Le nuove divise NFL del 2025

Come ormai tradizione, Huddle Magazine vi offre il riassunto di tutte le modifiche estetiche NFL per la stagione che sta per iniziare. Per le novità più grosse abbiamo di volta in volta pubblicato degli articoli dedicati, i cui link vi forniremo in questa pagina per un approfondimento, ma troverete citate anche tante piccole modifiche o eventi che in un modo o nell’altro riguardano le divise e l’estetica NFL.

Diverse squadre hanno scelto di aggiungere una patch sulla maglia, alcune per festeggiare un importante traguardo o evento, come faranno i Seahawks e i Buccaneers che giocheranno nel 2025 la loro cinquantesima stagione NFL, e i Ravens per la loro trentesima stagione, altre come tributo per una importante figura scomparsa.

IL TERZO CASCO E LA MAGGIORE FLESSIBILITA’ NFL

Lo scorso anno la lega ha approvato una modifica per concedere alle squadre di avere fino a tre caschi con una base di colore diversa. La modifica partirà ufficialmente da quest’anno anche se le squadre che hanno fatto un redesign nel 2024 hanno avuto la possibilità di introdurre il terzo casco da subito.

Pubblicità

Quest’anno la NFL ha fatto un ulteriore passo verso la flessibilità, concedendo la possibilità di utilizzare divise alternative o throwback fino a quattro volte a stagione (fino allo scorso anno il limite era tre) e addirittura, secondo quanto condiviso dal presidente dei Broncos Damani Leech, autorizzando le squadre ad abbinare i caschi alternativi anche alle divise principali.

RIVALRIES

NFL Rivalries_AFC_East-NFC_West

Il logo in versione Rivalries delle otto squadre coinvolte nella prima fase del programma (NFL, montaggio UniformiNFL)

A dicembre 2024 la NFL e la Nike hanno trovato l’accordo per una estensione di 10 anni del contratto di fornitura in esclusiva delle divise, che ora scadrà nel 2038. Il rinnovo ha dato alla società dell’Oregon un margine di manovra sufficiente per tornare alla carica con un’idea che aveva presentato alla lega molti anni fa e che all’epoca non era passata. Durante il Draft 2025 è stato annunciato un nuovo programma che prevede il lancio di nuove divise speciali da usare in cosiddetti Rivalry games.

Rivalries si svilupperà in 4 anni: nel 2025 si inizierà con 8 squadre, quelle della AFC East (Bills, Dolphins, Jets, Patriots) e della NFC West (Cardinals, Rams, Seahawks, 49ers). Nel 2026 si aggiungeranno AFC South e NFC North, nel 2027 AFC West e NFC East e nel 2028 AFC North e NFC South.

La Nike creerà delle divise speciali che le squadre coinvolte useranno in una sola partita casalinga contro una rivale di Division. Il comunicato stampa diffuso dalla NFL indica che ogni divisa sarà ispirata da dettagli che caratterizzano la comunità e il mercato locale della squadra. Le divise speciali si aggiungeranno al guardaroba della squadra e ci resteranno per tre anni. Quelle di quest’anno saranno presentate in blocco il 28 agosto.

Ecco squadra per squadra quando verrà usata la divisa speciale e contro quale rivale di Division:

AFC East:

  • Bills – week 5 contro i Patriots
  • Dolphins – week 4 contro i Jets (MNF)
  • Jets – week 14 contro i Dolphins
  • Patriots – week 11 contro i Jets (TNF)

NFC West:

Pubblicità
  • 49ers – week 18 contro i Seahawks
  • Cardinals – week 4 contro i Seahawks (TNF)
  • Rams – week 11 contro i Seahawks
  • Seahawks – week 16 contro i Rams (TNF)

E’ importante sottolineare che solo la squadra di casa userà la divisa del programma Rivalries, mentre la squadra ospite userà una delle altre divise del proprio set. Come si può notare, Jets e Seahawks sono le squadre individuate da più avversarie come “rivali” (addirittura tutte le squadre dell’NFC West hanno scelto di usare la divisa speciale contro i Seahawks); l’aspettativa è comunque che ci sarà una rotazione nei prossimi anni e che nell’arco di quattro anni la divisa Rivalries sarà usata contro tutte le squadre della Division.

Essendo una iniziativa guidata da scopi commerciali, non mancheranno t-shirt, felpe, giacche e altro merchandising a tema che verranno messi in vendita dopo la presentazione delle divise. Seguirà un articolo specifico quando le divise saranno presentate ufficialmente.

THROWBACK

Si è speculato parecchio sull’introduzione di una throwback bianca dei Seahawks, ma non è mai seguita una mossa ufficiale da parte della squadra e per il momento non possiamo che archiviare la cosa come un “rumor”. Abbiamo però in ogni caso anche quest’anno delle novità in questa sezione.

Tampa Bay Buccaneers

Buccaneers

(Buccaneers, montaggio UniformiNFL)

I Buccaneers giocheranno la loro cinquantesima stagione e per l’occasione hanno deciso di regalare ai propri tifosi e a tutti gli appassionati di football una throwback che riproduce piuttosto fedelmente quella usata durante la stagione d’esordio. I numeri arancioni bordati di rosso furono usati solo nel 1976 e poiché la squadra in quella stagione giocò tutte le partite di regular season in bianco questa throwback è il modo più adatto per festeggiare il traguardo delle 50 stagioni.

Per approfondimenti: La throwback bianca 1976 dei Buccaneers

Green Bay Packers

packers uniform

Pubblicità

(Packers, montaggio UniformiNFL)

I Packers hanno dimostrato in più occasioni la volontà di pescare dal passato remoto per le throwback, e anche questa nuova divisa classica non fa eccezione. Dopo aver riscritto parte della propria storia estetica grazie ad approfondimenti fatti dallo storico della squadra, i Packers riproducono la divisa del 1923, l’anno in cui sono diventati una società ad azionariato diffuso. Come ciliegina sulla torta è stato creato un casco aerografato e con dettagli decorati a mano per riprodurre quanto più fedelmente possibile i caschi in cuoio del periodo. La nuova throwback sarà usata in week 9 contro i Panthers.

Per approfondimenti: La divisa 1923 Classic dei Green Bay Packers

I Packers hanno inoltre annunciato che anche nel 2025 useranno la divisa “Winter Warning”. In occasione della partita di week 2 contro i Commanders la squadra scenderà in campo con casco alternativo, maglia, pantaloni e calze bianchi.

Buffalo Bills

Bills AFL throwback

(Foto di Josh Allen Michael Reaves / Getty Images, grafica della divisa NFL, montaggio UniformiNFL)

Non si tratta di una nuova divisa, ma di un gradito ritorno. La throwback con lo ‘Standing Buffalo’ sul casco, che riproduce quella usata nel periodo 1965-1972, non veniva più usata dal 2021. Nel 2025 sarà usata in due occasioni, nel Monday Night Football di week 6 ad Atlanta (anche i Falcons giocheranno con la throwback) e in week 11 contro i Buccaneers.

DIVISE E CASCHI ALTERNATIVI

E’ stato un anno di quiete per quanto riguarda i redesign, ma diverse squadre si sono dimostrate attive sul fronte delle divise e dei caschi alternativi. Sono arrivate le divise Super Bowl Era dei Washington Commanders, il casco bianco e la maglia oro dei New Orleans Saints, i nuovi pantaloni powder blue e ben due divise alternative dei Los Angeles Chargers, le divise Legacy 1933 dei Pittsburgh Steelers, il casco rosso dei Buffalo Bills e il casco marrone dei Cleveland Browns.

Washington Commanders

Commanders alternate Super Bowl era uniforms

(Commanders, montaggio UniformiNFL)

La squadra di football di Washington ha attraversato un periodo molto movimentato negli ultimi anni della gestione Daniel Snyder, abbandonando nome e logo Redskins e diventando Commanders. Snyder ha fatto un ultimo disperato tentativo di “ripulirsi la coscienza” e deviare l’attenzione dalle accuse di aver creato un ambiente tossico, ma ha chiuso la stalla quando i buoi erano già scappati, e i proprietari NFL lo hanno forzato a vendere la squadra a una nuova proprietà capitanata da Josh Harris. Nonostante le pressioni del presidente Trump e di tanti tifosi nostalgici dell’identità Redskins, Harris ha detto in più occasioni che non si tornerà al nome precedente, ma come ponte fra passato e futuro sono state introdotte delle nuove divise alternative battezzate Super Bowl Era, che richiamano in maniera piuttosto netta l’estetica Redskins. L’aspettativa è che saranno la base per un redesign nel prossimo futuro, magari già dall’anno prossimo.

Pubblicità

Per approfondimenti: Le divise Super Bowl Era dei Washington Commanders

New Orleans Saints

Saints_white_helmet_and_gold_jersey

(Saints, montaggio UniformiNFL)

I Saints hanno regalato ai propri tifosi due sorprese per questo 2025. La squadra ha presentato un nuovo casco alternativo bianco e oro che verrà usato con la attuale divisa Color Rush bianca e una nuova maglia color oro che verrà abbinata al casco alternativo nero già in uso e a pantaloni e calze nere. Purtroppo l’introduzione della nuova maglia significherà l’uscita della throwback nera dal set di divise della squadra, una perdita notevole dal punto di vista estetico nonostante i noti problemi di mancanza di corrispondenza fra la tonalità del colore oro del casco attuale e l’old gold della divisa.

Per approfondimenti: Il casco alternativo bianco dei New Orleans Saints e La maglia alternativa oro dei New Orleans Saints

Los Angeles Chargers

Chargers_uniforms_Powder_pants-Charger_Power-Super_Chargers

(Chargers, montaggio UniformiNFL)

I Chargers hanno introdotto nuovi pantaloni powder blue da abbinare alle maglie principali, ben due divise alternative e un casco navy blue. La divisa all-navy  è stata battezzata Super Chargers, e richiama in stile moderno le divise del periodo tra il 1992 e il 2006 (la squadra però in quell’intero arco temporale abbinò maglia e pantaloni navy solo in un’occasione nel 2003). La divisa con maglia gialla è stata invece battezzata Charger Power, ed è un tributo ai Chargers di Don Coryell, Dan Fouts, Charlie Joiner e Kellen Winslow, quella famosa per il gioco aereo verticale denominato Air Coryell.

Per approfondimenti: Le modifiche estetiche 2025 dei Los Angeles Chargers

Pittsburgh Steelers

steelers uniform

(Steelers, montaggio UniformiNFL)

Gli Steelers hanno archiviato la throwback precedente, quasi uguale alla divisa principale ma con i numeri nel classico stile “block”, per fare un tuffo nel passato più remoto. Non abbiamo però inserito la Legacy 1933 nel paragrafo delle throwback viste le troppe licenze prese dalla squadra (alcune forzate dalle attuali regole NFL, altre vere e proprie scelte stilistiche). La nuova divisa alternativa offre alla squadra la possibilità di avere un casco giallo, che non ci stupiremmo se fosse utilizzato prima o poi anche con la attuale Color Rush.

Per approfondimenti: Le divise Legacy 1933 dei Pittsburgh Steelers

Buffalo Bills

Bills_red_helmet

(Bills, montaggio UniformiNFL)

I Bills hanno finalmente accolto la richiesta dei tifosi di reintrodurre il casco rosso. Il casco riproduce quello usato dal 1987 al 2001, ma sarà abbinato alla divisa principale e non a una divisa throwback. Verrà usato in week 18 contro i Jets in occasione dell’ultima partita di regular season all’attuale Highmark Stadium.

Per approfondimenti: I Bills annunciano il ritorno della divisa throwback e introducono il casco rosso

Cleveland Browns

browns uniform

(Browns, montaggio UniformiNFL)

I Browns non usavano le divise Color Rush marroni dal 2022 e quest’anno le riporteranno in campo in ben tre occasioni, abbinate ad un nuovo casco alternativo marrone di cui nessuno sentiva la necessità.

Per approfondimenti: Il casco Alpha Dawg dei Cleveland Browns

New York Giants

I Giants hanno annunciato ufficialmente il ritorno della Color Rush bianca, che lo scorso anno era stata messa nel cassetto per permettere alla squadra di introdurre la Century Red, la divisa studiata per festeggiare il traguardo delle 100 stagioni. La Color Rush bianca, che richiama con qualche licenza la divisa da trasferta usata tra il 1980 e il 1999, sarà usata in due partite consecutive, il 9 e il 16 novembre rispettivamente contro Bears e Packers. La partita di week 10 sarà giocata a Chicago, mentre quella di week 11 sarà in casa.

RITOCCHI ESTETICI

Titans blue, nuovo colore per la prima maglia

Titans_light_blue_media_day_2025

Il WR rookie Elic Ayomanor fotografato durante il Media Day (Titans)

I Tennessee Titans sono in lite da anni con gli Houston Texans per il colore blu chiaro, che la squadra di Nashville ha nella sua identità da quando è stata fondata in Texas con il nome Houston Oilers dal petroliere Bud Adams. Negli ultimi anni a Houston c’è stata sempre più pressione da parte dei tifosi, e la squadra che ha esordito nel 2002 per colmare il vuoto lasciato dall’addio degli Oilers ha provato a introdurre il colore blu chiaro (ribattezzato H-Town blue) nelle proprie divise ottenendo però dalla NFL l’autorizzazione a usarlo solo per gli accenti.

Per “marcare il territorio”, i Titans hanno deciso di promuovere la alternate Titans blue a maglia principale, relegando la maglia navy blue al ruolo di alternativa. Vittima sacrificale di questa guerra per il blu chiaro è stata la splendida divisa throwback degli Oilers, che la squadra ha deciso di non utilizzare più.

Per un approfondimento e un tuffo nella storia vi invitiamo a leggere l’articolo Luv Ya Blue – La guerra del blu tra Houston e Nashville.

CURIOSITA’

Il nuovo QB dei Tennessee Titans Cam Ward vestirà la maglia numero 1, con la benedizione di Warren Moon. Il numero 1 era stato ritirato il 1° ottobre 2006 in onore del QB Hall of Famer degli Houston Oilers. È stato lo stesso Moon a consegnare la maglia a Ward prima della conferenza stampa di presentazione del giocatore dopo il Draft.

Titans_Warren_Moon-Cam_Ward_26012545

L’Hall of Famer Warren Moon posa con Cam Ward il 25 aprile 2025 e gli consegna la maglia col numero 1. L’1 era stato ritirato dai Tennessee Titans in onore di Moon, che ha dato il permesso al rookie di utilizzarlo. (Denny Simmons / The Tennessean)

Un altro giocatore rookie ha fatto notizia per il suo tentativo di far rimettere in circolazione non uno, ma ben due numeri ritirati. Si tratta del fenomenale pass rusher di Penn State Abdul Carter, prima scelta dei Giants nel Draft 2025. Subito dopo essere stato scelto, intervistato da Bleacher Report, Carter aveva dichiarato di essere interessato al 56, il numero reso eterno da Lawrence Taylor. La leggenda dei Giants non ha tardato a far arrivare il suo deciso no: “So che gli piacerebbe indossare quel numero ma, hey, credo sia stato ritirato” ha detto Taylor a Steve Serby del New York Post. “Scegli un altro numero e rendilo famoso”.

Anche il numero 11 usato da Carter al college è stato ritirato dai Giants, in onore del QB Phil Simms. In una intervista a FanDuel, Simms ha inizialmente detto di essere disponibile a rimettere in circolazione il numero. “GIielo lascerei senza pensarci un attimo […] Non mi darebbe alcun fastidio”. Ma la famiglia del QB lo ha convinto a ripensarci e allora è sfumata anche questa possibilità per Carter. Carter alla fine ha scelto il 51, un numero che potrà rendere unico a New York se sarà abbastanza bravo e fortunato da essere all’altezza delle aspettative.

Giants_Abdul_Carter_media_day_2025

Il rookie Abdul Carter fotografato durante il media day (Giants)

Lo scorso anno i Giants avevano rimesso in circolazione un numero ritirato, l’1 di Ray Flaherty (Hall of Famer della classe 1976), per assecondare il desiderio del WR Malik Nabers. Non era la prima volta che la squadra riassegnava un numero ritirato; il 14 era stato ritirato in onore di Ward Cuff dopo la stagione 1945 e poi concesso all’Hall of Famer Y.A. Tittle nel 1961.

Le patch sulle maglie da allenamento dei Los Angeles Chargers

L’head coach dei Chargers Jim Harbaugh ha introdotto quest’anno una nuova tradizione: sulle maglie da allenamento della squadra sono state cucite diverse toppe che celebrano i successi personali e collettivi di ciascun giocatore.

Come riportato in un articolo sul sito ufficiale della squadra, le patch sono:

  • C per chi è stato capitano, con il numero di fulmini corrispondente agli anni
  • Apparizioni ai playoff, con i fulmini gialli se il traguardo è stato raggiunto con i Chargers e bianchi se raggiunto con altre squadre
  • Record di squadra
  • Record NFL
  • Candidature al Walter Payton Man of the Year Award
  • Nomina a All-Pro (First-Team o Second-Team)
  • Vincitore del Ed Block Courage Award
  • Block of Granite, assegnata dall’Executive Director of Player Performance Ben Herbert per traguardi raggiunti in sala pesi

Chargers_practice_jersey_patches_2025-08-02_Derwin_James_Jr

(Chargers)

Sulla maglia del S Derwin James Jr. (3) ci sono per esempio la patch da capitano, quella delle apparizioni ai playoff (2018, 2022, 2024), quelle dei record di squadra e NFL, quella come candidato al Walter Payton Man of the Year Award (2022 e 2023), quella della nomina a All-Pro (First-Team nel 2018 e 2021 e Second-Team nel 2022 e 2024), quella di vincitore del Ed Block Courage Award (2021) e quella Block of Granite.

Anche il fratello di Jim Harbaugh, John, celebra i successi dei propri giocatori con delle patch sulle maglie da allenamento. Per approfondimenti vi rimandiamo all’articolo Le patch sulla maglia d’allenamento dei Baltimore Ravens che avevamo pubblicato nel 2023. Finora la tradizione di Baltimore riguardava soltanto traguardi di team e la partecipazione del giocatore agli offseason workout, ma quest’anno è stata aggiornata con l’aggiunta di patch che celebrano traguardi personali come le convocazioni al Pro Bowl, le vittorie del titolo di MVP e quelle di Player of the Year.

Ravens_practice_jersey_patches_2025_08_05_Derrick_Henry_Lamar_Jackson

Derrick Henry con le patch dei traguardi personali della sua carriera (5 convocazioni al Pro Bowl e un titolo di NFL Offensive Player of the Year conquistato nel 2020) e quelle dei traguardi di squadra raggiunti con la maglia dei Ravens e Lamar Jackson con i suoi 4 Pro Bowl e 2 titoli NFL Most Valuable Player (2019 e 2023). (Ravens, montaggio UniformiNFL)

Un discepolo di John Harbaugh, l’ex assistente dei Ravens e attuale head coach dei Seattle Seahawks Mike Macdonald, dallo scorso anno ha introdotto una patch sulla maglia da allenamento che celebra l’impegno durante la preparazione. Non sono noti i dettagli sui parametri per l’assegnazione, né le differenze tra i pezzi di stoffa grigi o blu cuciti sotto la patch.

Seahawks_practice_jersey_patch_Derick_Hall_2025-07-25

Derick Hall fotografato durante il Training Camp con la patch che riconosce l’impegno in allenamento (Seahawks)

Il test dei Buccaneers con il logo sul casco

In occasione della prima partita di preseason i Tampa Bay Buccaneers hanno fatto un test, utilizzando un adesivo sul casco più piccolo di quello ufficiale.

Buccaneers_2024_vs_2025_PRE1_helmet_logo

(Buccaneers, montaggio UniformiNFL)

Già dalla seconda partita di preseason tutto è tornato alla normalità e per ora non sono in programma modifiche; la squadra voleva semplicemente vedere l’effetto sul campo e probabilmente capire la reazione dei tifosi. Per certi versi si è trattato di un ritorno al passato, visto che il logo extra large è stato introdotto abbastanza di recente. Quando la squadra aveva rivoluzionato le proprie divise nel 2014, partorendo una delle divise più ridicole della storia NFL, sul casco era stato apposto un logo di dimensioni esagerate. Nel 2020 i Buccaneers avevano poi fatto retromarcia, riproponendo divise molto simili a quelle con cui avevano vinto il Super Bowl XXXVII, tenendo però un logo sul casco “oversize”, anche se di dimensioni ridotte rispetto alla versione 2014-2019.

HERITAGE PROGRAM

Lo spazio libero sul retro di un casco NFL sembra essere sempre meno. Tutte le squadre hanno l’adesivo con il logo NFL, quello con la bandiera a stelle e strisce e l’adesivo “warning” che specifica che nessun casco può prevenire infortuni alla testa o al collo. A questi si possono aggiungere degli adesivi legati a iniziative NFL come Crucial Catch e Salute to Service, giusto per fare due esempi. Alcune squadre hanno i numeri dei giocatori ed eventuali altri adesivi commemorativi.

Siamo talmente abituati a vederla che l’impressione, almeno per i più giovani, è che la bandiera degli Stati Uniti sia sempre stata lì, ma in realtà la sua aggiunta è piuttosto recente. La bandiera è stata aggiunta sul retro dei caschi NFL in week 16 della stagione 1990 e mantenuta fino al Super Bowl XXV compreso. Il Commissioner dell’epoca, Paul Tagliabue, il 20 dicembre 1990 aveva annunciato l’iniziativa come gesto di supporto alle truppe americane stanziate nel Golfo Persico nella fase finale della preparazione della guerra all’Iraq. Nel 1991 la bandiera fu rimossa e ricomparve sui caschi solo nella seconda settimana della stagione 2001, quando la lega riprese le attività dopo lo stop per rispetto alle vittime dell’11 settembre. Questa volta la testimonianza di patriottismo non si limitò ad una singola stagione, e la bandiera da quel momento è rimasta sul retro del casco.

La NFL sta diventando sempre più internazionale, sia da un punto di vista commerciale che da quello della ricerca di talenti. Per la sola preseason della stagione 2021 i giocatori che facevano parte del programma International Player Pathway sono stati autorizzati a apporre, oltre alla bandiera a stelle e strisce, anche quella del proprio paese.

L’iniziativa è piaciuta e l’anno successivo è stata ampliata. Come vi avevamo raccontato nell’articolo Una NFL sempre più internazionale, in week 4 e 5 della stagione 2022 la NFL ha celebrato le diversità culturali coinvolgendo non solo i giocatori dell’International Player Pathway Program, ma tutti i giocatori nati all’estero o che avevano vissuto in un paese estero almeno due anni o i cui genitori o nonni erano nati all’estero. Nel 2023 la NFL ha ufficialmente battezzato l’iniziativa Heritage Program, dedicandole  le settimane 7 e 8 della stagione. Alcuni giocatori hanno mantenuto la bandiera aggiuntiva anche nelle settimane successive, e dal 2024 i giocatori sono stati liberi di tenere l’adesivo sul casco per tutta la stagione.

Anche quest’anno ci aspettiamo che avvenga lo stesso, visto che alcuni giocatori hanno aggiunto la bandiera del paese estero già in preseason.

Heritage_Program_2025_Elijah_Wilkinson_Puerto_Rico

L’OL degli Atlanta Falcons Elijah Wilkinson con la bandiara di Puerto Rico sul retro del casco durante la partita di preseason contro i Tennessee Titans giocata al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta il 15 agosto 2025. (Donald Page / Tennessee Titans)

RICORRENZE E TRIBUTI

Con l’inizio della regular season è possibile che vedremo spuntare qualche tributo aggiuntivo, ma questo è quello che sappiamo per certo al momento.

Le cinquanta stagioni di Seahawks e Buccaneers

Seahawks e Buccaneers hanno esordito in NFL nel 1976 e giocheranno quest’anno la loro cinquantesima stagione. Entrambe hanno creato un logo celebrativo che già dalla preseason è stato cucito come patch sulla maglia. I Buccaneers avranno tre versioni diverse, due con il logo attuale e una con il logo throwback.

Buccaneers

(Buccaneers, montaggio UniformiNFL)

La patch dei Seahawks, anch’essa plastificata, ha il numero 50 con parti royal blue e con parti navy blue come omaggio ai due “periodi storici” della squadra.

Seahawks_50_seasons

Seahawks_50_seasons

(Seahawks)

Sul sito ufficiale delle squadre ci sono delle pagine dedicate alle 50 stagioni e agli eventi in programma: SeahawksBuccaneers.

Le trenta stagioni dei Ravens

Ravens_30_seasons_logo

(Ravens)

Anche i Ravens festeggiano un traguardo importante, le trenta stagioni a Baltimore. Art Modell, proprietario dei Browns, trasferì la squadra in Maryland nel 1996 accettando però di lasciare nome e storia in eredità alla città di Cleveland (che poi nel 1999 vide nascere i nuovi Browns). Modell creò quindi per la sua squadra una nuova identità, il 29 marzo 1996 fu annunciato il nome Ravens. La squadra ha comunicato che la prima partita casalinga della stagione, in week 2, sarà dedicata a festeggiare le 30 stagioni. L’avversaria? I Cleveland Browns ovviamente!

A differenza di Buccaneers e Seahawks, i Ravens non hanno utilizzato una patch sulla maglia durante la preseason. Vedremo se sarà introdotta quando si inizierà a fare sul serio.

Il 2025 è anche il 25° anniversario della vittoria del Super Bowl XXXV (a conclusione della stagione 2000), il primo della storia dei Ravens. I giocatori che facevano parte del roster di quella stagione si ritroveranno per celebrare la ricorrenza il 7 dicembre in occasione della partita di week 14 contro gli Steelers.

Highmark Stadium Farewell Season

Bills_Highmark_Stadium_Farewell_Season_logo

(Bills)

Quella 2025 sarà l’ultima stagione in cui i Buffalo Bills giocheranno nell’attuale Highmark Stadium (un tempo noto come Ralph Wilson Stadium in onore del fondatore della squadra). I Bills, in una partita casalinga ancora da annunciare (ma potrebbe essere quella di week 18 nella quale useranno il casco rosso), cuciranno sulla maglia una speciale patch commemorativa.

Maggiori informazioni: http://bufbills.co/4m9OwbH

La patch degli Indianapolis Colts in ricordo di Jim Irsay

Colts_JI_patch_Jim_Irsay_PRE2_gettyimages-2229628372

Il QB dei Colts Daniel Jones fotografato prima della partita di preseason contro i Packers. (Michael Hickey / Getty Images, montaggio UniformiNFL)

Per tutta la stagione 2025 i Colts indosseranno una patch nera sulla maglia come omaggio al proprietario e CEO Jim Irsay, morto il 21 maggio all’età di 65 anni.

La patch di forma circolare presenta le iniziali di Irsay e la sua firma, con la sua caratteristica faccina sorridente. Irsay includeva la faccina sorridente negli autografi che firmava.

Il tributo dei Chicago Bears a Virginia Halas McCaskey e Steve McMichael

Bears_VMH_Virginia_Halas_McCaskey_patch

I Bears onoreranno Virginia McCaskey, morta il 6 febbraio 2025 all’età di 102 anni, con una patch sulla maglia ispirata a quella usata nel 1983 per onorare suo padre George Halas. La patch arancione bordata di bianco ha la forma di una palla da football, e all’interno ci sono ricamate in blu le iniziali VMH con la M più grande e bordata di bianco.

Bears_VMH_Virginia_Halas_McCaskey_patch

Come ulteriore tributo verso Virginia, i Bears hanno deciso di non usare divise throwback o alternative in questa stagione. A quanto detto dal figlio George H. McCaskey, Chairman della squadra, Virginia preferiva veder giocare i Bears con la maglia principale navy o con quella da trasferta bianca.

Bears_76_Steve_McMichael_helmet_decal

I Bears onoreranno con un adesivo sul retro del casco il DT Steve McMichael, Pro Football Hall of Famer della classe 2024, morto il 23 aprile 2025 all’età di 67 anni per complicazioni date dalla Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). McMichael, soprannominato “Mongo”, fu scelto dai Patriots nel terzo round del Draft 1980 ma fu tagliato l’anno dopo. Messo sotto contratto dai Bears, fu un protagonista nei successivi 13 anni, mettendo a segno 92.5 dei suoi 95 sack con la maglia di Chicago prima di concludere la carriera con un anno a Green Bay. A Chicago ha conquistato un Super Bowl nella stagione 1985, è stato inserito in due occasioni (1985 e 1987) nel First-Team All-Pro e in due occasioni (1986 e 1991) nel Second-Team All-Pro della AP e ha ricevuto due convocazioni al Pro Bowl (1986 e 1987). A McMichael fu diagnosticata la SLA nell’aprile 2021.

L’adesivo in ricordo di McMichael rappresenta una palla color blu navy, con contorno arancione, con il numero 76 del giocatore all’interno ed è uguale alla patch che nel 2023 era stata cucita sulla maglia per ricordare Dick Butkus.

Il tributo dei Minnesota Vikings a Jim Marshall

Vikings_Jim_Marshall_helmet_decal

(Vikings)

Il leggendario DE Jim Marshall, membro della temibile linea difensiva nota come Purple People Eaters, è morto il 3 giugno all’età di 87 anni. La squadra ha deciso di onorarlo con un adesivo sul retro del casco, un cerchio bianco bordato di viola con dentro il numero 70 in viola e la firma del giocatore in argento.

Dopo la carriera universitaria a Ohio State, Marshall giocò un anno in Canada prima di arrivare in NFL. Scelto dai Cleveland Browns nel quarto round del Draft 1960, il DE l’anno dopo fu acquisito via trade dai Minnesota Vikings, expansion team nel 1961.

Marshall ha giocato 19 stagioni in Minnesota, partendo titolare in 270 partite di regular season consecutive (un record NFL poi battuto da Brett Favre). Nel 1968 e nel 1969 fu convocato al Pro Bowl. Con i Vikings vinse il titolo NFL nel 1969, perdendo poi il Super Bowl IV contro i Chiefs della AFL. Marshall ha giocato in tutti e quattro i Super Bowl raggiunti dai Vikings (stagioni 1969, 1973, 1974, 1976). Il numero 70 di Marshall è stato ritirato il 28 novembre 1999, in occasione dell’ingresso del giocatore nel Ring of Honor dei Vikings.

Nonostante Marshall sia stato un giocatore formidabile, è stato anche il protagonista di uno degli episodi più buffi della storia NFL, come raccontato da Massimo Foglio in Huddle Classic! Short E03 – NF Fail.

I Commanders ritireranno l’81 di Art Monk

Il 2 novembre, in occasione della partita di week 9 contro i Seattle Seahawks, i Washington Commanders ritireranno la maglia numero 81 del WR Art Monk. Scelto nel 1° round del Draft NFL 1980 dai Redskins, Monk ha giocato 14 stagioni a Washington prima di finire la sua carriera da Hall of Famer con un anno ai Jets e uno agli Eagles. Vincitore di tre Super Bowl con i Redskins, Monk è ancora nella top-25 NFL per ricezioni (940 di cui 888 con Washington) e yard su ricezione (12721 di cui 12026 con Washington). La squadra gli ha dedicato una pagina sul sito ufficiale. L’81 di Monk sarà il sesto numero ritirato dai Washington Redskins/Football Team/Commanders; dopo il 33 di Sammy Baugh ritirato nel lontanissimo 1953, gli altri numeri sono tutti stati ritirati dal 2020 in poi un po’ per tamponare le polemiche che avevano investito la squadra nell’ultimo periodo della gestione Dan Snyder e un po’ per ricostruire il rapporto con la tifoseria dopo il doloroso addio allo storico nome e logo.

I TEST SUI CASCHI E IL GUARDIAN CAP

I test sui caschi

La NFL, in collaborazione con la NFLPA, ogni anno coordina una approfondita serie di test di laboratorio per valutare quali caschi rispondano meglio agli impatti alla testa, riducendo l’intensità di questi impatti e quindi il rischio di commozioni cerebrali.

I risultati dei test di laboratorio sono raccolti in un poster che viene condiviso con i giocatori della NFL, oltre che con il personale medico, il coaching staff e l’equipment staff, per contribuire a orientare la scelta dell’equipaggiamento (clicca qui per vedere un video condiviso da NFL e New York Giants). Oltre alla posizione in classifica, i giocatori dovrebbero considerare altri fattori nella scelta di un casco, tra cui il comfort, il ruolo del giocatore e lo storico clinico del giocatore.

I test sono pensati per simulare impatti alla testa comuni nelle dinamiche NFL, e la classifica dei caschi condivisa con questo studio non tiene in considerazione altri fattori come comodità del casco, durata media sul lungo periodo o quanto il casco sia influenzato dalle condizioni climatiche (ci ricordiamo tutti il casco VICIS ZERO2 di Patrick Mahomes che, nonostante fosse uno dei più performanti nei test NFL, si frattura durante il Wild Card Playoff giocato il 13 gennaio 2024).

La NFL e la NFLPA condividono anche tre poster specifici per il ruolo di quarterback, offensive lineman e defensive lineman, che mostrano le classifiche dei migliori caschi in base alle condizioni di impatto aggiuntive più comuni per quei specifici ruoli.

Cliccate qui per scaricare il pdf del poster. Come si può vedere nel poster, ci sono 10 modelli che la NFL considera abbastanza sicuri da esentare il giocatore che li sceglie dall’utilizzo del Guardian Cap in allenamento.

Oltre ai caschi indicati nei poster 2025, la NFL e la NFLPA hanno messo a disposizione anche la lista dei modelli più vecchi e meno performanti ma ancora utilizzabili, e la lista dei caschi ormai ufficialmente vietati.

Aaron Rodgers e la telenovela sul casco

Steelers_Aaron_Rodgers_Schutt_Air_XP_Pro_VTD_II_2025-07-25

Il nuovo QB dei Pittsburgh Steelers ha giocato per quasi tutta la sua carriera da professionista indossando un casco Schutt Air XP. Nel 2017 l’azienda ha smesso di produrlo e nel 2018 la NFL ha concesso il suo utilizzo solo a chi già lo utilizzava nella stagione precedente. Quando nel 2019 la lega ha deciso di vietarlo per tutti, Rodgers è passato al modello Air XP Pro Q11, un nuovo modello che aveva ben risposto alle sollecitazioni dei test. Ora che anche il Q11 è stato bandito, il QB è alla ricerca di un nuovo casco per quella che potrebbe essere la sua ultima stagione NFL. Durante l’offseason ha provato lo Schutt F7 Pro, ma non c’è stato feeling e così per il Training Camp è passato allo Schutt Air XP Pro VTD II, un modello non raccomandato dalla lega anche se ancora ammesso. Rodgers non è però soddisfatto, e in un’intervista ha dichiarato “Sto ancora lavorandoci. Sembra una dannata astronave. La facemask non si adatta bene al casco”.

Il Guardian Cap

Lo scorso anno vi abbiamo raccontato dello storico esordio del Guardian Cap in un partita NFL. La protezione morbida che si mette esteriormente al casco durante la regular season ha guadagnato consensi, e molti giocatori rientranti da una assenza per commozione cerebrale hanno iniziato a utilizzarlo aggiungendosi al gruppo di convinti sostenitori. Durante la regular season 2024 ventidue giocatori hanno utilizzato il Guardian Cap in almeno una partita. In week 17 almeno quattordici giocatori avevano il dispositivo sul casco. Siamo curiosi di vedere quale sarà il trend durante la stagione 2025, durante la preseason abbiamo individuato sette diversi giocatori che hanno usato il Guardian Cap in almeno una partita ma potrebbero essercene stati altri che sono sfuggiti ai nostri radar.

(Huddle Magazine / UniformiNFL)

Sarà interessante monitorare la situazione nel 2025, per capire se il trend continuerà a essere in crescita o se la bolla inizierà a sgonfiarsi con il passaggio dei giocatori ai caschi più performanti.

Per tenervi aggiornati su tutte le modifiche estetiche della NFL e per non perdervi pillole di storia delle divise vi invitiamo a seguire l’account UniformiNFL su X (ex Twitter) e su Instagram.

T.Shirt e tazze di Huddle Magazine Merchandising

Mako Mameli

Appassionato di football americano fin dall'infanzia, gioisce e soprattutto soffre con i suoi Raiders e aspetta pazientemente che la squadra torni a regalargli qualche soddisfazione, convinto che sarà ancora in vita quando Mark Davis solleverà il quarto Lombardi Trophy. Appassionato di divise da football e estetica NFL, dedica più tempo del dovuto a cercare dettagli che possano essere sfuggiti al grande pubblico. Odia in generale i calzettoni completamente bianchi, e non sopporta vedere giocatori con calze bianche quando il resto della squadra le ha colorate

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Pulsante per tornare all'inizio
Chiudi

Adblock rilevato

Huddle Magazine si sostiene con gli annunci pubblicitari visualizzati sul sito. Disabilita Ad Block (o suo equivalente) per aiutarci :-)

Ovviamente non sei obbligato a farlo, chiudi pure questo messaggio e continua la lettura.