[AAF] Week 2: Quattro vittorie in rimonta

La seconda giornata della Alliance of American Football ha nuovamente offerto un buon football al pubblico che ha riempito gli spalti dei quattro impianti in cui si sono svolte le partite (quasi 30mila persone a San Antonio!), con quattro vittorie in rimonta ed una partita, quella tra i San Antonio Commanders e gli Orlando Apollos, che veniva presentata come la sfida tra le due migliori squadre della Eastern Conference e non ha certamente tradito le attese.

La settimana si era aperta con l’annuncio, da parte della lega, della sede in cui verrà giocata la finale il prossimo 27 aprile: Las Vegas. La scelta è indubbiamente coraggiosa, perché giocare la finale in una città non sede di una delle franchigie, al primo anno di esistenza della lega, è un po’ un salto nel buio e forse prematuro, prima di stabilire una vera e propria fan base che viaggia e va anche in trasferta, ma è indubbio che se i seggiolini del Sam Boyd Stadium (che ha una capacità di 40mila posti) verranno riempiti almeno per metà sarà un grandissimo successo. Prima di addentrarci nel football giocato con il riepilogo delle quattro partite giocate, vogliamo ancora segnalarvi il canale YouTube “AAF All Access” dove si possono trovare le partite live in streaming (i link si attivano pochi minuti prima dell’inizio della partita), gli highlights estesi, ma soprattutto i “Condensed Game”, cioè le partite in 40 minuti senza pause né interruzioni che gli utenti di NFL Game Pass conoscono benissimo.

Birmingham Irons – Salt Lake Stallions = 12-9

La prima partita del weekend va in scena al Legion Field di Birmingham, Alabama, e vede i padroni di casa faticare molto più del previsto per avere la meglio sui Salt Lake Stallions, che sembrano sempre in grado di tenere la partita in mano salvo poi commettere errori su errori e finire per concedere agli Iron una rimonta che vale il primato nella Eastern Conference in coabitazione con gli Orlando Apollos.
Con un Luis Perez sottotono (24/38 per sole 184 yard) ed un Trent Richardson ben controllato dalla difesa avversaria sulle corse ma che diventa spesso il ricevitore preferito di Perez, gli Irons riescono a portare a casa una vittoria striminzita grazie ad un big play dello special team che approfitta del muff di Pierson-El su un punt, con Salmon che riesce a recuperare la palla carambolata in end zone per mettere a segno i primi punti per gli Irons nel terzo quarto.

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A quel punto Salt Lake era ancora avanti di tre punti, nonostante i due field goal mancati da Bertolet. Ne mancherà un terzo, il kicker degli Stallions, a poco più di un minuto dalla fine della partita, che avrebbe potuto impattare lo score che, nel frattempo, era passato sul 12-9 per Birmingham grazie ad un touchdown di Richardson segnato nell’unico drive offensivo decente di tutta la partita per Birmingham. Gli Iron portano quindi a casa questa vittoria che gli permette di rimanere imbattuti, ma l’ottima impressione destata in week 1 non è stata confermata da questa partita, più persa dagli Stallions che non vinta dagli Iron.

Memphis Express – Arizona Hotshots = 18-20

Seconda partita e seconda rimonta che permette agli Hotshots di conquistare la vetta solitaria della Western Conference, mentre Mike Singletary deve attendere ancora per conquistare la prima vittoria, nonostante uno Zac Stacy in grandissima forma che diventa il primo runningback AAF a superare le 100 yard corse in partita. E’ proprio Stacy a segnare il touchdown che, con i due field goal di Jasper, illude Memphis, che chiude il primo tempo in vantaggio 12-0. Arizona sciupa molto, Wolford non trova i suoi ricevitori, mentre i defensive back avversari lo intercettano due volte. In generale, tutto l’attacco degli Hotshots sembra girare a tre cilindri completamente in balia della difesa degli Express.
Nel secondo tempo, la svolta. Wolford aggiusta la mira e manda in touchdown Ross, e anche se gli Express rispondono subito con il touchdown di Hackenberg per ristabilire le distanze, l’attacco di Arizona ha preso a carburare le la difesa di Memphis non riesce più a fermarlo.

Wolford trova Stockton con una bomba da 45 yard e poi, sul drive successivo, scarica un passaggio corto su Huff che lo trasforma in una galoppata da 64 yard. Tre azioni dopo è ancora Wolford a pescare Cook in mezzo all’end zone per quello che sarà il touchdown della vittoria.
Memphis avrà ancora due possibilità di riportarsi in vantaggio, ma prima la sneak di Hackenberg viene stoppata su un quarto ed uno, e poi lo stesso quarterback di Memphis non riesce a muovere palla nell’ultimo disperato drive, finendo con un quarto tentativo corto dal primo down che consegna palla e vittoria ad Arizona.
Wolford, scrolalto di dosso un primo tempo da incubo (8/15 per 57 yard e 2 intercetti) finisce con un più che discreto 14/22 per 194 yard, aggiungendo due touchdown pass ai due intercetti. Per gli Express, detto di Stacy che finisce con 101 yard corse, sugli scudi una vecchia conoscenza del football italiano, quel Reece Horn che vestì la maglia dei Seamen Milano nella stagione 2017. Horne ha finito con 5 ricezioni per 56 yard, miglior prestazione tra i ricevitori di Memphis.

San Antonio Commanders – Orlando Apollos = 29-37

Nella settimana precedente la partita, tifosi e giornalisti si erano divisi equamente a metà tra chi considerava i Commanders la migliore squadra della AAF e chi invece sosteneva che tale appellativo appartenesse agli Apollos. La partita vista all’Alamodome ha, almeno per ora, concesso a Orlando di fregiarsi di questo titolo provvisorio, in virtù del football di grande qualità fatto vedere sia la scorsa settimana che questa domenica. Il risultato negativo nulla toglie a San Antonio ed al suo fantastico pubblico, e siamo sicuri che queste due squadre saranno grandi protagoniste anche in post season.
I Commanders prendevano subito il largo con due touchdown nel primo quarto messi a segno da Farron e Rodriguez. Gli Apollos, guidati da un Garrett Gilbert in gran spolvero (19/28 per 393 yard e 2 TD i suoi numeri finali), si mettevano subito all’opera per recuperare lo svantaggio, e riuscivano a portarsi persino in vantaggio grazie ai touchdown di Smith e Johnson, ma soprattutto grazie alla trasformazione di Smith che faceva la differenza. Sa Antonio, però, riusciva a terminare il primo tempo avanti di un punto grazie al field goal di Nick Rose a tempo scaduto.
Il secondo tempo sembrava indicare che i Commanders, dopo aver ripreso le redini della partita, fossero ormai destinati a vincerla. Prima un field goal di Rose, poi un ritorno di fumble di Mbu riportavano San Antonio avanti di 12 punti. Nel quarto quarto, scattava la seconda, e stavolta decisiva, rimonta degli Apollos.

Fry piazzava due field goal e Gilbert trovava Masrhall per il touchdown del 29 pari. Fallita la trasformazione da parte degli Apollos, i Commanders riprendevano in mano la partita ma Woodside lanciava un pallone che veniva intercettato e riportato in touchdown da Reaser. La trasformazione da due andava a buon fine e con sette minuti sul cronometro la rimonta ed il sorpasso erano completati: 37-29 per Orlando.
Woodside portava i Commanders fin suklle 4 avversarie, ma una corsa da zero yard e due incompleti consecutivi riconsegnavano la palla agli Apollos, che conquistavano tre primi down e si mangiavano tutto il tempo, cogliendo una vittoria sudata, a volte insperata, ma del tutto meritata.
Stiamo già salivando, anche se manca ancora un mese, per la sfida tra Apollos e Hotshots, che vedrà di fronte i due migliori quarterback del campionato: Gilbert e Woldorf.

San Diego Fleet – Atlanta Legends = 24-12

A chiudere la settimana troviamo la sfida tra le due grandi deluse della prima giornata. Panchinato Bercovici, Mike Martz affidava le chiavi dell’attacco di San Diego a Nelson, con risultati peraltro discutibili, mentre dalla parte opposta l’ex enfant prodige Mike Simms cercava di riscattare la prestazione opaca della scorsa settimana, anche in questo caso con risultati non proprio positivi.
Con due attacchi abbastanza spuntati ed una pioggia insistente e fastidiosa che non aiutava a sviluppare il gioco aereo, la partita diventava ben presto una contesa scacchistica e, a parte il touchdown di Jones, ben imbeccato da Simms, per Atlanta, erano i kicker ad incaricarsi di mettere punti sul tabellone. Hageman ne calciava tre per San Diego, e Koo uno per Atlanta, ed a fine terao quarto lo score era bloccato sul 9-9.

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Martz si convinceva finalmente che solo mettendo la palla per aria non sarebbe andato da nessuna parte ed iniziava a dare palla al runningback Ja’Quan Gardner, che lo ricompensava con una serie di belle corse e, soprattutto, con due touchdown che sbloccavano la partita. Atlanta non riusciva a replicare, con il gioco di corsa bloccato e quello di passaggio ostaggio dell’inconsistenza di Simms che, tra sack ed incompleti, segnava la resa di Atlanta. Arrivava ancora il field goal di Hageman a 38 secondi dalla fine a fissare il punteggio sul 24-12 finale regalando così la prima vittoria a San Diego.

La prossima settimana, la sfida tra San Antonio e San Diego farà da contraltare ai tre testa/coda che metteranno di fronte le tre squadre a 2-0 e le tre a 0-2. Da tenere d’occhio Memphis – Orlando, con i padroni di casa che non vorranno perdere colpi ma con gli ospiti che sono sembrati la squadra più temibile tra quelle ancora senza vittorie.

La classifica

aaf week 2 classifica

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Massimo Foglio

Segue il football dal 1980 e non pensa nemmeno lontanamente a smettere di farlo. Che sia giocato, guardato, parlato o raccontato poco importa: non c'è mai abbastanza football per soddisfare la sua sete. Se poi parliamo di storia e statistiche, possiamo fare nottata. Siete avvertiti.

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