Dominio su terra (New York Jets vs Indianapolis Colts 30-45)

In un Thursday Night dominato dagli attacchi, i Colts impiegano solo tre quarti per sbrigare la pratica “Jets”, grazie ad un’ottima partita della sua offense, che chiude con 532 yard guadagnate, il massimo mai ottenuto dal 2004, anno in cui a guidare l’attacco di Indy c’era un certo Peyton Manning; i Jets, dopo la sorprendente vittoria contro i Bengals di domenica scorsa, incappano nella sesta sconfitta stagionale, e perdono Mike White, la vera sorpresa della partita di domenica, per un infortunio dopo il primo drive, con il “girovago” Josh Johnson che lo sostituisce e chiude con oltre 200 yard lanciate e 3 TD, arrivati però troppo tardi nel corso della partita per mettere in dubbio il risultato.

Pronti via ed i Colts al primo drive offensivo si portano subito in vantaggio, con la corsa di Hines da 34 yard per il 7-0, che apre in due la difesa dei Jets; NY però non crolla e grazie ad un drive da 7 completi su 11 e 95 yard di White trova il TD del pareggio, arrivato grazie alla rec di Elijah Moore, una delle poche note positive della partita per i Jets.
White però, a causa di un infortunio al braccio destro, è costretto ad uscire anticipatamente dal campo, ed i Colts sfruttano l’occasione segnando due touchdown di fila prima dell’intervallo, arrivati grazie a due ottimi drive di Wentz, ed intervallati dal solo FG di NY, che manda le squadre negli spogliatoi sul 28-10 per i Colts.
Indianapolis riprende da dove dove aveva lasciato prima dell’halftime e segna altri due TD, una col terzo TD pass di Wentz, ed una con una bellissima corsa da 78 yard di Taylor, che grazie all’ottimo lavoro della sua linea trova il varco decisivo per il TD del momentaneo 42-10.

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Con la partita già in cassaforte i Colts tirano un pò il freno a mano, e Josh Johnson ed i Jets riescono a segnare tre TD in tre drive consecutivi, chiudendo la partita sul 30-45 per Indianapolis, con la difesa della franchigia dell’Indiana che chiude definitivamente il match intercettando Johnson con poco meno di un minuto rimasto sul cronometro.

Josh Johnson, il giramondo della NFL

Sesta sconfitta stagionale per i Jets, che nel Thursday Night perdono anche Mike White, QB rivelazione che settimana scorsa aveva portato la franchigia di New York ad ottenere l’upset contro i Cincinnati Bengals, e la safety Marcus Maye; se per il giovane QB l’infortunio sembra lieve, per Maye si tratta del tendine d’Achille, che costringerebbe il DB dei Jets a chiudere anticipatamente la stagione.
White nell’unico drive giocato ha fatto vedere ottime cose, con Saleh, HC dei Jets, che si potrebbe quindi trovare davanti ad un bivio settimana prossima: Zach Wilson è pronto a tornare ad allenarsi, White sembra si sia già ripreso dal fastidio al braccio, e quindi toccherà decidere a Saleh chi sarà il titolare per la partita di week 10 contro i Buffalo Bills, con l’HC che lascia tutte le porte aperte e la definisce una decisione da analizzare “day to day”; la nota positiva di ieri è stata pero Elijah Moore, rookie WR che, nonostante le difficoltà nel ruolo di QB, ha chiuso con due TD, primo rookie dei Jets a riuscirsi dal 2012.
Quello che sicuramente non è funzionano ieri sera è stata la difesa dei Jets: troppa libertà per i Colts, con un Wentz mai messo sotto pressione e soprattutto troppo spazio lasciato alle corse di Indianapolis, che ha chiuso con 260 yard su corsa e tre TD su corsa, mai successo nella storia della franchigia. La perdita di Maye è un’altro lato negativo per NY, che si avvicina sempre di più ad un altra scelta alta al draft NFL.

Ottima partita invece per Indianapolis: l’avversario poco competitivo ha sicuramente aiutato l’attacco dei Colts, che però ha macinato yard su yard, soprattutto grazie ad un ottimo running game: il dato che più aiuta a capire l’assoluto dominio sul gioco di corse è il fatto che delle 260 yard corse dai RB di Indy, ben 211 sono arrivate PRIMA che ci arrivasse il primo contatto con i giocatori dei Jets, dimostrando un’assoluta facilità ad arrivare al “secondo livello” della difesa di NY, aprendo quindi le strade ad un dominio offensivo; oltre all’ottimo running game c’è da aggiungere un’altra buona prestazione di Carson Wentz, che per la sesta volta in stagione ha chiuso con almeno 2 TD e nessun intercetto e che ha aiutato Indy a finire la partita con una guadagno totale di 532 yard, fra pass e run, il più alto dal 2004.

Buona prestazione anche da parte della difesa dei Colts, che per tre quarti concede poco e nulla all’attacco dei Jets, che trova i tre TD in pieno garbage time e con la partita già ampiamente conclusa.
Settimana prossima i Colts ospiteranno i Jaguars, in una partita che si presenta come un’ottima occasione per Wentz e soci per continuare a sperare in un pass per i playoff.

Luca Belli

Nonostante la giovane età, tifoso "Die Hard" dei Green Bay Packers. Cresciuto nel momento d'oro di Favre e Rodgers. Abituato a vincere poco con la fede calcistica, essendo tifoso della Fiorentina, ha trovato nei Packs la sua svolta. Aspetta con ansia il secondo anello personale. Go Packs Go!

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