Non c’è due senza tre (Seattle Seahawks vs Washington Commanders 29-26)

Vittoria all’ultimo secondo per i Seattle Seahawks, arrivata grazie al terzo game winning drive stagionale, iniziato a meno di un minuto dal termine, che ha abbattuto la resistenza di un mai domo Sam Howell e piegato i Washington Commanders per 29-26. Dopo la sonora sconfitta in trasferta della scorsa settimana contro i Baltimore Ravens, la squadra di Pete Carroll ritrova fiducia e, seppur soffrendo, esce vittoriosa dal Lumen Field.

Andiamo ad analizzare i principali aspetti che hanno deciso un match molto divertente ed equilibrato.

Cambio di rotta nel secondo tempo

A fronte di un inizio decisamente lento, l’attacco dei Seattle Seahawks ha ritrovato il ritmo con una grande seconda parte di gara.

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Geno Smith era partito sotto tono, con un misero 10/20 e alcuni lanci fuori misura; sembrava quindi delinearsi un’altra serata non brillante del QB numero 7, reduce da ben 8 intercetti nelle ultime 4 partite.

Nel secondo tempo invece si è accesa la luce, sia per Smith che per Shane Waldron; l’attacco è tornato a macinare yard (ben 258 anche le yard after catch, secondo dato stagionale in NFL) e Geno Smith è andato 15 su 20 per 217 yard e due touchdown. Il touchdown catch-and-run da 64 yard di Ken Walker III, in modo particolare, è stato quello che ha fatto svoltare mentalmente tutto il reparto.

I Seahawks hanno infatti segnato in ognuno degli ultimi tre drive della partita, incluso un passaggio di 5 yard per Tyler Lockett e il game winning drive da 50 yard e sette giocate perfettamente eseguito negli ultimi 52 secondi della partita, che ha portato Jason Myers a calciare il field goal conclusivo.

Geno Smith ha stabilito il suo record personale con 369 yard lanciate totali ed è al terzo game winning drive stagionale. Probabilmente è ancora presto per dire che il QB ha ritrovato la verve della scorsa stagione, ma il secondo tempo giocato contro Washington è quantomeno beneaugurante.

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Ottima prestazione anche per DK Metcalf, autore di 7 ricezioni per 98 yard totali; Metcalf è stato determinante soprattutto nell’ultimo drive, quando con due ottime ricezioni è riuscito a guadagnare una quarantina di yard che sono state decisive per portare i Seattle Seahawks in posizione ottimale per Myers.

Sam Howell l’ultimo ad arrendersi

Le speranze di playoff dei Commanders subiscono un duro colpo con la sconfitta all’ultimo secondo, la prima in cinque partite al Lumen Field.

Washington infatti aveva l’occasione di vincere contro una diretta concorrente, ma la difesa che aveva retto discretamente bene per tutto il primo tempo è crollata nella ripresa, vanificando una prestazione eccezionale del QB Sam Howell.

Nonostante i 47 sack subiti, di cui 3 contro i Seattle Seahawks, Sam Howell al momento è leader in NFL per yard lanciate (ben 2783), leader per passaggi completati con 264, secondo per TD con un onesto 66,5% di completi.

Anche ieri sera il numero 14 ha dato dimostrazione di meritare il posto da titolare ed è stato autore di una partita eccezionale, con ben tre touchdown e 312 yard complessive.

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Jason Myers is back

Jason Myers era partito decisamente con il piede sbagliato, con tre dei primi sei field goal tentati in questa stagione finiti fuori dai pali. Ma dopo il pessimo inizio, Myers è tornato ad essere il kicker affidabile in cui credevano i Seahawks quando lo hanno rinnovato.

Myers ha convertito tutti i cinque i field goal, incluso il quello vincente da 43 yard allo scadere, regalando ai Seahawks una vittoria per 29-26, ed ha realizzato 17 dei suoi ultimi 18 field goal nelle ultime sette partite giocate dai Seahawks. L’ultimo errore è arrivato su un tentativo dalle 53 yard contro i Giants.

La sua affidabilità sarà un fattore determinante nei prossimi difficoltosi impegni che aspettano la squadra di Pete Carroll.

Commanders, addio playoff?

Come detto, la sconfitta contro i Seahawks potrebbe significare per i Commanders un addio anticipato alle speranze di accedere alla post-season, in quanto attualmente sono staccati di due partite piene dalla settima e ultima posizione disponibile per la qualificazione al wild card weekend, occupata tra l’altro dagli ottimi Minnesota Vikings, reduci da ben 5 vittorie consecutive.

I Commanders sono attuamente 0-4 nei match contro squadre con record positivo e sono attesi da un calendario non proprio agevole.

La squadra guidata da Coach Rivera aveva un’occasione importante per rientrare in corsa ed era anche partita bene, passando subito in vantaggio con un touchdown sul possesso di apertura.

L’attacco ospite ha faticato a sostenere i drive per gran parte della giornata e, nel secondo tempo, è stata anche la difesa a crollare vanificando gli sforzi dei compagni. Tuttavia, nel quarto periodo Howell e compagni hanno ripreso vigore fino a raggiungere un insperato pareggio sul 26-26 grazie al touchdown di Dyami Brown con soli 52 secondi sul cronometro.

Ma quando l’overtime era quasi scontato, Washington ha permesso ai Seahawks di guadagnare 50 yard su sette giocate, complici due errori abbastanza grossolani del CB Benjamin St-Juste, che poco prima si era perso anche Tyler Lockett in occasione del TD del 26-19.

Purtroppo le due trade avvenute alla deadline, che hanno visto partire sia Chase Young che Montez Sweat, hanno certamente indebolito il front seven dei Commanders, permettendo a Geno Smith di avere certamente più tempo per vagliare il campo rispetto a quello avuto la scorsa settimana contro i Baltimore Ravens, con risultati evidentemente molto diversi.

Difesa con luci e ombre

Devon Witherspoon e Boye Mafe continuano a brillare in una difesa che nelle ultime settimane ha fatto alcuni passi indietro.

Boye Mafe ha stabilito un record di franchigia, con il sack arrivato su Sam Howell nel terzo quarto è arrivato al settimo sigillo in sette partite consecutive, battendo il precedente record di Michael Sinclair tra la fine della stagione 1997 e le prime quattro partite della stagione 1998.

Il numero 53 è autore, fino ad oggi, di una sophomore season sensazionale e si sta dimostrando un pilastro fondamentale della difesa guidata da Clint Hurtt.

Difesa che, nelle ultime partite, è regredita non poco sotto alcuni aspetti che l’avevano contraddistinta in precedenza, come ad esempio la difesa sulle corse (e aggiungiamo anche la difesa sulle ricezioni dei RB…) e le coperture decisamente sbagliate, con un Jordyn Brooks sotto tono, probabilmente anche a causa dell’infortunio che lo aveva limitato per tutta la settimana.

Una nota positiva arriva da Devon Witherspoon, autore di un’altra solida prestazione arricchita da un fumble provocato su Sam Howell nel terzo quarto. Il rookie CB ha avuto anche tre pass deflected durante la giornata ed è andato vicinissimo ad un intercetto su un lancio destinato a Terry McLaurin.

Uno sguardo al futuro

I Washington Commanders sono attesi da un impegno divisionale contro i New York Giants, reduci da una pesantissima sconfitta contro i Dallas Cowboys. Sulla carta la sfida è alla portata ed una vittoria potrebbe ridare un po’ di fiducia in vista del successivo match, sempre all’interno della NFC East, contro i ben più impegnativi Cowboys. Da queste due partite uscirà probabilmente la sentenza quasi definitiva sulla stagione dei Commanders.

Anche per i Seattle Seahawks sono in arrivo due scontri divisionali: il primo a Los Angeles contro i Rams, che per quanto in difficoltà sono sempre e comunque uno scoglio duro da superare per Pete Carroll, come già evidenziato nel match d’esordio stagionale; il secondo contro i 49ers al Lumen Field, dove la difesa dovrà tassativamente ritrovare la solidità contro le corse, visto lo stato di forma di un certo Christian McCaffrey.

Seahawks Nest Italia

Tre amici e una grande passione per i Seattle Seahawks. Simone Faccini, Marco Bernardi e Marco Cherubini sono gli autori di Seahawks Nest Italia, il primo podcast in italiano sui Seahawks ma anche una comunità e un punto di ritrovo per tutti i 12s in Italia.

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