Le pagelle di week 9 NFL

Pagelle di metà stagione! Pagelle fresche di metà stagione! Oggi potrete leggere a fianco del voto della partita quello che per i più anziani di voi era il voto in pagella del primo quadrimestre. Ce n’è ancora uno, di “quadrimestri” per risollevarsi, ma bisogna studiare. E se finora avete sgarrato le possibilità sono sempre meno. (Chi era in bye avrà la sua pagellina la prossima settimana)

La nona “week” ci ha offerto delle partite incredibili e sorprendenti. Tanti “secchioni” si sono fatti trovare impreparati, offrendo il fianco a votacci che ne hanno minato le pagelline di metà anno. Datevi da fare perché è un campionato in cui non vedo una chiara dominatrice e presentarsi per gli esami di gennaio vorrebbe poter dire avere chance di regalarsi un anello in febbraio.

Piccola nota, un’insufficienza agli arbitri. Che non è una bocciatura, ma un’allerta. A lasciarmi perplesso è la mancanza di metro certo tra le varie partite. Che crea confusione. Non vorrei ci si avvicinasse ulteriormente alla NBA e ai falli fischiati a seconda dello status del giocatore. Senza contare penalità come gli offside lasciati correre, questa settimana ne ho visti parecchi. Anche in questo caso abbiamo ancora metà stagione per smentirmi. Qui, come sempre, trovate la chiave di lettura delle mie pagelle.

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Colts – Jets 45-30

Indianapolis 8 (5,5)

Inarrestabili. Rullano i Jets con le corse e li fiocinano anche con i passaggi. La gara va in archivio con larghissimo anticipo. Cala l’attenzione e nel finale arrivano un po’ di punti biancoverdi a sporcare il tabellino. Il cammino per rientrare in corsa nella AFC è lungo e non semplice, vista la quantità di avversarie in lizza, giocando così le chance ci sono.

New York 5 (4,5)

Hanno anche un bel po’ di sfortuna eh. White parte da dove si era fermato contro Cincinnati (il 7 su 11 per 95 yard e TD è davvero ottimo) ma viene relegato subito ai box per un infortunio. Johnson ci mette un po’ a mettersi in moto e la gara scappa via come Jacobs a Tokyo.

Giants – Raiders 23-16

New York 7 (5,5)

Prendili in una tua giornata poco brillante e nonostante tutti i loro problemi hanno sufficiente cuore per portarla a casa. Il bilancio globale è sempre deficitario.

Las Vegas 4,5 (7,5)

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Steccano. Una di quelle stecche che fa sobbalzare il direttore d’orchestra. Del resto coach Bisaccia sta tentando di tenere la barra dritta in un oceano in tempesta. Gruden, Ruggs, Arnette. Un caso dietro l’altro. Uno a settimana. Aspetto il miglior Waller (già una buona prova eh) per capire se riusciranno ad arrivare in porto.

Saints – Falcons 25-27

New Orleans 5,5 (7,5)

Gara complessa, con un po’ troppi errori. Grazie a uno scatto nell’ultimo quarto, e alla difesa che ha tenuto tutto sommato bene finché non si è attivato l’attacco, i Saints riescono comunque a mettere il naso avanti a 61 secondi dal termine. Provano a vincerla. Le trasformazioni da due fallite lasciano la porta aperta ad Atlanta. Sono sempre in buona posizione per lo sprint finale. Se ripartono dall’ultimo quarto hanno delle chance anche senza Winston.

Atlanta 7 (7)

Se si chiudesse oggi la stagione sarebbero ai play-off. Per me sarebbe un’impresa da celebrare. Non erano nelle mie grazie prima del via. Si intravede un percorso di crescita. Pur privi del loro miglior WR, della star designata. Contro i Saints non sono riusciti a correre e hanno rischiato di farsi beffare. Vittoria davvero molto importante sotto tutti gli aspetti. Ah, sì: Patterson mi fa brillare gli occhi. E si è messo in bella mostra anche Zaccheaus.

Jaguars – Bills 9-6

Jacksonville 9 (4,5)

Incredibile. Incredibile. Incredibile. Il risultato più incredibile registrato fino a questo punto della stagione. Il Josh Allen da Mvp sembra il 41. Divora il Josh Allen 17. E mancava pure Robinson.

Buffalo 3 (7)

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Io un occhio in “acqua 7”, dove stanno rinvenendo lentamente i Patriots, fossi in loro ogni tanto lo darei. Non succede, eh. Ma passi falsi così mi fanno dubitare dello status di super favorita che ho sempre assegnato a Buffalo.

Bengals – Browns 16-41

Cincinnati 4 (8)

Avete presente gli schiaffoni di Bud Spencer. Ecco dopo aver rimediato quello contro i Jets, i Bengals accusano anche questo fragoroso dai Browns. Brutta prova di Burrow. Difesa che non sembra nemmeno parente di quella ammirata nelle prime giornate. Forza Bengals, siete la bella storia del 2021.

Cleveland 8 (6)

Che sia un caso di miglioramento per sottrazione? Tolto Beckham, Mayfield gioca una gara pulita e i Browns tornano a macinare yard di corsa come sanno fare. Chubb rigenerato, frulla tutto quello che gli si para innanzi. Loro erano la storia bella del 2020 che si era appannata, hanno dato una bella spolverata alla vetrina. E c’è tutto per far lievitare quel 6 del primo quadrimestre.

Panthers – Patriots 6-24

Carolina 4 (5,5)

Darnold torna nelle grinfie di Belichick. Non è sufficiente ritrovare nel backfield McCaffrey. BB apparecchia una trappola perfetta. A Carolina riesce più nulla che poco, una piccola gioia se la toglie Gilmore intercettando Jones. Poca cosa.

New England 8,5 (7,5)

Appannato Mac Jones, “mastro Bill” usa la clava per domare le pantere. Corre, corre, corre. E fa ammattire l’ex quarterback dei Jets come ai vecchi tempi. I Patriots sono in positivo a una incollatura dai Bills. Prima metà di stagione più che soddisfacente.

Cowboys – Broncos 16-30

Dallas 3 (8,5)

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“Se abbiamo battuto i Vikings con Rush, ora che torna Prescott come vuoi che finisca coi Broncos?” Bisogna studiare sempre. Quante volte l’ho già ripetuto? Le verifiche non sono mai scontate a questo livello. Se la interpretano nel modo giusto questa può essere la partita che fa maturare Dallas per evitare scivoloni simili di qui in avanti.

Denver 9 (8)

Eccoli gli studenti che dopo essere stati punzecchiati rispondono nel modo giusto. Perfetti in Texas. Una prestazione che illumina la via. Nella AFC West c’è un gruppone degno dell’ultimo chilometro in una tappa di pianura al Giro d’Italia. Nessuno è rimasto attardato nelle retrovie. Loro non sono sprinter puri, perché mi sembrano meno attrezzati delle contendenti, eppure nelle ultime due partite hanno dimostrato che con la scia giusta ci sono per un posto al sole.

Ravens – Vikings 34-31 OT

Baltimore 6,5 (8)

Non mi hanno entusiasmato particolarmente. Li salva Jackson. La difesa deve fare di più se vuole garantire al suo quarterback qualche speranza in gennaio. Così non può bastare. Partono dalla pole position nella AFC North. Dovranno fare attenzione ad ogni curva, sarà una lotta senza esclusione di colpi. Bene avere un Bateman in più su cui contare. E permettetemi una battuta: se poi Ricard gioca così…

Minnesota 5,5 (4)

Insufficienza netta perché non migliorano mai. Se la giocano alla pari con tutti, siano i più forti o i più scarsi. Sintomo che manca un’identità. Partono benissimo. Gli special team danno una grande mano con l’esordiente Nwangwu sugli scudi. Poi? Si dissolvono. Jefferson e Thielen dimenticati. La difesa in campo un’eternità che accusa inevitabilmente. E quel 3-5 che è la lapide sulla carriera da head coach di Zimmer.

Dolphins – Texans 17-9

Miami 6 (3,5)

Morale. Vista l’annata. Vista la nuova assenza di Tua. Vincere fa bene. Anche se si tratta della sagra degli errori. Od orrori che dir si voglia. I Dolphins la spuntano, per questa settimana va bene così. Gesicki merita una menzione. Due ricezioni da fantascienza. A Londra mi aveva impressionato dal vivo anche in qualità di leader. Personalmente è stabilmente nella top 5 del ruolo.

Houston 3 (4)

Ecco, l’altra faccia della medaglia è gettare sale su una ferita che sanguina. Il ritorno di Taylor finisce col rivelarsi in un disastro completo, sintetizzato dall’intercetto di Baker sulla sideline. Classico caso in cui sarebbe più appropriato definire lowlights le azioni salienti: quasi tutte frutto di sbagli. Houston non offre nemmeno quel piglio che pur se con capacità limitate gli era valso voti tutto sommato accettabili a inizio anno.

Eagles – Chargers 24-27

Philadelphia 6,5 (5,5)

L’insufficienza stagionale può sembrare ingenerosa. Ma se fossimo a fine anno sarebbe un 6. Lascio il margine in modo che continuino ad applicarsi come stanno facendo. Sirianni ha capito di non poter ignorare le corse, al contrario. Deve puntare su quello. E contro Los Angeles hanno mosso il pallone sul terreno davvero molto bene.

Los Angeles 7 (7)

Altra faticaccia. Devono salire un paio di gradini complessivamente per poter dire la loro in caso di play-off. Dico complessivamente perché tanti singoli viaggiano ad ottimo livello. Herbert e la linea d’attacco in primis. E questo è sicuramente un ottimo viatico. Le corse invece devono poter garantire di più. Anche fermarle è stato problematico contro Philadelphia.

Chiefs – Packers 13-7

Kansas City 5,5 (5)

E niente, non sono riuscito a dar loro la sufficienza nemmeno nel voto di giornata. C’ho provato eh. Avevo messo 6. Poi mi sono riguardato gli highlights. L’ombra della squadra che metteva d’accordo tutti sulla sua spettacolarità. “Lo spettacolo più grande dopo il Big Bang è diventato un pinguino che corre su un tapis roulant” (prof. Righetti cit.) Affrontare un inguardabile Love non ha messo in dubbio la W. Per tutto il resto: c’è tanto da lavorare.

Green Bay 5 (8)

I Packers hanno il grande vantaggio di risiedere in una division vinta per usucapione. Nessuno la reclama. Ed è sicuramente loro. Certo quella nel Missouri non è stata una grande prestazione. Love è acerbo come un caco in settembre. Se dovessi dare un voto alla pantomima di Rodgers e a come si sono fatti buggerare farei sembrare i voti dei Lions degni di un Nobel.

49ers – Cardinals 17-31

San Francisco 4 (4)

Non riuscire a tenere botta contro i Cardinals senza Murray è tutto quello che basta dire sul momento dei Niners. La stagione ha preso una piega che non credo sia recuperabile. Altra annata in cui si infortunano anche i giardinieri dello stadio. Tema che non può essere trascurato da chi guida il club.

Arizona 10 (9,5)

Giù il cappello di fronte al coaching staff. Sopperire così all’assenza del quarterback titolare e della propria superstar è davvero una prova di grandissima maturità. Hanno annichilito dei rivali divisionali come fosse uno scrimmage con la practice squad. Il miglior record del “quadrimestre” è un meritato premio per quanto espresso.

Rams – Titans 16-28

Los Angeles 4,5 (8)

Hanno sottovalutato i Titans senza Henry? L’attacco ha comunque patito la difesa di Tennessee. Una giornata storta soprattutto per Stafford.

Tennessee 10 (9)

Wow. Che risposta a chi li dava già per spacciati. Il trio Peterson, Foreman e McNichols si sbatte per non far rimpiangere Re Henry.

Steelers – Bears 29-26

Pittsburgh 6,5 (7)

Un’altra squadra che ha incassato le critiche e ne ha fatto buon uso. Come? Evitando di lasciare le redini totalmente in mano a Roethlisberger. Sono diventati indigesti. Non belli. Non forti. Ma tosti. Ennesima prova delle capacità di coach Tomlin.

Chicago 6,5 (5)

Quando perdi per una penalità assurda e un calcio da distanza siderale che si stampa sulla traversa meriti il voto dei tuoi avversari. Incoraggiante vedere come Fields si sia sentito a suo agio e abbia dimostrato di avere le qualità per eccellere se posto nelle condizioni ideali. Motivo, quest’ultimo, per cui la stagione è ancora lontana dalla sufficienza. Nagy e il suo staff sono chiamati a un cambio di marcia.

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