Padroni del proprio destino (Green Bay Packers vs Minnesota Vikings 41-17)

Difficilmente sarebbe stato pronosticabile qualche settimana fa che i Packers sarebbero potuti essere, ad una sola partita dalla fine della regalar season, padroni del proprio destino; Green Bay invece, grazie alla quarta vittoria consecutiva, si ritrova così con un record di 8-8, e con una vittoria contro i Lions in week 18, Rodgers e soci potranno strappare un pass per i playoff, senza dover dipendere dalle altre partite del turno. Contro i rivali divisionali dei Vikings, già qualificati ai playoff e vincitori della NFC North, e senza quindi vere e proprie motivazioni se non quella di eliminare i rivali, i Packers trovano una convincente vittoria per 41-17, con una prestazione corale di assoluto livello su entrambi i fronti de gioco, e con gli Special Team finalmente non più un punto debole.

Pronti via ed i Vikings si devono accontentare del FG dopo essere arrivati ad una sola yard di distanza dalla end zone nel primo drive di gioco; a portare in vantaggio GB non è l’attacco, ma un ritorno di kickoff riportato direttamente in end zone da Keisean Nixon, e la pick-six di Darnell Savage, che portano il punteggio sul 14-3, con l’attacco guidato da Rodgers che si ritrova così avanti di due possessi con appena 14 yard totali guadagnate.
Se a Green Bay funziona praticamente tutto lo stesso non si può dire dei Vikings, che sbagliano molto, subiscono la costante pressione della DLine dei Packers, e perdono anche due starter della line d’attacco, arrivando così all’intervallo sotto 27-3 grazie ai due FG di Crosby e al TD segnato da Tonyan, e con la partita ampiamente dalla parte di Green Bay.
Tornati dall’halftime la musica non cambia ed i Packers si portano sul 41-3 grazie ai TD di AJ Dillon e allo scramble in end zone direttamente di Aaron Rodgers, con Minnesota che nel garbage time riduce poi il passivo grazie ai due TD che portano il risultato finale sul 41-17.

Giornata no per i Vikings, che subiscono la quarta sconfitta stagionale che non fa però male, avendo già matematicamente vinto la NFC North; brutta prestazione da parte di tutta la squadra, sia in attacco, dove Cousins sbaglia molto, subendo tre INT e non riuscendo a trovare la via del TD prima del garage time di fine partita, grazie soprattutto ad un’ottima difesa di GB che con Alexander limita la principale arma a disposizione di Cousins, Justin Jefferson, che chiude con una sola ricezione per 15 yard in tutta la partita. Problemi non solo nel passing game, con un gioco di corse che non riesce mai ad entrare in partita, con una linea offensiva che subisce spesso, troppo, la pressione avversaria, con Cousins chiamato spesso a fuggire dalla tasca.
Brutta prestazione anche da parte della difesa dei Vikings, che non riesce a limitare praticamente mai nel corso della partita l’attacco dei Packers, autore di 41 punti, il massimo registrato in stagione, grazie ad un’ottima alternanza del gioco di corsa e su passaggio. Settimana prossima Minnesota farà visita a Chicago, con la possibilità di conquistare il seed #2 della NFC.

Non sbagliano i Packers, che si ritrovano così, dopo una partenza con 4 W e 8 L a giocarsi l’accesso ai playoff in casa, in week 18, contro i Lions; a dominare la partita è soprattutto la difesa di Green Bay, con un Jaire Alexander a guidare i DB, limitando Justin Jefferson ad una sola ricezione in tutta la partita, e con Darnell Savage a trovare il secondo TD della partita con il pick-six ai danni di Cousins. L’altro grande protagonista della partita, e delle ultime settimane, è Keisean Nixon, che fa esplodere il Lambeau Field riportando il kickoff di Minnie direttamente in endzone per il primo TD della partita; continua il periodo di forma dell’attacco di GB, con una running game praticamente infermabile per gran parte della partita, ed un Aaron Rodgers che si limita a sfruttare le occasioni lasciate dalla #D di Minnesota, trovando il TD pass per Tonyan e segnando poi direttamente in scramble l’ultimo TD dei Packers.
Settimana prossima la partita più importante della stagione, con Rodgers e soci che, in caso di accesso ai playoff, potrebbero rivelarsi un’insidia per tutte le squadre della NFC.

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Luca Belli

Nonostante la giovane età, tifoso "Die Hard" dei Green Bay Packers. Cresciuto nel momento d'oro di Favre e Rodgers. Abituato a vincere poco con la fede calcistica, essendo tifoso della Fiorentina, ha trovato nei Packs la sua svolta. Aspetta con ansia il secondo anello personale. Go Packs Go!

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