Testa a testa (Dallas Cowboys vs Los Angeles Chargers 20-17)

Testa a testa al SoFi Stadium di Los Angeles con field goal decisivo per la vittoria dei Dallas Cowboys a quattro secondi dal termine.

Cronaca

La partita prometteva di essere spettacolare ed ha mantenuto in pieno le promesse. Dallas parte bene e va in TD al primo possesso con una corsa di due yard di Tony Pollard. La reazione di Los Angeles produce due primi down grazie ad una portata di Austin Ekeler ed un pass di 22 yard di Justin Herbert per Keenan Allen. Subito dopo però Herbert, croce e delizia, si fa intercettare un passaggio da Trevon Diggs. Nel drive successivo però anche l’ottimo Dak Prescott si fa intercettare un pass destinato a DC Lamb da Asante Samuels e restituisce l’ovale ai Chargers, che vanno a segno con un FG da 48 yard di Tristan Vizcaino.. Nel possesso successivo Prescott, con un sapiente mix di passaggi per DC Lamb e corse soprattutto di Pollard, chiude con una corsa in end zone di Elliott portando i Cowboys in vantaggio per 14-3. Il primo quarto si conclude con un TD pass di 12 yard di Herbert per Mike Williams e successiva trasformazione da due punti. Il secondo periodo, al contrario del precedente, si consuma con un nulla di fatto.

All’inizio del terzo quarto i Chargers raggiungono il pareggio grazie al FG di Vizcaino da 32 yard, poi, dopo un Three & out dei Cowboys, Herbert conduce un lungo drive che porta i suoi entro le 10 yard di Dallas, ma che si chiude con il secondo intercetto da parte di Damontae Kazoe in end zone. Seguono un FG per parte che porta le due squadre sul 17-17 e palla ai Cowboys con quattro minuti sul cronometro che Prescott gestisce magistralmente consumando il tempo grazie alle portate di Pollard e Elliott, fino a un difficile tentativo di FG da 56 yard che Greg Zuerlein mette a segno brillantemente.

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Commento

Al SoFi Stadium di Los Angeles si sono affrontate due squadre in buona condizione e decisamente ambiziose. Dallas veniva dalla sconfitta onorevole di Tampa in cui aveva dato segnali molto positivi. Los Angeles invece era reduce dalla bella vittoria sul campo di Washington. Molto atteso il confronto tra i due QB che nella prima partita erano sembrati in gran forma e che non hanno tradito le aspettative. Prescott ha giocato una partita da grande regista dimostrando di essere tornato quello delle sue prime due stagioni. I numeri parlano di un 85% di completi per 237 yard, non moltissime, ma perchè ha sfruttato molto il gioco a terra che gli ha permesso di conquistare altre 198 yard grazie a Tony Pollard (109 yard) e Zeke Elliott (71 yard). Dall’altra parte il giovane leone Herbert ha dimostrato una volta di più tutta la sua sfrontatezza, che lo ha portato ad effettuare grandi giocate, ma lo ha esposto a rischi che l’ottimo secondario difensivo dei Cowboys non gli ha perdonato. La prova di Herbert, 31 completi su 41 per un buon 75% e 338 yard, è stata comunque positiva, nonostante i due intercetti. D’altra parte, “chi non risica non rosica” e il giovane Justin non è il tipo che si tira indietro.

Detto dei due registi, vale la pena di spendere due parole per i due RB di Dallas. Elliott non sarà quello spettacolare mangiatore di yard dei primi due anni, ma è tornato a livelli di affidabilità che l’anno scorso sembravano perduti. Le sue 71 yard sono il risultato di corse nel mezzo, nel cuore della difesa avversaria. A conquistare le yard in campo aperto ci ha pensato Tony Pollard, risultando in qualche modo il suo complemento. Il gioco a terra dei Chargers è stato affidato soprattutto ad un ottimo Austin Ekeler, che ha portato a casa 54 yard in nove portate, alle quali vanno aggiunte altre 61 yard conquistate con 9 ricezioni sull’esterno. Tra i ricevitori, buona prova di Kenaan Allen con 108 yard in quattro ricezioni (su 8) e di Mike Williams (7 su 10 per 91 yard).

Buona prova per entrambe le compagini delle difese contro i passaggi: se il punteggio è stato contenuto nonostante le prestazioni dei due QB, lo si deve all’ottimo lavoro dei DB di Dallas (2 intercetti e 4 pass difesi) e di Asante Samuels per i Chargers (1 intercetto e tre PD). Quello che probabilmente ha deciso in favore dei Cowboys una partita in cui le due squadre si sono sostanzialmente equivalse, è stato in buona parte l’ultimo drive in cui Prescott ha giocato in modo da consumare i quattro minuti per arrivare al FG, impresa molto più facile a dirsi che a farsi, perchè bisogna comunque conquistare almeno tre o quattro “primi down” evitando giocate rischiose. Poi, quando affidi al kicker un FG da 56 yard devi anche sperare in un pizzico di quella fortuna che ti è mancata nella partita precedente.

In conclusione, abbiamo visto due squadre che covano giustamente sogni ambiziosi. Dallas pare aver ritrovato il miglior Dak Prescott ed anche un buon Elliott, i Chargers stanno coltivando un giovane talento che ha tutta l’aria di essere un grande leader in pectore.

Francesco Di Taranto

Nato a Foggia, nel 1953, risiedo a Brescia dal 1987 e in precedenza ho abitato a Bologna, dove mi sono laureato in Ingegneria Elettronica. Ho cominciato a seguire il football dalla notte del Super Bowl 1982 vinto da san Francisco sui Cincinnati Bengals. Terminato il servizio militare, nell'aprile '82 ho cominciato a seguire assiduamente, a Bologna, alle partite dei Doves e dei Warriors. Per alcuni mesi, nel 1984, ho partecipato agli allenamenti di una squadra bolognese in formazione, gli Atoms, che sarebbero poi diventati Phoenix San Lazzaro, che ho poi dovuto lasciare a causa del trasferimento per motivi di lavoro. Da allora non ho più smesso di seguire il football, sia professionistico (NFL e poi USFL, AAF e quest'anno XFL), sia dilettantistico in Italia, ma anche in Germania, grazie ai video in streaming della GFL

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