Ampio divario (Seattle Seahawks vs San Francisco 49ers 13-31)

49ers corsari al Lumen Field, battono i Seattle Seahawks nel Thanksgiving Day per 31-13 e creano un solco in NFC West, in una sfida che ha evidenziato la distanza reale tra le due squadre.

Analizziamo nel dettaglio i principali aspetti del match.

La differenza tra una vera Contender e una buona squadra

Era chiaro fin dall’inizio dell’anno che i mesi di Novembre e Dicembre sarebbero stati decisivi per capire le reali ambizioni sia dei Seattle Seahawks che dei San Francisco 49ers.

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La striscia di partite che attende entrambe le squadre è davvero complicata e allo stesso tempo stimolante, ma certamente i Seattle Seahawks non hanno imboccato la strada giusta, al contrario dei rivali divisionali.

Finora i Seahawks sono 0-2 in questo filotto e giovedì sera sono stati completamente surclassati dai 49ers. Se a ciò si aggiunge la batosta subita all’inizio del mese per mano dei Baltimore Ravens, i Seahawks non sembrano al momento una squadra capace di poter superare l’abituale ostacolo del Wildcard game, sempre se riusciranno a raggiungerlo.

I Seahawks non hanno segnato touchdown nella sconfitta per 37-3 contro i Ravens, solo due nella vittoria per 29-26 contro i Washington Commanders, uno nella sconfitta per 17-16 contro i Rams della scorsa settimana e l’unico TD di giovedì sera è arrivato su pick-six di Brooks.

L’attacco nelle ultime 4 partite ha segnato solamente 3 TD e l’ultimo è arrivato nel primo quarto contro i Rams. Da lì è partito un digiuno di 7 quarti consecutivi che non accenna a fermarsi.

Approccio al match

La squadra di Pete Carroll ha fatto un pesante passo indietro rispetto alla scorsa stagione, mentre i 49ers nella sfida del Thanksgiving hanno dimostrato ancora una volta che, quando sono a pieno organico, sono una squadra difficilmente battibile.

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Deebo Samuel e Christian Mc Caffrey sono in un momento di forma eccezionale e offrono varietà infinita di soluzioni all’attacco guidato da Brock Purdy.

Nel primo tempo, anche grazie agli errori di Geno Smith e Deejay Dallas, autori di un intercetto e un muffed punt, i Niners sono partiti sempre da posizioni di campo molto vantaggiose, restando per la quasi totalità della prima frazione all’interno della metà campo dei padroni di casa. I 24 punti messi a segno sono quasi pochi, rispetto alla reale differenza di qualità dimostrata dalle due formazioni.

Probabilmente, l’unico modo per riuscire a restare in partita contro questi 49ers è tenere il loro attacco il più a lungo possibile in panchina, cercando di non far prendere loro ritmo e limitando al massimo gli errori. Tutto il contrario di quanto successo nella partita di giovedì notte.

L’attacco scomparso

Dopo la scelta di Jaxon Smith Njigba alal pick numero 20 assoluta, accompagnata da quella di Zach Charbonnet al secondo giro e la conferma con rinnovo contrattuale di Geno Smith, uniti alla presenza di due Offensive Tackle dalle rosee aspettative come Charles Cross e Abe Lucas, ad inizio anno l’attacco dei Seattle Seahawks era prospettato tra i top 10 della lega.

La stagione però ha detto una cosa diversa e, complici gli infortuni dei due tackle, il potenziale devastante, almeno sulla carta, di questa offense non è mai emerso.

L’attacco non è stato mai abbastanza consistente per competere con squadre migliori. L’enorme difficoltà nel convertire i terzi down, l’incapacità di realizzare in red zone e il play-calling mediocre da parte di Shane Waldron sono ormai una costante da inizio stagione.

Non è comprensibile né scusabile il fatto di non riuscire a mettere in campo un gioco di corsa credibile, visto anche il talento a disposizione, così come non è accettabile il fatto di non riuscire a sfruttare a dovere il centro del campo nei lanci sul corto e medio raggio, con un uso dei Tight End quasi esclusivamente limitato ai blocchi.

Merito per le difficoltà avute nello scontro divisionale di giovedì va ovviamente dato anche alla difesa degli ospiti, rinvigorita dall’arrivo di Chase Young, con un Nick Bosa che contro i Seahawks riesce sempre ad essere determinante.

I 6 sack messi a segno sono solo una parte dell’ottima prestazione messa in campo dal reparto difensivo dei 49ers, dove anche la secondaria, seppur orfana della safety Hufanga, è riuscita a limitare molto bene le scorribande del duo Lockett-Metcalf grazie ad una bella prestazione di Ward.

Anche se, , molte di queste nella parte centrale del campo, la scomparsa della produzione offensiva di Seattle è la preoccupazione maggiore al momento.

Fisicità e agonismo

Quando si tratta di giocare contro avversari divisionali, i 49ers solitamente riescono a portare ancora più fisicità di quanto facciano di solito.

Come già detto, la difesa dei Seattle Seahawks ha avuto i suoi problemi ad arginare Christian McCaffrey, che ha corso per 114 yard su 19 portate e due touchdown, e Deebo Samuel autore di sette ricezioni per 79 yard.

Contro questi due playmaker, gli ormai abituali problemi nei placcaggi da parte degli uomini di Pete Carroll sono emerse a dei livelli clamorosi, tanto che il cornerback dei Seahawks Tariq Woolen è stato messo in panchina per le evidenti difficoltà nell’opporsi in maniera accettabile alle scorribande offensive degli ospiti.

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Allo stesso tempo, la Defensive Line dei padroni di casa non ha giocato ai livelli abituali, Boye Mafe è stato limitato molto bene da parte dell’ottima linea dei 49ers e anche al centro Reed, Jones e Leonard Williams non hanno portato alcuna pressione e, anzi, sono andati in netta difficoltà nel contrastare il run blocking avversario.

Dall’altro lato del campo la differenza è stata altrettanto evidente, la Offensive Line dei Seahawks non è riuscita a garantire una protezione neanche lontanamente sufficiente a Geno Smith, con Peters prima e Forsythe dopo (subentrato a causa dell’infortunio del primo) che sono stati più volte bullizzati da Bosa, Hargrave e compagnia.

Ultimo ma non ultimo, Fred Warner ha guidato ancora una volta alla perfezione un reparto Linebacker che ha contenuto ottimamente le corse centrali, andando in difficoltà solo in una fase del terzo quarto, quando i Seahawks si sono avvicinati nel punteggio.

I prossimi impegni

Gli uomini di Pete Carroll dovranno affrontare Dallas, il ritorno a San Francisco e infine Eagles in casa nelle prossime tre settimane. Come detto, quando hanno affrontato delle squadre di alto livello i Seahawks non sono stati competitivi. C’è ancora tempo per cambiare le cose, ma con un attacco totalmente spento come quello attuale, le prospettive non sono incoraggianti.

La prossima sfida per i 49ers invece ha il sapore di rivincita, in quanto voleranno a Philadelphia per quello che potrebbe essere un antipasto di Championship, stavolta con tutti gli effettivi a disposizione. Questa partita dirà a che punto sono entrambe le squadre e sarà certamente un appuntamento da non mancare per tutti gli appassionati.

Seahawks Nest Italia

Tre amici e una grande passione per i Seattle Seahawks. Simone Faccini, Marco Bernardi e Marco Cherubini sono gli autori di Seahawks Nest Italia, il primo podcast in italiano sui Seahawks ma anche una comunità e un punto di ritrovo per tutti i 12s in Italia.

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