NFL Preview 2023: Cincinnati Bengals

I Cincinnati Bengals hanno ha tutte le carte in regola per arrivare fino in fondo e chiudere la stagione a febbraio in quel di Las Vegas. Le ultime due annate sono state strepitose ed è mancato davvero pochissimo per poter vincere il tanto agognato primo Super Bowl della storia della franchigia. In entrambe le occasioni la differenza tra vittoria e sconfitta è stata principalmente dovuta alle carenze della linea offensiva, che, con gli innesti della passata stagione, ha avuto un sensibile miglioramento, ma, a causa della poca profondità, non è riuscita a rimanere sana quando più contava.

L’arrivo in free agency di Orlando Brown Jr ha sicuramente dato un segnale importante a tutti gli avversari della AFC, facendo capire che i Bengals di Joe Burrow sono ormai una squadra stabilmente ai vertici di questa lega e con cui tutti dovranno fare i conti per poter raggiungere il Super Bowl.

OFFENSE

Il miglior affiatamento della linea offensiva dopo un anno giocato insieme da parte di 4 dei 5 elementi e l’inserimento di un ottimo left tackle come Orlando Brown Jr con il conseguente spostamento a destra del tackle Jonah Williams, sono la base attorno a cui Burrow e compagni possono impostare un gioco d’attacco che dovrà essere più incisivo rispetto a quello troppo altalenante della passata stagione. La partenza del tight end Hurst, rimpiazzato da un’incognita come Irv Smith Jr, fa pensare che i Bengals punteranno ancora di più sul gioco di passaggio a quello che è considerato il miglior gruppo di ricevitori della lega (Chase, Higgins e Boyd), relegando la posizione di tight end a un ruolo secondario. Zach Taylor sembra orientato a partire quasi sempre in shotgun, che è lo schieramento preferito da Burrow, per permettere al suo quarterback di non staccare mai gli occhi dal posizionamento della difesa avversaria e sfruttare gli uno contro uno che si presenteranno con i cornerback schierati.

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Per quanto riguarda le corse Joe Mixon l’anno scorso ha faticato molto a trovare continuità e ad adeguarsi a un sistema di zone blocking; quest’anno è chiamato al riscatto perché sarà sicuramente una stagione decisiva per il suo futuro, infatti, se continuerà quella che sembra l’inizio di una parabola discendente, potrà vedersi relegato esclusivamente a un ruolo di back up nella lega. L’arrivo del rookie Chase Brown, può rivelarsi, a stagione in corso, un’arma importante per rivitalizzare il gioco su corsa, soprattutto viste le sue ottime capacità di trovare corridoi partendo dalla shotgun formation.

L’attacco è sicuramente il comparto da cui ci si aspettano i maggiori progressi nella prossima stagione; l’affiatamento tra Burrow e i suoi ricevitori deve essere il punto di forza di questa squadra, in modo da costringere i linebacker avversari a preoccuparsi in primis del gioco di passaggio e lasciare più spazio al gioco di corsa, perché, a differenza di molte squadre NFL, in casa Bengals sono i lanci ad aprire il running game e non viceversa.

DEFENSE

Questo reparto è sicuramente uno dei più sottovalutati di tutta la NFL. Naturalmente quando si parla di Bengals il primo pensiero va alla coppia Burrow-Chase, ma sono i ragazzi guidati da Lou Anarumo quelli che sono riusciti a fare sempre la loro parte permettendo alla squadra di essere costantemente nelle condizioni di poter vincere.

L’azione decisiva della partita di Wild Card contro i Baltimore Ravens è stato sicuramente il momento più emozionante della passata stagione e rappresenta bene quanto questa difesa sia fondamentale nell’economia del gioco di Cincinnati: col punteggio in parità a inizio dell’ultimo quarto, sulla propria linea di scrimmage, il linebacker Wilson ha murato la QB sneak di Tyler Huntley permettendo al defensive end Sam Hubbard di riportare il pallone per 98 yard in touchdown. Anche quando la situazione sembra compromessa, come in quel delicato momento, questo reparto ha la capacità di tirare fuori il big play decisivo per ribaltare le sorti dell’incontro.

Il front seven è rimasto invariato come starter, anche grazie all’inaspettato rinnovo del linebacker Pratt, ma l’arrivo del free agent Tarrell Basham e del rookie Myles Murphy, possono fornire quella freschezza in pass rush che è stata uno dei punti deboli della passata stagione, con un quart’ultimo posto nella lega alla voce sack messi a segno. Il secondo e terzo giro del draft sono stati usati per rafforzare la secondaria, con le scelte di D.J. Turner II nel ruolo di back up cornerback e della safety Jordan Battle.

Se nel ruolo di cornerback Awuzie, al rientro da un brutto infortunio al ginocchio nella passata stagione, e Taylor-Britt dovrebbero garantire una certa stabilità, nonostante un affiatamento tra i due ancora tutto da testare, più critica sembra la posizione di safety con Hill, Scott e Battle a contendersi i due posti da titolare. Le partenze di Bates e Bell destano non poche preoccupazioni per l’affidabilità in un ruolo molto delicato, in cui è fondamentale che si crei la giusta chimica tra i giocatori. Non è da escludere che, specie nella prima parte della stagione, vedremo gli offensive coordinator avversari andare a saggiare le capacità di copertura sul profondo delle safety andando a colpire soprattutto nelle loro zone di conflitto.

Sicuramente Cincinnati ha pensato in offseason a incrementare la velocità ringiovanendo il roster, gettando sempre un occhio al futuro per rendere il proprio salary cap sempre sostenibile e mantenere aperta la finestra per andare al Super Bowl il più a lungo possibile, ma per farlo, come negli anni scorsi, l’apporto della difesa sarà fondamentale.

SPECIAL TEAM

Un punt corto e basso da parte di Drue Chrisman ha permesso ai Chiefs di mettere a segno un ritorno che si è rivelato fondamentale per arrivare in area da field goal e realizzare i tre punti che li hanno portati al Super Bowl. L’arrivo di Brad Robbins al sesto giro del draft, noto per i suoi punt con un hang time di quasi 5 secondi, va letto sicuramente nell’ottica di creare competizione per il ruolo di titolare, fornendo un potenziale upgrade in questo fondamentale.

Il kicker Evan McPherson, dopo essersi sposato nella scorsa offseason, ha avuto una stagione parzialmente sottotono, ma resta comunque un punto fermo degli special team, visto il suo indiscutibile talento. Il ruolo di ritornatore sarà come sempre oggetto di battaglia durante il training camp, con Trent Taylor e il rookie Charlie Jones favoriti rispettivamente come punt e kick returner.

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COACHING STAFF

I Bengals sono l’unica squadra NFL che può schierare per il quinto anno consecutivo lo stesso coaching staff nelle sue quattro figure di riferimento. L’head coach Zach Taylor ha dimostrato di avere una grandissima abilità nella gestione dello spogliatoio e degli uomini; ha indicato la rotta da intraprendere e il gruppo lo ha seguito compatto, come dimostrato anche dalla presenza di quasi tutti i giocatori durante gli allenamenti volontari di preseason. Dal punto di vista tattico non ci sono stati tanti spunti particolarmente innovativi nel suo playcalling, ma rispetto alle annate precedenti si è visto il percorso di maturazione di questo allenatore, che ha sbagliato sempre meno, andando a sfruttare i mismatch che gli avversari gli concedevano.

L’offensive coordinator, Brian Callahan, ha una grande sintonia con Zach Taylor e, seppur non chiami i giochi offensivi, può coadiuvarlo nello sviluppo di un attacco che potenzialmente può rivelarsi uno dei più letali della lega, grazie al talento che ha a disposizione.

Lo stratega difensivo Lou Anarumo, dopo aver sfiorato il ruolo di Head Coach ai Cardinals, ha l’opportunità di raggiungere l’anello in quella che verosimilmente sarà la sua ultima stagione a Cincinnati. La partenza di entrambe le safety in free agency e la necessità di una migliore pass rush rispetto alla passata stagione sono le principali sfide che dovrà affrontare, sapendo che anche questa stagione il destino della squadra dipenderà molto dal rendimento che riuscirà a far raggiungere al suo comparto.

Darrin Simmons è un cardine di questa squadra come special team coordinator; arrivato alla sua ventesima stagione con i Cincinnati Bengals dovrà risolvere il ballottaggio nel ruolo di punter tra Drue Chrisman e il rookie Brad Robbins.

Record previsto: 14-3

I Cincinnati Bengals sono davvero solidi e, seppur da rodare in secondaria e in linea offensiva, sembrano sufficientemente profondi in quasi tutti i reparti per affrontare una stagione che si prospetta lunga e impegnativa. La AFC North è come sempre difficile e dura dal punto di vista fisico; la conference sta diventando ogni anno più ostica con sempre più contender, per cui sarà fondamentale arrivare il più in forma e sani possibile a gennaio, da cui la preparazione atletica molto leggera che è ormai diventata un marchio di fabbrica della gestione Taylor in preseason.

Questa potrebbe essere la prima offseason normale di Joe Burrow (COVID, recupero dall’intervento al ginocchio, appendicectomia), per cui è lecito aspettarsi un ulteriore salto di qualità da parte di questo quarterback che, al quarto anno in NFL, sembra già un consumato veterano pronto a lottare per la conquista dell’anello che lo consacrerebbe indiscutibilmente come uno dei migliori tre giocatori nel ruolo. Il rinnovo del contratto è un tema che ha interessato più i media nazionali che quelli locali, perché è stato chiarito, sia da parte della società che da parte del giocatore, che c’è già un accordo di massima e devono essere solo definiti i dettagli in modo da permettere di rinnovare più giocatori possibili tra quelli più importanti in prossima scadenza come Higgins e Wilson.

I Bengals non possono immaginare un futuro senza Burrow e il ragazzo dell’Ohio sembra aver trovato a Cincinnati l’ambiente con le condizioni ideali per potersi esprimere al massimo delle sue potenzialità. Vedremo se questo sarà l’anno giusto per vincere il Super Bowl, di sicuro la squadre parte con tutte le carte in regola per poterlo fare.

I nostri voti

Offense - 8
Defense - 8
Coaching Staff - 7

7.7

I Cincinnati Bengals sono davvero solidi e, seppur da rodare in secondaria e in linea offensiva, sembrano sufficientemente profondi in quasi tutti i reparti per affrontare una stagione che si prospetta lunga e impegnativa.

Giorgio Prunotto

Appassionato da 30 anni di football americano e dei Cincinnati Bengals, stregato dal design del loro casco, dalle magie di Boomer Esiason e dalla Ickey Shuffle.

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