Prestazione da MVP (Green Bay Packers vs Philadelphia Eagles 33-40)

Si è conclusa al Lincoln Financial Field di Philadelphia la domenica della NFL, con il Sunday Night Game fra i Packers e gli Eagles che ha probabilmente visto la franchigia del Wisconsin abbandonare definitivamente le chance di ottenere un posto ai playoff ed ha messo, come se ce ne fosse ancora bisogno, gli Eagles sotto i riflettori della NFL in quello che è stato, senza alcun dubbio, lo statement game del loro QB Jalen Hurts. Situazione completamente opposta quella dei Packers, con GB che incappa nell’ottava sconfitta stagionale, la seconda consecutiva, e perde anche Aaron Rodgers, MVP in carica che, dopo aver giocato da week 5 con un pollice rotto, è costretto a lasciare il campo per un infortunio alle costole patito nel corso del 3° quarto. Eagles sempre più primo seed nella NFC, e Packers a cui invece potrebbe non bastare vincere tutte le rimanenti partite di RS per approdare ai playoff.

L’inizio di partita aveva fatto pensare ad un blowout da parte degli Eagles, con Hurts e soci che sono partiti con un TD nel primo drive della partita, bissato poco dopo grazie al primo turnover della partita trovato dalla secondaria di Phila, autrice dell’INT ai danni di Rodgers, che ha regalato così all’attacco degli Eagles la possibilità di portarsi sul 14-0 con il secondo TD su corsa, questa volta di Sanders dopo che a portare in vantaggio Phila era stato Gainwell, dopo poco più di sei minuti di gioco nel primo quarto.

Il secondo TD subito sembrava però aver risvegliato GB, con i Packers chiamati a rincorrere la vittoria che avrebbe potuto tenere vivi i sogni playoff, con le squadre che non si risparmiano drive dopo drive e vanno negli spogliatoi sul risultato di 27-20 per Philadelphia. Tornati dall’intervallo però gli Eagles non perdono tempo e, grazie ad un running game a dir poco infermabile, trovano un altro TD, il quinto della partita, con i Packers che non riescono a rispondere se non con un FG, perdendo anche il QB titolare Aaron Rodgers, costretto a rientrare negli spogliatoi per un duro colpo alle costole che lo lascerà fuori per tutta la partita.

GB inizia il 4° quarto sotto di undici punti e con il pallone in mano, e si rifa nuovamente sotto grazie al TD pass da 63 yard lanciato da Jordan Love per il fenomenale rookie Chris Watson, con Philadelphia che però gestisce sapientemente il risultato finendo la partita con la palla in mano sul risultato di 40-33, trovando la decima vittoria in undici partite e spengendo quasi definitivamente i sogni di una rimonta playoff dei tifosi dei Packers.

Non si fermano più gli Eagles che, ad eccezione del passo falso contro i Washington Commanders stanno dominando in lungo e largo questa regular season NFL; questa settimana sul trono dell’MVP non possiamo che metterci Jaylen Hurts, con il QB di Philadelphia che dopo le molte critiche ricevute negli anni scorsi sta facendo ricredere tutti a forza di prestazioni fenomenali, come quella messa in campo contro i Packers sotto i riflettori del Sunday Night Game della NFL. Il QB ex Alabama diventa il primo QB dal 1950 a chiudere una partita con 150+ yard corse, 150+ yard lanciate e più di un TD pass, caricandosi così sulle spalle il peso dell’attacco di Phila e trascinando i suoi alla decima vittoria stagionale; non solo Hurts, che deve molto ad un running game praticamente perfetto grazie ad un ottimo gameplan e soprattutto grazie a quella che è, al momento, la migliore OL di tutta la NFL, sia in situazioni di passaggio che di corsa. 363 yard totali su corsa sono il massimo registrato quest’anno in NFL, ed i tre TD arrivati, due da parte di Sanders ed uno da parte di Gainwell, spiegano il dominio avuto sul gioco palla a terra da parte di Phila, che ha adesso un’occasione ghiotta di chiudere la RS con il seed #1 della NFC, sognando in grande per i playoff con questo Jaylen Hurts.

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Situazione a dir poco drammatica quella che si respira invece in Wisconsin; i Packers si ritrovano con un record di 4-8, una delle peggiori difese viste negli ultimi anni NFL ed un attacco pieno di problemi che nel SNF di Philadelphia ha perso anche il QB titolare, quell’Aaron Rodgers che nelle ultime settimane ha giocato con un pollice rotto, motivo forse delle molte prestazioni sottotono sue e del resto dell’attacco. Poco da dire però questa settimana all’attacco, che chiude comunque con 30 punti segnati, nonostante due INT nel primo tempo, abbandonato però da una difesa che non si è mai praticamente presentata in campo: 363 yard su corsa, 153 yard su lancio, 5 TD subiti, 40 punti totali concessi all’attacco di Phila non sono giustificabili per quel reparto che sarebbe dovuto essere il punto di forza di questa squadra vedendo quanto successo in offseason; la realtà dei fatti però è a dir poco diversa, e nel giro di poche settimane la dirigenza dovrà prendere decisioni importanti, in tutti i reparti della squadra, magari anche a seconda di come si comporterà Jordan Love in caso di assenza di Rodgers, con il QB chiamato nel corso del draft 2020 che è sembrato più tranquillo e sicuro di se nel quarto e mezzo giocato domenica contro Philadelphia.

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Luca Belli

Nonostante la giovane età, tifoso "Die Hard" dei Green Bay Packers. Cresciuto nel momento d'oro di Favre e Rodgers. Abituato a vincere poco con la fede calcistica, essendo tifoso della Fiorentina, ha trovato nei Packs la sua svolta. Aspetta con ansia il secondo anello personale. Go Packs Go!

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