Jimmy on the spot (Las Vegas Raiders vs Denver Broncos 17-16)

La prima partita ufficiale della stagione 2023 segna l’inizio di una nuova era sia per i Raiders che per i Broncos. Denver ha puntato tutto sull’head coach Sean Payton, acquisito a peso d’oro dai Saints, mentre i nero-argento, chiusa l’era Carr, hanno affidato le redini della squadra a Jimmy Garoppolo.

Con un calendario abbastanza sfavorevole che li vede in trasferta in tre delle prime quattro partite, i Raiders avevano necessità di partire con il piede giusto non solo per rispondere ai tanti critici che li dipingono come senza speranza in questo 2023, ma anche per mettere in saccoccia una importante vittoria contro una rivale di Division. Non guastava poi avere l’ulteriore stimolo di prolungare la serie di vittorie consecutive contro i Broncos. Al termine dei quattro quarti sarà settima vittoria di fila nelle sfide dirette, con un solo punto di scarto per far sentire subito ai propri tifosi quel brivido dell’infarto in arrivo.

La vigilia della sfida è stata tormentata per entrambe le squadre: da un lato Denver ha dovuto fare i conti con l’infortunio del suo miglior ricevitore, Jerry Jeudy, dall’altro i Raiders hanno vissuto la curiosa e misteriosa vicenda riguardante Chandler Jones. Il DE ha postato nelle storie Instagram delle frasi molto pesanti contro l’head coach Josh McDaniels, il GM Dave Ziegler e il DC Patrick Graham ed ha accusato la squadra di averlo tenuto chiuso fuori dalla sede. Successivamente Jones ha postato delle foto che lasciano intendere che i Raiders abbiano mandato a casa sua un’unità di crisi ed ha minacciato di postare anche delle conversazioni private con l’head coach. McDaniels in conferenza stampa ha dichiarato che si trattava di una faccenda privata che riguardava il giocatore, e che la squadra non avrebbe fatto commenti pubblici di alcun tipo. E’ un mistero di cui non sappiamo se verremo mai a capo, ma certamente sarà un qualcosa da tenere sotto osservazione.

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RIASSUNTO DELLA PARTITA

Sean Payton ha provato a stupire dal primo minuto, calciando un onside kick a sorpresa ad inizio partita. Il tentativo di prendere in contropiede i Raiders non è andato a buon fine, aprendo le porte ad un drive offensivo che si è chiuso con un TD pass di Garoppolo per un altro nuovo acquisto, il WR ex Patriots (ma dai?) Jakobi Meyers.

Russell Wilson ha reagito subito, guidando l’attacco dei Broncos in un drive che si è concluso in end zone con la ricezione di Lil’Jordan Humphrey, attivato dalla Practice Squad poche ore prima. Un errore nell’extra point da parte di Wil Lutz sarà solo l’antipasto di una cena poco digeribile per i padroni di casa.

Dopo l’allungo di Daniel Carlson da 24 yard, con i Raiders incapaci di concretizzare dalla red zone, i Broncos si sono portati in vantaggio proprio allo scadere del secondo quarto, con un TD pass di Wilson per Courtland Sutton.

Dopo un terzo quarto sagra degli errori, con Lutz a sbagliare un field goal da 55 yard e Garoppolo a forzare un lancio in end zone poi intercettato da Kareem Jackson, nell’ultimo periodo i Raiders hanno risposto ad un field goal dei Broncos con un altro TD pass di Garoppolo, sempre per Meyers. A quel punto la difesa nero-argento ha stretto le fila, costringendo i Broncos ad un three-and-out, e Garoppolo ha bruciato gli ultimi cinque minuti di partita senza più restituire palla agli avversari, usando le braccia e anche i piedi per conquistare primi down.Sul finale un colpo non necessario di Jackson su Meyers ha causato una commozione cerebrale a quest’ultimo, costretto ad uscire dal campo definitivamente e ancora invischiato nel concussion protocol al momento in cui scriviamo questo articolo.

STATISTICHE

I Raiders non hanno messo grande pressione a Wilson nonostante i due sack, messi a segno da Maxx Crosby e Jerry Tillery. Il QB di Denver nel primo tempo ha fatto il bello e il cattivo tempo completando 17 passaggi su 19 (uno dei due incompleti è stato uno spike per fermare il cronometro), per 125 yard e 2 TD. Mentre Garoppolo cercava solo Meyers, Adams e Jacobs, Wilson distribuiva palla a tutto l’attacco (8 diversi giocatori hanno fatto almeno una ricezione nel primo tempo). Nel secondo tempo però l’attacco di Payton è andato in stallo, permettendo agli ospiti di ribaltare il risultato.

Garoppolo ha chiuso la sua prima ufficiale in nero-argento con un 20/26 per 200 yard, 2 TD e 1 intercetto, contro il 27/34 per 177 yard e 2 TD di Wilson.

I Broncos sono stati efficaci nel fermare il gioco di corse, complice anche il lungo stop di Josh Jacobs che ha firmato il suo contratto e si è unito alla squadra solo dopo la preseason. Il RB, con la sua nuova maglia numero 8, ha corso 19 volte guadagnando solo 48 yard (2.5 di media e corsa più lunga di sole 7 yard). Dall’altra parte per Denver il carico è stato diviso tra Javonte Williams (13 corse per 52 yard) e Samaje Perine (8 corse per 41 yard).

Jacobs aveva lasciato brutti ricordi nei Broncos nelle occasioni precedenti; nelle sette partite giocate contro la squadra del Colorado prima della sfida di domenica il RB aveva portato palla 154 volte, conquistando 721 yard (4.7 di media a portata e 103 di media a partita) e segnando 9 TD. Denver non poteva permettere al running game nero-argento di svilupparsi, e questo ha aperto a Garoppolo altre possibilità.

Come detto, la prima partita della stagione ha mostrato l’affiatamento tra Garoppolo e Meyers (10 target, 9 ricezioni, 81 yard e 2 TD). Il WR numero 16 ha rubato la scena a Davante Adams, che ha chiuso con 6 ricezioni per 66 yard su 9 target. Adams per buona parte della partita si è trovato di fronte il CB Pat Surtain II e certamente il rispetto che gli avversari hanno nei confronti del WR apre il campo per i compagni di reparto.

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I Raiders hanno segnato un TD da dentro la red zone nel 50% dei tentativi (2/4), mentre i Broncos nel 67% (2/3); quel 33% mancante è una grande vittoria per la difesa dei Raiders, che proprio nel momento più delicato si è erta a muro insormontabile forzando un field goal.

ANALISI

Tanti, troppi, errori da parte dei Raiders in una partita che l’head coach Josh McDaniels con una buona dose di “manavantismo” aveva definito alla vigilia come un proseguimento del Training Camp e della preseason per le tante cose che ancora devono essere capite e aggiustate internamente e per le tante incognite date dallo sfidare una squadra con un nuovo head coach.

I Raiders hanno lasciato un po’ troppo spesso liberi i ricevitori avversari, hanno commesso quasi un intero campo in penalità (10 per 97 yard), hanno regalato 4 nuovi down all’attacco di Denver con un roughing the punter di Luke Masterson in un drive che ha dato 3 punti alla squadra di casa rischiando di compromettere la partita. L’intercetto di Garoppolo è un altro grave errore che contro squadre più strutturate sarebbe stato probabilmente pagato più caro. Ma nonostante tutto i nero-argento hanno dimostrato di esserci, e nella corsa alla Division partono bene sfruttando gli inciampi delle squadre favorite, Chargers e Chiefs.

I Broncos hanno voltato pagina, tagliando lo storico kicker Brandon McManus per affidarsi ad una vecchia conoscenza di Payton, l’ex Saints Wil Lutz. Con un 165/195 (84.6%) nei field goal (il più lungo da 60 yard) e un 286/293 (97.6%) negli extra point, Lutz è un kicker affidabile, ma non c’è dubbio che il suo extra point e il suo field goal sbagliati sono stati decisivi nel condannare i suoi alla sconfitta. Nel 2022 i Raiders hanno perso tante partite con scarto limitato, quindi portare a casa la vittoria per un singolo punto è una grossa soddisfazione.

I predoni ora sono attesi a casa dei Buffalo Bills, mentre i Broncos saranno ancora una volta fra le mura amiche, dove ospiteranno i Washington Commanders.

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Mako Mameli

Appassionato di football americano fin dall'infanzia, gioisce e soprattutto soffre con i suoi Raiders e aspetta pazientemente che la squadra torni a regalargli qualche soddisfazione, convinto che sarà ancora in vita quando Mark Davis solleverà il quarto Lombardi Trophy. Nel tempo libero gioca a flag football e mette in pratica gli insegnamenti di Al Davis lanciando lungo ad ogni down... peccato che abbia una percentuale di completi peggiore di quella di JaMarcus Russell.

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