Super Chunk!

La storia dei Chunk Play nei Super Bowl

Il secondo episodio di “Chiacchiere & Numeri – Le statistiche inutili della NFL” affronta l’argomento dei Chunk Play registrati durante le sessanta edizioni del Super Bowl.

Qui la versione audio.

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La leggendaria corsa di 74 yard di Marcus Allen
La leggendaria corsa di 74 yard di Marcus Allen

Definizioni, il minimo necessario…

Da un punto di vista linguistico, un “chunk play” è una singola giocata che copre una porzione di campo significativa.
Facciamo subito una precisazione: non esiste una codifica ufficiale per questa categoria. Curiosando, abbiamo visto che le due dottrine maggiori parlano di “chunk play” per giochi che coprono almeno 20 yard, oppure almeno 10 yard per le corse e almeno 20 per i lanci.
Poiché per trovare un po’ di numeri e di curiosità ci siamo messi ad analizzare i play-by-play di sessanta finali, ci siamo messi nella condizione più facile (ovvero: giochi di almeno 20 yard). Già in questo scenario abbiamo catalogato più di quattrocento azioni.

Le ultime righe della nostra base di dati
Le ultime righe della nostra base di dati

La stagione NFL 2025 si è conclusa come ormai sappiamo con la vittoria di Seattle.
Partiamo scaldando subito il “palco” con tre piccole pillole statistiche che arrivano da questa partita:
– Kenneth Walker è il primo running back a vincere il MVP dal 1998 (Terrell Davis)
– Drake Maye è il secondo QB più giovane a giocare un SB da titolare. Il primo era Dan Marino. Suggerimento: se avete QB le cui iniziali siano D.M. dategli tempo.
– Oltre a raggiungere i Dolphins (ed altre) con due titoli vinti, i Seahawks sono, come i Dolphins, la sola squadra che ha come MVP un giocatore difensivo e un running back.

Diamo i numeri

Cominciamo quindi ad entrare per gradi nei dettagli: nel corso delle sessanta edizioni del Super Bowl, i chunk play sono stati in totale 415 cioè poco meno di 7 a partita.
Per la precisione troviamo 353 giochi di passaggio (85%) e 62 di corsa (15%).
La distribuzione tra vincitori e sconfitti è abbastanza equilibrata: poco più del 52% dei Chunk Play eseguiti dalla squadra che ha vinto la finale e quindi poco meno del 48% dalla squadra sconfitta. Se ci pensate tutto questo ha senso, perché è possibile che chi comincia a sentire da vicino il rischio della sconfitta comincia a prendere più rischi, o magari chi sta vincendo comincia a mollare qualcosa nel garbage time.
Aggiungiamo poi che nel 58,3% dei casi è la squadra vincitrice ad aver avuto il maggior numero di CP in partita, contro il 42,7% per la squadra sconfitta

chunk plays

Ripartizione Chunk Play tra vincitori e sconfitti
Ripartizione Chunk Play tra vincitori e sconfitti

Dal primo esame dei dati sui singoli giochi si ricavano facilmente i guadagni maggiori, su passaggio e su corsa:

Super Bowl Teams QTR Down-Distance Passer Receiver YDS
XXXVIII Patriots vs Panthers 4 3-10 Jake Delhomme Muhsin Muhammad 85 (TD)
XXXI Packers vs Patriots 2 1-10 Brett Favre Antonio Freeman 81 (TD)
XV Raiders vs Eagles 1 3-4 Jim Plunkett Kenny King 80 (TD)
XXII Redskins vs Broncos 2 1-10 Doug Williams Ricky Sanders 80 (TD)
XXXIII Broncos vs Falcons 2 1-10 John Elway Rod Smith 80 (TD)

 

Super Bowl Teams QTR Down-Distance Runner YDS
XL Steelers vs Seahawks 3 2-10 Willie Parker 75 (TD)
XVIII Raiders vs Redskins 3 1-10 Marcus Allen 74 (TD)
XXII Redskins vs Broncos 2 1-10 Timmy Smith 58 (TD)
XLI Colts vs Bears 1 1-10 Thomas Jones 52
VII Dolphins vs Redskins 3 1-10 Larry Csonka 49

 

Questo è l’andamento medio dei chunk play nei singoli decenni:

Decennio Corse/partita Passaggi/partita Totale/partita
1966-69 0,25 5,5 5,75
1970-79 0,9 4,9 5,8
1980-89 0,9 6,6 7,5
1990-99 0,9 5,5 6,4
2000-09 1,3 5 6,3
2010-19 1,4 7,9 9,3
2020-25 1,2 5,3 6,8

Graficamente:chunk plays

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Questi sono i Super Bowl in cui si sono registrati almeno dieci chunk play:

Anno/Edizione Partita Numero CP
2017 – LII Eagles 41 – Patriots 33 19
1987 – XXII Redskins 42 – Broncos 10 16
2012 – XLVII Ravens 34 – 49ers 31 13
1978 – XIII Steelers 35 – Cowboys 31 12
2002 – XXXVII Patriots 32 – Panthers 29 11
2014 – XLIX Patriots 24 – Seahawks 21 11
1979 – XIV Steelers 31 – Rams 19 10
2016 – LI Patriots 34 – Falcons 28 10

Le situazioni sul campo

Esaminiamo ora le situazioni tipo in cui una squadra riesce a piazzare la giocata durante un Super Bowl. Teniamo sempre in considerazione che per un lancio c’è sempre una percentuale di rischio non banale, a meno che il gioco non venga eseguito in uno scenario che riesca effettivamente a trarre in inganno la difesa avversaria.
Dividiamo quindi le distanze da coprire in funzione della distanza da coprire per chiudere il down

  • Short yardage: 1-3 yard
  • Medium yardage: 4-6 yard
  • Long yardage: almeno 7 yard
D&D Numero_CP Corse 1stDown_corse YPP_Corse Passaggi 1stDown_pass YPP_pass
1L 176 30 – 5 TD 30 31,8 146 – 32TD 145 31,5
2L 94 14 – 2 TD 14 33,3 80 – 8 TD 79 29,2
3L 56 2 – 1 TD 2 28,5 54 – 11 TD 52 34,5
3M 25 1 1 26 24 – 5 TD 24 33
3S 24 5 5 22,8 19 – 4 TD 19 30
2M 24 4- 1 TD 4 30 20 – 4 TD 20 32,4
2S 10 4 4 26,8 6 – 1 TD 6 27,6
1M 3 0 0 0 3 3 24,7
4L 1 0 0 0 1 1 25
4S 1 1 – 1 TD 1 43 0 0 0
4M 1 1 1 28 0 0 0

Da una semplice rappresentazione grafica, il dato che emerge è che la situazione più propizia per un chunk play è il classico “primo e dieci”, in cui in sostanza l’offensive coordinator sa benissimo di avere tutte le scelte sul tavolo. Seguono due situazioni (2-and-long e 3rd-and-long) in cui lo stato di necessità fornisce una ragionevole giustificazione per l’assunzione del rischio. Da notare che nei due casi più frequenti il guadagno medio su corsa in caso di chunk play supera quello su passaggio, il che potrebbe sembrare controintuitivo (ma questo è…)

Chunk Players

Andiamo a vedere ora un po’ di dati dei singoli.
Prima di tutto, giù il cappello davanti a John Elway: il leggendario QB dei Broncos è l’unico caso nell’insieme dei dati esaminati che è riuscito a mettere a segno:

  • una corsa di 21 yd (Super Bowl XXI, contro i Giants)
  • una ricezione di 23 yd su un halfback pass di Steve Sewell (Super Bowl XXII, contro i Redskins)
  • sedici chunk play su passaggio, fra cui TD pass di 80, 54 e 39 yd
John Elway in versione wide receiver
John Elway in versione wide receiver

Per le corse, evidenziamo che solo due giocatori hanno realizzato almeno tre corse di più di 20 yd e sono:

  • Timmy Smith dei Redskins, nella stessa partita (Super Bowl XXII contro i Broncos): guadagno medio nei chunk play pari a 44,3 yard su tre corse (1 TD)
  • Franco Harris degli Steelers, due volte nel Super Bowl IX contro i Vikings di cui fu MVP e una volta nel Super Bowl XIII contro i Cowboys: guadagno medio nei chunk play di 23,6 yd (1 TD)
Timmy Smith inseguito invano da Tony Lilly nel Super Bowl XXII
Timmy Smith inseguito invano da Tony Lilly nel Super Bowl XXII

Questi i giocatori che hanno realizzato due corse da almeno 20 yds

  • Clarence Davis (Raiders): guadagno medio: 27,5
  • Emmitt Smith (Cowboys): guadagno medio: 30,5
  • Frank Gore (49ers): guadagno medio: 27
  • LeGarrette Blount (Eagles): guadagno medio: 28,5
  • Marcus Allen (Raiders): guadagno medio: 56,5
  • Michael Pittman (Buccaneers): guadagno medio: 23,5
  • Patrick Mahomes (Chiefs): guadagno medio: 24
  • Thurman Thomas (Bills): guadagno medio: 26,5
  • Kenneth Walker (Seahawks): guadagno medio: 29,5

Passaggi:
Qui l’elenco dei QB che hanno realizzato almeno dieci passaggi da chunk play:

  • Tom Brady (Patriots,Buccaneers) 34 passaggi – avg: 27,4 – 2 TD
  • Terry Bradshaw (Steelers) 18 passaggi – avg: 37 – 5 TD
  • Joe Montana (49ers) 16 passaggi – avg: 29,4 – 5 TD
  • John Elway (Broncos)16 passaggi – avg: 36,9 – 3 TD
  • Kurt Warner (Rams, Cardinals) 15 passaggi – avg: 34,1 – 3 TD
  • Troy Aikman (Cowboys) 11 passaggi – avg: 27,3 – 2 TD
  • Patrick Mahomes (Chiefs) 11 passaggi – avg: 31,3 – 1 TD
Terry Bradshaw sta per lanciare una bomba da 64 yard per Lynn Swann (Super Bowl X)
Terry Bradshaw sta per lanciare una bomba da 64 yard per Lynn Swann (Super Bowl X)

Ricezioni:
Ecco i giocatori con almeno quattro ricezioni da chunk play e rispettive medie:

  • Jerry Rice (49ers, Raiders) 11 ricezioni – avg: 31 – 5 TD
  • Julian Edelman (Patriots) 8 ricezioni – avg: 24
  • Lynn Swann (Steelers) 7 ricezioni – avg: 38,8 – 2 TD
  • Rob Gronkowski (Patriots, Buccaneers) 7 ricezioni – avg: 23,5 – 1 TD
  • John Stallworth (Steelers) 5 ricezioni – avg: 48,6 – 3 TD
  • Michael Irvin (Cowboys) 5 ricezioni – avg: 21
  • Drew Pearson (Cowboys) 4 ricezioni – avg: 26,5 – 1 TD
  • Franco Harris (Steelers) 4 ricezioni – avg: 25
  • Ricky Sanders (Redskins) 4 ricezioni – avg: 48 – 2 TD
  • Andre Reed (Bills) 4 ricezioni – avg: 25,2
  • Danny Amendola (Patriots) 4 ricezioni – avg: 30,7

Da quanto emerge, non possiamo che inchinarci davanti ai Pittsburgh Steelers degli anni Settanta, che mettono in questa classifica i due ricevitori Stallworth e Swann (e con che numeri!) e il runner Franco Harris. Questa statistica è un discreto invito a riguardarsi i tanti highlights disponibili sui fantastici Steelers degli anni Settanta, unica squadra capace di vincere quattro titoli in sei anni, facendo due volte il back-to-back.

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John Stallworth, un chunk play da copertina
John Stallworth, un chunk play da copertina

La percentuale di completi in carriera di Terry Bradshaw farebbe storcere il naso alle generazioni cresciute con QB che completano anche il 68% dei passaggi in stagione, magari con una ampia prevalenza di screen e di giochi a basso rischio. Terry Bradshaw metteva tanta aria sotto quei palloni, va doverosamente dato atto.

Le dinastie

Con tutta questa abbondanza di numeri, non potevamo esimerci dallo studio delle squadre che hanno avuto più partecipazioni e più vittorie al gran ballo, ovvero Pittsburgh, New England, San Francisco e Dallas. Per mettere le cose in prospettiva, ricordiamo che Pittsburgh ha un record al Super Bowl di 6-2, New England 6-6, San Francisco 5-3 e Dallas 5-3. Consideriamo anche i diversi QB schierati nel tempo, che chiaramente portavano una connotazione ben precisa al gioco offensivo della loro squadra.
Quindi:

  • Pittsburgh: Terry Bradshaw, Neil O’Donnell, Ben Roethlisberger
  • New England: Tony Eason, Steve Grogan, Drew Bledsoe, Tom Brady, Drake Maye
  • San Francisco: Joe Montana, Steve Young, Colin Kaepernick, Jimmy Garoppolo, Brock Purdy
  • Dallas: Craig Morton, Roger Staubach, Troy Aikman
Tom Brady. Quando un 28-3 potrebbe non bastare...
Tom Brady. Quando un 28-3 potrebbe non bastare…

Quello che otteniamo dall’analisi eseguita è:

Squadra Corse YPP_Corse Passaggi YPP_Passaggi CP/partita
Steelers 4 – 2 TD 36,5 26 – 7 TD 35,2 3,75
Patriots 5 – 1 TD 24,6 41 – 3 TD 27,4 3,83
49ers 4 26,75 33 – 9 TD 28,8 4,63
Cowboys 4 28,25 21 – 6 TD 28,9 3,12

A voler spendere un commento per ogni riga:

  • le medie stellari di Pittsburgh (primi sia per le corse che per i passaggi) sono state aiutate da una corsa di 75 yard di Willie Parker (da rivedere anche per il blocco di Alan Faneca) e dal leggendario trio Bradshaw-Stallworth-Swann.
  • La produzione relativamente bassa dei Patriots deriva dall’enorme numero di screen che comunque, anche in caso di chunk play, non potevano generare guadagni troppo superiori.
  • San Francisco è stata baciata in fronte dalla presenza di Jerry Rice, ingiocabile sia con Montana che con Young. Ottimi anche Frank Gore e Colin Kaepernick
  • Dallas ha sempre usato al meglio il mix di talenti: da Dorsett a Emmitt Smith, da Drew Pearson a Michael Irvin, da Roger Staubach a Troy Aikman
  • Una curiosità sui Patriots: nel leggendario Super Bowl perso contro i Giants nella partita dell’Helmet Catch di David Tyree (Chunk Play anche questo, sia chiaro), vennero tenuti a zero rispetto a questo tipo di guadagni proprio nell’anno in cui avevano il miglior attacco della NFL, testa e spalle sopra gli altri, grazie all’accoppiata Tom Brady – Randy Moss. Quella partita fra l’altro salvò proprio in extremis la leggenda di Perfectville, come avrebbe ricordato un notevole spot pubblicitario in cui Eli Manning alla guida di un furgoncino recapita una cassa di champagne a Mercury Morris e Larry Csonka, con la dedica “Enjoy it, one more year”
Joe Montana e Jerry Rice: cinque Chunk Play nel solo Super Bowl XXIV
Joe Montana e Jerry Rice: cinque Chunk Play nel solo Super Bowl XXIV

Conclusioni

Prima di chiudere la puntata, ricordiamo i due Super Bowl più carichi di giocate spettacolari. La vittoria degli Eagles (guidati dal QB di riserva Nick Foles) contro i Patriots di uno scatenato Brady: ad un certo punto sembrava che le due squadre avessero letteralmente lasciato negli spogliatoi le difese. Corse di Blount, Ajayi, James White. Ricezioni chilometriche di Hogan, Amendola, Gronkowski, Jeffrey, Clements… Insomma, la partita si fece guardare.

Nick Foles, improbabile MVP del Super Bowl con più Chunk Play
Nick Foles, improbabile MVP del Super Bowl con più Chunk Play

Ma crediamo giusto soffermarci sulla seconda della nostra lista, il capolavoro con cui Joe Gibbs annientò i Broncos di Dan Reeves nel Super Bowl XXII. Quella partita consegnò alla storia del gioco la dimostrazione di potenza offensiva più impressionante mai vista. Nel secondo quarto l’attacco di Washington mise in piedi la leggendaria epopea dei diciotto giochi, di cui sei Chunk Play e quattro touchdown. Meritano di essere ricordati singolarmente, poiché si concretizzarono nello stesso quarto e in poco più di cinque minuti di gioco effettivo:

  • 1st and 10 – Doug Williams a Ricky Sanders, 80 yard e touchdown
  • 2nd and 3 – Doug Williams a Gary Clark, 27 yard e touchdown
  • 1st and 10 – Timmy Smith, 58 yard e touchdown
  • 1st and 10 – Doug Williams a Ricky Sanders, 50 yard e touchdown
  • 2nd and 9 – Timmy Smith, 43 yard
  • 2nd and 10 – Doug Williams a Ricky Sanders, 21 yard

In quel secondo quarto i Redskins giocarono veramente da iniziati, segnando 35 punti in cinque possessi e guadagnando 357 yard in diciotto giochi, con 19,8 di media.

Alla fine questo gioco che amiamo dipingere come scienza quasi esatta, resta un gioco spietatamente instabile.
Possiamo controllare il ritmo, vincere i down, eseguire alla perfezione un gioco. Ma basta un errore, un uomo lasciato libero per una frazione di secondo e il campo ti presenta il conto.
I Chunk Play non sono solo spettacolo: sono promemoria.
Ricordano a coach, giocatori e tifosi che il controllo è spesso un’illusione temporanea. Ed è forse questa la verità meno romantica ma più onesta di questo sport: non vince sempre chi costruisce meglio, ma chi sopravvive agli episodi. Perché nel football, come nelle cose serie, non serve molto per cambiare una storia.
A volte bastano le venti yard di un chunk play.

T.Shirt e tazze di Huddle Magazine Merchandising

Mauro Clementi

Curioso esempio di tifoso a polarità invertita: praticamente un lord inglese durante le partite della Roma, diventa un soggetto da Daspo non appena si trova ad assistere ad una partita di football. Ha da poco smesso lo stato di vedovanza da Marino. Viste le due squadre tifate, ha molta pazienza.

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