Giornata di (dis)grazia per i kicker (Green Bay Packers vs Cincinnati Bengals 25-22)

Il primo periodo vede entrambi gli attacchi ancora un po’ freddi e assistiamo ad una serie di “three & out”.  Anche quando Aaron Rodgers si fa intercettare un pass che Chidobe Awuzie riporta sulle 42 di Green Bay, il successivo possesso di Cincinnati si riduce ad un punt.
Verso la fine del periodo Joe Burrow comincia a carburare e con una buona sequenza di corse e passaggi nel medio, scala tutto il campo per mandare in end zone Samaje Perine con un pass di 4 yard.
E’ quello che ci vuole per attivare Aaron Rodgers, che risponde a par suo e imbastisce una sequenza di passaggi, uno dei quali per 34 yard per Davante Adams e conclude con un TD pass di 12 yard per A.J. Dillon. Il calcio di Mason Crosby va fuori. Il primo quarto si chiude sul 7-6.
Nel secondo periodo i Bengals appaiono di nuovo bloccati e Green Bay ne approfitta replicando prima con un FG di Crosby e poi con un TD pass di Rodgers per il solito Adams alla fine di un drive quasi esclusivamente aereo. I dieci punti incassati scuotono Burrows che con due passaggi, il secondo dei quali di 70 yard, manda in end zone Ja’Marr Chase.

Il terzo periodo inizia con palla dei Bengals, ma Burrows si fa intercettare da Adrian Amos un pass profondo sulle 12 yard di Green Bay. Nel successivo possesso Rodgers si affida soprattutto alle portate di Aaron Jones e A.J. Dillon ma deve accontentarsi di un FG di Mason Crosby. Il periodo si chiude sul 22-14 per Green Bay, dopo un altro FG di Mason. All’inizio del quarto periodo Burrow conduce un lunghissimo drive che si conclude con una breve corsa di Joe Mixon in Td seguito dalla trasformazione da due punti che riporta il punteggio in parità. Nei minuti che restano assistiamo a due FG falliti da Crosby ed uno fallito da Evan McPherson.

La sagra dei Field Goal falliti continua anche in overtime finchè, a due minuti dal termine, Crosby riesce finalmente a mettere in mezzo ai pali un calcio da 49 yard che dà la vittoria a Green Bay.

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Commento

Una partita emozionante tra due squadre speculari che hanno confermato il buono, e anche il meno buono, mostrato nelle partite precedenti
Dalla parte dei Bengals una prestazione molto buona di Joe Burrow, che ha dimostrato braccio e personalità, nonostante i due intercetti subiti, per eccesso di confidenza, che non è necessariamente un aspetto negativo. La statistica parla di un buon 68% di completi per 281 yard e due TD pass. E’ mancata però la continuità giacchè, a fronte di alcuni drive gestiti da manuale e impreziositi da giocate altamente spettacolari, abbiamo assistito anche ad un gran numero di possessi improduttivi per cui si è dovuto ricorrere spesso al punt. Il ragazzo non ha certamente paura di rischiare, ha certamente un gran braccio e ottime potenzialità nella gestione dei giochi, che verranno fuori con l’esperienza. Sugli scudi tra i ricevitori il rookie Ja’Marr Chase. Il prodotto di Louisiana State ha guadagnato 159 yard con sei ricezioni.
La difesa ha subito un po’ il gioco aereo di Green Bay e solo a tratti è riuscita ad arginare le portate di Aaron Jones. Tra i giocatori della difesa spicca la prestazione del DE Trey Hendrickson, autore di due sacks ai danni di Rodgers e del DB Chidobe Awuzie con un intercetto riportato per 42 yard. Per finire, Evan McPherson, che nella giornata nera dei kickers ha fallito i suoi due tentativi di Field Goal, entrambi decisivi per le sorti della partita. A parziale discolpa il fatto che il primo fosse da 57 yard, quindi obiettivamente difficile, e il secondo da 49. In definitiva una compagine che ha fatto importanti progressi rispetto alla scorsa stagione, ma che sembra ancora lontana dal livello di Browns e Ravens in una Division, la AFC North, diventata molto competitiva.

Prospettive un po’ più incoraggianti per Green Bay, viste le prestazioni delle rivali nella Division. Nella partita contro i Bengals hanno avuto un comportamento speculare a quello degli avversari: gran belle giocate alternate a possessi in cui l’attacco non è riuscito a muovere la catena. Rodgers chiude comunque con un 61% di completi per 366 yard, molto vicina alla prestazione del suo avversario di giornata. Anche lui ha alternato giocate da fuoriclasse a situazioni di difficoltà. Rispetto ai Bengals, Green Bay ha guadagnato molte yard in più, anche per l’importante contributo del gioco di corsa, dove Aaron Jones ha guadagnato 103 yard integrate dalle 30 conquistate da A.J.Dillon, che ne ha guadagnate altre 49 grazie a quattro ricezioni.
Il mattatore dell’attacco è stato però Davante Adams che con 206 yard in 11 ricezioni, ha fornito un contributo importante all’economia della squadra. Il problema per l’attacco giallo-verde è stato la scarsa efficacia nelle ultime venti yard, che ha portato a dover ricorrere ben sette volte al Field Goal in una giornata che non è stata certamente propizia per i calciatori. Mason Crosby infatti ne ha falliti tre, si aggiungono ad un calcio di trasformazione sbagliato in occasione del primo TD. Un dato sorprendente perchè riferito ad un signore che nelle quattro partite precedenti aveva il 100% di realizzazioni sia nei FG che nei calci addizionali.
La difesa ha fatto una buona partita, limitando il gioco di corsa di Cincinnati, concedendo a Joe Mixon, uomo da più di 80 yard di media partita, soltanto 33 yard. Menzione particolare per il DB Adrian Amos che ha arricchito con un intercetto un’ottima prestazione contro il gioco aereo dei Bengals. In conclusione si può dire che Green Bay abbia meritato la vittoria per aver prodotto, ma anche sprecato, qualcosa di più degli avversari.

Francesco Di Taranto

Nato a Foggia, nel 1953, risiedo a Brescia dal 1987 e in precedenza ho abitato a Bologna, dove mi sono laureato in Ingegneria Elettronica. Ho cominciato a seguire il football dalla notte del Super Bowl 1982 vinto da san Francisco sui Cincinnati Bengals. Terminato il servizio militare, nell'aprile '82 ho cominciato a seguire assiduamente, a Bologna, alle partite dei Doves e dei Warriors. Per alcuni mesi, nel 1984, ho partecipato agli allenamenti di una squadra bolognese in formazione, gli Atoms, che sarebbero poi diventati Phoenix San Lazzaro, che ho poi dovuto lasciare a causa del trasferimento per motivi di lavoro. Da allora non ho più smesso di seguire il football, sia professionistico (NFL e poi USFL, AAF e quest'anno XFL), sia dilettantistico in Italia, ma anche in Germania, grazie ai video in streaming della GFL

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