Panoramica sui prospetti del Draft NFL 2022

Con la Week 0 di College Football già archiviata e la prima grande settimana di football collegiale ormai alle porte è il momento di tirare le somme sul “summer (o preliminary) scouting”, ovvero il processo estivo nel quale si studiano i prospetti collegiali eleggibili per il Draft dell’anno successivo con un anno di anticipo, in modo da poter osservare in modo più approfondito i loro eventuali miglioramenti o peggioramenti nel corso di quella che potrebbe rappresentare la loro ultima stagione al College prima di passare al professionismo. Nel corso di questo processo di “summer scouting” ho avuto la possibilità di mettere gli occhi su circa 105 prospetti, cercando di costruire una panoramica sulla profondità dei rispettivi ruoli e delle gerarchie all’interno di essi. Questa panoramica, oltre che inseguire l’obiettivo di cercare di delineare i profili dei giocatori scaglionati ruolo per ruolo, può anche fungere da “Guida” ai migliori prospetti da tenere sott’occhio per la stagione 2021 di College Football in vista del Draft 2022. Terminate dunque le doverose premesse, è il momento di tuffarsi con un anno di anticipo tra i prospetti che delineeranno il Draft 2022.

QUARTERBACK

Reduci da una storica classe 2021 per il ruolo nella quale quattro quarterback sono stati chiamati nelle prime undici scelte, il primo sguardo alla classe 2022 fa pensare che il prossimo Draft non sarà tanto ricco quanto lo scorso nella posizione, ma in compenso presenta molta più profondità. Nonostante ciò, è presente un profilo che si è particolarmente distinto dagli altri, quello di Spencer Rattler (Oklahoma). Nonostante abbia alle spalle soltanto un anno di esperienza, il quarterback ha messo in mostra tratti moderni facilmente traducibili componendo un profilo dal quale emergono un braccio versatile e potente, la capacità di realizzare giocate fuori dalla struttura nonostante un atletismo nella media, e la giusta combinazione di precisione e tocco. Rattler ha la mentalità da “gunslinger” e i mezzi per diventare la prima scelta assoluta, ma dovrà migliorare nel decision making bilanciando meglio i rischi presi. Alle sue spalle si stagliano due gruppi composti da quarterback totalmente agli antipodi: del primo fanno parte Carson Strong (Nevada), Sam Howell (North Carolina), Kedon Slovis (USC) e JT Daniels (Georgia), quarterback da tasca che emergono per esecuzione, precisione e tempismo nei lanci, con Strong che può anche contare su un braccio estremamente potente ed in grado di allungare le difese verticalmente con efficacia. Ciò che limita questo gruppo di quarterback è la mobilità: nonostante tutti e quattro mostrino l’atletismo necessario per evadere dalla pressione e prolungare le giocate, nessuno dei tre si può definire un playmaker al di fuori della struttura o rappresentare una minaccia nel gioco di corse. Il gruppo che invece può contare su uno skillset moderno è quello composto da Malik Willis (Liberty) e Matt Corral (Ole Miss). Willis è uno dei dual-threat più elettrizzanti nel panorama collegiale, dinamico e dotato di un braccio potente e versatile, Corral può anch’egli contare su un braccio potente e preciso, buona mobilità ed una mentalità da “gunslinger”, tuttavia entrambi dovranno intraprendere un percorso di rifinitura, con Willis che dovrà migliorare il suo gioco nella tasca e Corral che dovrà invece bilanciare in modo più saggio il suo decision making, con la sua mentalità aggressiva che spesso lo trasforma in una macchina da turnover. Altri tre quarterback con potenziale che attualmente si trovano alle spalle dei nomi citati sono Jayden Daniels (Arizona State), Phil Jurkovec (Boston College) e Kaleb Eleby (Western Michigan). Daniels è un dual-threat dal braccio incredibilmente potente, ma ancora molto grezzo dal punto di vista della precisione. Jurkovec è un quarterback da tasca dotato di un braccio potente e versatile, ma dal profilo limitato da mobilità ed imprecisione, mentre Eleby è un dual-threat con un buon braccio che deve migliorare dal punto di vista delle letture e della precisione.

Possibili sorprese da tenere d’occhio: Emory Jones (Florida), Desmond Ridder (Cincinnati), Taulia Tagovailoa (Maryland), Dorian Thompson-Robinson (UCLA).

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Ranking (personali) pre-stagionali in vista del Draft 2022: 1) Spencer Rattler (Oklahoma), 2) JT Daniels (Georgia), 3) Malik Willis (Liberty), 4) Carson Strong (Nevada), 5) Sam Howell (North Carolina), 6) Matt Corral (Ole Miss), 7) Kedon Slovis (USC), 8) Phil Jurkovec (Boston College), 9) Jayden Daniels (Arizona State), 10) Kaleb Eleby (Western Michigan).

RUNNING BACK

La classe 2022 dei running back si prospetta sulla carta molto simile a quella del 2021, ovvero senza un prospetto trascendentale, ma caratterizzata da qualche nome promettente in cima ai ranking ed un buon gruppo di running back dai tratti intriganti momentaneamente da giri intermedi. I due giocatori che siedono al top di questa classe sono Isaiah Spiller (Texas A&M) e Breece Hall (Iowa State). Spiller è un runner fisico, con potenziale in fase di ricezione nonostante debba ampliare il suo pacchetto di tracce, grande resistenza ai colpi e buona accelerazione, ma nonostante un buon pacchetto, mancano dei tratti atletici d’élite che lo collocherebbero in una posizione ben diversa. Discorso analogo per Hall, non particolarmente fisico ma comunque dotato di buoni piedi, visione di gioco e pazienza nel far sviluppare i blocchi, anche il talento di Iowa State ha il potenziale per coprire tutti e tre i down in NFL, ma l’atletismo nella media lo limita. Alle loro spalle altri prospetti con potenziale da coprire da tre down sono Eric Gray (Oklahoma), Kyren Williams (Notre Dame), Kevin Harris (South Carolina) e Keaontay Ingram (USC): Gray, seppur non particolarmente fisico e senza tratti atletici d’élite, può contare su un’ottima combinazione di visione di gioco, elusività, abilità in fase di cambi di direzione e repentina esplosività e flessibilità nel realizzare tagli. Kyren Williams invece, nonostante un fisico da running back da terzo down, ha mostrato le capacità di poter sopportare un workload di tre down grazie a buona resistenza ai colpi e alle sue spiccate doti in fase di ricezione. Kevin Harris invece è un runner spietato e fisico con i piedi da ballerina, nonostante la velocità nella media, il suo potenziale è considerevole, soprattutto considerando un eventuale crescita in fase di ricezione. Ingram, trasferitosi da Texas ad USC è uno dei running back più sottovalutati di questa classe grazie a fisico da workhorse, tratti atletici di buon livello e buona abilità in fase di ricezione. Degno di nota è anche il duo composto dai running back più piccoli ed abili in fase di ricezione con potenziale da tre down, ovvero Jerrion Ealy (Ole Miss) e Sincere McCormick (UTSA) e quello composto invece da running back fisici e da primi down, che con una crescita in fase significativa in fase di ricezione potrebbero scalare qualche posizione: Zonovan Knight (NC State), Zamir White (Georgia) e Brian Robinson Jr (Alabama).

Possibili sorprese da tenere d’occhio: Zach Charbonnet (UCLA), Chris Rodriguez Jr (Kentucky), SaRodorick Thompson (Texas Tech).

Ranking (personali) pre-stagionali in vista del Draft 2022: 1) Isaiah Spiller (Texas A&M), 2) Breece Hall (Iowa State), 3) Kyren Williams (Notre Dame), 4) Eric Gray (Oklahoma), 5) Kevin Harris (South Carolina), 6) Keaontay Ingram (USC), 7) Zonovan Knight (NC State), 8) Jerrion Ealy (Ole Miss), 8) Zamir White (Georgia), 10) Sincere McCormick (UTSA).

WIDE RECEIVER

Reduci dalle ottime classi 2020 e 2021, la classe 2022 dei wide receiver non si prospetta altrettanto profonda, ma può comunque contare su una buona quantità di talento. Il gruppo di “X” receiver versatili e con le caratteristiche di poter diventare ricevitori primari in NFL è vasto e può contare su: Treylon Burks (Arkansas), David Bell (Purdue), George Pickens (Georgia), Justyn Ross (Clemson), Drake London (USC) e seppur atipico vista la stazza ridotta rispetto agli altri ricevitori citati Garrett Wilson (Ohio State). Burks è un ricevitore che ricorda in tutto e per tutto A.J. Brown dei Tennessee Titans, forte fisicamente, macchina da yard dopo la ricezione, capace di creare danni su tutti e tre i livelli della difesa ed in partenza dalla slot. David Bell incarna alla perfezione la figura dell’X receiver tradizionale, efficace contro la press coverage, forte fisicamente, dotato di ottimo in equilibrio ed elevazione per mettere a segno ricezioni importanti al catch point. Simile anche l’apporto dato da Drake London, ex giocatore di basket (1.96m per 95kg) ed estremamente più atletico di quanto la sua stazza possa far pensare. Profili versatili e da wide receiver primari sono anche quelli di Pickens, il quale dovrà però saltare buona parte della stagione a causa della rottura del legamento crociato del ginocchio e Ross, reduce da un infortunio alla spina dorsale che lo ha tenuto ai box nel 2020. Di ottimo livello il profilo di Garrett Wilson, route runner aggressivo ed ottimo separatore che può giocare sia da X o da Z receiver, oppure in partenza dalla slot. Tra i ricevitori più tecnici che invece potrebbero diventare ottime pedine complementari o wide receiver secondari ci sono Chris Olave (Ohio State) e John Metchie III (Alabama), entrambi eccellono per route running, mani affidabili e capacità di creare separazione. Tra i ricevitori di taglia ridotta in grado di aprire le difese, Zay Flowers (Boston College) e Ainias Smith (Texas A&M) sono i due nomi più importanti. Entrambi sono wide receiver estremamente veloci ed esplosivi, in grado di punire le difese sia sul profondo che nel passing game corto, andando a sfruttare le loro doti con il pallone tra le mani.

Possibili sorprese da tenere d’occhio: Jadon Haselwood (Oklahoma), Joseph Ngata (Clemson), Jaquarii Roberson (Wake Forest)

Ranking (personali) pre-stagionali in vista del Draft 2022: 1) Treylon Burks (Arkansas), 2) Garrett Wilson (Ohio State), 3) David Bell (Purdue), 4) George Pickens (Georgia), 5) Justyn Ross (Clemson), 6) Drake London (USC), 7) Chris Olave (Ohio State), 8) John Metchie III (Alabama), 9) Zay Flowers (Boston College), 10) Ainias Smith (Texas A&M).

TIGHT END

Rispetto al 2021, la classe dei tight end si presenta senza un prospetto generazionale (Kyle Pitts) ma con molta più profondità. I due prospetti più moderni e promettenti del gruppo sono Jahleel Billingsley (Alabama) e Jalen Wydermyer (Texas A&M). Tuttavia, nonostante uno skillset ed un fisico che ricordano Evan Engram dei New York Giants, Billingsley ha avuto problemi comportamentali durante la offseason che potrebbero costargli molto caro in ottica Draft. Wydermyer, nonostante un buon dinamismo per la sua taglia, ricorda molto più Eric Ebron che Darren Waller, mostrando solidità nei blocchi, oltre a rappresentare un temibile mismatch ed un affidabile target nella red zone. Trey McBride (Colorado State), Isaiah Likely (Coastal Carolina) ed Austin Stogner (Oklahoma), sono un trio che si distingue per le ottime abilità in fase di ricezione e sono pedine in grado di dare sin da subito un buon apporto nel passing game. Cade Otton (Washington) e Will Mallory (Miami) sono prospetti ancora grezzi ma dai tratti molto interessanti in fase di ricezione e potrebbero fare un salto significativo in vista del Draft 2022. Il gruppo composto da Charlie Kolar (Iowa State), Jake Ferguson (Wisconsin) e Josh Whyle (Cincinnati) è caratterizzato da buone capacità in fase di bloccaggio e mani affidabili, ma atletismo ampiamente nella media che dunque gli conferisce un potenziale minore rispetto agli elementi della classe.

Possibili sorprese da tenere d’occhio: Cole Turner (Nevada), Braden Galloway (Clemson), Peyton Hendershot (Indiana).

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Ranking (personali) pre-stagionali in vista del Draft 2022: 1) Jahleel Billingsley (Alabama), 2) Jalen Wydermyer (Texas A&M), 3) Austin Stogner (Oklahoma), 4) Trey McBride (Colorado State), 5) Will Mallory (Miami), 6) Cade Otton (Miami), 7) Isaiah Likely (Coastal Carolina), 8) Jake Ferguson (Wisconsin), 9) Charlie Kolar (Iowa State), 10) Josh Whyle (Cincinnati).

OFFENSIVE TACKLE

Dopo una solida classe di offensive tackle nel 2021, quella del 2022 non si prospetta tanto talentuosa come quello dello scorso anno, i prospetti con tratti da primo giro hanno guadagnato questo status grazie alla solidità, ma un potenziale tuttavia limitato a causa di atletismo non entusiasmante. Questo discorso però non vale per Evan Neal (Alabama), il quale si muove con una facilità inusuale per un colosso da 2.01m per 163kg e che, nonostante debba sgrezzarsi soprattutto dal punto di vista dell’equilibrio fisico, offre un upside immenso. Jaxson Kirkland (Washington), Sean Rhyan (UCLA) e Abraham Lucas (Washington State) si distinguono tutti e tre per solidità sia in pass protection che in run blocking, ma nessuno di questi tre interpreti del ruolo offre un profilo atletico intrigante, ma nonostante ciò, questi tre nomi al momento rappresentano prospetti che potrebbero finire al primo giro. Il gruppo composto da Daniel Faalele (Minnesota), Zion Nelson (Miami) e Thayer Munford (Ohio State) invece si caratterizza per il potenziale intrigante, ma tutti e tre necessitano di una crescita dal punto di vista tecnico dell’uso delle mani e della coordinazione tra gli arti superiori ed inferiori al fine di poter sfruttare in modo più semplice la loro forza mantenendo l’equilibrio. La panoramica sulla classe degli offensive tackle si conclude citando Nick Broeker (Ole Miss), Charles Cross (Mississippi State) e Rasheed Walker (Penn State), tutti e tre in cerca di più continuità tra una giocata e l’altra e di miglioramenti significativi nel footwork.

Possibili sorprese da tenere d’occhio: Wanya Morris (Oklahoma), Trevor Penning (Northern Iowa), Jamaree Salyer (Georgia).

Ranking (personali) pre-stagionali in vista del Draft 2022: 1) Evan Neal (Alabama), 2) Sean Rhyan (UCLA), 3) Jaxson Kirkland (Washington), 4) Abraham Lucas (Washington State), 5) Zion Nelson (Miami), 6) Thayer Munford (Ohio State), 7) Daniel Faalele (Minnesota), 8) Charles Cross (Mississippi State), 9) Nick Broeker (Ole Miss), 10) Rasheed Walker (Penn State).

GUARDIE

Tra i prospetti nel ruolo di guardia, emerge uno dei giocatori più dominanti e promettenti che ho avuto l’opportunità di studiare durante questo processo, ovvero Kenyon Green (Texas A&M). Green mostra una tremenda rifinitura tecnica e doti atletiche sopraffine, andando a completare un profilo di livello altissimo. Nonostante abbia sempre giocato da guardia, nel 2021 Texas A&M lo utilizzerà da left tackle: Green ha i tratti per dominare anche in quella posizione e se così dovesse essere, il suo valore potrebbe alzarsi ulteriormente. Altri due prospetti dal profilo atletico interessante e rifinitura tecnica degna di nota sono Emil Ekyior Jr. (Alabama) e Ikem Ekwonu (NC State), con quest’ultimo che è stato anche impiegato da tackle. Molto tecnici, ma in generale meno reattivi e presenti al secondo livello della difesa sono Darian Kinnard (Kentucky) e Zion Johnson (Boston College), con il primo un gradino più avanti di Johnson, il quale presenta un profilo atletico non particolarmente intrigante.

Possibili sorprese da tenere d’occhio: Lecitus Smith (Virginia Tech), Cade Mays (Tennessee), Marquis Hayes (Oklahoma).

Ranking (personali) pre-stagionali in vista del Draft 2022: 1) Kenyon Green (Texas A&M), 2) Emil Ekiyor Jr (Alabama), 3) Ikem Ekwonu (NC State), 4) Darian Kinnard (Kentucky), 5) Zion Johnson (Boston College).

CENTRI

La classe 2022 dei centri presenta tre prospetti saldamente al comando: Tyler Linderbaum (Iowa), Jarrett Patterson (Notre Dame) e Ricky Stromberg (Arkansas). Linderbaum è il prospetto più solido dei tre grazie ad un apporto solidissimo sia in pass protection che in run blocking, oltre ad una rifinitura tecnica di altissimo livello. Tuttavia Jarrett Patterson giocherà da guardia nel 2021 e dunque l’esperienza in un altro ruolo potrebbe portare molte franchigie NFL a preferire il prospetto di Notre Dame a Linderbaum. Molto solido anche il profilo di Ricky Stromberg, il quale invece ha avuto un passato da guardia, non particolarmente esplosivo ed atletico ma dal profilo senza particolari sbavature in nessuna delle due fasi. Da segnalare anche Alec Lindstrom (Boston College), ottimo in pass protection ma decisamente un gradino sotto gli altri nomi citati in run blocking.

Possibili sorprese da tenere d’occhio: Gerard Wheeler (Tulsa), Corey Gaynor (Miami), Alex Forsyth (Oregon).

Ranking (personali) pre-stagionali in vista del Draft 2022: 1) Tyler Linderbaum (Iowa), 2) Jarrett Patterson (Notre Dame), 3) Ricky Stromberg (Arkansas), 4) Alec Lindstrom (Boston College).

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EDGE

Reduci dalla classe 2021 degli EDGE non particolarmente entusiasmante, per le franchigie che avranno bisogno di aggiungere una pedina in grado di saper mettere pressione al quarterback, la classe 2022 sarà piena di opzioni. Kayvon Thibodeaux (Oregon) ha il potenziale per emergere come un prospetto in pieno stile Chase Young ed essere selezionato in top-5 se non addirittura con la prima scelta assoluta. Thibodeaux è un EDGE dal primo passo letale e dell’esplosività rara, forte fisicamente e solido sia come pass rusher che come run defender. Il suo potenziale è infinitamente alto ed un maggior sviluppo dal punto di vista tecnico lo renderebbe un prospetto quasi perfetto. Esponenti di questa classe che mostrano tratti atletici di altissimo livello ma che necessitano uno sviluppo tecnico sono Zach Harrison (Ohio State), Brenton Cox Jr. (Florida) e Drake Jackson (USC), con il primo che presenta un profilo atletico spaventoso (si parla di un 40-yard dash corso in 4.52 secondi nonostante i 123kg), mentre tutti e tre dovrebbero espandere il loro arsenale di mosse manuali per avere la meglio sui tackle. Meno atletici ma più imponenti fisicamente sono invece George Karlaftis (Purdue) e Aidan Hutchinson (Michigan), con il primo che è più sviluppato dal punto di vista tecnico mentre il secondo è solito fare affidamento su pura forza e bull rush per battere gli uomini di linea. Come consueto per prospetti che devono ancora giocare l’ultimo anno di college, entrambi dovrebbero aumentare le mosse manuali nel loro pacchetto. Christopher Allen (Alabama) invece è già a buon punto dal punto di vista tecnico, ma non è particolarmente esplosivo e necessita di aggiungere più forza e peso al suo profilo. Un work in progress molto interessante è invece Isaiah Foskey (Notre Dame), il quale ha pochissima esperienza e giocherà la prima stagione da titolare nel 2021, ma nonostante questo presenta dei tratti atletici che se plasmati potrebbero trasformarlo in un prospetto di alto livello.

Possibili sorprese da tenere d’occhio: Adam Anderson (Georgia), Boye Mafe (Minnesota), Isaiah Thomas (Oklahoma).

Ranking (personali) pre-stagionali in vista del Draft 2022: 1) Kayvon Thibodeaux (Oregon), 2) George Karlaftis (Purdue), 3) Zach Harrison (Ohio State), 4) Brenton Cox Jr. (Florida), 5) Aidan Hutchinson (Michigan), 6) Drake Jackson (USC), 7) Myjai Sanders (Cincinnati), 8) Nik Bonitto (Oklahoma), 9) Christopher Allen (Alabama), 10) Isaiah Foskey (Notre Dame).

DEFENSIVE TACKLE

La classe 2022 dei defensive tackle è generalmente molto simile a quella del 2021: con un solo uomo al comando, non entusiasmante e non particolarmente profonda. Il solo uomo al comando è DeMarvin Leal (Texas A&M), possessore di un’impressionante combinazione di potenza ed atletismo, in grado di poter agire anche da EDGE e molto solido sia come pass rusher che come run defender. Alle sue spalle si staglia un gruppo con tratti interessanti ma ancora in via di sviluppo: Tyler Davis (Clemson), Perrion Winfrey (Oklahoma) e Thomas Booker (Stanford) sono atleti esplosivi e solidi come run defender ma che necessitano sviluppo tecnico nella pass rush. Jordan Davis (Georgia) e Haskell Garrett (Ohio State) invece sono agli antipodi, con il primo che è un gigante molto sviluppato dal punto di vista tecnico ma poco esplosivo, mentre il secondo è un buon atleta ma tremendamente incostante come pass rusher e grezzo nell’utilizzo delle mani.

Possibili sorprese da tenere d’occhio: Travis Jones (Connecticut), Chris Hinton (Michigan), Deslin Alexandre (Pittsburgh).

Ranking (personali) pre-stagionali in vista del Draft 2022: 1) DeMarvin Leal (Texas A&M), 2) Jordan Davis (Georgia), 3) Thomas Booker (Stanford), 4) Tyler Davis (Clemson), 5) Haskell Garrett (Ohio State), 6) Perrion Winfrey (Oklahoma).

LINEBACKER

Dai primi studi, la classe 2022 dei linebacker sembra meno imponente di quella del 2021, nella quale erano presenti Micah Parsons, Jeremiah Owusu-Koramoah e Zaven Collins tra gli altri. Christian Harris (Alabama) ex safety, spicca per buon range, abilità da blitzer ed atletismo, mentre deve migliorare la sua tecnica nel mettere a segno i tackle. Un passato da safety lo ha avuto anche DeMarvion Overshown (Texas), ancora nuovo alla posizione ma estremamente versatile, solido nell’arginare le corse ed esplosivo blitzer. Più sviluppati dal punto di vista tecnico e forti fisicamente sono invece Payton Wilson (NC State), Henry To’o To’o (Alabama), Mike Rose (Iowa State) ed Edefuan Ulofoshio (Washington). Wilson è un run defender d’élite con problemi fuori dal campo, To’o To’o un buon atleta, solido tackler e blitzer che deve migliorare in coverage, mentre Olofoshio e Rose sono ottimi run defender e tackler senza un profili atletici allettanti. Il duo Terrel Bernard (Baylor) e Ventrell Miller (Florida) emerge invece per atletismo, range, esplosività allo snap e solidità nel difendere le corse, con il primo che deve aggiungere più forza fisica al suo profilo e Miller che deve migliorare in marcatura.

Possibili sorprese da tenere d’occhio: Brian Asamoah II (Oklahoma), Owen Pappoe (Auburn), Micah McFadden (Indiana).

Ranking (personali) pre-stagionali in vista del Draft 2022: 1) Christian Harris (Alabama), 2) Terrel Bernard (Baylor), 3) Payton Wilson (NC State), 4) DeMarvion Overshown (Texas), 5) Ventrell Miller (Florida), 6) Henry To’o To’o (Alabama), 7) Edefuan Ulofoshio (Washington), 8) Mike Rose (Iowa State).

CORNERBACK

Quella dei cornerback è di gran lunga la classe più talentuosa del Draft 2022, con ben cinque prospetti che, seppur ad un anno di distanza, hanno il potenziale per finire al primo giro. Derek Stingley Jr. (LSU) tra tutti i prospetti studiati durante questo processo, è quello che mi ha impressionato più di tutti e può tranquillamente essere etichettato come il miglior prospetto nel ruolo di cornerback in uscita dal college da Jalen Ramsey. Atletismo e velocità stellari, fisicità, anticipazione, Stingley Jr. non mostra debolezze significative. Alle sue spalle Andrew Booth Jr. (Clemson), Kaiir Elam (Florida), Ahmad Gardner (Cincinnati) e Derion Kendrick (Georgia) sono tutti prospetti di alto livello. Booth Jr. è un playmaker nato, fisico ed atletico, ma ancora un po’ impulsivo. Elam e Gardner non sono i migliori atleti di questa classe, ma sono entrambi fisici e molto sviluppati dal punto di vista tecnico. Kendrick deve scrollarsi di dosso qualche problema fuori dal campo, ma ha atletismo, istinti e sviluppo tecnico per diventare una scelta al primo giro. Tra Trent McDuffie (Washington), Tre’Vius Hodges-Tomlinson (TCU), Mykael Wright (Indiana) e Tiawan Mullen (Indiana) nessuno ha la taglia da shutdown corner, ma McDuffie, Hodges-Tomlinson e Wright presentano ottimi profili atletici e solidità sia in man che zone coverage, anche se peccano in fisicità. Mullen invece nonostante un profilo atletico nella media, è un ottimo cornerback da slot. Josh Jobe (Alabama) emerge invece per grande fisicità ed è un cornerback da press coverage, ma potrebbe patire l’atletismo non eccelso.

Possibili sorprese da tenere d’occhio: Akayleb Evans (Missouri), Roger McCreary (Auburn), Joey Porter Jr. (Penn State).

Ranking (personali) pre-stagionali in vista del Draft 2022: 1) Derek Stingley Jr. (LSU), 2) Andrew Booth Jr. (Clemson), 3) Kaiir Elam (Florida), 4) Ahmad Gardner (Cincinnati), 5) Derion Kendrick (Georgia), 6) Trent McDuffie (Washington), 7) Josh Jobe (Alabama), 8) Tre’Vius Hodges-Tomlinson (TCU), 9) Mykael Wright (Oregon), 10) Tiawan Mullen (Indiana).

SAFETY

La classe delle safety è guidata da un prospetto generazionale, Kyle Hamilton (Notre Dame) ed un altro ottimo prospetto Brandon Joseph (Northwestern). Hamilton ha range infinito, è atletico, fisico, ottimi istinti, un vero leader della secondaria efficace anche come blitzer e nell’arginare le corse. Joseph è una safety fenomenale in coverage, in grado di giocare da single-high, con tratti atletici di spicco. Mentre Daxton Hill (Michigan) è più una safety da coverage, Jalen Catalon (Arkansas), Jordan Battle (Alabama) e Tykee Smith (Georgia) sono più aggressivi, fisici nel rifilare colpi (in particolare Catalon) ed efficaci nella box per arginare le corse, ma allo stesso questo intero trio non ha range d’élite e dovrebbe mettere a segno miglioramenti in marcatura.

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Possibili sorprese da tenere d’occhio: Jalen Pitre (Baylor), Isaiah Pola-Mao (USC), Bubba Bolden (Miami).

Ranking (personali) pre-stagionali in vista del Draft 2022: 1) Kyle Hamilton (Notre Dame), 2) Brandon Joseph (Northwestern), 3) Jalen Catalon (Arkansas), 4) Jordan Battle (Alabama), 5) Tykee Smith (Georgia), 6) Daxton Hill (Michigan).

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