Joe Mixon ha trovato l’accordo per ristrutturare il contratto

Questa offseason è sicuramente caratterizzata dalla difficile posizione contrattuale di alcuni runningback: Saquon Barkley non ha ancora firmato il tag e non si sa se deciderà di forzare la mano ai Giants, minacciando di restare fuori tutta la stagione, nella speranza di costringerli a offrirgli un contratto pluriennale; Kareem Hunt, Ezekiel Elliott e Dalvin Cook sono ancora a spasso, con solo quest’ultimo che sembra avere delle concrete possibilità di trovare una collocazione con un contratto non annuale. A questi si aggiunge, in casa Cincinnati Bengals, il caso di Joe Mixon.

Con un contratto valido fino al 2024 che incideva sul salary cap per 12,7 milioni di dollari in questa stagione e 13,1 nella prossima, ma con la possibilità di essere tagliato con solo 5,5 milioni di dead money a carico della società, si parlava da tempo della possibilità di ristrutturare il contratto, rinnovato nel 2020 con un’estensione di 4 anni per 48 milioni di dollari, che non rispecchiava più gli stipendi dei suoi pari ruolo e soprattutto il valore espresso dal giocatore in campo.

L’arrivo al draft del giovane Chase Brown ha sicuramente rafforzato la posizione dei Bengals nella trattativa con Mixon, spingendolo a rivedere la propria situazione per evitare di finire senza squadra come i già citati colleghi. Da notare che i Bengals sono famosi per non aver mai finalizzato la ristrutturazione di un contratto e aver spesso continuato a pagare giocatori che non rendevano più per quello che venivano pagati, ma ormai questa società sembra aver cambiato mentalità, facendo quanto necessario per posizionarsi stabilmente tra le squadre di vertice della lega.

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Le cifre non sono ancora state ufficializzate, ma si parla di quasi 6 milioni garantiti che possono arrivare a 8 con gli incentivi. Economicamente sembra un accordo favorevole per entrambe le parti, anche perché il giocatore avrà l’opportunità non solo di poter lottare per vincere il Super Bowl con una squadra forte come quella di Joe Burrow e compagni, ma anche di potersi mettere in mostra dietro una linea offensiva che sembra finalmente competitiva.

Nelle 14 partite disputate lo scorso anno Mixon ha corso 814 yard e ha segnato 7 touchdown, ma 4 realizzati in un’unica partita contro i Panthers, a cui vanno ad aggiungersi 60 ricezioni e 2 TD, ma si è spesso dimostrato inconsistente, specie nei blocchi, per cui il suo backup, Semaje Perine ora andato ai Broncos, lo ha sostituito in molti snap.

NFL Preview 2023: Cincinnati Bengals

Joe Mixon sta per compiere 27 anni, a dimostrazione di quanto si stia facendo complicata la carriera dei running back in NFL, e nella decisione presa hanno probabilmente influito anche le sue vicende giudiziarie fuori dal campo, dal momento che, dal 21 gennaio di quest’anno, c’è un’indagine pendente per aver minacciato una donna con una pistola e nel 2014 aveva preso a pugni una ragazza al college, cosa che gli aveva alienato l’interesse di molte squadre al draft.

I soldi risparmiati dai Bengals verranno utilizzati non per firmare nuovi giocatori, ma, quasi sicuramente, per gli imminenti rinnovi di Joe Burrow, Tee Higgins e Logan Wilson, nel tentativo di mantenere insieme il più a lungo possibile il nucleo della squadra senza troppi artifici finanziari che gravino sul cap delle prossime stagione, perché come ha risposto Joe Burrow ai giornalisti che gli chiedevano quando si sarebbe chiusa la finestra per il titolo a Cincinnati, la finestra durerà per tutta la sua carriera, a dimostrazione della volontà di questo gruppo di restare insieme per cercare di vincere il titolo anche a costo di qualche sacrificio economico individuale.

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Giorgio Prunotto

Appassionato da 30 anni di football americano e dei Cincinnati Bengals, stregato dal design del loro casco, dalle magie di Boomer Esiason e dalla Ickey Shuffle.

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