Ultimi ma non ultimi, perché alla fine alla base c’era solo l’impossibilità del tempo, i Las Vegas Raiders hanno il loro nuovo coach: sarà Klint Kubiak l’Head Coach della franchigia del Nevada.
Sapendo che tutto può sempre succedere e che finché non c’è ufficialità niente è certo, Klint Kubiak dovrebbe diventare il capo allenatore dei Raiders già da lunedì, al più tardi martedì, subito dopo il Super Bowl dei suoi Seattle Seahawks contro i New England Patriots.
Una scelta sicuramente interessante tenendo in considerazione come il figlio dell’ex Head Coach dei Broncos vincitore di un Super Bowl Gary Kubiak non abbia di fatto mai brillato nel suo percorso NFL da coach se non appunto nell’ultimo anno a Seattle. È sempre stato tenuto in grande considerazione dagli operatori, ma alla fine non ricordiamo nessun suo brillare particolarmente fino ad oggi. Testimonianza di quanto spesso sia importantissimo fare bene nella finestra giusta. I numeri quest’anno sono assolutamente dalla sua, la miglioria ottenuta dall’attacco dei Seahawks quest’anno è notevole rispetto a quanto fatto sotto Ryan Grubb: terzi per punti fatti, ottavi per yard totali, decimi per yard corse, ottavi per yard passate. Lo scorso anno con Grubb queste statistiche erano ben sotto la metà delle franchigie NFL.
Ai Raiders sanno perfettamente di essere in una fase di forte ricostruzione dopo aver licenziato il leggendario coach Pete Carroll dopo appena un anno, ma altrettanto così di avere già in mano un arsenale offensivo notevole con il tight end Brock Bowers ed il running back Ashon Jeanty a cui molto probabilmente si aggiungere il nuovo franchise quarterback Mendoza dal draft. Kubiak con i suoi 38 anni è sicuramente una scelta corretta, un profilo giovane che si possa interfacciare adeguatamente con i tanti giovani della squadra ed allo stesso tempo crescere con essa. Kubiak sarà il quinto Head Coach della franchigia dal 2021, un numero assurdo. Una sorta di maledizione da spezzare. Sicuramente la situazione societaria organizzativa non è un qualcosa che ti porta a mettere Las Vegas come scelta di vertice ma il tanto talento ed il tantissimo spazio salariale che sarà disponibile per la prossima free agency sono argomenti che fanno gola a tanti possibili Head Coach.
Come già riportato sopra, la carriera di Kubiak è stato un lungo peregrinare senza particolari acuti fino a quest’anno. Nel 2010 inizia come offensive quality control coach a Texas A&M rimanendoci due anni, poi diventa graduate assistant. Nel 2013 sale in NFL dove per due anni rimane ai Minnesota Vikings come offensive quality control coach prima di tornare al College Football a Kansas come wide receivers coach. Nel 2016 raggiunge il padre a Denver nel suo ultimo anno da Head Coach, luogo dove rimarrà tre anni come offensive assistant. Nel 2019 segue nuovamente il padre ai Minnesota Vikings dove diviene quarterback coach prima di ottenere la promozione a offensive coordinator nel 2021. Nel 2022 torna nuovamente a Denver come passing game coordinator e quarterback coach. Lo stesso ruolo lo ricoprirà nel 2023 a San Francisco prima di essere chiamato l’anno dopo ai New Orleans Saints come offensive coordinator. Stesso ruolo lo ricopre nel 2025 ai Seattle Seahawks prima della chiamata dei Raiders.
Chiaramente parlare di coordinator ad oggi è impossibile. Non si è nemmeno insediato (o è stato ufficializzato), come sarebbe possibile buttare già giù dei nomi. Lui sicuramente l’ha fatto in sede di colloquio, noi saperli è un’altra cosa. Il fatto che abbia fatto un gran girare tra le varie franchigie NFL porta a pensare che pure lui non abbia una storicità di rapporto come magari capita con altre figure per cui sai che dal suo staff in una determinata squadra potrebbe andare a pescare, quindi è tutto nebuloso. Non sarei sorpreso se sulla sideline dei Raiders il prossimo anno spuntasse il padre Gary Kubiak come assistente, di certo non come coordinator o staffer di rilievo per non oscurare l’occasione del figlio, anche se essere praticamente una leggenda dei Broncos difficile pensare possa accettare la causa Raiders.





É abbastanza probabile gli attuali qb coach Andrew Janocko e John Benton della linea offensiva si Seattle, lo seguano anche a LV visto che erano con lui nei medesimi ruoli a Nola..
Sul fatto che non abbia mai brillato ni.. a Minnesota del 21 ha orchestrato un buon attacco, 12 per yrd nella lega. A Nole prima dell’infortunio di Carr i Saits avevano uno degli attacchi più brillanti della lega e l’anno scorso è li da vedere..