It’s QB time, i migliori e peggiori quarterback di week 12

L’egemonia di Lamar Jackson non ha fine, il quarterback dei Ravens si è infatti aggiudicato il gradino più alto del podio per la terza settimana consecutiva. Prestazioni molto positive anche per Ryan Tannehill e Sam Darnold. Tra i peggiori spiccano i nomi di Mason Rudolph, Derek Carr e Jared Goff.

I MIGLIORI CINQUE

Quarterback della settimana
Lamar Jackson, Baltimore Ravens (15-20, 169 yds, 5 TD, 0 INT, 8 carries, 95 yds)

I Los Angeles Rams non hanno avuto neanche lontanamente idea di come limitare un Lamar Jackson totalmente scatenato. Il quarterback dei Ravens non si ferma mai e partita dopo partita continua ad avvicinarsi al premio di MVP. Nel match di lunedi disputatosi a Los Angeles, Jackson ha messo in ginocchio i Rams con cinque touchdown lanciati ed altre 95 yards ottenute su corsa. L’ex Heisman è stato immarcabile per tutta la partita, ha guadagnato yards con lanci veloci per “Hollywood” Brown e Mark Andrews oltre che con le sue classiche corse. L’efficienza di Lamar Jackson nella red zone è stata fuori dal normale, il quarterback ha sfruttato alla perfezione le caratteristiche dei suoi giocatori per sfornare due touchdown a Marquise Brown ed a Willie Snead, in mezzo ai due ricevitori è arrivato anche il touchdown su ricezione del running back Mark Ingram, giocatore che sta trovando sempre di più la sua dimensione nell’attacco migliore della lega. La stagione che sta disputando Jackson sta diventando indescrivibile, l’ex giocatore di Louisville è il leader in passaggi da touchdown insieme a Russell Wilson ed ha commesso soltanto cinque turnover, inoltre è ad alto rischio anche il record di Michael Vick, in quanto Jackson è a soltanto 124 yards dal diventare il secondo quarterback di sempre a correre per 1000 yards in una stagione. La campagna da MVP di Lamar Jackson continuerà nell’interessante match di domenica prossima che i Ravens disputeranno contro dei solidi 49ers che hanno appena limitato i Packers di Aaron Rodgers a soli 8 punti.

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Ryan Tannehill, Tennessee Titans (14-18, 259 yds, 2 TD, 0 INT, 7 carries, 40 yds, 2 TD, 1 fumble)

Eccellente la prova sfoggiata dal quarterback ex Dolphins nella sfida divisionale contro i Jaguars. Nella pesante vittoria inflitta alla franchigia della Florida, Tannehill si è messo in mostra con una prestazione da quattro touchdown ed un solo turnover. Sotto la sua guida i Titans sono migliorati esponenzialmente, le manovre offensive sono molto più fluide ed il playcalling permette un ottimo equilibrio tra il passing game e Derrick Henry, in modo da rendere l’attacco più imprevedibile. Ryan Tannehill ha espresso il talento che lo aveva portato ad essere un’acclamata scelta al primo giro, il quarterback si è fatto notare sia con due touchdown su corsa, che con due passaggi trasformati in meta dalla velocità di A.J. Brown e dalle mani dell’offensive tackle Dennis Kelly. Nonostante la partita fosse decisamente in equilibrio in seguito ai primi due quarti, i Titans non hanno lasciato scampo a Jacksonville, grazie anche ad un’altra super prestazione del running back Derrick Henry, autore di 175 yards e due touchdown. Con Ryan Tannehill nel ruolo di quarterback titolare, Tennessee può vantare un bilancio di 4-1, dunque il problema della franchigia di Nashville è stato individuato alla perfezione. Infatti evidentemente l’ingranaggio che non faceva funzionare la macchina era proprio Marcus Mariota, il quale ha messo in mostra prestazioni altalenanti sin dalla sua stagione da rookie e non ha mai compiuto i miglioramenti decisivi per affermarsi come quarterback di livello nella lega. Probabilmente Tannehill non sarà la soluzione per il futuro, ma ad oggi ha saputo dimostrare di saper guidare alla perfezione un attacco che non può contare su un pacchetto ricevitori di livello. Con i dovuti investimenti tra i ricevitori e qualche miglioramento in difesa, i Titans potrebbero diventare una contender negli anni a venire. Nel frattempo la franchigia di Nashville possiede un bilancio di 6-5 e sotto la guida di Tannehill affronterà i Colts in trasferta nella week 13.

Sam Darnold, New York Jets (20-29, 315 yds, 2 TD, 4 carries, 16 yds, 1 TD)

Continua l’ottima striscia di Sam Darnold, favorita anche da un calendario decisamente abbordabile. Nel match di domenica contro i Raiders, New York si è imposta con un pesante 34-3 ed il quarterback ex USC ha dato spettacolo sfornando due touchdown per Ryan Griffin e Robby Anderson, prima di segnarne uno anche su corsa. Nelle ultime tre partite i Jets hanno centrato tre vittorie, tutto ciò grazie ad un ottimo Sam Darnold che in questa striscia ha messo a referto ben nove touchdown con un solo turnover. Per i Jets c’è ancora molto da lavorare prima di ottenere risultati significativi, ma in questo contesto l’organizzazione è a conoscenza del fatto che Darnold abbia tutte le carte in regola per poter essere il tanto desiderato franchise quarterback. New York dovrà fare miglioramenti esponenziali soprattutto nella offensive line e nel pacchetto ricevitori, oltre che qualche modifica in difesa, ma la spina dorsale composta da Sam Darnold, Le’Veon Bell, Quinnen Williams e Jamal Adams fa ben sperare in ottica futura. L’ottimo calendario dei Jets proseguirà con un confronto contro dei Bengals possessori di uno scandaloso 0-11 e dei Miami Dolphins altamente sotto il livello dei Jets. Per fare il salto di qualità decisivo Darnold dovrà avere un impatto anche contro i top team, tenendo presente che in questa stagione nel giro di due settimane il quarterback ha fatto registrare due touchdown ed otto turnover nei match contro Patriots e Jaguars. Ma per riparare questo gap per l’appunto saranno necessari dei miglioramenti a livello di roster ed una gestione più oculata delle partite da parte di Gase. Darnold dunque sarà in una posizione eccellente per far estendere a quattro la striscia di vittorie dei Jets. Nonostante la trasferta, i Bengals non dovrebbero impensierire la compagine newyorkese.

Drew Brees, New Orleans Saints (30-39, 311 yds, 3 TD, 1 INT)

Nella vittoria al cardiopalma arrivata grazie ad un field goal realizzato da Wil Lutz a tempo scaduto, Brees si è messo in mostra con un’ottima prestazione caratterizzata da tre touchdown ed il 76.5% di completion percentage. La partita è stata molto equilibrata, in quanto la difesa dei Saints è stata messa in ginocchio dal trio Allen-McCaffrey-Moore, ma un ultimo drive gestito alla perfezione dal veterano con numerosi lanci indirizzati alle stelle Alvin Kamara e Michael Thomas ha portato ad una posizione ottimale per il calcio decisivo. Nel corso del match i Saints sono stati molto intelligenti nello schierare numerose volte Kamara e Thomas sullo stesso lato del campo, aprendo in questo modo spazi importanti per Jared Cook e Tre’Quan Smith, i quali hanno realizzato infatti una meta a testa. Il terzo touchdown di giornata è stato indirizzato ad un immarcabile Michael Thomas, giocatore che deve essere inserito d’obbligo nella conversazione per il premio di MVP. Dopo 11 partite l’ex ricevitore di Ohio State ha realizzato 104 ricezioni e già oltre 1200 yards, inoltre è in piena corsa per battere di addirittura 8 il record di ricezioni ottenute in una stagione appartenente a Marvin Harrison (143). Dal suo ritorno in seguito all’infortunio, l’attacco dei Saints è stato più produttivo che mai sotto la guida di Brees, il quale ora ha nel mirino i Falcons per la partita che si disputerà nel giorno del Ringraziamento. Atlanta è l’unica franchigia contro la quale il quarterback di New Orleans non ha realizzato neanche una meta dalla week 8, ma i Falcons sono reduci da oltre 300 yards e 3 touchdown concessi a Jameis Winston. Per Brees e compagni dunque sarà un match decisamente alla portata.

Jimmy Garoppolo, San Francisco 49ers (14-20, 253 yds, 2 TD, 0 INT)

In un match nel quale il pericoloso running game di San Francisco è stato fermato sin dall’inizio, Jimmy Garoppolo si è caricato sulle spalle il peso dell’attacco ed ha trascinato i suoi 49ers ad un imbarazzante 37-8 ai danni dei Packers. Garoppolo ha messo a referto la sua terza prestazione stagionale ed ha approfittato del rientro di George Kittle, oltre che del rookie Deebo Samuel, per mettere in ginocchio la difesa di Green Bay. Il tight end, nonostante un osso rotto nella sua caviglia, si è messo in mostra con sei ricezioni, 124 yards ed una meta, l’ex ricevitore di South Carolina invece ha realizzato uno spettacolare touchdown da 42 yards dopo aver bruciato in velocità la secondaria dei Packers. In questo 2019 la macchina dei 49ers sta funzionando alla perfezione, quando i problemi sono offensivi, ci pensa la difesa a riparare la situazione, quando invece il running game non riesce ad ingranare, ci pensa Garoppolo a prendere in mano la partita e viceversa. Questo fattore giova sicuramente ai 49ers i quali si apprestano sempre di più ad affrontare i playoff da vera contender e con il passare delle settimane dovrebbero tornare al 100% sia Kittle, che Sanders e Breida, pedine fondamentali dell’attacco. Nonostante qualche intercetto di troppo, l’annata di Garoppolo sta proseguendo in modo decisamente positivo, ma sarà interessante osservare la prova che San Francisco ha all’orizzonte, ovvero una sfida in trasferta contro Baltimore. I Ravens in questa stagione possono contare sul front-runner per il premio di MVP ed una difesa decisamente migliorata dall’arrivo di Marcus Peters. Lo scontro di domenica prossima sarà certamente l’appuntamento imperdibile della week 13.

HONORABLE MENTIONS: Baker Mayfield, Cleveland Browns (24-34, 327 yds, 3 TD, 1 INT). Nel pesante 42-24 inflitto dai Browns ai Dolphins, Mayfield si è fatto notare con tre touchdown indirizzati a Jarvis Landry (due volte) ed Odell Beckham Jr. L’ex ricevitore di Miami si è preso una rivincita con una giornata sopra le righe, per Beckham invece è arrivato il primo touchdown realizzato addirittura dalla week 2. Dopo le buone prove contro Bills, Steelers e Dolphins, Mayfield cercherà di mantenere vive le speranze dei Browns nella difficile trasferta di Pittsburgh. Deshaun Watson, Houston Texans (19-30, 289 yds, 2 TD, 1 INT). Dopo la pessima prestazione mostrata contro i Ravens, Watson si è rialzato con una solida prova realizzata ai danni dei Colts. Il ritorno di Will Fuller è stato fondamentale per il quarterback, in quanto Hopkins ha evitato numerosi raddoppi ed ha siglato due touchdown. Proprio il rientrante Fuller è stato invece l’altra nota positiva della partita, in quanto ha terminato il suo match con 7 ricezioni e 140 yards. Per i Texans però c’è all’orizzonte un difficilissimo matchup contro dei Patriots che hanno appena bloccato l’attacco dei Cowboys a soli nove punti.

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I PEGGIORI CINQUE

Mason Rudolph, Pittsburgh Steelers (8-16, 85 yds, 0 TD, 1 INT)

Nella sfida divisionale contro dei Bengals ancora a secco di vittorie, Rudolph è riuscito a farsi sostituire per far spazio a Devin Hodges. Seppur senza James Conner e JuJu Smith-Schuster, il quarterback non avrebbe dovuto aver problemi contro la mediocre difesa di Cincinnati, ma la sua prestazione è terminata dopo un intercetto e zero touchdown. L’impatto avuto da Hodges è stato invece completamente diverso, in quanto il nuovo quarterback ha subito pescato James Washington per un touchdown da 79 yards. Mason Rudolph dunque non è l’opzione per il futuro in casa Steelers ed una volta tornato Roethlisberger, in quel di Pittsburgh sarà necessario cercare un altro prospetto al Draft. Nel frattempo Rudolph ha perso il posto da titolare e sarà proprio Hodges a guidare la squadra nella sfida divisionale della week 13 contro i Browns.

Jared Goff, Los Angeles Rams (26-37, 212 yds, 0 TD, 2 INT)

Jared Goff continua ad essere l’ombra di sé stesso e nella partita contro i Ravens ha concluso con una prestazione da zero touchdown e due turnover. Nonostante i rientri di Brandin Cooks e Robert Woods, l’attacco dei Rams ha subito il predominio dei Ravens, i quali si sono imposti con un pesantissimo 45-6. Il primo intercetto di Goff è stato realizzato dall’ex di giornata Marcus Peters, mentre il secondo è arrivato sul suo ultimo lancio della serata e scaturito da un drop di Cooper Kupp. Questa prova disastrosa ha messo con ogni probabilità una pietra tombale sulle speranze di playoff della squadra di McVay e buona parte della colpa va ad un quarterback che in questa stagione ha subito più turnover rispetto al numero di touchdown realizzati. Questa infatti è stata la terza partita consecutiva nella quale Goff ha subito almeno un turnover e questa propensione ha pesato sia sull’amministrazione dei match che sul running game. La stagione dei Rams si fa ormai sempre più difficile, in quanto la formazione di Los Angeles dovrà affrontare Arizona, Seattle, Dallas e San Francisco. Nella offseason l’organizzazione dovrà fare le dovute valutazioni per evitare un definitivo tracollo nella stagione 2020.

Derek Carr, Oakland Raiders (15-27, 127 yds, 0 TD, 1 INT)

Dopo una striscia di buone prestazioni, Carr si è completamente sciolto contro la modesta difesa dei New York Jets. Il quarterback di Oakland ha realizzato una prestazione da zero touchdown ed un intercetto, inoltre sul risultato di 34-3, è stato sostituito in favore del backup Mike Glennon, il quale ha amministrato la partita fino alla fine. Questa prestazione è arrivata dopo un mese nel quale Carr aveva messo a referto almeno 285 yards in tutte le partite giocate, con un bilancio positivo di nove touchdown e soli due intercetti. A rendere ancora peggiore una giornata già disastrosa, è arrivato il verdetto sull’infortunio del ricevitore Hunter Renfrow, il quale dovrà stare fuori con un problema al costato. Questo porterà probabilmente ad un utilizzo più frequente del duo Waller-Moreau, coppia di tight end molto atletici che ha già dimostrato la sua efficacia nel corso della stagione. I Raiders avranno l’occasione di rifarsi contro una difesa nella media come quella dei Chiefs.

Jeff Driskel, Detroit Lions (20-33, 207 yds, 1 TD, 3 INT)

Gli intercetti del backup Jeff Driskel hanno spezzato le speranze di Detroit di accaparrarsi la vittoria contro dei pessimi Redskins. L’intercetto subito da Driskel nel tentativo di pescare Marvin Jones ha aiutato Washington a realizzare il field goal del sorpasso, infine il quarterback ha ripetuto lo stesso errore anche nel drive successivo, mettendo dunque una pietra tombale sul match. Nelle tre partite disputate al posto di Stafford, l’ex quarterback dei Bengals ha messo in mostra un buon repertorio, nonostante le tre sconfitte scaturite soprattutto da una difesa mediocre. Nonostante il ritorno di Stafford comporterà lo spostamento in panchina di Driskel, il quarterback sta dimostrando di essere una riserva all’altezza. Il focus principale di Detroit nella offseason deve essere quello di puntellare sostanzialmente tutti i reparti difensivi, poiché nonostante una grande produzione dal punto di vista dell’attacco, la difesa trascina un alto numero di lacune che incidono perennemente sul risultato finale. Per Driskel la quarta partenza di fila nel ruolo di titolare arriverà nel classico match del giorno del Ringraziamento contro i Chicago Bears.

Dwayne Haskins, Washington Redskins (13-29, 156 yds, 0 TD, 1 INT, 1 fumble)

Nonostante Haskins si sia guadagnato la sua prima vittoria in stagione, la sua prestazione è stata deludente. Il quarterback ex Ohio State ha concluso la sua prova con due turnover subiti e zero touchdown, segnale che conferma come il giocatore non sia ancora pronto per poter essere titolare nella lega. L’organizzazione ha giustamente optato per lasciar giocare Haskins proprio perché questo 2019 non ha ormai più nulla da dire per i Redskins, queste partite saranno dunque utili per il quarterback dal punto di vista dell’esperienza, anche se nel frattempo non stanno arrivando i risultati sperati. Haskins ha a disposizione un supporting cast a dir poco mediocre, ma in primis è deludente la sua connessione con Terry McLaurin, ex ricevitore primario del quarterback al college. Il match di domenica vinto da Washington è stato deciso principalmente dai numerosi errori di Jeff Driskel, dunque i meriti di Haskins in tutto ciò sono prossimi allo zero. Nella offseason l’organizzazione si dovrà impegnare per fornire al proprio quarterback almeno un altro ricevitore affidabile e qualche aggiustamento nella linea offensiva, il possibile breakout dell’attacco dei capitolini passerà anche dalle mani di Derrius Guice, talentoso running back ancora alla ricerca della forma migliore. Nella week 12 i Redskins voleranno a Charlotte per affrontare Kyle Allen e compagni.

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