La battaglia di Los Angeles (Cleveland Browns vs Los Angeles Chargers 42-47)

Per gli amanti del football, la battaglia di Los Angeles, compiutasi domenica al SoFi Stadium, tra i Chargers e i Browns, sarà una di quelle partite da raccontare ai nipoti, iniziando con un “io c’ero”.

Da anni non si vedeva una guerra come quella andata in scena nel quarto e ultimo quarto, dove le due franchigie hanno combinato qualcosa come 41 punti totali, 26 per i Chargers e 15 per i Browns. Piu di 36 minuti nella redzone dei Chargers per OBJ e compagni, quasi 24 minuti i Chargers in quella dei Browns, pazzesco, bellissimo!
Finirà 42 a 47 per i padroni di casa, guidati da un certo OROY, Justin Herbert, il quale concluderà la sua mostruosa gara con 5 td di cui 1 su corsa, 398 yds cannoneggiate, 26/43 e una percentuale di completi del 60.5. Let’s go per chi lo aveva titolare nel fantasy football (42.82 pt). 1025 yds complessive macinate da entrambe le franchigie, nuovo record NFL. 230 yds corse per i Browns contro le 112 Chargers e 302 yds lanciate da Cleveland contro le ben 381 sganciate da Los Angeles.

I Browns che alle ricezioni di Williams (8 rec, 165 yds, 2td) e alle corse di Ekeler (17 rush, 66yds, 2 td) rispondono con le truppe di terra, ovvero il best running duo della lega. La coppia Hunt-Chubb combinerà qualcosa come 222 yds insieme, 33 portate e 3 td, uno per Nick e 2 per Kareem. Non bastasse tutto questo, aggiungiamo il target di giornata di Baker Mayfield, tale TE David Njoku, il quale, sempre pronto a sparire in qualche trade del momento, mette a segno una gara memorabile. Con 7 ricezioni su 7 target, 149 yds calpestate e un td da sogno, David è ora ben lontano dall’allontanarsi da Cleveland.
Se da una parte Herbert continuava a sganciare siluri un po’ per tutti, vedi Allen, con 9/6 e 75 yds guadagnate, oppure Parham, che inaugura la sagra del touchdown, e conclude con un 2/2 e 29 yds guadagnate, dall’altra Bakerone Mayfield, limitato da una lesione alla spalla (cernice) rispondeva al suo pari ruolo gialloazzurro con statistiche da top player. 306 yds lanciate per lui, 23 completi su 32 e ancora una volta la percentuale completi va a superare il 70%, (71,9) e 2 td pass 0 intercetti.
Si rivede OBJ, subito con un drop inconsueto per lui, poi con 2 catch al limite della sideline per un guadagno di 20 yds. Rashard “Hollywood” Higgins sugellerà una gran gara con un touchdown e 29 yds di ricezione.

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Le difese, in campo entrambe per molto tempo, finiranno la loro personale sfida con 2 sacks a 1 per in Browns (Garrett e McDowell per Cle e James per Lac). Insomma numeri alti per tutti, segno di una gara bella, maschia, aperta, vinta dai Chargers per 2 motivi su tutti. Fino a 3 minuti dalla fine la dawgpound non era quasi mai stata sotto nel risultato (alla fine Cleveland andrà al punt solo 3 volte e tutte e 3 nel secondo tempo) ma a pochi attimi dalla fine ecco che qualcosa si rompe tra Stefanski e Mayfield.Se pensiamo che i Browns sono leader di lega per possesso palla dopo 4 week, ci chiediamo come non sia stato possibile non addormentare la gara nel finale, avendo anche il best duo bello in forma.

Sotto di 1 punto a 3,21 minuti dalla fine Cleveland fa un drive senza senso di pochi secondi, regalando di fatto la gara ai Chargers, i quali in rimonta erano lievemente affranti dopo l’ennesimo extra point sbagliato di giornata, (ieri catastrofe kicker in quasi tutti i campi). Quello non riesce a capire il tifoso arancio-marrone. Calo di concentrazione? Stanchezza? Che serva almeno di lezione per le prossime gare.
I Chargers si confermano ottima realtà, una vera contender inseme ai Bills.

Ai Browns rimane il merito di dare sempre spettacolo e andare sempre e ovunque a giocarsi la vittoria fino alla fine. Note dolenti per domenica, dove Jurassic Garrett e compagni dovranno vedersela contro gli imbattuti Arizona Cardinals di Murray, Dhop e JJ Watt, sono gli infortuni che iniziano a farsi sentire. Clowney ieri ha dato forfait rimanendo a supportare Garrett dalla sideline, Will jr. anche lui fuori dal match. A tenere compagnia ai due sopracitati si è aggiunto Denzel Ward, il quale dopo una botta nel primo quarto non è piu rientrato in gara.

Giorgio Bianchini

Ideatore de “Le storie della NFL” e amministratore di Tutto Football NFL, ritengo che il football sia talmente bello da dover andare aldilà dell’appartenenza ad una franchigia. Papà fiero di un giovane wide receiver, con il quale vivo e mi nutro di football americano.

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