La divisa 1923 Classic dei Green Bay Packers

Il 24 luglio i Green Bay Packers hanno presentato una divisa che riporta indietro le lancette fino al 1923. La maglia blu navy ha tre bande color oro sulle maniche, così come oro sono anche i numeri sul fronte e sul retro e il nome del giocatore sulla schiena. I pantaloni sono color tanno e le calze sono blu navy. I Packers sono una squadra tradizionalista ed erano gli unici che non avevano mai adottato gli chassis Nike da quando questa ha sostituito Reebok come fornitore ufficiale della NFL nel 2012. Questa scelta rimane valida per le divise principali,  ma la divisa 1923 Classic è stata realizzata sullo chassis Nike Vapor F.U.S.E.

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Un ruolo da protagonista in questa divisa lo ha il casco, decorato a mano per riprodurre l’effetto di un casco in cuoio sullo stile di quelli usati nei primi anni ‘20 del novecento. Il casco ha una facemask blu navy.

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Come è ovvio che sia, il giudizio del pubblico è diviso. Quando si riproduce una divisa di un’epoca tanto lontana è ovvio che si deve accettare di non incontrare il gusto del tifoso medio e allo stesso tempo si devono fare delle concessioni stilistiche per conformarsi alle moderne regole e ai tagli delle divise attuali. E’ difficile parlare di throwback fedele quando si deve riprodurre l’immagine di un casco in cuoio su un casco ultra-moderno, o una maglia che in origine non aveva numeri sul fronte né tantomeno il nome del giocatore sulla schiena. Una maglia che in origine aveva le maniche lunghe a righe mentre ora le maniche sono ridotte al minimo per non intralciare i movimenti dei giocatori. E al tifoso medio certamente non piaceranno i pantaloni color tanno, che cercano di avvicinarsi all’idea dei pantaloni in canvas comunemente usati nei primi anni della lega.

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Alla squadra di Green Bay piace scavare nel proprio profondo passato e riportare alla luce divise dimenticate. Questa volta la scelta è ricaduta sul 1923 perché è l’anno in cui i Packers sono diventati una società ad azionariato diffuso. Dopo un 1922 chiuso con consistenti debiti, per salvare la squadra nel 1923 fu infatti pianificata la vendita di azioni al pubblico ponendo le basi per la nascita di una eccezionale storia di successo.

Il casco

Come detto, il casco è l’indiscusso protagonista di questa throwback. Per la prima volta in NFL si utilizzerà un casco con dettagli aerografati e ritoccati a mano, per ricreare l’aspetto di un casco in cuoio.

Il nuovo casco throwback dei Packers (Riddell)

La squadra ha creato una pagina dedicata alla divisa throwback sul proprio sito ufficiale.

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La ricerca continua della verità storica

Fino a non troppo tempo fa si riteneva che nel 1922 e 1923 i Packers avessero usato una divisa gialla con bande blu navy sulle maniche; nelle pubblicazioni ufficiali e nella esposizione nel museo della squadra quelli erano i colori rappresentati.

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ma nel 2023 lo storico della squadra Cliff Christl ha trovato delle prove che confutavano quella tesi. Nelle pagine del giornale Green Bay Press-Gazette, nel settembre 1923, un articolo diceva “The Bay eleven resplendent in their new jerseys, dark blue with gold striped arm”. A ulteriore supporto, storici della fotografia ritengono che nei primi anni 20 del novecento le pellicole in bianco e nero più usate fossero quelle ortocromatiche, che hanno la caratteristica di essere molto sensibili al blu, rendendolo molto più chiaro del color oro. Nel 2024 i Packers hanno quindi aggiornato i loro materiali e cambiato la divisa ai manichini del 1923 e 1925.

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UN PO’ DI STORIA

I Packers, fondati nel 1919 e parte della futura NFL dal 1921 quando si chiamava American Professional Football Association (APFA), hanno una ricca tradizione da cui attingere e nel corso di questi ultimi decenni hanno presentato delle divise che onoravano più o meno fedelmente momenti diversi del proprio passato.

Le prime imprecise throwback, che riproducevano a grandi linee le divise del periodo 1937-1948, furono create per festeggiare le 75 stagioni NFL nel 1994. I Packers crearono una versione casalinga con maglia a base blu navy con numeri gialli e con sprone (carré) e maniche gialle, e una versione da trasferta con maglia a base bianca con numeri blu navy e sprone e maniche gialli. Entrambe le maglie furono abbinate al casco principale, con la stessa facemask ma privo di adesivi, e a pantaloni marrone chiaro (tanno) e calze blu navy con due bande orizzontali gialle.

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Il QB dei Green Bay Packers Brett Favre (4) durante la partita contro i Tampa Bay Buccaneers del 25 settembre 1994 al Lambeau Field. (Four Seam Images via AP Images)

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Il WR dei Green Bay Packers Sterling Sharpe (84) durante la partita contro i Chicago Bears del 31 ottobre 1994 al Soldier Field. (fotografo non individuato)

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Il successivo tentativo di omaggio al passato fu fatto in occasione del Thanksgiving Day Game del 2001 contro i Lions, quando i Packers si presentarono in campo con una divisa composta da maglia completamente bianca con numeri e nome del giocatore verde scuro, pantaloni tanno e calze completamente bianche. Anche in questo caso usarono il casco principale giallo privo di adesivi, ma questa volta con una facemask grigia. La divisa non ha una vera e propria corrispondenza nel passato della squadra, anche se potrebbe avvicinarsi alla divisa del 1938-39.

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Il RB dei Green Bay Packers Ahman Green (30) contro i Detroit Lions nel Thanksgiving Day Game del 22 novembre 2001 al Pontiac Silverdome. (Tom Pidgeon / Allsport)

Per il Thanksgiving Day Game del 2003 i Packers regalarono un nuovo tuffo nel passato ai propri tifosi, utilizzando delle divise che – pur con qualche licenza – si rifacevano piuttosto fedelmente a quelle da trasferta del periodo 1961-1974. Facemask grigia sul casco, maglia bianca con cinque bande alternate verdi e gialle nelle maniche, pantaloni con bande laterali sottili verdi e bianche e calze a righe. La maggiore deviazione è rappresentata dai TV number, spostati sulle spalle visto l’accorciamento delle maniche nelle divise moderne.

 

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Il WR dei Green Bay Packers Donald Driver (80) durante la partita contro i Detroit Lions del 27 novembre 2003 al Ford Field. (fotografo non individuato)

Il salto nel tempo successivo avvenne nel 2010, quando furono introdotte delle divise che si ispiravano a quelle del 1929, anno del primo NFL championship vinto dalla squadra. La maglia blu navy con numero blu navy in un cerchio giallo sul fronte della maglia, nome e numero gialli sul retro fo abbinata a pantaloni tanno e calze blu navy. Per non violare il regolamento NFL, che impone che i numeri abbiano una grandezza minima definita, i Packers dovettero ingrandire di tanto il cerchio giallo rispetto alla versione originaria (che ovviamente non aveva neanche il nome del giocatore sulla schiena). Per completare il look, Green Bay introdusse un casco marrone (per richiamare i caschi in cuoio) con facemask grigia. La stessa divisa fu usata anche nel 2011 per poi restare chiusa nell’armadio per un anno.

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Il RB dei Green Bay Packers James Starks (44) durante la partita contro i San Francisco 49ers del 5 dicembre 2010. (Mark Hoffman / Milwaukee Journal Sentinel)

Nel 2013 la NFL introdusse la cosiddetta one-shell rule, ossia l’obbligo di utilizzare un unico casco per limitare i rischi di infortuni che potevano derivare dall’utilizzo di un casco differente e meno “rodato”. I Packers si trovarono davanti a una scelta, archiviare definitivamente le throwback 1929 o usarle con il casco giallo principale. La scelta ricadde su questa seconda opzione, quindi la divisa vide nuovamente il campo nel 2013 e 2014 abbinata al casco giallo senza adesivi ma con facemask verde.

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Il WR dei Green Bay Packers Jermichael Finley (88) festeggia il suo touchdown con Jordy Nelson (87) durante la partita contro i Cleveland Browns del 20 ottobre 2013. (Mike Roemer / AP Photo)

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La NFL obbliga le squadre a tenere una divisa per almeno 5 anni, quindi nel 2015 si aprì per i Packers una finestra per un nuovo salto nel tempo. La squadra di Green Bay ne approfittò per riportare in campo le divise ispirate a quelle degli anni ‘40 del Novecento. Una divisa blu navy molto simile a quella vista nel 1994 ma con calze blu navy senza bande gialle fu usata ogni anno fino al 2019.

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Il RB dei Green Bay Packers Jamaal Williams (30) porta palla durante la partita contro i Baltimore Ravens del 19 novembre 2017 al Lambeau Field. (Benny Sieu / Imagn Images)

Dopo un 2020 senza throwback, i Packers nel 2021 introdussero una divisa che rendeva omaggio a quelle dei primi anni 50 del ventesimo secolo. La “50s Classic Uniform” abbinava maglia, pantaloni e calzettoni verdi, mentre gialli erano i numeri frontali e posteriori, le due bande sulle maniche e la singola banda sul lato dei pantaloni. Il classico casco giallo, privato del logo e delle bande centrali e con la maschera protettiva grigia a sostituire quella verde, completava il look retrò. La divisa si avvicinava molto a quella del 1950, che però aveva due bande orizzontali gialle nelle calze.

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Il WR dei Green Bay Packers Davante Adams (17) si invola a segnare un touchdown durante la partita contro il Washington Football Team del 24 ottobre 2021 al Lambeau Field. (Benny Sieu / Imagn Images)

Per tenervi aggiornati su tutte le modifiche estetiche della NFL e per non perdervi pillole di storia delle divise vi invitiamo a seguire l’account UniformiNFL su X (ex Twitter) e su Instagram.

(Dove non diversamente specificato foto scattate dai Packers, modificate da UniformiNFL)

T.Shirt e tazze di Huddle Magazine Merchandising

Mako Mameli

Appassionato di football americano fin dall'infanzia, gioisce e soprattutto soffre con i suoi Raiders e aspetta pazientemente che la squadra torni a regalargli qualche soddisfazione, convinto che sarà ancora in vita quando Mark Davis solleverà il quarto Lombardi Trophy. Appassionato di divise da football e estetica NFL, dedica più tempo del dovuto a cercare dettagli che possano essere sfuggiti al grande pubblico. Odia in generale i calzettoni completamente bianchi, e non sopporta vedere giocatori con calze bianche quando il resto della squadra le ha colorate

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