Il talento di Jackson (Indianapolis Colts vs Baltimore Ravens 25-31)

Il Monday Night andato in scena al M&T Bank Stadium di Baltimore sarà usato probabilmente in futuro come prova del talento di uno dei dual threat QB più forti mai visti in NFL: parliamo di Lamar Jackson, QB dei Ravens che lunedì ha dimostrato ancora una volta di essere più forte delle continue critiche che gli vengono rivolte, con i suoi detrattori che lo vedono ancora troppo limitato alla prima lettura, troppo “attaccato” al pallone, scegliendo spesso tempestivamente di correre, e non ancora pronto a caricarsi il peso dell’attacco di Baltimore sulle spalle per poter ambire a qualcosa di veramente importante, nonostante il giovane QB nato in Florida abbia già nel palmares anche un MVP; nella partita contro Indianapolis, i Ravens sono andati sotto di ben 19 punti, salvo poi trovare una clamorosa rimonta, guidati dal loro QB, con la vittoria che è arrivata solo al’Overtime, grazie anche ad un paio di field goal sbagliati dal kicker di Indy, con il povero Blankeship uscito anche infortunato dalla partita di lunedì.

La partita era iniziata con un TD per i Colts, grazie al big play trovato dal loro RB Taylor che, ricevuto il pallone su uno screen di Wentz ha poi portato l’ovale direttamente in TD, per un totale di 76 yard che avevano portato i Colts sul 7-0.

I Ravens però non sembravano riprendersi, con la franchigia del Maryland che è arrivata nel terzo quarto ad essere sotto di 19 punti, grazie ai due TD trovati da Indy dopo l’intervallo, con il big play di Wentz che, con un deep pass da 42 yard ha trovato Pittman per il momentaneo 16-3, e con il secondo TD personale di Taylor, questa volta con una corsa da 4 yard per il 22-3.
Sotto di 19 punti è però iniziata la rimonta di Jackson e dei suoi Ravens che negli ultimi tre drive prima della fine del tempo regolamentare hanno trovato tre TD consecutivi: il primo con il lancio da 43 yard di Jackson per Marquise Brown, il secondo con la ricezione da 5 yard di Andrew, arrivata dopo un drive in cui Lamar non ha sbagliato un singolo passaggio e non ha mai provato una corsa, ed il terzo, quello decisivo per pareggiare dopo che i Colts si erano fatti bloccare il field goal del +10, arrivato nuovamente per Andrew. Prima dell’overtimen i Colts avevano avuto la possibilità di vincere la partita con un FG ma Blankenship, palesemente in una giornata no come gran parte dei suoi colleghi kicker, ha sbagliato anche quello, mandando così le squadre ai supplementari.
All’overtime Indianapolis non ha avuto la possibilità di riprendere il pallone in mano, poiché Lamar ed i Ravens hanno segnato un TD alla prima occasione possibile, con Marquise Brown che ha ricevuto il pass da 5 yard di Jackson per il definitivo 31-25.

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Partita dai due volti per i Colts e Carson Wentz che, dopo essere andati sul 22-3 hanno completamente mollato la presa e, a causa anche dei troppi calci sbagliati dal loro kicker (2/4 FG e 1/2 XP), hanno perso una partita che sembrava già in tasca per Indy, che si ritrova ora con un record di 1-4, sempre più vicina ad un’altra stagione fallimentare, con le previsioni della preseason che dicevano ben altro, grazie soprattutto all’arrivo di Carson Wentz dagli Eagles.
Wentz come tutta la sua squadra ha giocato bene per gran parte dei primi tre quarti salvo poi spegnersi e non riuscire più a segnare nel momento decisivo della partita; 402 yard per lui e 2 TD, che fanno ben sperare per il resto della stagione, anche se la season dei Colts sembra sempre più indirizzata alla lottery piuttosto che alla postseason.
La difesa di Indianapolis, dopo aver contenuto ottimamente il temibile attacco di Baltimore nei primi due quarti si scioglie nel terzo quarto, non riuscendo più a limitare il QB dei Ravens, in un assoluto stato di grazia, ed autore di una delle, se non la migliore, partite in carriera.
A prendersi gran parte delle colpe della sconfitta è pero Rodrigo Blankenship, che dopo aver sbagliato un extrapoint che si sarebbe poi rilevato fondamentale, sbaglia due field goal di fila negli ultimi quattro minuti e spiccioli, che avrebbero permesso ai Colts di trovare un’inaspettata vittoria contro i favoriti Ravens.

L’MVP della partita è uno soltanto, ed è innegabile: parliamo di Lamar Jackson, che nel momento di maggiore bisogno si è caricato sulle spalle l’offende dei Ravens, non sbagliando praticamente nulla (16 passaggi completati su 18 tentati a cavallo fra 3° e 4° quarto) e trovando tre TD fondamentali per ottenere il pareggio e diventando praticamente infermatile per la difesa dei Colts, con la sola macchia del fumale arrivato nel 3° quarto, proprio prima dell’inizio della rimonta dei Ravens, con Jackson che aveva perso il pallone ad una yard dall’endzone dei Colts.

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La ciliegina sulla torta è sicuramente il drive giocato nell’overtime in cui, grazie anche ad un’ottima alternanza nel playcalling fra pass e run, Jackson trova il suo 4° TD pass della partita, il secondo per Marquise Brown, sempre più top WR della lega, che vale la vittoria per i Ravens, ora ad un record di 4-1.
Mark Andrews e Marquise Brown, oltre ad essere i target preferiti per i lanci di Lamar Jackson, sono stati due protagonisti assoluti del Monday Night vinto da Baltimore, chiudendo entrambi con oltre 120 Yard ricevute (147 Andrews e 125 Brown) e due TD a testa, dando quindi un’ottima alternativa al coachin staff di Baltimore che, dopo aver vito RB cadere come foglie fra preseason e prime partite della stagione ha saputo trovare nei due WR un’ottima alternativa alle corse dello stesso Jackson (62 yard per lui su corsa)
Settimana prossima arriverà la vera prova del nove per i Ravens che, dopo aver già sconfitto Broncos e soprattutto Chiefs, ospiteranno i Los Angeles Chargers, reduci dalla scoppiettante vittoria contro i Browns, e con un record di 4-1 proprio come i Ravens.

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Luca Belli

Nonostante la giovane età, tifoso "Die Hard" dei Green Bay Packers. Cresciuto nel momento d'oro di Favre e Rodgers. Abituato a vincere poco con la fede calcistica, essendo tifoso della Fiorentina, ha trovato nei Packs la sua svolta. Aspetta con ansia il secondo anello personale. Go Packs Go!

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