Come è organizzato il football NCAA

Molti di voi, in questo periodo di quarantena forzato, avranno spulciato più e più volte il catalogo di Netflix non solo per passare il tempo ma anche per cercare qualche serie TV interessante (di quelle meno “famose”). Anche gli appassionati di football non hanno fatto eccezione e se per molti è stata una piacevole scoperta, i più assidui football fans conoscevano già da tempo la serie “Last Chance U”.

Senza entrare troppo nel dettaglio (ed evitare quindi i famigerati spoiler) questa serie, arrivata alla 4° stagione, racconta le vicende e la vita dei ragazzi all’interno dell’East Mississippi Community College e della relativa squadra di football; quello di cui si sta parlando concerne l’ambito dei Junior College (JUCO) che in pratica non sono altro che istituti educativi di serie minore, frequentati dai giovani del posto, o da ragazzi che hanno commesso qualche sbaglio a livelli superiori (nei college di prima fascia americani più famosi) e che si trovano qui per rimediare, prendere un diploma biennale e sperare di essere riammessi alle proprie case madri. Tra questi ci sono anche, o solo in pratica, giocatori di college football.

Questo college, all’interno del panorama JUCO, è uno dei più titolati ed ha avuto tra le sue fila anche giocatori come LeGarrette Blount, Denico Autry e Chad Kelly; sono molte le storie che intrecciano protagonisti nella vita reale e nella finzione che sono passati per EMCC ma oggi parleremo della differenza che intercorre tra questi college di tipo “minore” e tutti gli altri atenei.

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Iniziamo col dire che la NCAA è l’associazione che regola tutti gli sport collegiali in America, nasce come associazione “no profit” (sebbene fatturi miliardi di dollari all’anno) e raggruppa oltre 1200 scuole e università in tutti gli States.
Per quanto riguarda il football la suddivisione principale è composta da Division I, Division II e Division III; andiamo a vederli nel dettaglio.

DIVISION I

Di questo raggruppamento fanno parte il cosiddetto FBS (Football Bowl Subdivision) conosciuto fino al 2006 come Division I-A e FCS (Football Championship Subdivision) conosciuto come Division I-AA. Del “gruppo” FBS fanno parte tutti gli atenei principali (si parla sempre a livello sportivo) degli Stati Uniti, quelli che hanno più potere economico e non solo e sono quegli atenei che anche a livello accademico possono vantare tra i migliori studenti atleti. E’ suddiviso in conference dove le più famose sono chiamate “Power 5” e sono ACC, B1G, BIG XII. PAC 12 e SEC (le altre conference FBS sono AAC, C-USA, MAC, MW, e Sun Belt oltre ad alcuni college indipendenti). Le scuole appartenenti a queste conference sfornano solitamente i migliori giocatori del panorama nazionale anche perché hanno a disposizione soldi e mezzi per poter “reclutare” i migliori prospetti in uscita dalle High School. Ogni scuola ha a disposizione 85 borse di studio (onnicomprensive) e gli atleti non solo devono eccellere nello sport (ça va sans dire) ma devono performare anche a livello accademico perché vengono monitorati anche i loro voti durante l’anno scolastico. Chiaramente una scuola per far parte della Division I deve rispettare alcuni parametri come il budget, il numero di spettatori, il numero di sport che si possono svolgere all’interno della scuola ecc.

In FCS invece, a differenza della FBS, il numero di scholarship scende da 85 a 63 e sono ammesse anche scholarship parziali (pratica ammessa ma non diffusa in FBS). In FCS non ci sono limiti di spettatori, la schedule è composta da 11 partite (invece delle 12 che si disputano in FBS) ovviamente sono minori anche i budget a disposizione della scuola e gli sponsorship (il numero totale di discipline offerte) degli altri sport scendono da 6 a 5 sia maschili che femminili. Fanno parte della FCS anche le scuole della Ivy League benchè non offrano scholarship per motivi sportivi; in questo gruppo troviamo le scuole più elitarie degli States e non solo (Harvard, Yale, Brown, Columbia, Cornell, Dartmouth, University of Pennsylvania e Princeton); inoltre si differenziano anche per l’organizzazione della postseason.

DIVISION II

Di questo “gruppo” fanno parte circa 300 scuole, molte delle quali piccole università pubbliche (il 42% ha meno di 2500 studenti) e molte istituzioni private. E’ l’unica Division che ha istituzioni in Porto Rico e anche l’unica che ha aperto le membership anche a scuole straniere (la Simon Fraser University che ha sede in Canada è stata la prima ad “affiliarsi”). In Division II le scuole hanno l’obbligo di promuovere almeno 5 sport sia a livello maschile che a livello femminile e hanno l’obbligo nella schedule di giocare almeno il 50% delle partite con squadre di Division II o FBS o FCS. Anche qui non ci sono limitazioni per quanto riguarda il parametro che tiene conto dell’affluenza di pubblico e c’è un massimo di 36 full scholarship. Molto spesso queste scuole sono serbatoi di studenti atleti che scendono dal livello Division I e proprio per questo non c’è l’obbligo di stare fermi un anno. Anche qui c’è la divisione in conference e ci sono alcune istituzioni indipendenti. Molte squadre che hanno giocato in Division II adesso fanno parte della FBS (Akron, Louisiana Tech, Troy ecc.)

DIVISION III

E’ il raggruppamento più numeroso con oltre 400 università (l’80% sono istituzioni private) di cui 250 hanno un programma di football. La differenza tra le altre 2 Division è che qui non ci sono borse di studio sportive. Ovviamente stiamo parlando di college neanche lontanamente paragonabili a quelli della FBS in termini economici, di blasone, di storia e di partecipazione e dove molti HC svolgono la doppia funzione di coach e professori per sopperire alla mancanza di uno staff adeguato.

Oltre a questi tre raggruppamenti ci sono altri 5 “governing bodies” per gli sport collegiali (operano fuori dalla giurisdizione della NCAA) e sono la NAIA, NJCAA (quella di cui fa parte il nostro East Mississippi Community College), CCCAA, Club Football e Collegiate Sprint Football League.

NAIA

Di questo gruppo fanno parte 251 scuole, la maggior parte private. Si tratta di atenei piccoli e con poco budget (un po’ come la Division III) ma a differenza di quest’ultima si possono offrire borse di studio anche se le regole di recruiting sono meno restrittive rispetto alla FBS ad esempio. Gli standard sportivi e accademici non sono altissimi (valgono come una Division III) e ci sono regole meno restrittive anche per quanto riguarda gli studenti “stranieri” che vedono nella NAIA una possibilità in più per ricevere una borsa di studio sportiva.

NJCAA

E’ il raggruppamento meglio conosciuto come JUCO. Qui troviamo i community college, cioè quelle scuole molto più economiche rispetto alle altre e sono il trampolino di lancio di molti studenti atleti che per vari motivi (di solito accademici) decidono di posticipare il salto in un college più prestigioso. E’ anche vero il contrario cioè quando uno studente che fa già parte di un programma FBS, per vari motivi non riesce ad avere spazio all’interno della squadra invece che fermarsi per un anno (come vuole la regola NCAA) può decidere di andare in uno JUCO per continuare a giocare. Le regole della NCAA riguardo allo stop di uno studente atleta possono essere aggirate se lo studente mantiene una media di 2.5 GPA oppure se spende un intero semestre all’interno proprio di uno JUCO, che è quello che fanno molti prospetti.

Anche qui le regole di recruiting sono molto meno restrittive rispetto alla FBS e come detto all’inizio è facile imbattersi in ragazzi che per colpa di errori disciplinari o bassi livelli accademici frequentano queste scuole. E proprio il nostro EMCC è stato protagonista di storie come quella di Dakota Allen, che fu sospeso da Texas Tech per un’accusa di rapina armata, giocò con i Lions nel 2016 vincendo il titolo e rientrando nel football che conta direttamente dalla porta principale della NFL (ora in forza ai Jacksonville Jaguars).

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Ci sono altri ragazzi che per ora si mantengono in FBS Division I: i DL Chauncey Rivers e Kam Carter, rispettivamente a Mississippi State e a Pitt. Altri ancora che, purtroppo, sono ricaduti nei giri della malavita, come Isaiah Wright, talentuoso RB ma con alle spalle dei trascorsi difficili, fatti di continui affidamenti a nuove famiglie, di privazioni e povertà: firmato da Auburn nel 2016 e trasferito dopo poco alla West Georgia, è stato arrestato nel novembre dello scorso anno per omicidio durante una lite, accusa poi riversatasi sul fratello maggiore.

Con questo articolo speriamo di aver fatto un minimo di chiarezza sulle suddivisioni del football collegiale che, beninteso, resta un mondo con un’infinità di regole, di restrizioni e di concessioni che non finisce più ma è al contempo ricco di fascino, di storia, di riscatti e fallimenti e proprio per questo viene considerato dalla maggior parte degli americani come il vero e unico football.

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Francesco Fele

Ho 29 anni e sono appassionato di sport Usa da 5 anni, seguo sopratutto il football (tifosissimo delle cheesehead) e l'NBA.

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