NFL Preview 2023: Carolina Panthers

Nelle Carolinas si apre l’era Frank Reich con una certezza di base: peggio di Matt Rhule difficilmente si può fare. C’è molta attesa e curiosità intorno all’ennesimo nuovo corso iniziato a Charlotte anche perchè il processo che ha portato a Reich e al roster a lui affidato ha richiesto sacrifici, lacrime e sangue, stupendo non pochi addetti ai lavori. I Panthers del 2023 sono radicalmente diversi dai Panthers 2022, sulla carta più attrezzati, per questo la fan base è gasata e fiduciosa, gli analisti invece sono più cauti e conservativi: solo il tempo dirà chi ha ragione.

Vediamo come siamo arrivati a questo punto. Dopo il disastroso inizio di stagione 2022 con un 1-4 senza appello, Tepper decide che ne ha abbastanza e stacca la spina all’agonia Matt Rhule, affidando la squadra all’uomo di casa Steve Wilks, che traghetta i Panthers con onore fino a fine stagione portandosi a casa un 6-6 di tutto rispetto (I Panthers finiranno 7-10). Nel frattempo Tepper si rinchiude nelle stanze dei bottoni insieme al fedelissimo Fitterer tessendo la trama di una ennesima rivoluzione. Una rivoluzione non silenziosa, tutt’altro, perchè il primo colpo al cuore i tifosi nero-blu-argento lo subiscono a stagione ancora in corso, quando i Panthers tradano Christian McCaffrey ai 49ers per un 2023 second-round pick, 2023 third-rounder, 2023 fourth-rounder e un 2024 fifth-round pick. Una blockbuster trade tanto sanguinosissima quanto ritenuta necessaria dal front office, perchè il rebuild deve partire da una solida classe di giovani talenti. Uno shock clamoroso per tutti, per la perdita del miglior RB in circolazione ma anche persona eccezionale che ha sempre dato tutto per la maglia dei Panthers. Questo dolore si unisce anche ad altri dolorosi addi, come Dont’a Foreman che ben aveva preso le veci di CMC sul campo, ma soprattutto Steve Wilks, che nonostante il buon lavoro svolto, non è stato ritenuto in grado di essere il perno da cui ripartire, lascerà con tutti gli onori e un bellissimo ricordo.

A chi affidare quindi le chiavi della città, o meglio, del Bank of America Stadium? Dopo tanti rumors e girandola di nomi, tra cui Harbaugh e addirittura il grande rivale Sean Payton, la scelta ricade su Frank Reich, tenendo, in un certo qual modo, la tradizione di Coach legati alla franchigia, in quanto Reich fu il primo starter QB dei Panthers all’esordio nel 1995. Reich arriva da una esperienza positiva dai Colts, seppur non esaltante:

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40-33-1 con due apparizioni in post season. Allenatore di esperienza, analitico e rispettato nell’ambiente Reich l’ha spuntata per la sua vocazione marcatamente offensiva e con il rapporto che riesce a instaurare con i suoi QB. Attacco e QB, proprio quello che è mancato ai Panthers negli ultimi anni, quindi la scelta è stata assennata, almeno sulla carta. Fissato l’Head Coach ci si affaccia alla free agency, qui Tepper capisce una cosa importante: deve fare un passo di lato e lasciar fare ai suoi uomini. Molto spesso si è imposto nelle scelta di persone chiave e i risultati si sono visti. Certo: uno come lui non lo metti in un angolo ad osservare, non è proprio nella sua natura, ma sembra che abbia capito e abbia dato a Fitterer più margine d’azione e il buon Scott ringrazia e si scatena, letteralmente, perchè con un’altra clamorosa trade, i Panthers acquisiscono la #1 pick 2023 dai Chicago Bears in cambio di two first-round picks, second-rounders in 2023 e 2025 e addirittura il wide receiver DJ Moore! Quindi un altro infarto per le povere coronarie dei fan, che vedono andarsene, dopo CMC, il miglior wr della franchigia dopo Smith e Muhammad, nel momento migliore. Ovviamente è chiara la strategia dietro a questa scelta: la nona pick non garantiva l’accesso a un franchise QB e quindi questo ha portato alla trade, e quindi a poter scegliere per primi il QB su una classe molto interessante. Prima del Draft però c’è la free agency, a questo punto la priorità è colmare il vuoto CMC-Moore e dare al futuro QB le armi giuste. Nomi molto interessanti sono arrivati alla corte di Reich come Adam Thielen, DJ Chark e Hayden Hurst per il reparto ricezioni mentre alle corse è stato scelto Miles Sanders, fresco di Superbowl con gli Eagles. Certo presi singolarmente non competono con chi è andato via, ma nell’insieme quello che si è messo insieme è di certo un attacco interessante, che viene rifinito poi con Andy Dalton, veterano preso a mo di chiocchia per il rookie in arrivo. Anche in difesa ci si muove per puntellare un reparto in realtà già ben intelaiato, arriva la forte safety dai Bengals Vonn Bell e il LB veterano ex Atlanta Deion Jones.

E si arriva al draft Panthers si presentano con la prima pick dal 2011, che allora portò Cam Newton, e oggi come allora è necessario l’arrivo del franchise QB. La scelta non è facile, CJ Stroud, Bryce Young, Anthony Richardson sono tutti validissimi QB, con caratteristiche diverse ma di certo in grado di poter far bene, alla fine la scelta ricade su Bryce Young, l’Heisman Trophy 2023 da Alabama. La scelta premia un talento cristallino, una lettura quasi robotica, una accuracy e tecnica di lancio uniche e una leadership naturale, questo sembra mettere in ombra le anche pesanti critiche sul suo fisico, che vedono il ragazzo avere una corporatura al di sotto dello standard: 1,78 per 93 kg. Per il front office però non c’è mai stato dubbio, Young è il futuro, starà a lui far ricredere gli scettici. Oltre Young, occhio al WR Jonathan Mingo da Ole Miss, tra i migliori prospetti nel ruolo dal grande potenziale.

OFFENSE

La offense ha visto un cambio radicale rispetto lo scorso anno: fuori Mayfield, Dalton, PJ Walker, dentro Bryce Young e Andy Dalton. Fuori CMC e Don’ta Foreman, dentro Miles Sanders. Fuori DJ Moore e Robbie Anderson, dentro Adam Thielen e DJ Chark. Insomma a parte la linea di attacco, che non ha sfigurato lo scorso anno, l’attacco è cambiato ovunque, perdendo elementi di punta per guadagnarci a livello overall. Non si può sostituire CMC, di certo non può Miles Sanders, anche se l’ultima stagione non ha fatto affato male, con 1269 yard e 11 TD, ma forse non è quello che a Reich serve, cioè un all purpose man. Quindi Sanders è in grado di macinare yard e fare il suo dovere e bene senza essere costretto a strafare, sapendo che ci sono altre opzioni. DJ Moore era l’astro nascente e su di lui gravavano quasi tutti i palloni aerei, oggi, seppur presi singolarmente non tengono il confronto, Thielen e Chark possono essere un duo temibile. Il primo viene da oltre 9 anni ai Vikings, un veterano ormai oscurato dallo strapotere di Justin Jefferson, che ha visto nei Panthers un luogo dove essere ancora protagonista e portare il suo bagaglio d’esperienza da condividere con il più giovane DJ Chark, che esce da una anonima stagione dai Lions e prima ancora dai Jaguars che non avrebbero sfruttato il suo potenziale. A Bryce Young il compito di usare a dovere queste armi, ai quali aggiungere Terrance Marshall, che ha la grande occasione quest’anno di farsi valere dopo anni all’ombra di Moore. L’arrivo di Hayden Hurst infine aggiunge esperienza e qualità in una posizione, quella del TE, da sempre snobbata e poco approfondita, Ian Thomas è un veterano ormai in Carolina ma non è mai risultato decisivo e affidabile, bene essersi coperti anche qui. Gli uomini ci sono, le motivazioni anche, è lecito aspettarsi molto.

DEFENSE

La difesa in realtà non necessitava rivoluzione, nell’era Rhule è sempre stato il bicchiere mezzo pieno che si guardava per non soffrire. Il personale vanta playmaker in ogni dove, a cominciare da Brian Burns, ormai nel novero dei migliori edge in circolazione, che va a comandare una difesa dove troviamo il talento di casa Frankie Luvu, che ha asceso le gerarchie e che insieme a Capitan Shaq Thompson assicurano tackle a volontà. Jeremy Chinn sembra tornare a fare il LB o il NB, dopo una stagione come FS dove onestamente era completamente sprecato. A quello penserà il nuovo entrato Vonn Bell da Cincinnati, ottimo colpo difensivo in entrata, da affiancare a Xavier Woods. Jaycee Horn e Donte Jackson probabilmente sono il miglior duo corner back della Lega ma l’inclinazione di Horn all’infortunio è una incognita non da poco. Speriamo rimanga integro e possa esprimersi come sa. A ben vedere questa difesa ha solo il punto debole di non avere un altro pass rusher di livello da unire a Burns, se si riesce a colmare anche questo vuoto si punta all’eccellenza.

COACHING STAFF

Reich è un coach rispettato, sa il fatto suo e ha esperienza. Soprattuto esperienza NFL, cosa per la quale Tepper sembra aver imparato la lezione perchè dare una squadra con ambizioni a un coach college è stato ben più di un azzardo e si è rivelato disastroso. Bene essere tornati a un profilo magari più classico ma che da certamente più garanzie e soprattutto un profilo pro offense. A coadiuvarlo ci sono Thomas Brown, alla sua prima esperienza come Coordinator dopo 3 stagioni ai Rams come assistente di McVay, se Reich tiene fede a se stesso chiamerà lui i giochi in attacco ma chissà che anche Thomas avrà modo di mettersi in mostra, nel frattempo avrà l’onere di sviluppare un buon capitale umano, compito non da poco. In difesa arriva Ejiro Evero dopo una buona esperienza con i Broncos, dove ha chiuso come settima difesa NFL in total defense, quindi parrebbe essere un profilo di livello per un roster di livello, fa simpatia vedegli come assistente Dom Capers, un coach con oltre 40 anni di esperienza e che, simpatica coincidenza(?), fu il primo Head Coach dei Panthers dalla nascita della franchigia.

Record previsto: 9-8

A dispetto di qualche scettico, che non mancano mai, i Panthers sono sicuramente candidati a contendere il primato della NFC South, complice anche il livello non d’elite della Division stessa. Quindi un posto ai playoff è possibile ed auspicabile, da li in poi si fa fatica vedere i Panthers contendere per qualcosa di importante, ma non è questo l’anno per farlo. L’obiettivo è installare il nuovo e mettere le basi, e i mattoni sembrerebbero essere di qualità. Servirà il giusto tempo, ma se Young si rivelerà il campione che tutti, o quasi tutti, dicono che sia, allora forse i tifosi Carolina torneranno a togliersi importanti soddisfazioni.

Offense - 7
Defense - 7.5
Coaching Staff - 7

7.2

A dispetto di qualche scettico, che non mancano mai, i Panthers sono sicuramente candidati a contendere il primato della NFC South, complice anche il livello non d’elite della Division stessa.

Alessandro Calabrese

Appassionato di Football Americano e tifoso dei Carolina Panthers dal 2006. Ex giocatore, da 3 anni Coach in II Divisione FIDAF

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