Uno sguardo al 2025: Los Angeles Chargers

Dopo la buona stagione 2024 in cui la guida di Jim Harbaugh aveva prodotto l’approdo alla wild card, i Chargers si sono presentati ai nastri di partenza con l’obiettivo minimo di raggiungere ancora la post season e migliorare il risultato della stagione precedente.

COME DOVEVA ANDARE…

La maturità raggiunta dal QB Justin Herbert e la crescita dei giovani Kimani Vidal e Ladd McConkey dopo l’ottimo anno da rookie promettevano un miglior rendimento dell’attacco che, unito ad una difesa già molto affidabile avrebbe permesso di disputare una stagione da protagonisti. L’obiettivo era, per il gioco offensivo, confermare il buon rendimento che nelle corse aveva prodotto 4,05 yds/carry e nel gioco aereo 7,12 yds/att, 26 TD e solo 4 intercetti, valori decisamente molto buoni. Per la difesa si attendeva una maggiore aggressività e migliore copertura contro i passaggi.

…E COME È ANDATA

Il risultato finale, al termine della regular season, é stato lo stesso dell’anno precedente: record 11-6 e accesso alla wild card. E come l’anno precedente é arrivata l’eliminazione al primo turno, questa volta in casa dei Patriots. Non c’é stato quindi il passo avanti auspicato, ma una conferma del buon risultato dell’anno precedente. L’andamento é stato molto positivo all’inizio, con tre vittorie nelle prime tre partite, seguito da una buona fase centrale e una chiusura negativa quando, acquisito l’accesso alla post season, non c’era la possibilità di superare i Broncos. Nella partita di wild card contro i Patriots sono poi emerse le lacune offensive che si erano viste anche durante la regular season.

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COSA HA FUNZIONATO…

Rispetto alla stagione precedente é migliorato il rendimento del gioco a terra, con una media di 4,4 yard/carry rispetto alle 4,06 del 2024. La difesa é migliorata contro le corse passando da 4,7 yard concesse per portata alle 4,3 del 2025, così come contro i passaggi dove ha concesso 5,6 yds/attempt e 16 TD a fronte dei 5,8 con 24 TD concessi l’anno prima. Buona la seconda stagione di Kimani Vidal, che ha corso per 4,1 yards per portata ben supportato dal rookie Omarion Hampton. Il prodotto di North Carolina ha corso per 545 yard in 124 portate alla media di 4,4 yard/carry.

…E COSA NON HA FUNZIONATO

Seppure in un contesto in generale positivo, ci sono stati alcuni aspetti negativi che hanno influito su un risultato buono ma non del tutto rispondente alle aspettative. Il gioco aereo é passato da 7,12 yards/attempt del 2024 alle 5,7 di quest’anno, ma gli aspetti più negativi sono relativi ai troppi intercetti subiti, ben 14 contro i 4 del 2024, e da una pass protection che é stata inferiore a quella già abbastanza precaria dell’anno precedente, tanto che i sacks subiti sono passati da 44 a 60.

E ADESSO?

Se si vuole fare l’auspicato salto di qualità é necessario lavorare sulla Offensive Line sia dal punto di vista qualitativo che da quello quantitativo per poter fronteggiare meglio gli infortuni avendo la disponibilità di buoni ricambi. Non sarebbe male aumentare anche l’aggressività della linea di difesa per fare più pressione sui QB avversari.

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Francesco Di Taranto

Nato a Foggia, nel 1953, risiedo a Brescia dal 1987 e in precedenza ho abitato a Bologna, dove mi sono laureato in Ingegneria Elettronica. Ho cominciato a seguire il football dalla notte del Super Bowl 1982 vinto da san Francisco sui Cincinnati Bengals. Terminato il servizio militare, nell'aprile '82 ho cominciato a seguire assiduamente, a Bologna, alle partite dei Doves e dei Warriors. Per alcuni mesi, nel 1984, ho partecipato agli allenamenti di una squadra bolognese in formazione, gli Atoms, che sarebbero poi diventati Phoenix San Lazzaro, che ho poi dovuto lasciare a causa del trasferimento per motivi di lavoro. Da allora non ho più smesso di seguire il football, sia professionistico (NFL e poi USFL, AAF e quest'anno XFL), sia dilettantistico in Italia, ma anche in Germania, grazie ai video in streaming della GFL

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