Il 2025 dei Raiders è stato un incubo, con la gestione all’insegna del nepotismo di Pete Carroll ad affossare una squadra già di per sé poco competitiva. Il 3-14 finale ha peggiorato il record della stagione 2024 che aveva portato al licenziamento del precedente head coach, e i SIlver & Black si sono trovati costretti all’ennesimo reset ai dati di fabbrica. L’unica nota positiva del patetico spettacolo messo in campo lo scorso anno è stata la “conquista” della prima scelta assoluta nel Draft 2026, che oltre ad attirare un giovane e promettente play caller offensivo come nuovo head coach ha permesso alla squadra di scegliere il QB Fernando Mendoza come pietra su cui costruire un futuro che si spera possa riportare gli un tempo dominanti Raiders ad essere competitivi.
OFFENSE
Per la ricostruzione la dirigenza ha messo la squadra in mano a Klint Kubiak, fresco campione NFL come offensive coordinator dei Seahawks. Kubiak è giovane e deve ancora dimostrare di essere all’altezza del compito di dettare la linea e coordinare uno staff in parallelo al suo ruolo di play caller. A parole la società non vuole mettergli fretta e ha preannunciato un piano di ricostruzione pluriennale, cosa che sembra confermata anche dalle mosse sul mercato.
In attacco Kubiak e il GM John Spytek vogliono dare al rookie QB Mendoza il tempo di crescere. La prima scelta assoluta ha mostrato una grande maturità, serietà e modestia e sembra stia progredendo bene nel suo sviluppo sia in termini di conoscenza del playbook che di esecuzione di schemi under center, una delle carenze principali vista l’alta percentuale di giochi dalla shotgun a cui era abituato ad Indiana. Mendoza ha vinto l’Heisman Trophy e il National Championship nel 2025 a Indiana, ma a Las Vegas non vogliono che senta il peso di dover essere il salvatore della patria e sono pronti a farlo crescere affidandosi inizialmente al veterano Kirk Cousins. Ovviamente se le prestazioni dell’ex Falcons non dovessero essere all’altezza la squadra sentirà crescere la pressione dei tifosi per mettere in campo il giovane talento.
L’attacco ha tanti punti di domanda, a partire dalla offensive line che l’anno scorso è stata un disastro sotto la guida di Brennan Carroll e nel 2026 non ha visto grandi acquisizioni se non nella posizione di centro. Dai Ravens è arrivato con un contratto record il C Tyler Linderbaum, un salto siderale in avanti rispetto a quanto disponibile nel 2025, ma per il resto il grosso della linea è rimasto invariato. Il ragionamento è stato che mettendo il materiale umano nelle mani dell’esperto Rick Dennison si potesse ottenere ben di più rispetto a quanto ottenuto dal precedente regime.
Anche a livello di ricevitori non ci sono grandi nomi, e il coaching staff spera di massimizzare la resa di Tre Tucker e del neo acquisto Jalen Nailor, ex Vikings. Dal Draft è arrivato Malik Benson nel sesto round, e a leggere il resoconto delle prime giornate di Training Camp sembrerebbe che il rookie possa contribuire pesantemente negli Special Teams in attesa di trovare spazio in attacco. Restano forti dubbi sullo sviluppo dei WR al secondo anno Dont’e Thornton e Jack Bech, che hanno avuto più bassi che alti nel loro anno da rookie e che ancora non sembrano aver dimostrato di poter fare il salto di qualità.
Al forte RB Ashton Jeanty, che nel suo anno da rookie è stato toccato quasi sempre dietro la linea di scrimmage dai difensori avversari, è stato affiancato il rookie Mike Washington Jr., scelto nel quarto round da Arkansas per creare un tandem esplosivo nel backfield.
Ovviamente i Silver & Black sperano in una grande stagione del TE Brock Bowers, che lo scorso anno è stato fortemente limitato da un infortunio al ginocchio subito proprio nella prima partita della stagione. Anche il suo compagno di reparto Michael Mayer sembra essere al centro del progetto dopo che lo scorso anno si erano susseguite voci di trade.
DEFENSE
I Raiders hanno acquisito uno dei migliori difensori della NFL. Questa offseason si era aperta con lo scambio che aveva mandato il DE Maxx Crosby ai Ravens in cambio di due scelte al primo round, ma la squadra di Baltimore si è spaventata e nascondendosi dietro ad un failed physical che puzza di marcio lontano un miglio ha annullato la transazione rimandando Crosby al mittente. Sfumata velocemente la delusione per la perdita di due importanti asset per ricostruire la squadra (e di un non indifferente spazio salariale che si era liberato con la cessione del pesante contratto del DE), i Raiders hanno iniziato ad assaporare l’idea di avere un giocatore fortissimo e doppiamente stimolato a fare bene per dimostrare ai Ravens l’errore fatto (non che ce ne sia bisogno visto che Crosby già di suo è incapace di dare meno del 100% ad ogni snap).
Alla guida della difesa c’è l’ex DL coach Rob Leonard, che avrà a disposizione un reparto LB rinforzato dall’arrivo dei due ex Georgia Bulldogs, Quay Walker dai Packers e Nakobe Dean dagli Eagles. Dai Colts in Free Agency sono arrivati anche il LB e Special Teamer Segun Olubi e l’edge rusher Kwity Paye (che sulla carta avrebbe dovuto sostituire Crosby).
La secondaria nero-argento sarà un cantiere aperto, con Darien Porter e i rookie Jermod McCoy e Hezekiah Masses a giocarsi il posto di CB titolare opposto a Eric Stokes. McCoy è un prospetto molto interessante, talento da primo round caduto fino alla posizione 101 assoluta (quarto round) per via di un infortunio che ha spaventato le squadre. I Raiders hanno intenzione di muoversi con cautela durante il Training Camp, senza forzare troppo ma dando al talentuoso ex dell’università del Tennessee tutte le opportunità di conquistarsi un posto da titolare. Masses è stato scelto nel quinto round ma ha già attirato l’attenzione di reporter e coaching staff.
SPECIAL TEAM
Dopo la deludente stagione 2025, i Raiders si sono separati dal loro kicker Daniel Carlson. La squadra ha preso in Free Agency l’ex Commanders e 49ers Matt Gay, che non ha certo brillato con un 73.9% di conversioni di field e un 4 su 9 da 50+ yard. A competere con Gay è stato chiamato l’undrafted rookie giapponese Kansei Matsuzawa, soprannominato “The Tokyo Toe” e famoso per aver imparato a calciare da tutorial visti su YouTube. Il Punter tre volte Pro Bowler AJ Cole è l’unica costante, mentre anche per il ruolo di Long Snapper ci sarà competizione durante il Training Camp e la preseason.
COACHING STAFF
C’è ovviamente fiducia che Klint Kubiak sia la risposta alle preghiere dei tifosi, una giovane e brillante mente offensiva, esordiente nel ruolo di head coach ma con una esperienza importante data dall’essere figlio di un ex head coach NFL.
Il suo staff mischia giovani emergenti come l’offensive coordinator Andrew Janocko (anch’esso ex Seahawks) e il già citato Rob Leonard a veterani come il QB coach Mike Sullivan, l’OL coach Rick Dennison e lo Special Teams coordinator Joe DeCamillis. A dare ulteriore esperienza allo staff c’è l’assistant head coach Mike McCoy, già offensive coordinator in più occasioni in NFL ed ex head coach dei Chargers.
Nella visione della società, Kubiak è l’uomo giusto per risollevare le sorti di una franchigia storica ma con un record nell’ultimo ventennio decisamente negativo (due sole stagioni con record positivo dal 2003 a oggi). E’ però davvero troppo presto per fare proclami o anche solo esprimere giudizi.
Record previsto: 8-9
I tifosi dovranno avere pazienza e dare al coaching staff il tempo di lavorare, nella speranza che il GM Spytek abbia dato agli allenatori abbastanza materiale per competere settimana dopo settimana. Per essere competitivi in NFL non basta avere 11 titolari di livello in attacco e in difesa, gli infortuni hanno un grande peso e la profondità del roster è fondamentale.
I nostri voti
Offense - 6
Defense - 6
Coaching Staff - 7
6.3
Fernando Mendoza è la pietra su cui costruire un futuro che si spera possa riportare gli un tempo dominanti Raiders ad essere competitivi.




