NCAA Bowl Preview 2020: Cotton Bowl

Pure in questa stagione travagliata ci sono molti Bowl NCAA in programma che ci terranno compagnia fino alla finale nazionale dell’11 gennaio e cercheremo di presentarvene il più possibile 🙂 Vi presentiamo il Cotton Bowl tra Oklahoma e Florida

INFO

Data: 30 dicembre
Luogo: Arlington, Texas
Stadio: AT&T Stadium
Dal: 1937

STORIA

Fondato a Dallas nel 1937, l’odierno Cotton Bowl fa parte della cerchia ristretta dei Bowl che, a rotazione, ospitano i playoff di college football. Nella sfida inaugurale TCU vinse contro Marquette per 16-6 davanti a 17.000 spettatori stipati nel Texas State Fair Grounds. Già alla fine di quel decennio il numero di spettatori medio era raddoppiato. Nel 1940 Clemson ebbe la meglio su Boston College in quella che è stata la prima e ultima apparizione in questo bowl per Frank Howard, leggendario allenatore dei Tigers (quello del “sasso” per i più esperti). Nel 1947 LSU e Arkansas furono protagonisti di un rocambolesco 0-0 in quello che passerà alla storia come “Ice Bowl”. Nel 1960 Syracuse sconfisse Texas per 23-14, tale vittoria garantì agli Orangemen il titolo nazionale. MVP di quell’incontro fu il runningback Ernie Davis. La storia bellissima di Davis è stata immortalata nel film “The Express”. Il Cotton Bowl del 1970 vide protagonista Notre Dame: fu infatti il primo bowl giocato dagli Irish dopo una sanzione autoimposta di 45 anni. La vittoria di quell’incontro andò però a Texas. Notre Dame si rifece nel 1979 quando un giovanissimo Joe Montana regalò la vittoria agli irish su Houston per 35 a 34. Dal 1983 al 1987, tre dei quattro vincitori dell’Heisman Trophy presero parte al Cotton Bowl: Doug Flutie (Boston College 1985); Bo Jackson (Auburn 1986); Tim Brown (Notre Dame 1988). Il prestigio del Cotton Bowl ebbe un duro colpo a fine anni 80 in contemporanea alla crescita del Fiesta Bowl che dalla sua aveva un clima molto più mite rispetto al Texas di inizio gennaio. Tale situazione cambiò nel 1999 quando la Big 12 prese il controllo del Bowl, lasciato solo nel 2014. Dal 2000 al 2008, il Cotton Bowl fu sempre giocato durante il primo giorno del nuovo anno. Da ricordare la sfida del 2003, quando Texas guidata da Ricky Williams vinse contro LSU 35 a 20 dopo essere stata in svantaggio per 17-7 all’intervallo. Il Cotton Bowl del 2009 fu l’ultimo giocato al Cotton Bowl Stadium (dove oggi si tiene l’annuale “Red River Showdown” ovvero Texas vs Oklahoma), dal 2010 infatti viene giocato nell’AT&T Stadium, la casa dei Dallas Cowboys. Nella sfida inaugurale del nuovo stadio Ole Miss vinse contro Oklahoma State per 21-7 grazie ad una grande prova difensiva. Il ritorno tra i major bowl avvenne nel 2014 in concomitanza con l’inizio della formula dei playoff. Il Cotton Bowl del 2018 è stato vinto da Clemson per 30 a 3 su Notre Dame in una delle due semifinali per il titolo nazionale che sarà poi vinto dai Tigers.

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29 Dicembre 2017> Ohio State vs USC 24-7 / 67.510 spettatori
29 Dicembre 2018> Clemson vs Notre Dame 30-3 / 72.183 spettatori
28 Dicembre 2019> Memphis vs Penn State 39-53 / 54.828 spettatori

CURIOSITÀ

Nel 1989 UCLA vinse il Cotton Bowl guidata da Troy Aikman. Con Dallas in possesso della prima scelta ci furono molte polemiche in quanto Tom Landry, allenatore dei Cowboys, fu libero di poter scrutinare Aikman per tutto il periodo di avvicinamento al Cotton Bowl. Ironicamente Aikman fu sì scelto dai Cowboys ma non da Landry, licenziato qualche mese dopo in favore di Jimmy Johnson. Lo stadio è anche noto come “The House that Doak built” e fa riferimento alle gesta del running back di SMU, Doak Walker, nella seconda metà degli anni 40. Il Cotton Bowl fu inoltre usato anche per i mondiali di calcio del 1994 per ben 6 incontri.

EDIZIONE 2020

Tolte le 2 semifinali forse questa sarà la partita più avvincente tra tutti i Bowl che ci aspetta. Infatti a sfidarsi il 30 dicembre saranno la Nr6 Oklahoma vs la Nr7 Florida.
I Sooners hanno chiuso la stagione con il record di 8-2 perdendo un’altra volta contro Kansas State e Iowa State in back to back, sconfitte che hanno messo la parola fine ai sogni playoff dei Sooners. Sooners che comunque si sono presi la rivincita contro Iowa State nel Big12 Championship e vincendo l’ennesimo Championship (anche se la differenza tra la SEC, ACC e la Big12 diventa sempre più grossa).
Anche i Gators vengono da una stagione positiva, vincono la SEC East dopo 3 anni di astinenza. Hanno perso per 52 a 46 contro un Alabama che forse è la squadra più forte della nazione. Le uniche 2 sconfitte in regolar season sono state quelle contro Texas A&M e quella nell’ultima settimana contro LSU, proprio quella contro LSU ha lascito con l’amaro in bocca tutti i tifosi Gators. Quel fallo per il lancio della scarpa per 20 yards da parte di Marco Wilson è costato forse ai Gators la partecipazione ai Playoff quest’anno.
Tra le fila dei Gators non vedremo in azione il miglior TE della nazione Kyle Pitts e della FS Shawn Davis, tra quelle dei Sooners il CB Tre Brown.
Tra le file dei Sooners occhi puntati ovviamente sul FR QB Spencer Rattler che viene da una prima stagione da starter molto positiva, occhi anche sul miglior OL della Big12 il C Creed Humphrey e ai DL Ronnie Perkins e Isaiah Thomas.
Tra le fila di Florida potremo ammirare ancora una volta in azione il favorito per la vittoria del Heisman Trophy il QB Kyle Trask che giocato una stagione sul livello di Joe Burrow dello scorso anno mettendo a segno dei numeri da pelle d’oca, 4125 yards lanciate 46TD e soltanto 5 intercetti. Occhio ovviamene pure sul fortissimo duo di WR Ladarius Toney e Trevon Grimes, in difesa da seguire il DE Brenton Cox, il NT Tedarrell Slaton e il CB Kaiir Elam.

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Oleg Bogdea

Appassionato di sport americani, tifoso delle franchigie della città di Atlanta: Falcons, Braves e Hawks. Ma sopratutto amante del college football e tifoso dei Georgia Bulldogs.

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