Naufragio Burrow nel nubifragio (Cincinnati Bengals vs Cleveland Browns 3-24)

Buona la prima per i Cleveland Browns che sconfiggono, davanti al proprio pubblico, i Cincinnati Bengals, mai in partita, per 24 a 3.

Miles Garrett e la secondaria dei Browns sono un osso troppo duro per Burrow che “festeggia” (per usare un eufemismo) il suo nuovo contratto con la più bassa percentuale di completi di tutta la sua carriera NFL. Per Cleveland si tratta della quarta vittoria nelle ultime cinque partite con i rivali divisionali e la prima vittoria in week 1 in due anni consecutivi almeno fin dal 2005.

La partita non è giocata bene dagli attacchi delle due squadre, tanto che saranno solo due i touchdown segnati a fine partita. Le difese hanno buon gioco a contenere gli avversari, specie considerando che la pioggia incessante ha contribuito a rendere non poco difficoltoso il gioco aereo. Cleveland ha vinto, non tanto grazie al suo quarterback Deshaun Watson, giunto alla stagione verità dopo la lunga squalifica patita lo scorso anno, ma grazie al rodato gioco di corsa: Chubb, quasi inarrestabile, insieme a Ford e Moore si sono resi protagonisti di buone portate. Da sottolineare una bella azione da 19 yard dello stesso Moore che, nel primo tempo, in una corsa sulla destra ormai destinata ad essere bloccata dalla difesa ospite, riesce a frenare cambiando completamente fronte di gioco, con tutti i difensori dei Bengals che, nel tentativo di cambiare direzione, faticavano a tenere l’equilibrio sembrando degli orsi ballerini. Cincinnati, invece, non ha ancora un gioco di corsa ben rodato e, se gioca male il franchise QB, caso più unico che raro (almeno fin qui), non ci sono alternative valide per far avanzare la catena. Sottotono molti dei suoi compagni, in particolar modo il wide receiver Higgins e il tight end Smith, ex Minnesota Vikings, non sono mai stati in partita.

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Dopo il primo quarto privo di segnature, è Cleveland che si porta sul 10 a 0 grazie ad un primo field goal del kicker Hopkins (3/3) dalle 42 yard e ad un touchdown del QB Watson allo scadere del secondo quarto che, con una corsa personale, preparata magistralmente dal punto di vista tattico, riesce a sorprendere la difesa neroarancio. Cincinnati, invece, non riesce a combinare nulla in attacco collezionando ben 6 punt consecutivi e conquistando due soli primi down prima dell’intervallo.

Piccolo sussulto di Cincinnati all’inizio del 3° quarto quando, dopo aver fermato i Browns, l’attacco neroarancio riesce a conquistare 30 yard anche grazie ad una penalità commessa dal CB Ward sul WR Chase e a realizzare un field goal messo a segno dal kicker McPherson. Nell’azione successiva, una deviazione del passaggio verso l’onnipresente WR Moore consente alla S Hill di intercettare il pallone e di riconsegnare lo sferoide prolato a Joe Burrow dalle 50 yard. Il successivo drive potrebbe dare la possibilità a Cincinnati di accorciare le distanze sul 10 a 6, ma Mc Pherson, dalle 51 yard, fallisce la trasformazione calciando a lato. Finisce qui la partita per Cincinnati.

Cleveland non fa altro che tenere palla, correre con efficacia e segnare 2 field goal e un touchdown nei tre drive successivi.

Solo sufficiente la prova di Deshaun Watson, apparso anche lui non in grandissima forma, che, con soli 16 passaggi completi su 33 tentativi, lancia per 156 yard con 1 touchdown ed un 1 intercetto. Il suo gioco di corsa sembra essere tornato a un buon livello, anche se si è sottoposto a molti colpi che alla lunga potrebbe pagare, mentre il gioco di passaggio è sembrato alquanto deficitario anche se le condizioni atmosferiche rappresentano un’attenuante non trascurabile.

Sempre di buon livello, invece, il gioco di corsa dei Browns; sugli scudi il solito ed immenso Chubb che corre ben 106 yard, poco più del 50% del totale delle yard corse dai padroni di casa (206 in totale). La difesa ha messo segno solo due sack sul QB avversario, ma ben 10 QB hit e 15 pressure. Il vero reparto che ha fatto la differenza è stato sicuramente la secondaria che ha azzerato Burrow e limitato, se non annullato, i ricevitori dei Bengals. Higgins, ad esempio, non riesce mai a ricevere palla, nonostante sia stato per ben 8 volte il target di Joe Burrow. Male l’attacco di Cincinnati, in partita per soli pochi minuti del terzo quarto. Joe Burrow completa 14 passaggi su 31, per sole 82 yard. È la prima volta che appare in così evidente difficoltà; certo l’infortunio al polpaccio in preseason lo ha sicuramente penalizzato non consentendogli una buona preparazione, la pioggia intensa potrebbe anch’essa aver influito rendendo il pallone difficile da gestire però, da un campione come lui, fresco di rinnovo, ci si aspetta sempre il massimo. Il disagio si è visto quando è partito indossando un paio di guanti, per poi giocare senza e finire con un guanto diverso su una sola mano, a dimostrazione che non sentiva il solito tocco nelle azioni di passaggio. Limitato il gioco aereo, Cincinnati non ha, come la squadra di casa, un solido gioco di corsa (solo 75 yard con ben 20 portate per una media di 3,75 yard per portata rispetto alle 5,2 yard per portata dei Browns) e tanto basta per spiegare la disfatta. L’unica nota positiva del pomeriggio per gli ospiti rimane la buona prova della difesa che, nonostante tutto, ha provocato 2 turnover; oltre al già citato intercetto menzioniamo il fumble del LB Pratt che strappa la palla a Ford nel primo quarto, e bloccato Watson con 3 sack e ben 10 pressure. Purtroppo è da segnalare che, in una di queste azioni, si è infortunato gravemente al ginocchio il right tackle Conklin che, dovrà star fuori tutta la stagione, e il suo posto verrà preso dal mastodontico rookie Dawand Jones.

La stagione è appena iniziata, per cui i giudizi possono essere affrettati, ma sembrano rimanere gli stessi difetti per entrambe le franchigie: i padroni di casa non riescono a sviluppare un consistente gioco aereo, mentre gli ospiti non hanno ancora maturato un running game decente nonostante i grandi investimenti in offensive line delle ultime due stagioni. La difesa dei Browns è senza dubbio la notizia più lieta dopo una stagione non all’altezza del talento a disposizione. Watson ha dimostrato di aver ritrovato coraggio e gioco di corsa, ma dovrà sviluppare un gioco aereo più affidabile se Cleveland vuole avere lecite ambizioni di playoff.

Questi Bengals sono stati offensivamente troppo brutti da vedere per poter essere veri. Sicuramente ci si aspettava un inizio lento in regular season e un Burrow arrugginito, ma non sempre si può sperare che basti una rimonta nella seconda parte di stagione per vincere la AFC North per la terza volta consecutiva, impresa mai riuscita a nessuno.

Una partita brutta e poco emozionante, ma Cleveland l’ha sempre tenuta in pugno, iniziando la stagione con una W che dà fiducia per il futuro.

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