Vittoria in rimonta (Kansas City Chiefs vs Philadelphia Eagles 17-21)

Nella serata difficile per i ricevitori dei Kansas City Chiefs, i Philadelphia Eagles vincono in rimonta con un parziale di 14-0 nel secondo tempo. La partita più attesa della settimana ha mantenuto le promesse, se non in termini di spettacolarità, certamente per il la componente emotiva che ha tenuto il pubblico in sospeso fino alle ultime battute.

Hanno vinto gli Eagles con merito, ma nessuno si sarebbe scandalizzato se avessero vinto i Chiefs. Volendo, semplicisticamente, ridurre tutto a un episodio, basterebbe ricordare il clamoroso drop di Marquez Valdes-Scantling libero a due yard dalla end zone che, se ricevuto, avrebbe dato la vittoria ai Chiefs.

Naturalmente l’analisi dell’incontro non si può fare sulla base del singolo episodio e si deve, ad esempio, considerare che la partita ha avuto due volti ben distinti: il primo tempo che ha visto prevalere Kansas City, e il secondo in cui la difesa di Philadelphia ha fermato Mahomes e compagni che nei due quarti finali non sono riusciti a mettere punti sul tabellone.

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Contro l’attenta difesa degli Eagles si é avuta la conferma che il talento di Patrick Mahomes e di Travis Kelce ha finora coperto parecchie lacune del gioco aereo di KC. Kelce é di gran lunga l’uomo con il maggior numero di yard guadagnate su ricezione, 641, seguito da Rashee Rice con 420 e da Justin Watson con 329, quest’ultimo con 19 catche su 36 target, meno del 53%. Rispetto agli anni passati é innegabile che il gioco aereo dei Chiefs abbia avuto una flessione e questo, per una squadra che affida al passing game il 60% dei giochi d’attacco, può essere un dato preoccupante.

Nel primo tempo Kansas City ha avuto la meglio soprattutto per merito della defensive Line che ha impedito ad Hurts di ragionare, atterrandolo cinque volte e non concedendogli la possibilità di avanzare con la palla. Nel secondo tempo la pressione difensiva é molto diminuita e l’offense di Philadelphia ha potuto finalmente produrre yard mentre Mahomes faceva sempre più fatica a trovare ricevitori a cui scaricare l’ovale.

Nonostante ciò, Patrick é riuscito sul finire dell’incontro a lanciare il pass che poteva dargli la vittoria ma, quando sembrava fatta, Valdes-Scantling che si era separato in velocità dal suo marcatore, ha mancato la ricezione decisiva. Marquez é specializzato in ricezioni sul profondo, ha una media di 17,8 yard per catch, ma ha anche una percentuale di poco superiore al 50% nel rapporto catch/target e quindi l’errore ci stupisce fino a un certo punto.

Philadelphia ha anche lei i suoi punti deboli che si sono visti nel primo tempo, ma ha dimostrato di saper gestire con freddezza la partita nei momenti difficili ed é stata capace di ribaltare il risultato con un parziale di 14-0 nel secondo tempo.

Per concludere, il risultato di questa partita non cambia le prospettive in ottica play-off: tanto gli Eagles quanto i Chiefs non avranno problemi per aggiudicarsi i rispettivi titoli divisionali, ma Kansas City alla terza sconfitta stagionale, deve cominciare a porsi qualche domanda.

Molto in breve gli highlight.

Dopo un three & out a testa, Kansas City va in vantaggio con Justin Watson che riceve un pass di tre yard. Phila risponde nel possesso successivo con una corsa di 4 yard di Swift per il 7-7. Il secondo quarto vede le difese prendere il sopravvento fino al “two minutes warning” perché negli ultimi due minuti i Chiefs vanno in touchdown con Travis Kelce che riceve un passaggio di 4 yard, poi, dopo un three & out di Phila segnano altri tre punti con Harrison Butker che centra i pali da 43 yard per il 17-7.

Nel terzo quarto, dopo una serie di punt dall’una e dall’altra parte, arriva il touchdown di Jalen Hurts che corre per 10 yard per il 14-17. A sei minuti dal termine arriva il secondo touchdown di Hurts con una QB Sneak per il 21-17. Negli ultimi due minuti la ricezione mancata da Valdes-Scantling su un passaggio di circa 50 yard che di fatto chiude la partita.

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Francesco Di Taranto

Nato a Foggia, nel 1953, risiedo a Brescia dal 1987 e in precedenza ho abitato a Bologna, dove mi sono laureato in Ingegneria Elettronica. Ho cominciato a seguire il football dalla notte del Super Bowl 1982 vinto da san Francisco sui Cincinnati Bengals. Terminato il servizio militare, nell'aprile '82 ho cominciato a seguire assiduamente, a Bologna, alle partite dei Doves e dei Warriors. Per alcuni mesi, nel 1984, ho partecipato agli allenamenti di una squadra bolognese in formazione, gli Atoms, che sarebbero poi diventati Phoenix San Lazzaro, che ho poi dovuto lasciare a causa del trasferimento per motivi di lavoro. Da allora non ho più smesso di seguire il football, sia professionistico (NFL e poi USFL, AAF e quest'anno XFL), sia dilettantistico in Italia, ma anche in Germania, grazie ai video in streaming della GFL

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