NFL Preview 2021: Carolina Panthers

I Panthers entrano nel secondo anno del processo di rebuild e secondo anno alla guida del “ricostruttore” Matt Rhule, che ha preso il testimone l’anno scorso da Ron Rivera. Il 2020 è agli archivi, un anno dove non si pretendeva nulla e, come ci si aspettava, è stato avaro di soddisfazioni in termini di record e classifica, tutto già messo in conto; per queste cose ci vuole tempo e pazienza e soprattutto lavorare, lavorare, lavorare.

Rhule in questo 2021 può ancora permettersi il lusso di non essere costretto a raggiungere bersagli grossi, di certo però ci si aspetta un anno migliorativo almeno sotto il punto di vista del record, oltre che dei parametri in campo, perché se è vero che bisogna avere pazienza, è bene anche non esaurirla e Tepper è uno che non ama perdere tempo.

Non c’è da stupirsi quindi se in questa offseason i nero-azzurri-argento hanno fatto parlare di sé sia con scelte dolorose sia con scelte sorprendenti e nettamente in controtendenza rispetto analisi e previsioni. Su tutti ha tenuto parecchio banco la questione QB, il dopo Newton è stato affidato a Teddy Bridgewater, sul quale è stata piazzata una scommessa importante, purtroppo persa però perché il QB di Miami non è riuscito ad elevarsi oltre la mediocrità e questo ha persuaso il Front Office e il nuovo GM Scott Fitterer nel continuare a cercare un altro occupante della cabina di regia. A questo punto le strade prospettate erano due: andare sul big name in free agency, difatti per molti giorni il nome Deshaun Watson è stato accostato alla franchigia di Charlotte, o pescarne uno al draft, in un anno dove i QB talentuosi non scarseggiano, e farlo crescere, l’ottavo pick permetteva di puntare a un Justin Fields, ad esempio. Si è decisa la terza strada: una nuova scommessa, che risponde al nome di Sam Darnold. La cosa ha fatto storcere il naso a parecchi tifosi e addetti ai lavori che non ritengono l’ex QB Jets in grado di far fare il salto di qualità. Rhule e Front Office sono invece a capo del partito di chi pensa che Darnold sia molto di più di quanto visto finora e che la piazza dei Jets non gli ha reso giustizia e che in un contesto migliore possa esprimere tutto il suo potenziale.

Pubblicità

Per il resto la Free Agency ha visto dolorosi addii come Curtis Samuel, non rinnovato e che ha raggiunto il suo ex Coach Rivera a Washington, e Mike Davis, che ha degnamente sostituito CMC nelle corse a seguito dell’infortunio ed ora accasato ad Atlanta. Altri nomi importanti che hanno salutato Charlotte sono Eric Reid, Tre Boston e KK Short. Sul fronte degli arrivi oltre a Darnold, un altro nome importante è Haason Reddick, OLB da Arizona dagli ottimi numeri e ha militato sotto Rhule ai tempi del Temple College (l’ennesimo portato a Carolina), sicuramente nella elite dei pass rushers, dal quale ci si aspetta molto. Per il resto si è andato a fare depth un po’ dappertutto, con la filosofia dell’ “usato sicuro”, cioè con qualche giocatore di esperienza in grado di dare delle opzioni in più, come ad esempio Denzel Perryman, LB da Chargers, Dan Arnold, TE ex Cardinals, David Moore wr ex Seahawks e AJ Bouye CB da Denver.

Si arriva al draft e i Panthers, dopo aver chiuso quello dello scorso anno con il record di 7 su giocatori su 7 in difesa, faranno ancora notizia per un importante numero di ben 7 trade down concluse. Con Darnold l’opzione QB si è esclusa, e a questo punto la logica avrebbe detto o OL o MLB perché il vuoto lasciato da Kuechly è lontanissimo dall’essere colmato, ma anche qui terza strada: Jaycee Horn, CB da South Carolina, giocatore dal talento cristallino e che in effetti andrebbe a colmare un’altra lacuna atavica nella secondaria che i Panthers si portano dietro da dopo Josh Norman. Da tenere d’occhio poi sicuramente Terrace Marshall, WR da LSU e Brady Christensen OT da BYU.

OFFENSE

Se partiamo dal dato che la offense dei Panthers ha chiuso il 2020 24° nel ranking per punti fatti è d’obbligo pretendere un miglioramento sotto tutti i punti di vista e le premesse ci sono tutte. Il reparto che più ha performato, i WR, sono pronti a riconfermare gli ottimi numeri dell’anno, e se pure orfani di Samuel, i tifosi non vedono l’ora di rivedere le gesta del dinamico duo Robby Anderson e DJ Moore i quali, vale la pena ricordarlo, hanno sfondato le 1000 yard a testa. Certo molto, se non tutto, dipenderà dalla scommessa Darnold: riuscirà a fare meglio di Bridgewater smistando i palloni giusti per i suoi nuovi ricevitori? C’è chi dice sì, c’è chi dice no e chi non lo so, le sue statistiche non parlano di una carriera sfolgorante, con diverse attenuanti certo ma attualmente rappresenta più una incognita che una sicurezza o una certezza. Lo sapremo presto e ovvio la risposta passa anche per la OL che vede un paio di facce nuove: Cameron Erving e Pat Eflain, due veterani da Cowboys e Vikings chiamati ad alzare il livello di un reparto da anni sempre molto incostante. A loro si riconferma Taylor Moton, esponente di spicco della linea fresco di franchise tag e cospicuo rinnovo, sperando che siano incentivi sufficienti per aumentare la qualità delle performance in linea. Su tutto però c’è la migliore delle notizie: CMC is back! Gli allenamenti dicono che l’infortunio è smaltito ed è in forma smagliante, ora però Joe Brady dovrà essere bravo a gestirlo senza abusarne l’uso, ma è ovvio che il punto fermo dell’attacco rimane lui e certamente lui avrà molta voglia di riprendersi il titolo di miglior RB della Lega. A conti fatti fare peggio dell’anno scorso è davvero difficile.

DEFENSE

La difesa dei Panthers, molto più dell’attacco, l’anno scorso era un cantiere aperto, quasi totalmente rivoluzionata nell’assetto tattico e svecchiata nei suoi elementi. Come collettivo ha funzionato a sprazzi ma quello che ci portiamo di buono dall’anno scorso, al netto delle statistiche la cui importanza al momento è relativa, sono alcune ottime individualità. L’era di Kuechly è finita ma si è aperta quella di Jeremy Chinn, rookie delle meraviglie che lo scorso ha letteralmente incantato i tifosi Panthers con una straordinaria stagione che lo ha portato a sfiorare il DROY. E’ chiaramente lui l’uomo che deve mettersi sulle spalle la difesa e portarla avanti, c’è solo un problema: a quanto pare da OLB è stato spostato a FS, non che non sia in grado di farlo ma l’anno scorso ha brillato proprio vicino al gioco, portarlo più dietro sarà utile alla causa? Lo farà performare allo stesso modo? Sarà la grande domanda difensiva del 2021. Lo spostamento è figlio dell’arrivo di Haason Reddick, uomo che si porta dietro statistiche rassicuranti e che dovrebbe rafforzare il reparto LB, soprattutto sulla pass rush, reparto LB che purtroppo non da garanzie al centro: Carter e Perryman insieme non fanno la metà di Kuechly. La voragine permane.

In linea l’uomo del momento è di certo Brian Burns che va migliorando di anno in anno, la scorsa stagione 9 sacks portati a casa ma tutto fa pensare che siamo solo all’antipasto e che il meglio stia per arrivare. A centro boa inizia il secondo anno per Derrick Brown, prima scelta 2020. L’anno da freshman è stato da bravo scolaro, ma è lecito aspettarsi di più e per questo verrà affiancato da una new entry, il veterano DaQuan Jones dai Titans, che sicuramente lo aiuterà a sgrezzarsi.

In secondaria abbiamo già citato Chinn, che sarà affiancato da Justin Burris, per lui una riconferma da SS dopo che l’anno scorso ha ben coadiuvato Tre Boston. Vicino alle sideline i punti di domanda: Horn e Donte Jackson, il primo l’incognita viene dall’essere rookie, i numeri ci sono ma ormai non si contano più i CB Panthers cambiati negli ultimi 5 anni, quindi per forza di cose bisogna stare cauti. Per Jackson è il terzo anno da starter, su di lui pesa una incostanza non indifferente che divide la piazza di Carolina sul suo giudizio: un ragazzo capace di fare numeri allucinati quanto errori banalissimi, tipico dei CB di grande personalità. Sarà importante che trovi la quadra.

COACHING STAFF

Nella sua struttura il Coaching Staff dei Panthers non è cambiato, per Joe Brady ci sono state lusinghe e interviste ma alla fine è rimasto e tanto meglio così. Non è il momento di cambiare da questo punto di vista, specie se quello visto finora comunque si è rivelato interessante. Al netto dei risultati il play calling è aggressivo e il play book è profondo e non CMC centrico e questo, una volta trovata la quadra con il personale, darà i suoi frutti, quindi in attacco ci si aspetta di divertirsi. In difesa Snow ha le sue belle gatte da pelare, c’è una pass coverage da migliorare nettamente, chissà che Chinn spostato a FS non sia la risposta ma se non lo è saremo nei guai. Sarà importante sfruttare il talento dei singoli, che c’è, e tanto.

Record previsto: 9-8

[review]

I nostri voti

Offense
Defense
Coaching Staff

I Panthers non sono ancora chiamati ai playoff ma è chiaro che si vuole vedere un miglioramento rispetto l’anno scorso almeno sul record, il roster per un record in positivo o pari c’è e la schedule non è per nulla proibitiva, perciò se si ingrana da subito si può anche pensare a una Wild Card e sarebbe un grande risultato per una squadra in rebuild.

Pubblicità

Alessandro Calabrese

Appassionato di Football Americano e tifoso dei Carolina Panthers dal 2006. Ex giocatore, da 3 anni Coach in II Divisione FIDAF

Articoli collegati

Pulsante per tornare all'inizio