[NFL] Week 12: Vinatieri allo scadere (Miami Dolphins vs Indianapolis Colts 24-27)

Indianapolis Colts e Miami Dolphins arrivano alla Week 12 con lo stesso record di cinque vittorie e cinque sconfitte, ma attraverso percorsi diversi e con uno stato di forma diametralmente opposto. Se da una parte i Dolphins hanno iniziato la stagione con tre vittorie consecutive per poi perdere cinque delle successive sette, i Colts hanno all’attivo una striscia aperta di quattro successi dopo l’avvio shock da 1-5.

Miami dopo le prime tre giornate sembrava destinata ad interrompere l’egemonia Patriots della AFC East che dura ormai da un decennio. La sfida di Week 4, in cui i Dolphins avevano la possibilità di mandare i rivali sull’1-3 e al contempo portarsi sul 4-0, ha segnato il punto di svolta del campionato per i ragazzi di Adam Gase. L’infortunio di Tannehill e il conseguente avvicendamento in cabina di regia con Brock Osweiler hanno smantellato la fiducia di una squadra che stava vivendo un ottimo momento di forma. La bye week appena trascorsa sarà sicuramente servita a riordinare le idee oltre all’aver permesso il recupero di Tannehill che potrà tornare in campo contro i Colts.

Indianapolis, invece, sta attraversando il miglior momento della stagione: l’ultima sconfitta risale al 14 Ottobre, data dalla quale sono arrivate quattro vittore consecutive. Molto convincente soprattutto l’ultima, ai danni dei Tennessee Titans reduci da un momento più che positivo, sia dal punto di vista del gioco espresso che del punteggio: un 38-10 che non ammette repliche. Andrew Luck è quasi tornato sui livelli pre infortunio alla spalla dopo un naturale periodo di assestamento e, soprattutto, la linea offensiva ha accresciuto esponenzialmente il proprio gioco. Durante la striscia Luck non ha subito neanche un sack e Marlon Mack ha potuto correre attraverso spazi finalmente degni di questo nome. Anche il lavoro della difesa è stato importante nella rinascita di Indianapolis: il rookie Darius Leonard, già tra i favoriti alla vittoria del “Defensive Rookie of the Year”, continua ad impressionare per presenza e leadership mentre la tanto vituperata secondaria è nella top 5 per “passaggi difesi”.

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Kenyan Drake Dolphins Colts

Il match si disputa al Lucas Oil Stadium di Indianapolis con i Colts alla terza consecutiva in casa. Il primo possesso è per gli ospiti che cominciano subito a macinare yard. Tannehill festeggia il ritorno in campo scaldando subito il suo braccio con due ottimi lanci per Smythe e Amendola. Arrivati in territorio avversario i Dolphins si affidano al loro playmaker più dinamico: Kenyan Drake riceve lo screen pass di Tannehill e porta l’ovale fino in end zone per una ricezione da 33 yard che vale il 7-0 ospite. La reazione dei padroni di casa è immediata, tanto da far pensare alle fasi iniziali di un vero e proprio shootout. Marlon Mack dimostra una volta di più di essere in stato di grazia e porta i suoi a metà campo in appena due giocate. Con la difesa concentrata su Mack, è Andrew Luck a prendere in mano le redini del drive ed a pareggiare l’incontro con il perfetto lancio verso Eric Ebron, diventato una vera macchina da touchdown. Il “venerabile” Vinatieri trasforma l’extra-point del parziale 7-7. I fuochi di artificio dei primi cinque minuti si spengono quasi immediatamente: le difese prendono le misure e cominciano a mettere pressione ai due QB. Per il resto del primo quarto le due squadre si limitano ad 80 yard con i Colts che vedono interrompersi l’unico drive degno di nota a causa di un fumble di Wilkins.

Il secondo quarto si apre con altri quattro punt consecutivi, tre dei quali in seguito ad altrettanti three and out. Poi, finalmente, Luck si risveglia anche grazie ad una penalità per unnecessary roughness comminata a Kiko Alonso. Il fallo dà la spinta necessaria all’attacco per riprendersi e, quando tre down non sono sufficienti, Frank Reich non esita a sfruttare anche il quarto. Il coach di casa si gioca la carta a sorpresa inserendo Brissett e facendolo lanciare verso uno smarcatissimo Luck schierato da WR. Lancio completato, con annessa prima ricezione in carriera per l’ex QB di Stanford, e drive che può continuare. Luck conferma il feeling con i suoi TE lanciando il secondo touchdown di giornata, questa volta fra le mani di Jack Doyle. Come avvenuto nel primo quarto a parti invertite, la reazione dei Dolphins è immediata. A Tannehill bastano due giocate per pareggiare l’incontro grazie all’impressionante ricezione alla “Randy Moss” di Leonte Carroo che vola sopra la testa di Desir e porta l’ovale fino alla end zone per 74 yard. L’extra-point di Sanders vale il 14-14 con cui si va all’intervallo, ma non prima di assistere a qualcosa di più unico che raro.

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I Colts tornano in campo ma Luck lancia un intercetto nelle mani di Xavien Howard cercando di servire Hilton in profondità. Sulla prima giocata dei Dolphins la difesa di casa recupera però l’ovale immediatamente, forzando un fumble ai danni di Gesicki. Se due turnover su due giocate consecutive sono un evento raro, tre su tre è ancora più strano. Luck torna in campo cercando di trovare Ebron in profondità ma, incredibilmente, viene intercettato nuovamente da Howard che lascia la sua marcatura con una scelta di tempo invidiabile e conquista il secondo intercetto consecutivo. Accade tutto in trenta secondi e, saggiamente, Tannehill decide che è ora di andare negli spogliatoi e si inginocchia per far concludere il secondo quarto.

Dopo la follia dell’ultimo minuto del primo tempo, le due squadre tornano in campo optando per un play-call più conservativo. Le corse delle due squadre, però, risultano molto efficaci e conducono ad un tentativo di field goal per parte. Sanders realizza quello degli ospiti da 29 yard, mentre Vinatieri non riesce a convertirne uno da 48 yard, colpendo malissimo l’ovale. L’errore dà la carica agli ospiti, oltre ad una buonissima posizione di campo, e Tannehill sfrutta l’entusiasmo per allungare ancora.

Mack Colts Dolphins

Kenyan Drake segna il suo secondo touchdown di giornata ad inizio quarto periodo, dopo un drive metodico caratterizzato dalle corse dell’eterno Frank Gore. Sanders realizza il parziale 24-14. Mancano 13 minuti alla fine e la partita sembra decisamente indirizzata verso Miami. La reazione dei Colts, infatti, non va oltre il field goal di Vinatieri che si riscatta dopo l’errore precedente e riporta i suoi ad un solo possesso di distanza. La difesa dei padroni di casa cerca di dare una mano alla causa, costringendo gli ospiti al three and out. Luck ringrazia e scende in campo per il drive che potrebbe voler dire pareggio. Grazie soprattutto alla ricezione da 36 yard di Hilton, i Colts si riportano nella red zone avversaria dove Ebron cattura il suo secondo touchdown di giornata. 24-24 e partita riaperta. L’unica pecca del drive di Luck è il tempo che lascia ai Dolphins per la replica ma sembra che l’attacco ospite non abbia più frecce al proprio arco. Il secondo three and out consecutivo si rivela fatale per gli uomini di Gase, poiché consente a Luck e compagni di riportarsi in raggio da field goal. Vinatieri conferma la sua fama di “clutch kicker” realizzando il calcio proprio mentre il cronometro si ferma sullo 00:00.

Finisce dunque 27-24. Vittoria fondamentale per i Colts in chiave wild card della AFC. La sfida con i Dolphins aveva già il profumo di spareggio e la quinta vittoria consecutiva conferisce alla squadra un’inerzia che potrebbe condurli alla post season per la prima volta dal 2014. Strada tutta in salita, invece, per Miami che sembra aver dimenticato come si fa a vincere. Coach Gase ha subìto molte critiche per il play-calling decisamente poco coraggioso con la squadra in vantaggio di 10 punti nell’ultimo periodo, soprattutto perché non esattamente nella sua natura. Nelle ultime settimane le dichiarazioni puntavano tutte sul rientro di Tannehill, ma una volta riavuto il suo QB, Gase ha esitato ad usarlo per chiudere la partita. La squadra è decisamente sulla strada sbagliata e servirà un cambio di rotta decisivo per invertire la tendenza e continuare a sperare nei playoff.

Luck continua la striscia impressionante di partite consecutive con più di 3 TD, portandola a 8, a sole due lunghezze dal record all-time firmato da Tom Brady nel 2007. Chiude la sua prestazione con 343 yard lanciate, 3 TD e 2 intercetti. Eric Ebron continua la sua stagione impressionante con il decimo ed undicesimo TD. Dall’altra parte Tannehill chiude la partita del suo rientro con 204 yard e 2 TD.

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La prossima settimana i Colts continueranno la loro corsa sfidando i Jaguars a Jacksonville, mentre i Dolphins torneranno a Miami per affrontare i Buffalo Bills.

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