Assedio respinto (Dallas Cowboys vs Seattle Seahawks 41-35)

In un Thursday Night Football pieno di emozioni, i Dallas Cowboys battono i Seattle Seahawks e mantengono l’imbattibilità casalinga, che dura da ben 14 partite consecutive.

Analizziamo come sempre gli aspetti che hanno deciso l’esito del match.

Quarterbacks in serata di grazia

I Seattle Seahawks venivano da tre partite decisamente deludenti dal punto di vista offensivo, con un solo TD segnato e il reparto offensivo che sembrava essersi dissolto come neve al sole.

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Geno Smith si era infortunato nel finale di partita contro i Rams ed era riuscito a recuperare in tempo per scendere in campo contro i San Francisco 49ers, pur non allenandosi per tutta la settimana. Il risultato era stato abbastanza impietoso, con una prestazione da dimenticare e una sconfitta senza appello.

Dopo una settimana piena di allenamenti, il numero 7 è ritornato ad un livello di gioco ben al di sopra della sufficienza, regalando ai Seattle Seahawks la sua miglior partita stagionale e, forse, una delle migliori in carriera.

Nei primi 7 drive la squadra di Pete Carroll ha messo a segno cinque TD, un Field Goal mancato e un intercetto, mentre in quelli successivi purtroppo non è riuscita a mettere a segno punti, subendo il ritorno della difesa dei Dallas Cowboys, anche a causa di chiamate alquanto discutibili sui due quarti down tentati nel finale.

I padroni di casa, dal canto loro, hanno confermato il momento di forma strepitoso del QB Dak Prescott; il numero 4 ha concluso l’ennesima partita praticamente perfetta dell’ultima parte di stagione, condita da tre TD, 29/41 lanci completati e una sicurezza in ogni momento del match che certamente è servita a mantenere la calma nei lunghi periodi in cui i padroni di casa sono stati sotto nel punteggio.

Prescott è reduce da un filotto di partite estremamente positive e, dopo un inizio di stagione non esaltante, è stato certamente l’arma in più dell’attacco dei Cowboys; con già 3234 yard lanciate e 26 TD a fronte di soli 6 intercetti, in questo momento è un serio candidato alla corsa per il premio di MVP.

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…e Wide Receivers dominanti

Il discorso fatto sopra può essere tranquillamente esteso ai due WR1, che hanno fatto alla perfezione la loro parte per esaltare le prestazioni dei rispettivi QB.

DK Metcalf, che fino ad oggi aveva segnato solamente 3 TD in tutta la stagione, ne ha realizzati altrettanti nella sfida di Arlington, mettendo a referto una delle migliori prestazioni in carriera con ben 134 yard ricevute e un dominio pressoché assoluto contro una secondaria di tutto rispetto come quella di Dallas.

A lui si aggiunge l’ottima prestazione di Jaxon Smith-Njigba, con ben 7 ricezioni a fronte di 11 target; il rookie sembra decisamente in crescita dopo un inizio di stagione sotto traccia e sta insidiando da vicino Tyler Lockett, autore di una partita luci ed ombre con un drop nel 4th quarter probabilmente decisivo per l’esito del match.

Per i Dallas Cowboys CeeDee Lamb ormai è entrato di diritto nella ristretta cerchia dei più forti WR della lega, con un altro match eccezionale (12 ricezioni per 116 yard) contro due dei CB giovani più talentuosi in assoluto quali Riq Woolen e Devon Witherspoon.

Ottimo match anche di Jake Ferguson, autore del TD decisivo per il sorpasso nel corso del quarto periodo e molto abile a sfruttare la zona centrale del campo, dove i Seattle Seahawks molto spesso sono soliti concedere spazi ai TE a causa di coperture a maglie decisamente troppo larghe.

Difese “generose”

Dopo i meritati complimenti ad entrambi i reparti offensivi, è giusto dare una tirata di orecchie alle rispettive difese, in quanto l’alto punteggio è ovviamente frutto di belle giocate in attacco causate da altrettanti errori difensivi.

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Il CB dei Dallas Cowboys DaRon Bland, fresco recordman della storia NFL per numero di pick 6 effettuate in una singola stagione (ben 5), anche ieri sera si è confermato un giocatore da big plays, purtroppo per lui più in senso negativo che positivo.

Bland infatti, pur mettendo a referto un altro intercetto (stavolta non riportato in TD) durante il terzo quarto, ha concesso troppe ricezioni ai WR avversari, una tra tutte il TD da 73 yard di DK Metcalf nel primo drive offensivo dei Seattle Seahawks; più in generale è stato bersagliato per tutto l’arco della partita, perdendo la maggior parte degli 1 vs 1 anche contro Jaxon Smith-Njigba e Tyler Lockett e commettendo anche una sanguinosa pass interfecence a fine primo tempo.

C’è da dire che nel finale di partita il numero 26 ha invece fatto la sua parte per bloccare i due drive con cui gli ospiti hanno provato a tornare avanti nel punteggio, facendosi parzialmente perdonare le pessime coperture precedenti.

Anche dall’altro lato le cose non sono andate certamente meglio, con la difesa di Clint Hurtt che non è riuscita minimamente a limitare l’attacco dei Cowboys. Come detto, CeeDee Lamb ha fatto a fettine la secondaria ospite, approfittando delle frequenti amnesie in copertura e riuscendo a sfruttare in pieno la sua elusività.

La difesa ospite ha confermato inoltre un importante passo indietro in run defense, dopo un confortante inizio di stagione, concedendo ben 136 yard a terra; restano inoltre ben evidenti i problemi di coverage nella zona centrale del campo, soprattutto sul corto e medio raggio; probabilmente anche l’infortunio di Jordyn Brooks ha contribuito a peggiorare la situazione.

Infine, ultimo ma non ultimo, anche le due safety Jamal Adams e Quandre Diggs, pur effettuando in totale ben 16 tackles, sono apparsi sempre in ritardo e in confusione nelle coperture, permettendo in modo particolare a Jake Ferguson di guadagnare importanti yard after catch.

Flag festival

Un punto in comune importante, certamente non positivo, delle due squadre in campo sono state le penalità.

Sia i Seattle Seahawks che i Dallas Cowboys erano già prima di ieri sera tra le franchigie più penalizzate nell’intera NFL; il dato della partita che le ha viste di fronte rafforza senza alcun dubbio questa statistica, con ben 19 penalità e 257 yard totali, suddivise in maniera praticamente equa tra le due squadre.

Molte di queste flag sono state decisive per i rispettivi touchdown, con le pass interference difensive a fare la parte del leone.

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Chi scrive ovviamente ha un punto di vista “di parte”, visto che si parla della nostra squadra, ma crediamo che sia onesto e non esagerato dire che la partita è stata, seppur in parte, indirizzata da alcune sviste arbitrali abbastanza evidenti nel corso del terzo quarto, con almeno tre pass interference consecutive chiamate alla difesa dei Seahawks difficilmente comprensibili.

Ovviamente nessuno mette in discussione la buona fede della crew arbitrale né tantomeno questo vuole essere un alibi per la sconfitta, ma, in un match tirato e deciso dagli episodi come questo, è innegabile che alcuni errori marchiani siano stati un fattore non trascurabile.

Con questo non vogliamo alimentare alcuna polemica e, con la massima obiettività possibile, ci ricorderemo di riconoscere anche gli errori a nostro favore, nel caso in cui dovessero capitare in futuro.

I prossimi impegni

I Seattle Seahawks continueranno la striscia di match complicati andando a Santa Clara per il ritorno contro i San Francisco 49ers, sperando di interrompere la serie di sconfitte consecutive con l’obiettivo di rilanciarsi nella corsa ai playoff.

I Cowboys invece ospiteranno i Philadelphia Eagles in uno scontro probabilmente decisivo per poter ancora sperare di raggiungere il seed n.1 in NFC, attualmente occupato proprio da Jalen Hurts e compagnia.

Seahawks Nest Italia

Tre amici e una grande passione per i Seattle Seahawks. Simone Faccini, Marco Bernardi e Marco Cherubini sono gli autori di Seahawks Nest Italia, il primo podcast in italiano sui Seahawks ma anche una comunità e un punto di ritrovo per tutti i 12s in Italia.

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