Josh Johnson, il giramondo della NFL

Difficilmente negli sport americani si sente parlare di giocatori che vestono molte casacche, anzi il più delle volte un giocatore scelto al Draft giocherà massimo per quattro o cinque squadre nel corso della sua carriera, legandosi di solito al posto in cui gioca e alla franchigia con cui ha firmato, è infatti una eccezione avere giocatori che girano “in lungo ed in largo” l’America.

Uno di questi è sicuramente Josh Johnson, quarterback classe ‘86 scelto al Draft del 2008 dai Tampa Bay Buccaneers, con la scelta al 5° giro. Il quarterback fu scelto di Bucs dopo aver giocato per la San Diego University al college. San Diego University, da non confondere con la più famosa San Diego State, gioca in seconda divisione e Johnson chiude la sua esperienza con 113 touchdown e solo 15 intercetti che gli valgono un invito alla Combine dove si mette in evidenza facendo registrare le migliori prestazioni per un qb nello sprint sulle 40 yard e e nel salto in verticale. Nei tre anni di contratto con la franchigia di Tampa Bay Johnson scende in campo solamente cinque volte, registrando cinque sconfitte, cinque touchdown e la bellezza di dieci intercetti. Queste stats porteranno i Buccaneers a non rinnovargli il contratto.

Nel 2012 Josh Johnson tenterà la fortuna con ben tre squadre: prima si ricongiungerà a Jim Harbaugh, suo coach ai tempi di San Diego University e diventato nel frattempo Head Coach dei San Francisco 49ers, salvo poi essere tagliato prima dell’inizio della stagione; tenterà fortuna con i Chicago Bears, ma anche lì si concretizzerà con un nulla di fatto, finendo addirittura per firmare con i Sacramento Mountain Lions nella United Football League. Nel corso della stagione sarà poi contattato dai Cleveland Browns, che lo firmeranno dopo gli infortuni di Weeden e McCoy: giocherà un solo snap con la franchigia dell’Ohio, azione che si conclude con uno strip sack per il qb californiano, che vede concludere così anche la sua esperienza con la quarta squadra NFL.

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Da questo momento inizia il suo giro per la Lega: dal marzo 2013 al dicembre 2018 firmerà per 11 squadre NFL (ed una della AAF, i San Diego Fleet): nell’ordine Cincinnati Bengals, ritorno ai 49ers, ancora Bengals, New York Jets, Indianapolis Colts, Buffalo Bills, Baltimore Ravens, New York Giants, Houston Texans, Oakland Raiders, e Washington Redskins. Entra in campo solo due volte in quel periodo, con i Bengals, fino a quando firmerà con i Redskins, che pensano a lui dopo gli infortuni che pongono fine alla stagione di Colt McCoy e Alex Smith. Il 9 Dicembre torna in campo nella partita contro i Giants in cui lancerà il primo touchdown dal 2011, ed in cui lancerà anche l’immancabile intercetto; in quella partita segna anche un touchdown su corsa, il primo della sua carriera.

Nel corso della scorsa stagione riesce anche vincere la sua prima partita in NFL, contro i Jacksonville Jaguars. La week successiva, nello scontro decisivo per le speranze playoff dei Redskins contro i Tennessee Titans lancia due intercetti nei minuti finali, che condannano definitivamente i Redskins ad una stagione senza playoff. Entrerà in campo anche nell’ultima partita della stagione, contro gli Eagles, in cui non si fa mancare l’ennesimo intercetto.

È di pochi giorni fa la notizia che Josh Johnson ha firmato con i Detroit Lions, la sua 13° squadra in NFL, con cui dovrà giocarsi le sue possibilità di diventare il 3° QB, dietro a Matt Stafford e Tom Savage. Ha esordito nella seconda di preseason con 9 su 18 per 50 yard e il solito intercetto.

Riuscirà a “conquistarsi” i Lions o saremo qui a parlare nuovamente di lui e della sua 14° squadra in NFL?

UPDATE 2021

Dopo oltre due anni torniamo a parlare di Josh Johnson, QB girovago della NFL che, dopo aver giocato un’ottima stagione in XFL con i Los Angeles Wildcats, che gli è valsa il premio di miglior QB della lega secondo PFF, è tornato in NFL: i Jets, dopo aver perso Zach Wilson per infortunio si erano affidati a Mike White, QB rivelazione che ha ottenuto all’esordio assoluto come starter l’upset contro i Bengals ma che, in week 9 contro gli Indianapolis Colts, dopo appena un drive di gioco, è stato costretto ad uscire dal campo causa infortunio; è qui che entra in gioco il nostro Josh Johnson, che sostituisce White per il resto della partita.

Prestazione tutto sommato non male per il veterano QB, che subisce un Fumble nel primo drive in assoluto, si fa intercettare nell’ultimo drive della partita, ma che nel mezzo trova oltre 250 yard lanciate, e soprattutto tre TD, nella prima vera partita in NFL dopo la preseason del 2019 e dopo le partite del 2018 con gli allora Washington Redskins.
L’infortunio di White sembra lieve, con il QB che è già pronto per rientrare in campo, e se ciò non bastasse pure Zach Wilson tornerà ad allenarsi in settimana, ma il nostro Johnson ha dimostrato di  avere anche qualche asso nella manica, e si sa mai che qualche squadra NFL possa chiamarlo, magari per un ruolo di backup, diventando quindi la 15° squadra nella lega per il QB.

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Luca Belli

Tifoso "Die Hard" dei Green Bay Packers. Cresciuto nel momento d'oro di Favre e Rodgers, e fiero discepolo della new wave green&gold "All you need is Love". Abituato a vincere poco con la fede calcistica, essendo tifoso della Fiorentina, ha trovato nei Packs la sua svolta, e nei Guelfi Firenze la sua fede in campo italiano. Aspetta con ansia il terzo anello personale, che sia "viola" o "G&G". Go Packs Go!

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