Radio Bonanza Power Ranking – Week 1

Dopo l’esordio di settimana scorsa torna il Power Ranking di Radio Bonanza. Per ogni squadra è indicato il movimento in classifica rispetto alla scorsa settimana.

  1. Buffalo Bills (=) Per i Nativi Americani il Bisonte Bianco (o White Buffalo) è simbolo di abbondanza e segno di tempi felici. Nella leggenda Lakota-Sioux assume la forma di una donna che dona la sacra pipa al popolo e insegna i misteri della terra. La travolgente dimostrazione di forza contro i campioni del mondo in carica è forse un primo segno del prossimo ritorno delle grandi mandrie nelle praterie del Nord America?

  1. Kansas City Chiefs (+1) – i cambi nel reparto ricevitori non sembrano aver intaccato un attacco partito a tavoletta. Mahomes gioca un altro sport, per Kelce non ci sono risposte sensate. Reid e Bieniemy più pasciuti che mai dopo il banchetto a base di polenta e osei.
  1. Tampa Bay Buccaneers (+1) vedere sprintare Julio Quintorris Jones per ricevere quel bombolone di Tom ci ha fatto scendere una lacrimuccia come il meme di Wolverine che accarezza una sua foto in maglia Falcons. Tampa non ha steccato ai nastri di partenza: soprattutto la D#.

wolverine

  1. Los Angeles Chargers (+3)Non sarebbero i Chargers senza qualche brivido di troppo, ma il Justiniano lancia saette che manco lo Zeus di Russell Crowe in Thor: Love and Thunder (unica nota positiva del film, ma questo è un altro discorso). Il duo Bosa-Mack in difesa fa saltare il banco. Inizio roboante.

zeus power ranking

  1. Baltimore Ravens (+4) – tutto secondo i piani contro un avversario oggettivamente inferiore. Partita sempre in controllo, che diventa perlopiù una caccia al Flacco. Come previsto, Rashon Bateman regalerà emozioni forti.
  1. Miami Dolphins (+7) – ci si aspettava un attacco più esplosivo di inserire titolo a piacere di un qualsiasi film di Michael Bay . I fuochi d’artificio sono stati contenuti, ma la sensazione che ne vedremo delle belle dai Bad Boys Hill-Waddle c’è ed è forte. Intanto W divisionale in saccoccia che male non fa, soprattutto contro i Patriots.
  1. Philadelphia Eagles (+8) – Jalen Hurts – AJ Brown Connection, se ascoltate gli IDLES (se non lo fate, fatelo) urlereste I LIKE THAT. L’attacco di Sirianni ha forzato la mano e ha avuto ragione: partita da sultanesque effect. Un po’ meno la run defense, con troppi scricchiolii. Ma è una Week 1, c’è tempo per aggiustarsi, Jordan Davis docet.

  1. Minnesota Vikings (+13) Justin Jefferson. That’s HIM. Kevin O’Connell ha il suo Thanos: l’ex WR di LSU è semplicemente inevitabile. Su un altro livello, probabilmente gioca davvero nel metaverso. Sconfiggere in questo modo i vicini di casa del Wisconsin ha il sapore dei 4 Salti in Padella vintage, edizione Carbonara (non mentite, la mangiavate felici).

  1. Los Angeles Rams (-7) Sean McVay e Les Snead hanno preso i soldi del rinnovo e ora vanno a ritirarsi a Cabo San Lucas, dopo aver saccheggiato l’Ovest tipo Red Dead Redemption. Un po’ troppi fantasmi alla Ghostbusters in questa prima uscita stagionale, ma contro i probabili Califfi dell’AFC.
  1. Las Vegas Raiders (=) Incoraggiante l’aggiustamento difensivo in corsa dopo un inizio agghiaggiande, a maggior ragione contro un attacco come quello dei Chargers. Carr e OL nì, ma la connection con Adams è già poderosa (metà delle yard aeree arrivano da lì).
  1. Cincinnati Bengals (-3) nonostante una delle peggiori prestazioni passate, presenti e future della carriera di Burrow, arrivano a un paio di calci disgraziati dal portarla a casa. Con un long snapper in campo il problema dovrebbe rientrare, per il resto possiamo temporaneamente archiviare il tutto come un incidente di percorso. Occhio che però arriva la difesa Cowboys in week 2.
  1. Green Bay Packers (-7) – abbiamo capito che il Calendario in Wisconsin funziona come in epoca antica seguendo le lune azteche e un’astrologia tribale, quindi per il secondo anno di fila considerano la Week 1 come una partita di pre-season. Sempre per il capitolo riti ancestrali verrà sacrificato sull’altare anche Christian Watson.

  1. Denver Broncos (-7) – La domanda che tutti ci stiamo ponendo è: perchè paghi fior di paperdollari un QB elite se poi con la partita sul filo rinunci a giocarti un 4th & 5? Mettiamoci pure lo 0-4 in redzone, mettiamoci pure che era la partita dell’ex. Russell starà demolendo palazzi a testate in questo momento?
  1. Pittsburgh Steelers (+6)La D# ha tenuto in piedi praticamente da sola gli Steelers, facendo vedere i fantasmi a Joe Borrow per tutta la partita. Alla fine arriva una vittoria che più rocambolesca non si può, ma il conto è salatissimo con l’infortunio di T.J. Watt e l’attacco guidato da Trubisky è più arido del mondo post apocalittico dipinto da George Miller in Mad Max: Fury Road. UNLEASH KENNY PICKETT.
  1. Cleveland Browns (+2)altre 10 week con Brissett al comando rischiano di essere tremendamente lunghe, per fortuna Nick Chubb continua a trebbiare campi come da tradizione dell’Ohio. La W non convince fino in fondo, ma almeno si sono risparmiati le esultanze scomposte di Baker Mayfield, quelle sarebbero state un colpo al cuore.
  1. New Orleans Saints (+6)Vogliamo essere sintetici: siamo felici di questa W solo perché Jameis può regalarci delle interviste sugose come la polpa di un granchio. Il nuovo film “PAIN” con attore spettatore in trance agonistica, Michael Thomas:

  1. Seattle Seahawks (+8) – Pete Carroll credeva in questa W come un navigatore disperso a Edimburgo dei Sette Mari sull’isola di Tristan da Cunha. E ha avuto ragione, aiutato anche da un Hackett alquanto rivedibile (per essere eleganti). #GENOERS da sempre: ieri, oggi e domani.

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  1. New England Patriots (+1)il felpa ha finito le munizioni dai, è palese. Troppo poco materiale in questi Patriots, Mac Jones < Big Mac Maccarone, senza McDaniels attacco senza idee, difesa boh si ok ma. Lo abbiamo scritto, ma in realtà non ci crediamo neanche noi. Troppi funerali ai Patriots officiati negli ultimi 10 anni.
  1. Washington Commanders (+5) seguire i Commanders su RedZone è un’esperienza trascendentale che ricorda certi pezzi psichedelici di Aphex Twin. Prima vedi Wentz fare delle cose degne di un museo degli orrori di Stephen King, poi vedi uno Scary Terry McLaurin dominare o un Jahan Dotson cecchino: un rollercoaster di brividi per una W sudatissima.

  1. New York Giants (+12) – Saquon che sorride. Saquon che cavalca. Saquon protagonista nella 2pt conversion che sigilla il debutto grintoso di Brian Daboll sulla sideline dei Giants. Una W e una scarica di adrenalina che sponda NYC non si respirava dai monologhi di Wolf of Wall Street.
  1. San Francisco 49ers (-10) – personaggi come Justin Herbert e Joe Burrow hanno spostato l’asticella sull’attesa che pubblico e media hanno sui rookie QB o in generale sui QB al debutto. La sophomore season di Trey Lance è iniziata in un modo complesso come un incastro narrativo di David Foster Wallace. È l’overreaction week, ma non overreactate come se non ci fosse un domani.. Vi lasciamo una .gif di buona speranza:

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  1. Indianapolis Colts (-4) – 500 e passa yards di total offense, il vecchio Matt che si ritrova a lanciare per 50 volte, Jonathan Taylor workhorse d’antan con 31 portate. Risultato 20 punti e primo pareggio di stagione. Fun Fact, i Colts sono 0-8-1 negli ultimi 9 opener. Quando si dice “non è un buon inizio…” *voce di borghese qui*
  1. Tennessee Titans (-7) – Derrickhenryzzati da Saquon Barkley, una partita persa malamente e Dontrell Hilliard miglior ricevitore Titans. Peccato sia un running-back in teoria. Come recitava quel famoso cartello? “Avevamo aspettative basse, però….”.
  1. Chicago Bears (+6) – Fields Magic. Sotto il diluvio universale dell’Illinois la magia più grande di Justin è quella di aver fatto fare dei TD a Dante Pettis (revenge game per lui contro i 49ers) e Equanimeous St. Brown. Una W e un aquaplaning degno della partenza di Spa-Francorchamps del 1998.

I poteri forti sono contro la Bonanza, cliccate sul link di YouTube per vedere il video.

  1. Atlanta Falcons (-2) – 4th quarter meltdown: tipo vulcani guatemaltechi. Un loop di un purgatorio dove ogni anno oramai sembra si nasca e si risorga allo stesso modo, come in un respawn di Doom. Marcus Mariota con una definizione di “bene, ma non benissimo”, ma si sono intravisti dei segnali scintillanti della fisicità marmorea di Drake London (ancora acciaccato) e Kyle Pitts.
  1. Detroit Lions (+2) – 38-35 che brucia e che neanche la gioia di un TD di Amon-Ra St. Brown può rincuorare. Essersela giocata con gli Eagles è comunque un grande pregio per la compagine di Dan Campbell. D’Andre Swift ci è piaciuto, eccome se ci è piaciuto carburando yard, in un modo smooth come i dischi della Motown Records dei bei tempi.

  1. Jacksonville Jaguars (=) anche se è l’overreaction week ci andremo con i piedi di piombo, non urleremo ai quattro venti che Trevor Lawrence è un bust. Però decision making e ball placement (mettiamo un po’ di inglesismi a casaccio per irritare i puristi) a tratti molto rivedibili. Il ragazzo si farà, ma questa era da vincere. Gliela perdoniamo perchè è bello in modo assurdo.
  1. Houston Texans (+3) parliamoci chiaro, i Texans son scarsi. Questo assunto non cambierà nel corso dell’anno, però, PERO’ qualcosa mi dice che avranno le palle costantemente sul tavolo, senza niente da perdere. Davis Mills piace, potrebbero regalare qualche sgambetto gagliardo nel prosieguo della stagione.
  1. Carolina Panthers (=) – Baker Off: Carolina Edition. Non conduce Benedetta Parodi, bensì Cade York: rovinato un epilogo fatto di vendette personali che manco in saghe nordiche tipo Vikings. Un match che ricorda quanto la strada in quel di Charlotte sia ancora ripida da risalire.
  1. Arizona Cardinals (- 16) – Yikes. Si sono scontrati con il Grim Reaper Pat Mahomes che è arrivato nel deserto dell’Arizona come le più nefaste apparizioni di Midsommar. Non ha girato proprio nulla, un risveglio rovente il lunedì mattina per KK & Co.

Se guardate bene trovate pure Kyler Murray:

murray bonanza

  1. New York Jets (-5) – sarebbe troppo facile fare del sensazionalismo sul fatto che Joe Flacco non può più essere uno starter QB NFL, la verità è che un po’ tutto l’attacco non è mai entrato in ritmo. Serve il J.K. Simmons di Whiplash, aspettando il ritorno di Zach Wilson e sperando che sia in modalità MILF Hunter.
  1. Dallas Cowboys (-20) – che brutta roba. La descrizione perfetta della Week 1 dei Cowboys ce la fornisce la gif di David Tennant sommerso dalla pioggia. Anche senza pensare all’infortunio alla mano di Dak che rischia di condannare in modo precoce una stagione decisiva per Mike McCarthy, i Cowboys hanno messo in mostra un gioco arrugginito come una Ford Mustang abbandonata in un ranch fuori Arlington.

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