Uno sguardo al 2025: Washington Commanders

L’obiettivo dei Commanders, dopo la brillante stagione 2024 terminata con la sconfitta nel Championship contro gli Eagles era quanto meno la conferma con l’approdo ai play-off e, magari, la partecipazione al Super Bowl.

COME DOVEVA ANDARE…

Risolto positivamente il problema del rinnovo di contratto di Terry McLaurin e rinforzato la linea d’attacco con l’acquisizione di Laramy Tunsill e la scelta al draft di Josh Conerly, si riteneva di poter fornire a Jayden Daniels, il quarterback rivelazione nella stagione da rookie, il miglior supporto per un’altra stagione di successo.

Importanti ritocchi erano stati operati anche sul team difensivo con l’ingaggio di Von Miller a rinforzare il gruppo dei linebacker e di Javon Kinlaw per la linea, nonché l’ingaggio di Will Harris e del rookie Trey Amos per il secondario. Nel complesso la squadra sembrava avere un potenziale uguale se non maggiore di quella dell’anno precedente.

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…E COME ANDATA

E invece le cose sono andate molto peggio di quanto ci si potesse aspettare, non solo per non aver raggiunto l’obiettivo minimo della post season, ma per aver chiuso con un avvilente record 5-12. Dopo un inizio altalenante con l’alternanza di tre vittorie e due sconfitte, é cominciata una striscia di otto sconfitte che ha tagliato fuori Washington dalla corsa già a metà stagione. In buona parte, come vedremo, la debacle é stata determinata da un gran numero di gravi infortuni che hanno messo a lungo fuori gioco giocatori importanti

COSA HA FUNZIONATO…

Quando si parte con gradi aspettative e si chiude con un record tra i peggiori di tutta la lega é evidenta che poche cose abbiano funzionato. Tra le poche buone notizie va registrata la bella performance del runner rookie Jacory Croskey-Merritt, che ha sostituito egregiamente il titolare Austin Ekeler. Il giovane da Arizona ha corso 175 volte per 805 yard e 8 TD. Si può considerare positiva anche la prestazione della OL che ha migliorato la pass protection concedendo 37 sack alle difese avversarie a fronte dei 50 subiti nella stagione 2024

…E COSA NON HA FUNZIONATO

A giustificare almeno in parte la cattiva annata c’è l’importante attenuante costituita dagli infortuni che hanno colpito alcuni dei giocatori fondamentali: il RB titolare Austin Ekeker nella seconda partita stagionale é stato messo fuori gioco per tutta la stagione per la rottura del tendine di Achille, il QB Jayden Daniels si é infortunato gravemente ad un braccio alla fine della partita contro Seattle ed ha dovuto saltare dieci partite, Terry McLaurin si é dovuto fermare due volte saltando complessivamente sette partite. Non é andata meglio al reparto difensivo, che ha dovuto fare a meno del CB Marshon Lattimore fin dalla nona giornata, del S Will Harris che é stato fuori per due mesi per la frattura della tibia, come il CB rookie Trey Amos, fermato alla decima giornata anche lui per frattura della tibia. Oltre al secondario di difesa così decimato, va messo in conto anche l’infortunio che chiuso la stagione del DE Dorance Armstrong, che dopo sette partite aveva già sei sacks al suo attivo.

E ADESSO?

E’ difficile immaginare che possa ripetersi una stagione caratterizzata da tanti infortuni. Il roster rimane di alta qualità e certamente il front office farà anche quest’anno un buon lavoro, per cui é ragionevole pensare che il 2025 possa essere presto archiviato come un incidente di percorso

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Francesco Di Taranto

Nato a Foggia, nel 1953, risiedo a Brescia dal 1987 e in precedenza ho abitato a Bologna, dove mi sono laureato in Ingegneria Elettronica. Ho cominciato a seguire il football dalla notte del Super Bowl 1982 vinto da san Francisco sui Cincinnati Bengals. Terminato il servizio militare, nell'aprile '82 ho cominciato a seguire assiduamente, a Bologna, alle partite dei Doves e dei Warriors. Per alcuni mesi, nel 1984, ho partecipato agli allenamenti di una squadra bolognese in formazione, gli Atoms, che sarebbero poi diventati Phoenix San Lazzaro, che ho poi dovuto lasciare a causa del trasferimento per motivi di lavoro. Da allora non ho più smesso di seguire il football, sia professionistico (NFL e poi USFL, AAF e quest'anno XFL), sia dilettantistico in Italia, ma anche in Germania, grazie ai video in streaming della GFL

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