NCAA Preview 2022: Big Ten – West Division

Così come l’anno scorso oltre ai preview delle squadre NFL vi proponiamo anche quelli delle maggiori conference NCAA, oggi è il turno della West Division della Big Ten (già online: BIG 12 – SEC EastACC Coastal – SEC West, Indipendenti/altreACC Atlantic – PAC-12 North).

Nebraska Cornhuskers

Preseason ranking: 54

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Head Coach: Scott Frost (5° stagione; 15-29)

Record 2021: 3-9

Match da non perdere: vs Oklahoma (17 settembre); vs Minnesota (5 novembre); at Michigan (12 novembre)

Punti di forza: Linebacker e una schedule tutto sommato non troppo complicata

Punti deboli: L’obbligo di portare a casa una stagione vincente genera ulteriori pressioni su un roster con tante facce nuove.

Quattro anni dell’era Scott Frost hanno portato a Nebraska la bellezza di zero stagioni con un record positivo, la pazienza sta finendo e Frost ha probabilmente approfittato del suo status di figlio prodigo per ottenere una possibilità che non sarebbe stata concessa a qualsiasi altro allenatore. Ovviamente, per proseguire, le parti (Frost e Nebraska) sono dovute scendere a compromessi: staff rivoluzionato, prolungamento di contratto con adeguamento verso il basso (ma soprattutto abbassamento del buy-out  in caso di licenziamento) e in generale la sensazione di rinnovamento totale per un programma diventato stagnante. Nebraska viene comunque da una stagione comunque molto strana che potrebbe far presagire una eventuale rinascita: 8 (!) delle 9 sconfitte stagionali si sono consumate con uno scarto minore di un touchdown e la nona ha visto i Cornhuskers tenere benissimo il campo contro Ohio State (26-17).

Attacco: Con l’arrivo di Mark Whipple da Pittsburgh come offensive coordinator, Frost rinuncia (costretto o meno) al ruolo di play-caller per concentrarsi sugli altri obblighi da capo-allenatore. Whipple viene da una stagione statisticamente storica con i Panthers ed è un allenatore molto esperto, toccherà a lui resuscitare un reparto che vede la presenza di tantissime nuove facce, in campo e in panchina. Adrian Martinez si è trasferito a Kansas State e da Texas (antica rivale) è arrivato Casey Thompson, quarterback che ha già comunque una buona esperienza da titolare (10 partite con i Longhorns). Con il tandem Whipple-Thompson vedremo un deciso passo in avanti dal punto di vista del passing-game a discapito del running-game che non potrà contare più sulle gambe di Martinez. Il RB titolare dovrebbe essere Rahmir Johnson e sarà chiamato ad un ruolo più importante con l’avanzare della stagione. Tra i ricevitori sono molti i transfer in entrata: Isaiah Garcia-Castenada (New Mexico State), Trey Palmer (LSU)e Marcus Washington (Texas) che andranno a comporre con Omar Manning una unit decisamente rinnovata. La linea offensiva è stata colpita da diversi infortuni in primavera ma sulla carta risulta abbastanza esperta con il solo Cam Jurgens (centro) da sostituire.

Difesa: La difesa è la singola ragione per cui Nebraska si è lottata ogni partita punto a punto la scorsa stagione. Tornano quattro dei migliori cinque tackler, Luke Reimer e Nick Henrich (ILB), Garrett Nelson (OLB) e Quinton Newsome (CB) ma la linea è completamente da ricostruire (attenzione a Nash Hutmacher, defensive tackle, soprannominato “Polar Bear”) e la secondaria, almeno all’inizio, sarà un po’ inesperta. Una gran bella notizia per gli Huskers è il trasferimento in entrata di Ochaun Mathis (TCU), uno dei migliori defensive end della Big XII nel 2021, che avrà subito un ruolo da protagonista. Difficilmente questo reparto potrà cantare e portare la croce come la scorsa stagione, Nebraska avrà bisogno di essere molto più costante in attacco dove il nuovo stile di Whipple, molto meno frenetico rispetto a quello di Frost, darà la possibilità alla difesa di rifiatare maggiormente.

Prospetti: Mathis, già nei radar dei pro grazie alle prestazioni con TCU, ha la possibilità di affermarsi tra i migliori difensori della conference.

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Iowa Hawkeyes

Preseason ranking: 32

Head Coach: (24° stagione; 178-110)

Record 2021: 10-4

Match da non perdere: vs Michigan (1 ottobre); vs Wisconsin (12 novembre); at Minnesota (19 novembre)

Punti di forza: la solita difesa

Punti deboli: il solito QB

Nonostante un attacco decisamente sotto la media lo scorso anno Iowa si è portata a casa il titolo divisionale raggiungendo il bel traguardo delle 10 vittorie in stagione. Se c’è una cosa che non possiamo rinfacciare a questa programma è la mancanza di identità: al 24° anno di Kirk Ferentz il DNA della sua squadra è più chiaro che mai. Non sembrano esserci cambiamenti all’orizzonte: un quarterback mediocre e una difesa incredibilmente ben allenata saranno nuovamente al centro della discussione a Iowa City, dove i fan cominciano a chiedersi cosa potrebbe essere questa squadra se solo avessero un attacco decente.

Attacco: Spencer Petras torna under center (letteralmente) e questa non è una buona notizia: nell’ultima stagione ha prodotto tanti (pochi) touchdown (10) quanti intercetti (9) in un attacco che molto spesso è apparso non all’altezza della grandissima difesa di Phil Parker. C’è da sostituire un runningback da 1000 yard come Tyler Goodwin ma le alternative, come dimostrato dalle buone prestazioni di Gavin Williams e Leshon Williams nel Citrus Bowl, non mancano. Oltre ai RB, come da tradizione, una bella fetta delle responsabilità offensive saranno sulle spalle del TE Sam LaPorta che potrà essere l’ennesimo grande prospetto nel ruolo in uscita da Iowa. La linea offensiva viene da una stagione un po’ incolore per gli standard degli Hawkeyes e dovranno trovare il modo di sostituire il centro All-America Tyler Linderbaum; una soluzione sembra essere il passaggio di Logan Jones dalla linea difensiva a quella offensiva (stesso “salto” compiuto da Linderbaum all’inizio della sua carriera collegiale, tra l’altro). Ci sono alcuni punti di domanda su questa unit ma il curriculum di Ferentz (ex OL coach in NFL) merita quantomeno il beneficio del dubbio.

Difesa: Phil Parker è uno dei migliori defensive coordinator della nazione. Ha costantemente creato grandi difese potendo contare su meno talento rispetto ad altre squadre della Big Ten, giocano semplice ma giocano bene a tal punto da rendere questo reparto il marchio di fabbrica di Iowa negli ultimi anni. Tre titolari ritornano sulla linea: John Waggoner, Noah Shannon e Logan Lee ma il vero giocatore da cerchiare con il pennarello rosso è il linebacker Jack Campbell, miglior tackler dell’intera nazione lo scorso anno con 143. Se la difesa è il marchio di fabbrica della squadra, la secondaria è il marchio di fabbrica della difesa: Riley Moss, cornerback titolare in 27 partite, è il Big Ten Defensive Back of the Year uscente e formerà con Jermari Harris una coppia di tutto rispetto. Ripetere i numeri dello scorso anno come i 25 intercetti da 11 giocatori diversi sarà difficile per questo reparto ma è chiaro che Iowa, viste le deficienze offensive, avrà bisogno che la sua difesa risulti tra le migliori della nazione. Ancora una volta.

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Prospetti: Sam LaPorta e Jack Campbell sono i due migliori giocatori rispettivamente in attacco e in difesa.

Wisconsin Badgers

Preseason ranking: 19

Head Coach: Paul Chryst (8° stagione; 65-23)

Record 2021: 9-4

Match da non perdere: at Ohio State (24 settembre); at Iowa (12 novembre); vs Minnesota (26 novembre)

Punti di forza: Braelon Allen e la difesa di Jim Leonhard

Punti deboli: preoccupa un po’ lo sviluppo di Graham Mertz e dei ricevitori

Wisconsin non arriva alla finale della Big Ten dal 2019 e questo, per gli standard, dei Badgers è un trend che deve essere invertito. Lo scorso anno la difesa ha trascinato la squadra alle nove vittorie finali mentre l’attacco non è mai riuscito a trovare la costanza necessaria nonostante le grandi aspettative riposte in Graham Mertz.

Attacco: Sembra proprio che Wisconsin abbia trovato l’ennesima stella del proprio backfield in Braelon Allen, lo stile fisico e aggressivo con cui corre questo runningback  lo rendono un erede ideale per i grandi giocatori nello stesso ruolo usciti da Madison. Ma attenzione anche agli altri protagonisti di questo reparto come Chez Mellusi e Isaac Guerendo, due giocatori di talento che rendono questa unit veramente impressionante. Graham Mertz, quarterback al terzo anno, ha fatto vedere i lampi del talento che lo hanno reso una dei migliori prospetti mai reclutati dai Badgers ma deve dimostrare miglioramenti nella gestione della palla (11 intercetti e 4 fumble nel ’21): un attacco che punta tutto sul controllo del cronometro non può permettersi di perdere il possesso così tante volte. La linea offensiva è abbastanza esperta, con Jack Nelson nel ruolo di left tackle dopo qualche stagione passata a fare la guardia, e questo andrà sicuramente a beneficiare tanto Mertz quanto i fortissimi RB di Wisconsin.

Difesa: Se Phil Parker (Iowa) è il decano dei defensive coordinator in Big Ten, Jim Leonhard è senza dubbio l’astro nascente: toccherà a lui l’arduo compito di rimpiazzare circa otto titolari della difesa che ha ben figurato nel 2021. Senza Leo Chenal e Jack Sanborn tante responsabilità tecniche spetteranno ai linebacker Jordan Turner e Maema Njongmeta dai quali ci si aspetta, non solo qualità nel ruolo di ILB, ma anche la buona dose di pass rushing che lo schema di Leonhard richiede ai giocatori in quel ruolo. Nel ruolo di OLB lo scorso anno è esploso Nick Herbig che ritorna ad ancorare l’esterno della difesa dei Badgers, per l’altra posizione sarà ballottaggio tra Darryl Peterson e C.J. Goetz. Nella secondaria sono arrivati diversi trasferimenti a sopperire la partenza di almeno tre dei titolari e si spera che questo possa permettere a Wisconsin di non subire un colpo troppo duro. Sempre in questo reparto si aspettano grandi cose dalla safety Hunter Wohler.

Prospetti: Per Braelon Allen è ancora presto ma il nome merita di essere segnato, attenzione anche al nose tackle Keeanu Benton che ha rinunciato al Draft NFL per tornare un’ultima stagione a Madison.

Minnesota Golden Gophers

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Preseason ranking: 38

Head Coach: (6° stagione; 35-23)

Record 2021: 9-4

Match da non perdere: at Nebraska (5 novembre); vs Iowa (19 novembre); at Wisconsin (26 novembre)

Punti di forza: Difesa solida e disciplinata, se Ciarrocca riporta l’attacco ai livelli del 2019: watch out.

Punti deboli: Dubbi sulle condizioni fisiche dei playmaker in attacco, Morgan non vince le partite da solo.

Anche se Minnesota ha chiuso il 2021 con 9 vittore, risultato raggiunto solo quattro volte nella storia dell’ateneo, ci sono tutti gli estremi per considerare la stagione scorsa come deludente. Le sconfitte contro Illinois e, soprattutto, Bowling Green in casa bruciano tantissimo in quanto hanno probabilmente privato i Gophers di un titolo divisionale. La banda del vulcanico P.J. Fleck torna alla carica con un roster lievemente rinnovato e con il gradito ritorno di Kirk Ciarrocca (già OC dei record nel 2019) a dirigere un attacco dal quale ci si aspetta di più. Molto di più. In una West Division che è tutta da decifrare il grande ostacolo per i Gophers sembra essere Iowa, la partita casalinga del 19 novembre sarà la grande occasione di Minnesota per raggiungere la finale della Big Ten.

Attacco: Torna Kirk Ciarrocca dopo un’esperienza finita male con Penn State e ritrova Tanner Morgan nel ruolo di quarterback, i due hanno dimostrato di avere una certa affinità e Morgan si è un po’ perso nel mezzo al cambio di offensive coordinator. Non può più tornare, purtroppo per Minnesota, Rashod Bateman e quindi c’è bisogno di trovare nuovi protagonisti in attacco. Di base il materiale ci sarebbe anche, oltre a Morgan infatti ci saranno nuovamente anche il ricevitore Chris Autman-Bell e il runningback Mohamed Ibrahim, ma su quest’ultimi restano dei dubbi fisici (entrambi infortunati malamente nel 2021). Completano il reparto giocatori come Dylan Wright, WR che può consacrarsi, ed il TE Brevyn Spann-Ford. Dove, invece, ci saranno diverse facce nuove è in linea offensiva, unica nota lieta è il recupero del centro All Big Ten John Michael Smith.

Difesa: La difesa di Joe Rossi ha tenuto a galla Minnesota la scorsa stagione (in un leitmotiv che accumuna tantissimi squadre di questa division) e ci si chiede se i suoi ragazzi siano in grado di ripetere i grandi numeri del 2021. Il ricambio non è poi così impossibile da mettere in atto con solo quattro titolari da sostituire, ma il fatto che questi si concentrino quasi tutti nella linea difensiva fa un po’ preoccupare. Per ovviare al problema sono arrivati due transfer eccellenti come Lorenza Surgers (Vanderbilt) e Darnell Jeffries (Clemson) che troveranno subito minuti di gioco importanti. Il reparto dei linebacker perde il leading tackler Jack Gibbens ma c’è Mariano Sori-Marin pronto a sostituirlo degnamente così come nella secondaria dove, in seguito ad un grande anno da freshman, Justin Walley cercherà di non dar rimpiangere Coney Durr.

Prospetti: Mohamed Ibrahim è stato uno dei giocatori più interessanti di Minnesota nelle ultime stagioni, occhi puntati sul suo recupero dal brutto infortunio al tendine di Achille.

Illinois Fighting Illini

Preseason ranking: 67

Head Coach: Bret Bielema (2° stagione; 5-7)

Record 2021: 5-7

Match da non perdere: at Indiana (3 settembre); vs Purdue (12 novembre); at Northwestern (26 novembre)

Punti di forza: una difesa solida e in crescita nell’ultima parte della scorsa stagione + Chase Brown

Punti deboli: dubbi sul QB

Non è un mistero che Bielema, dopo il fallimento ad Arkansas, stia cercando di replicare a Champaign, con la stessa formula, i successi di Wisconsin. La prima stagione non è andata benissimo ma questo era abbastanza prevedibile, detto questo si sono visti alcuni segnali di vita e gli Illini hanno finito per mancare la bowl season  solamente per una partita lanciandosi verso una nuova stagione con lo stesso obiettivo ben chiaro in testa.

Attacco: La scelta cruciale della offseason di Illinois è stata quella del nuovo offensive coordinator. Bielema è riuscito, quasi incredibilmente, a mettere le mani su un allenatore molto quotato come Barry Lunney Jr., uno degli artefici della splendida stagione di UTSA con un sistema molto bilanciato (come piace a Bret) ma che non disdegna l’aumento del ritmo se la situazione di gioco lo consente. Tommy DeVito sarà, con ogni probabilità, il quarterback titolare dal quale gli Illini sperano di tirare fuori gli stessi numeri del 2019 dove, indossando la casacca di Syracuse, fece un’ottima stagione. I giocatori chiave della linea offensiva saranno gli esperti Alex Palczewski (RG) e Julian Pearl (RT) che andranno ancorare il lato destro del reparto. Tra i runningback il nome da tenere a mente è quello di Chase Brown, reduce da una stagione in cui ha superato le 1000 yard su corsa. A giudicare le precedenti esperienze di Lunney, è facile prevedere un maggiore utilizzo dei tight end. In questo caso Luke Ford è pronto a consacrarsi nella sua stagione da senior.

Difesa: Lo scorso anno la difesa di Ryan Walters ha avuto un sensibile miglioramento rispetto a quella di Lovie Smith. Molti dei protagonisti tornano al centro del reparto che può vantare una buona combinazione tra esperienza e gioventù, requisiti cruciali nella costruzione di una buona difesa. Calvin Hart Jr., linebacker, è reduce da una buonissima annata purtroppo chiusa anticipatamente a causa di un infortunio al ginocchio. Il successo dell’intero reparto dipenderà molto dal suo stato di salute.

Prospetti: Chase Brown merita rispetto così come la safety Sydney Brown, vero leader della secondaria.

Northwestern Wildcats

Preseason ranking: 83

Head Coach: Pat Fitzgerald (17° stagione; 109-90)

Record 2021: 3-9

Match da non perdere: vs Wisconsin (8 ottobre); at Iowa (29 ottobre); at Minnesota (12 novembre)

Punti di forza: Linea offensiva, qualità e quantità

Punti deboli: c’è bisogno di più costanza da parte di QB e WR

Dopo un 2021 orribile (peggiore stagione dell’era Fitzgerald) Northwestern si presenta ai nastri di partenza con la speranza di aver superato i problemi che hanno rovinato lo scorso anno. I Wildcats sono stati uno dei programmi più costanti di tutta la Big Ten West per almeno una decade e questo grazie al lavoro certosino di Pat Fitzgerald che ha portato grande innovazione anche fuori dal campo. Nessuno lo toccherà e probabilmente stanno già costruendo la sua statua fuori dallo stadio, ma l’impellenza di cambiare rotta e scordarsi il 2021 è grande.

Attacco: Ryan Hilinski è il quarterback titolare anche se non è uscito bene dal 2021, ma è alla prima vera offseason di lavoro con i Wildcats e questo dovrebbe alzare il livello delle sue prestazioni e della chimica con i compagni. Sarà importante anche il rientro dagli infortuni dei due ricevitori principali quali Bryce Kirtz e Malik Washington, senza contare la probabile consacrazione del sophomore Jacob Gill, già capace di far vedere qualcosa al primo anno. Chiaramente, come da tradizione, le corse saranno il pane quotidiano di questo attacco: Cam Porter, di rientro da un ACL, e Evan Hull formano un discreto tandem nel reparto dei runningback  che comunque non pecca di profondità. Sulla linea offensiva i fari sono puntati sul probabile All-America Peter Skoronski, uno dei left tackle più quotati dell’intera nazione, ma bisogna dire che tutta la unit sembra capace di poter sostenere con efficacia l’attacco di Northwestern grazie all’esperienza di giocatori come Ethan Wiederkehr e Charlie Schmidt.

Difesa: La difesa, grandissima nel 2020, ha fatto un deciso passo indietro lo scorso anno e ora il defensive coordinator Jim O’Neil deve trovare alcune risposte dal suo reparto. Il trasferimento di Brandon Joseph a Notre Dame, leader della secondaria ma non solo, brucia ma chi resta dovrebbe essere in grado di rimpiazzarlo adeguatamente. Tra i linebacker i Wildcats vantano un buon giocatore come Bryce Gallagher ma necessiteranno che qualche underclassmen dia il suo contributo da subito. C’è stato un gran movimento in entrata per quanto riguarda la linea difensiva ed è lecito aspettarsi un miglioramento sia per quanto riguarda la pass rush che per la difesa sulle corse, ai minimi storici nel 2021.

Prospetti: Skoronski è uno dei migliori tackle d’America e con un’altra buona stagione avrà l’opportunità di essere scelto molto in alto.

Purdue Boilermakers

Preseason ranking: 31

Head Coach: Jeff Brohm (6° stagione; 28-29)

Record 2021: 9-4

Match da non perdere: vs Penn State (1 settembre); at Minnesota (1 ottobre); vs Iowa (5 novembre)

Punti di forza: Tantissima esperienza in attacco, non dovrebbero avere problemi a segnare.

Punti deboli: La perdita di Karlaftis è più “pericolosa” rispetto a quella di Bell, dovranno trovare il modo di portare pressione anche senza di lui.

Squadra noiosissima i Boilermakers di Jeff Brohm, nel 2021 si sono guadagnati il ruolo di “ammazza grandi” grazie alle vittorie contro Iowa e Michigan State. Purdue, dopo un inizio stentato, ha concluso la stagione in crescendo con la bella vittoria nel Music City Bowl contro Tennessee. Brohm dovrà dimostrare di saper costruire dai successi della parte finale del 2021 anche perché, nonostante le perdite importanti di David Bell e George Karlaftis, la squadra sembra matura per poter tentare la corsa alla division già in questa stagione.

Attacco: Ritorna Aiden O’Connell a pilotare l’attacco dei Boilermakers sempre capace di mettere su grandi numeri da quando ci sono i fratelli Brohm al comando. Per mitigare la partenza di Bell sono arrivati alcuni ricevitori dal portal tra cui Tyrone Tracy (Iowa) e sono tornati Broc Thompson, autore di un’ottima prestazione nel Bowl, TJ Sheffield e Mershawn Rice. Quantità e qualità anche nel ruolo di tight end con il rientro di Payne Durham, Garrett Miller e Paul Piferi. Per quanto riguarda i runningback torna il leader statistico King Doerue a cui si unirà il transfer da Indiana Sampson James.

Difesa: L’addio al DC Brad Lambert ha messo un po’ i bastoni fra le ruote allo sviluppo di questo reparto riguardo al quale Jeff Brohm, allenatore prettamente offensivo, delega molto ai suoi assistenti. Toccherà dunque all’inusuale ma non inedita coppia di defensive coordinator Ron English e Mark Hagen sostituire Lambert. C’è talento nella secondaria con le safety Jalen Graham, Cam Allen e Chris Tryce ed il cornerback Cory Trice: saranno loro i giocatori decisivi nello schema 4-2-5 di Purdue. Sulla linea, la speranza è che Kydran Jenkins e Scotty Humpich possano sostituire degnamente due giocatori fondamentali per questo reparto come Karlaftis e DaMarcus Mitchell.

Prospetti: Verrà chiesto molto a Payne Durham che, se manterrà le promesse, potrebbe velocemente diventare uno dei migliori TE della conference.

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Guido Semplici

College Football - Co-Host di Scusate il CFB, mi trovate anche su Podcast Verso il Draft e su Twitter.

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