NFL Preview 2023: Denver Broncos

Dopo la offseason elettrizzante del 2022 i Broncos sono tornati coi piedi per terra molto velocemente dopo una stagione infernale. Da allenatori imbarazzanti, a un accumulo di infortuni impressionante, le speranze che erano state messe su questa squadra la scorsa stagione sono state non solo deluse ma sotterrate.
Con la acquisizione da parte della famiglia padrone di Walmart ultimata, cacciato Hackett, è arrivato con uno scambio Sean Payton, ex coach dei Saints, andato in pensione per un annetto, prima di tornare ad indossare la visiera sui campi da football. L’obiettivo è uno solo, dimenticare la stagione precedente, e cercare di avere un attacco decente e possibilmente un record positivo (ultimo anno con record positivo fu il 2016 con 9-7). Il calendario è tosto, ma con un po’ di fortuna, con Payton a dirigere, con un Russell Wilson dimagrito, potenzialmente ci si può ancora sperare.

OFFENSE

Lo scorso anno Russell Wilson ha subito 55 sack. Quindi è stato imperativo per il GM George Paton di rafforzare la linea. Sono andati via Risner e Glasgow per Ben Powers, ex guardia dei Ravers, e Mike Mike McGlinchey, ex RT dei 49ers. Quest’ultimo pagato quasi quanto come un LT. L’idea è quindi di proteggere l’asset Russell Wilson. Sulla carta, soldi dei contratti a parte, c’è tutto il potenziale per un decente miglioramento.

Ritorna anche LT Garrett Bolles, che si era rotto la gamba in Week 5, e RB Javonte Williams che torna dalla rottura del crociato anteriore. Per avere una combinazione stile Murray-Kamara ai tempi d’oro, e anche per non fare andare a pieno regime Williams, i Broncos hanno preso in free agency Samaje Perine.  Anche perché perdere Melvin Gordon dovrebbe essere “addiction by substraction”, si sta meglio senza di lui.

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Tolto questo arrivo non ci sono aggiunte di livello a questo attacco, se non di ex giocatori dei Saints come Callaway e Trautman, fidatissimi di Payton, e Trautman ex TE dei Jaguars.

Doveva tornare anche Tim Patrick dall’infortunio avuto al training camp lo scorso anno, ma nemmeno il tempo di iniziare che ad uno snap, non marcato, è saltato il tendine di Achille. Altra stagione fuori. Accanto a Sutton e Jeudy, sarà la prima scelta al draft the Broncos 2023, Marvin Mims, arrivato con la 63esima overall, a dover farsi trovare pronto. Questo corpo di ricevitori è pronto a ricevere i palloni di un visibilmente dimagrito Russell Wilson, che dovrebbe essere più capace di fuggire dai tentativi dei sack avversari con qualche chilo di meno.

Ma la vera verità offensiva è Sean Payton stesso. Costato un primo e un secondo giro, Uno dei migliori playcaller degli ultimi 15 anni, che ha portato per riverse stagioni ad avere Drew Brees, ad essere uno dei migliori QB della lega, anche quando il suo braccio non ce la faceva più. Si spera che il trattamento Payton porti Wilson ad essere un QB migliore di quello apparso l’anno scorso. Questa è la stagione in cui Wilson dovrà dimostrare chi è senza scuse. Se non funziona con Sean Payton, la sua carriera può dirsi chiusa. Se funziona questo attacco potrebbe rivelarsi pericolosamente sottovalutato da tante squadre e tifosi NFL.

DEFENSE

Con l’arrivo di Sean Payton è stato fatto andare via anche Ejiro Evero, che come DC si era comunque ben comportato con quello che aveva. Arriva, o meglio ritorna, a Denver Vance Joseph, HC dei Broncos per le stagioni 2017 e 2018, che occupa a sto giro la posizione di DC dopo gli anni ad Arizona. Con lui viene Zach Allen, ex IDL dei Cardinals, che va ad occupare il posto di un lasciante Dre’mont Jones. 

Dal lato pass rusher, come Von Miller era stato ceduto a metà stagione l’anno prima ai Rams, i Broncos hanno tradato anche Bradley Chubb ai Dolphins. Ritorna dall’infortunio Randy Gregory, che in tutta la sua carriera non ha mai superato i 500 snap per stagione, e raccattato Clark dai Chiefs, come assicurazione e per portare un po’ di esperienza alle giovani leve della pass rush. Bonitto è al suo secondo anno. Browing dopo un paio di partite in cui la OL non capiva come fermalo è stato rallentato decisamente, e un po’ di lezioni sulla posizione da Edge, per uno che giocava ILB fino al college potrebbero servire.

La Difesa dei Broncos con Vance Joseph abbandona la sua concezione fangiana, niente più zona, safety alte, quarter-quarter-half. Si torna allo stile che dal 2015 al 2018 ha contraddistinto la difesa dei Broncos con la No Fly Zone. Vance viene dalla scuola di Wade Phillips, fatta di 3-4, man coverage e blitz furiosi. Tolto lo scorso anno, la difesa di Arizona guidata da lui è arrivata decima e undicesima nei rank della NFL negli anni precedenti. Bene nonostante il poco materiale con cui ha avuto su cui lavorare.

Il reparto Linebacker lo scorso anno ha fatto discretamente bene con Jewell e Singleton, che sono stati riconfermati. La secondaria porta invece certezze. Surtain è uno dei migliori 5 CB in circolazione. K’Waun Williams sarà ancora il Nickel, mentre per il posto da CB2 sarà una lotta tra il sophomore Mathis e il rookie Riley Moss. Justin Simmons rimane il capitano della secondaria,  al suo fianco il 35enne Kareem Jackson ancora non vuole vedere la pensione, ma che probabilmente perderà il posto nel training camp da JL Skinner o P.J. Locke.

In generale questa difesa manca di mordente dal punto di vista della pass rush e della esperienza in alcune posizioni. Mi aspetto che il ranking difensivo della squadra sia nel mezzo del gruppone.

SPECIAL TEAM

Ultimo di quelli che hanno fatto parte della run del Super Bowl 50, McManus, storico kicker dei Broncos è stato fatto andare via. Al suo posto è arrivato Maher ex kicker di Cowboys e Saints. Si giocherà il posto con Elliot Fry che ha trascorso del tempo con Chicago, Baltimora, Carolina, Tampa Bay, Atlanta, Kansas City, Green Bay e Cincinnati, ma è apparso solo in tre partite. Un esperto di panchina e training camps. Il punter è ora Riley Dixon, ex Rams e Giants, un probabile upgrade a Corliss Waitman. I ritornatori dovrebbe essere Mims e Montrell Washington.

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COACHING STAFF

Che dire, Sean Payton prima del suo anno da pensionato negli studi FOX come analista, era considerato uno dei migliori 5 allenatori della NFL, uno dei migliori playcaller, e uno che ha fatto di Drew Brees da uno non voluto a un Hall of Famer. Si spera che raddrizzi anche la carriera di Russell Wilson.

Dal punto di vista dello spogliatoio, un paio di interventi pubblici hanno fatto capire che l’intenzione è quella di radere al suolo tutto quello che ha fatto Hackett l’anno prima. Totale cambiamento di mentalità e di attenzione ai dettagli. Si spera che il suo lavoro porti buoni frutti.

Record previsto: 9-8

La division è una delle più complicate, il resto del calendario è altrettanto difficile, avere un record positivo potrebbe essere complicato, ma questa squadra ha tutte le possibilità di essere una delle squadre più rognose da affrontare per tutti.

I nostri voti

Offense - 7
Defense - 6
Coaching Staff - 8

7

La division è una delle più complicate, il resto del calendario è altrettanto difficile, avere un record positivo potrebbe essere complicato, ma questa squadra ha tutte le possibilità di essere una delle squadre più rognose da affrontare per tutti.

Emanuele Sortino

Doctor in Material Science and Engineering at University of Colorado Boulder. Titolo preso solo col scusa di avere una copertura per la sua smania di football. SKO Buffs e GO Broncos!

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