[NFL] Week 7: Disastro Bortles (Houston Texans vs Jacksonville Jaguars 20-7)

Sotto il caldo sole autunnale della Florida gli Houston Texans sbancano l’EverBank Field di Jacksonville e si portano in vetta alla AFC South staccando i rivali divisionali dei Jaguars ed i Tennessee Titans (3-4) sconfitti di misura a Londra dai Chargers. Nessuno scampo per i padroni di casa, che pagano un attacco disastroso al fronte di una cinica difesa ospite, abile a capitalizzare le occasioni avute e a mettere in tasca una vittoria spartiacque per l’esito della division.

Arrivati alla week 7 entrambe con un record in parità, Houston veniva da un periodo di crescita dopo un inizio colmo di difficoltà anche a causa dei problemi fisici di Watson, altro discorso per Jacksonville in netta crisi offensiva con il quarterback Bortles nel mirino della critica dopo le ultime prestazioni al di sotto delle aspettative.

Piccolo retroscena: il qb dei texani DeShaun Watson ha raggiunto la squadra a Jacksonville compiendo 800 miglia su un autobus privato, in quanto secondo lo staff medico la pressione aerea avrebbe potuto influire sulle precarie condizioni di costole e polmone. Jacksonville dovrà invece ancora fare a meno del runningback Leonard Fournette (salterà anche le prossime 2 gare prima della bye week) così come del tight end O’Shaughnessy e del suo designato sostituto Carlos Hyde, arrivato in settimana da Cleveland via trade in cambio di una scelta al quinto giro del prossimo draft.

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Parte malissimo la squadra di casa con Bortles che in uno dei primi snap della partita prova a correre e raggiunge il primo down, ma nel tuffarsi perde il controllo del pallone che cade a terra: fumble recuperato dalla difesa e inizio shock per il quarterback dei Jags. Houston si trova così all’interno delle 20 avversarie ma su un 3′ e 4 Watson non trova ricevitori e subisce il sack del de avversario Dante Fowler che lo rispedisce sulle 28 yard, costringendo il primo ingresso della prima field goal unit che sblocca il punteggio grazie al perfetto calcio di Fairbairn. 3-0.

Nell’azione successiva prova a reagire Bortles ma i suoi sforzi portano soltanto a un gioco da 22 yard per Moncrief ma nulla più, la difesa ospite guidata dall’esuberanza fisica di Clowney e Watt riesce a contenere senza problemi le flebili iniziative dei Jags. Il vero highlight del primo quarto è la magnifica ricezione a una mano di DeAndre Hopkins – a detta di molti il miglior wide receiver della lega – magia da 31 yard realizzata dopo essere sfuggito al controllo del temuto cornerback avversario Jalen Ramsey, che lo ha marcato a uomo per tutta la partita. Strada spianata per un’altro attacco a segno degli ospiti, che tuttavia non riescono ad andare oltre ad un altro field goal di Fairbairn, impeccabile dalle 47 yard,

Bortles Jaguars Texans

Dopo un altro attacco incolore dei giaguari Watson chiude il primo quarto con un gioco da 17 yard per Fuller che porta i suoi a ridosso della metà campo: poi sale in cattedra Lamar Miller che con un paio di corse avvicina i suoi alla end zone: dopo un primo tentativo – vicinissimo all’intercetto il defensive back Gipson su lancio di Watson su Fuller come “intended receiver” – ci pensa lo stesso Miller a trovare il primo touchdown di giornata con una corsa da 5 yard nella end zone avversaria, primo td della sua stagione.

Prova Bortles a dare una scossa ai suoi verso la metà del secondo quarto prima con una corsa a conquistare un down, poi con un passaggio corto in cui è bravo Moncrief a divincolarsi e guadagnare 9 yard: le corse sembrano le uniche frecce nella faretra di Bortles, troppo poco per poter ambire alla rimonta vista la mancanza di un vero e proprio gioco di corsa e la sua incapacità nel trovare ricevitori in campo aperto: i Jags rimangono senza punti anche dopo il 2 minutes warning, si va al riposo senza ulteriori squilli sul punteggio di 13-0 per gli ospiti.

Si apre la ripresa e i ragazzi di Doug Marrone non beneficiano della lunga pausa per tentare nuovi plays per ribaltare l’incontro, i Texans rimangono agevolmente in controllo: con l’azione che parte dalle proprie 4 yard Bortles prima evita con successo un blitz di Mathieu tenta nuovamente l’azione personale ma per la seconda volta nell’arco della giornata perde la presa sull’ovale che viene recuperato nuovamente dalla difesa – Kareem Jackson per la precisione – sulle 13, persa sanguinosa per il prodotto di Central Florida, che concede a Houston la possibilità di mettere in cassaforte la gara tra i fischi del pubblico dell’EverBank Field. Detto, fatto. Watson non trema e su un 2′ e 8 trova con un floater il puntualissimo Deandre Hopkins, abile a sfuggire nuovamente dal guinzaglio di Ramsey e a ricevere facile facile il secondo td di giornata, primo su ricezione. Quarto td stagionale per lui, 40esimo della carriera.

Marrone ne ha viste abbastanza e decide a sorpresa di panchinare Bortles a favore del backup Cody Kessler, arrivato quest’anno in Florida dopo aver iniziato la carriera con i Browns e all’esordio assoluto con i neroverdi. Insapettatamente il prodotto di USC, pur senza particolari squilli, porta nuova linfa all’attacco dei casalinghi, innescando i wide receiver Cole e Westbrook finquì non pervenuti: dopo un drive durato quasi 8 minuti si arriva finalmente – quando siamo ormai al termine della terza ripresa – nella red zone di Houston: play action dalle 6, Kessler corre verso la sideline e proprio sulla linea di scrimmage trova Yeldon che con una miracolosa ricezione ad una mano trova i primi punti dei padroni di casa. E’ touchdown, gioia ritardata per un controllo degli arbitri per possibile passaggio scagliato al di là della linea di scrimmage, primo td in maglia Jags per Kessler. La partita è ormai in ghiaccio, il quarto quarto serve soltanto per i titoli di cosa. Kessler rischia di perdere il terzo fumble di giornata su intervento del defensive end avversario Marcellus, ma è bravo il lineman Walker a recuperarlo.

L’ultimo squillo della partita lo regala Honey Badger, il tasso del miele di LSU Tyrann Mathieu è puntuale ad intercettare un passaggio impreciso di Kessler deviato da Yeldon, ciliegina sulla torta in una giornata pressoché perfetta per gli uomini di Bill O’Brien che riescono ad avere un record positivo dopo un inizio di stagione al di sotto delle aspettative.

Miller Houston Texans v Jacksonville Jaguars

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In via di guarigione Deshaun Watson – visti i pochi colpi subiti potrà abbandonare l’autobus e tornare in Texas in aereo coi compagni, bene Lamar Miller con oltre 100 yard corse ed 1 touchdown, molto bene la difesa che sta finalmente scoprendo le carte, già fortissima le passate stagioni, può beneficiare finalmente beneficiare dell’esplosività di Mathieu e del ritorno a pieno regime di Watt dopo il problema al tendine d’achille che lo ha tenuto lontano dal rettangolo verde per tutta la stagione. A lieto fine anche l’avventura di Andre Hal, cornerback a cui a maggio era stato diagnosticato il linfoma di Hodgkin, dopo aver subito intrapreso le cure è tornato ad allenarsi ed era sulla sideline a sostenere i propri compagni a Jacksonville. I Texans tornano a casa con la testa all’impegno di giovedì sera che li vedrà affrontare un’altra franchigia della Florida, i Miami Dolphins (4-3) reduci da un buon inizio di stagione ma incappati domenica nella prima sconfitta casalinga per mano dei Detroit Lions.

Crisi nera invece in casa Jaguars, come ha dichiarato Marrone nel post-partita il posto di quarterback è ora in gioco, Bortles dopo aver firmato in estate un triennale da 54 milioni facendo intendere di essere il “franchise quarterback” che Jacksonville aspettava ha improvvisamente perso la bussola, penalizzato tuttavia dall’infortunio del rb Fournette, che lo ha sollevato lo scorso anno da parecchie responsabilità offensive, e dalla partenza del wr Hurns, finito a Dallas. Nelle ultime 3 gare Bortles ha collezionato 2 touchdown al fronte di 8 palle perse tra fumble e intercetti. Il vero punto di domanda rimane comunque la difesa, vero punto di forza nella passata stagione: la secondaria sembra lontana parente della macchina perfetta che ha portato ai playoff, i cornerback Ramsey e Bouye non fanno la differenza e la squadra ne risente, “Sacksonville” sembra ormai un lontano ricordo; per la prima volta nella storia della franchigia i Jags rimangono a secco nel primo tempo per 3 gare consecutive, al fronte di un 57-0 subito da Kansas City, Dallas e Houston.

Pessime notizie anche in prima linea, il pro bowler Calais Campbell è uscito nell’ultimo quarto per un problema fisico dopo aver guidato la squadra in placcaggi e le sue condizioni saranno valutate in settimana. Il record ora è negativo, e la prossima sfida li vedrà opposti ai campioni in carica dei Philadelphia Eagles a Wembley: riusciranno a risollevarsi e rimettersi in gioco per la leadership della AFC South?

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Andrea Gatti

25 anni, bergamasco, appassionato di viaggi, cinema e sport: tra un impegno e l'altro coltivo l'hobby della scrittura attraverso lo spettacolo del football americano.

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