Rob Gronkowski vs LeBron James

Ho sempre mal sopportato le lunghe off-season degli sport americani.

Normalmente si parte con discussioni sui massimi sistemi alla fine dei rispettivi campionati, si transita per il Draft, le speculazioni di mercato e si finisce col commentare le trade, i nuovi contratti ed il futuro delle singole franchigie

L’altro esercizio stilistico, normalmente, è quello di paragonare giocatori di epoche diverse, o di sport diversi, per stabilire chi sia il GOAT (Greatest Of All Time, il migliore di sempre) o determinare se un giocatore possa essere un vincente o a che punto della vostra personalissima categoria questo vada collocato, in funzione del numero di titoli o dell’assenza degli stessi.

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Cose del genere.

Non sono appassionato a nessuno dei due passatempi perché, nel primo caso, vengo regolarmente deluso, soprattutto quando mi faccio convincere che qualche giocatore che potrebbe cambiare i destini della mia franchigia preferita, NBA, NFL, MLB non fa differenza, e nel secondo sono poco propenso al tipo di discorso e comunque Jordan è stato il più grande di sempre (su football e soprattutto baseball non riesco ad essere così integralista)

Oggi, per provare ad adeguarmi al mood generale e farmi passare il mal di off-season, cercherò di fare un po’ di tutte e due le cose (o nessuno di queste).

Avendo deciso, in modo del tutto soggettivo, di voler mettere nello stesso pezzo, trovando dei termini di comparazione, Lebron James e Rob Gronkowski, ho ritenuto che la strada più logica per farlo fosse paragonare le prossime offseason, ed i destini, di due giocatori che vivranno un’estate movimentata, almeno così si dice, e che hanno una comune base di partenza: entrambi hanno perso le ultime finali dei rispettivi campionati (non mi sembra poca cosa…)

Tornando all’estate movimentata… Nel caso di Lebron possiamo esserne praticamente certi perché le possibilità che resti a Cleveland sono pari a zero. Siamo prossimi al terzo atto di “The Decision”, resta solo da capire dove finirà. Per quanto riguarda Gronk siamo alle supposizioni anche se, dopo le dichiarazioni di fine campionato, dove sosteneva di volersi ritirare, e la presenza di BB, uno che non si è mai fatto problemi a scaricare giocatori importanti, le chance che il TE #87 cambi residenza sono meno remote di quanto i tifosi dei Pats siano disposti ad ammettere.

Prima di iniziare con il toto trasferimento, e gli effetti che questi comporterebbero, proviamo a trovare dei punti di contatto che vadano oltre l’aver perso l’ultimo Super Bowl, e le Finals 2018 e cerchiamo di portare l’uno sul campo dell’altro.

Gronkowski Patriots Bills

Una delle frasi più ricorrenti, dopo che James ha ricevuto un outlet pass da Kevin Love è “ecco il vostro TE NFL” (cit Tranquillo) e ogni volta che il quieto nazionale dice questa cosa io automaticamente penso a Gronk, anche se non penso a Love come il Tom Brady della palla a spicchi. Qualcuno potrebbe sindacare sul fatto che ci potrebbero essere associazioni più dirette, magari con TE che nella loro carriera universitaria abbiano mostrato il loro talento sull’hardwood, come Antonio Gates o Jimmy Graham, ma il primo è troppo vecchio ed il secondo è troppo scarso.

No, il paragone giusto è quello con Gronkowski

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Alcune delle affermazioni più ricorrenti quando Gronk demolisce le difese avversarie sono cose del tipo “è un mismatch vivente” oppure “è troppo veloce per i LB (lunghi), e troppo grosso per i DB (guardie)” che è esattamente lo stesso genere di affermazioni che usiamo per descrivere lo strapotere di Lebron su un campo da basket.

Sono due freak atletici, LBJ è un po’ più alto di Gronk ma il TE dei Pats è un po’ più grosso, ma la cosa che li accomuna, e che li rende così devastati, è che con quelle misure, con quella struttura, non dovrebbero essere in grado di fare quello che fanno, alla velocità e con la coordinazione con cui lo fanno. A tutto questo aggiungiamo un QI sportivo piuttosto rilevante ed ecco che la (mia) teoria per cui Gronk ed LBJ possano essere in qualche modo paragonati inizia ad avere un parvenza di dignità.

Voglio insistere però e provo a trovare punti di contatto anche fuori dal campo: LBJ è entrato a far parte come socio di minoranza del Liverpool FC, squadra che ha perso l’ultima finale di CL, mentre Gronk ha recentemente acquisito una quota di proprietà del suo alter ego equino, classificatosi secondo al Belmont Stakes, una delle gare più importanti d’America. Inoltre nel 2015 LBJ, fondatore di Uninterrupted, ha raccolto fondi per la creazione di contenuti prodotti da atleti, per i fan: uno degli primi coinvolti? Rob Gronkowski….

Dopo aver argomentato a sufficienza sul perché un TE della NFL e l’all-around player per eccellenza della storia del basket moderno possano in qualche modo essere assimilati è arrivato il momento di provare ad ipotizzare dove potrebbero finire e come cambierebbero le prospettive delle squadre in cui si troverebbero a giocare. Prenderemo in considerazione 5 città, ed i rispettivi team, anticipando che in ben 3 occasioni i nostri due eroi potrebbero diventare vicini di casa, in uno potrebbero scambiarsi gli appartamenti e nell’ultimo beh’, finirebbero in due città che non c’entrano nulla l’una con l’altra.

Ecco le nomination: LA (Lakers-Chargers), Houston (Rockets-Texans), San Francisco (Warriors-49ers), Boston (Celtics) – Cleveland (Browns), Philadelphia (76ers) – Nashville (Titans)

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LOS ANGELES

Sicuramente la destinazione più affascinante per LBJ che se riuscisse a convincere anche Paul George a seguirlo trasformerebbe i giovani Lakers in una squadra pronta a competere nella giungla della Western Conference. Il problema è che, salvo magheggi di Magic, difficilmente i Lakers sarebbero da subito competitivi per giocarsi il titolo anche se in prospettiva, stiamo parlando di un paio d’anni, potrebbero essere pronti a sfidare (e battere) i Warriors.

Gronk ai Chargers sarebbe perfetto, regalerebbe una terza giovinezza a Rivers, che potrebbe così raccontare ai nipoti di aver avuto come target due dei TE più dominanti della storia del gioco e forse, ma con i Chargers non c’è mai da star troppo tranquilli, farebbe finalmente fare quel salto di qualità che i tifosi di San Diego (non è un errore, per me i Bolts non si sono mai spostati) stanno aspettando da qualche anno. Vista anche la “campagna acquisti” dei rivali cittadini con le corna vi immaginate un SB tra Chargers e Rams cosa significherebbe per il football nella città degli Angeli?

GRADE: Los Angeles vi aspetta a braccia aperte

HOUSTON

Si dice che Chris Paul rinnoverà e stia facendo recruiting cercando di convincere il Re a trasferirsi in Texas. Onestamente i Rockets ammirati n questa stagione sembrano la squadra perfetta per James sia per qualità dei compagni che per sistema di gioco (hai detto ISO BALL?) e avrebbero tutto per far finire la dinastia dei Warriors. Se la scelta dipendesse solo dalla possibilità di vincere un titolo subito credo che Houston dovrebbe essere la prima scelta di Lebron.

Watson, Hopkins, Gronk e Lamar Miller in attacco, Watt, Clowney, Mathieu in difesa: questa potrebbe essere la versione prolata di un super team NBA, a patto che tutti questi riescano a restare sani e finire la stagione, a partire da Gronk. L’ex Pats ai Texans farebbe sfracelli potendo contare su una offense già esplosiva prima del suo arrivo e che con lui troverebbe una “quarta dimensione” sconosciuta alle restanti 31 franchigie della NFL. Se poi Watt riuscisse anche solo a restare in campo per 16 partite (più playoff) e Clowney proseguisse il lavoro iniziato nella scorsa stagione la battaglia nella AFC si farebbe decisamente interessante

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GRADE: Preparate la/e parate

SAN FRANCISCO

Nonostante i Warriors si trasferiranno a SF solo nel 2020 scordatevi che Lebron, nel caso di approdo nella baia, possa anche solo prendere in considerazione Oakland come nuova residenza. Fatta questa premessa non riesco ad immaginarmi LBJ in maglia Warriors e non credo che Golden State sia nella situazione di poter firmare “anche” il prescelto e probabilmente, aggiungo, nemmeno gli interessa. Per il discorso titolo ovviamente non si scenderebbe nemmeno in campo ma, fortunatamente, non accadrà.

Gronkowski ai 49ers sarebbe una bella suggestione: ritroverebbe l’ex compagno di squadra Jimmy-G, fornendogli il target di cui necessita se si vuole rendere credibile il passing game, arriverebbe in una squadra che si è mossa bene nella prima parte di off-season e che vorrebbe contendere ai pompatissimi Rams lo scettro della NFC WEST e accelererebbe definitivamente quel processo di rebuilding che forse è andato un po’t troppo per le lunghe.

GRADE: Lebron non ti vogliamo; Gronk dai che ce la facciamo

lebron james

BOSTON-CLEVELAND
(Lo scambio di appartamenti)

Lebron che torna in coppia con Karye dopo che questo è scappato dai Cavs per non dover vivere nell’ombra del prescelto? Gronk che finisce in una squadra che ha compilato un imbarazzante 1-31 nelle ultime due stagioni?

Difficile ma non impossibile…

A Boston LBJ resterebbe nella sua amata Eastern Conference garantendosi, di fatto, la possibilità di mantenere intatta la striscia consecutiva di finali, (avete dei dubbi che avrebbe difficoltà a raggiungere la finale con i bianco-verdi?) troverebbe una squadra super competitiva e pronta, coi tutti i suoi effettivi, a sfidare seriamente i cattivoni della baia, allenata dal miglior coach attualmente in circolazione. In sintei: una non competitiva di 82 partite e 3 turni di playoff (la finale sarebbe piuttosto incerta)

Gronk a Cleveland, un po’ come per i 49ers, darebbe la spinta decisiva ad un team che in estate ha già fatto tanto, sta ragionando anche in ottica futura, e quest’anno spera di parlare di W e dei bomboloni ricevuti, e non quelli fumati, da Josh Gordon, il miglior ricevitor della Lega (se scende in campo e sì, l’ho detto, Flash è il numero uno con buona pace di Antonio e Julio). La difesa era già buona la scorsa stagione, l’attacco aggiungerebbe un’arma letale e a Dicembre inoltrato ci ritroveremmo a parlare di un miracolo (i Browns ai playoff)

GRADE: Dipende da Kyrie; Non succede ma se succede…

PHILADELPHIA/NASHVILLE

I 76ers, come Boston, hanno le caratteristiche di cui va in cerca Lebron e, anche in questo caso, gli permetterebbero di restare sulla costa est e quindi mantenere aperta la striscia di finali consecutive. In realtà su quest’ultima affermazione ho qualche dubbio perché i Celtics senza Kyrie e Hayward si sono sbarazzati di Phila e non sono sicuro che il solo arrivo di Lebron garantirebbe ai Sixers di sopravanzare nel mio personalissimo ranking i celtici al completo, né ora né nel prossimo futuro. Poi LBJ è il Re e probabilmente se li mangerebbe vivi ma voglio credere a quello che ho scritto e rimango sulle mie…

Gronkowski a Nashville ritroverebbe alcuni compagni di merende e darebbe una dimensione diversa ad un attacco che ha disperatamente bisogno di crescere nel passing game (credo che l’auto passaggio di Mariota, seppur casuale, sia la sintesi di quello che voglio intendere) aprendo le difese e permettendo al running game di essere ancor più efficace. La difesa è già di buon livello ed ha lavorato, con due delle quattro scelte al draft, anche in prospettiva. Non sono sicuro di cosa potrebbero essere i Titans con l’aggiunta del TE #87 ma sono certo ci farebbero divertire.

GRADE: Embiid ti avrebbe già dato un contratto, Mariota non è Brady però…

HONORABLE MENTIONS

New York: Se vinci a NY puoi vincere ovunque (non finirà mai ai Knicks)

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Detroit: Chi è il nuovo allenatore dei Lions? Period

DOVE FINIRANNO?

Non lo so e mi interessa relativamente ma se potessi esprimere un desiderio li vorrei coinquilini a Houston. Buona off-season a tutti!

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Andrea Ghezzi

Padre di Mattia e Lorenzo, Marito di Silvia, Fratello di Zoe (Franci ti voglio bene). Scrivo (poco) e parlo (tantissimo) di Football, anche italiano. Direttore di The Cutting Edge credo solo a tre cose: #mattanza #badaun e #bomboloni.

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11 Commenti

    1. Andrea Ghezzi pensavo di aver commentato in risposta a Luigi Condor Ercolani xD Non voleva essere una nota di demerito la mia, ne tantomeno discutere la tua logica, semplicemente ritengo siano 2 personaggi di diverso spessore. LBJ è considerato da molti l’erede di Jordan, Gronk, uno dei TE più forti della lega, è comunque arrivato in NFL già con infortuni importanti sul curriculum.
      A mio modesto parere, James l’avrei messo sullo stesso piano di Brady 🙂

    2. emanuele nessun problema, il pezzo è una forzatura voluta. interessante la tua riflessione sul paragone con brady che, all’interno del pezzo, avevo anche messo (ma poi ho deciso di eliminare). nonostante il tipo di gioco di lebron, la sua visione e la capacità di migliorare i compagni non ho mai sentito nessuno che lo paragonasse ad un qb… ed è strano effettivamente perchè dovrebbe essere quello l’accostamento più ovvio, ma non viene mai fatto. ti potrei chiedere di riflettere sul fatto che nell’immaginario il qb è bianco e non è un super atleta (anche gronk è bianco ma è un super uomo e non gioca QB) ed ovviamente ci sono stati grandi qb di colore ma finiremmo per finire un una palude in cui non voglio entrare 😉

    3. emanuele nessun problema, il pezzo è una forzatura voluta. interessante la tua riflessione sul paragone con brady che, all’interno del pezzo, avevo anche messo (ma poi ho deciso di eliminare). nonostante il tipo di gioco di lebron, la sua visione e la capacità di migliorare i compagni non ho mai sentito nessuno che lo paragonasse ad un qb… ed è strano effettivamente perchè dovrebbe essere quello il paragone più ovvio a non viene mai fatto. ti potrei far riflettere sul fatto che nell’immaginario il qb è bianco e non è un super atleta (anche gronk è bianco ma è un super uomo e non gioca QB) ed ovviamente ci sono stati grandi qb di colore ma finiremmo in una palude in cui non voglio entrare 😉

    4. Comincio dal tuo finale. Secondo me l’NFL negli ultimi anni ha sfornato QB di colore tra i migliori di sempre, da McNabb a Cam Newton, passando per Vick e Wilson. Considero ottimi QB anche Taylor e Bridgewater.
      Trovare un equipollente di LBJ nel Football è difficilissimo, proprio perché il football, come ben sai, non è uno sport dove i solisti, da soli, possono portare a casa l’anello, JJ Watt e Rodgers sono tra gli ambasciatori della mia teoria.
      Detto ciò, il paragone tra James e Brady si scrive da solo, proprio per la differenza tra basket e football, dove nel primo, la storia ci insegna che non sono tutte ale piccole gli MVP delle partite, mentre nel secondo, se un team non ha un franchise QB, non sarà mai considerato all’altezza del Vince Lombardi Trophy

  1. Tutte supposizioni ottime su Gronk (mentre secondo me LeBron finisce o ai Lakers o a Philly) ma nella sezione LA hai dimenticato forse la squadra che potrebbe fare carte false per averlo: I Rams.

    sai che fra 2 anni il tuo salary cap esplode, e dovrai tagliare il 50% della squadra..ma in questi due anni puoi fare sfracelli…quindi prova a prendere Gronk..!!!

    alla fine e’ il ruolo di punta che manca ai Rams:
    – ottimi CB ✓
    – DL e pass rushers ✓
    – WR ✓
    – QB e RB ✓
    – OL ✓
    – TE di livello…manca!!

    e il tuo fantasy team e’ fatto 😀

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