Analisi di un’azione decisiva del Super Bowl LIII

Negli articoli e nel podcast abbiamo scritto e detto che la prestazione di Jared Goff non è stata delle migliori, soprattutto  nelle letture dei suoi ricevitori e che la difesa dei Patriots ha sempre concesso il minimo sindacale all’attacco dei Rams. C’è una azione di cui si è parlato molto perchè poteva dare una svolta, forse devisiva, all’incontro e avviene a 3 minuti e 40 secondi dalla fine del terzo quarto, sul 3-0 per New England. I Los Angeles Rams giocano un primo e dieci praticamente sulle 30 nella metà campo avversaria.

Guardiamo l’azione prima di entrare nei particolari.

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Brandin Cooks è tutto solo in endzone ed il touchdown viene negato da un intervento all’ultimo secondo da parte JMac . Il replay ci mostra Cooks che si sbraccia quando si accorge di essere da solo e come l’intervento di Jason McCourty lo separa dal pallone togliendo sei punti dallo scoreboard dei Rams.

Grazie a Next Gen Stats possiamo vedere tutte le azioni del Super Bowl in movimento su lavagna, ecco l’azione che stiamo analizzando.

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I Rams si schierano con una formazione che vuol dare massima protezione a Jared Goff per permettergli di avere più tempo a disposizione per lanciare su Cooks. Due tight end a destra, Higbee in linea ed Everett all’esterno e un ricevitore vicino alla linea (Woods col 17). A sinistra tutto solo Brandin Cooks che è il bersaglio primario del quarterback.

La difesa dei Patriots si dispone con quattro uomini di linea più due linebacker, uno per lato sempre sulla linea di scrimmage e una cover 4 nel backfield. In poche parole in questa copertura i giocatori dividono in quattro il campo e ognuno si occupa della sua zona.

cover 4 patriots

Allo snap, come previsto, i due tight end rimangono in protezione crendo una netta superiorità contro i cinque uomini di linea Patriots. Cinque perchè Hightower ha il compito di seguire Anderson che esce nel flat in traccia. Il vantaggio sulla linea diventa uno svantaggio numerico in campo perchè tre possibili ricevitori dei Rams hanno di fronte sei difensori dei Patriots.

Hightower e Anderson si annullano, quindi niente passaggio sul corto al runningback. Woods ha due possibili soluzioni: passare dietro al linebacker centrale e nel caso che i due defensive back siano profondi essere il target di Goff oppure essere l’esca cha attira verso di se i difensori per liberare Cooks. Quest’ultimo ha solo un compito, correre una post e vedere la reazione della difesa.

La difesa reagisce bene sul corto, come detto Hightower fa il suo e anche Roberts col 52 non si fa distrarre troppo e continua ad occupare la sua zona 0-10 centrale. Nel backfield anche Gilmore col 24 rispetta il suo allineamento così come Jason McCourty col 30, che libero da attaccanti in zona si schiaccia un po’ verso il centro del campo. I problemi iniziano con gli altri due componenti della secondaria perchè Jonathan Jones col 31 prima si fa superare da Cooks per poi seguire il 17 Rams nonostante vada nella zona di un compagno “libero” da marcature, ma la vera frittata è di Devin McCourty col 32, che cade nel tranello teso da Coach McVay e vedendosi passare davanti Woods lo segue senza rispettare il suo assegnamento.

Potete vedere nel video come Devin non faccia assolutamente caso al passaggio del ricevitore dei Rams troppo concentrato per chiudere sul taglio non rispettando la zona di competenza e soprattutto non fidandosi dell’intervento dei compagni. Buon per i Patriots che l’altro gemello McCourty si sia accorto di tutto e con uno scatto dal sapore olimpico è riuscito a chiudere la distanza che lo separava da Cooks e impedire la segnatura. Jason per mettere la toppoa ha corso 19 yard in 2,4 secondi raggiungendo una velocità massima di 30 km/h.

L’intervento di Jason McCourty visto da vicino 

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Dopo aver analizzato l’errore in casa Patriots vediamo invece dove hanno sbagliato i Rams, più precisamente Jared Goff perchè la chiamata di McVay, nonostante l’inferiorità numerica, aveva prodotto ottimi frutti. Il quarterback riceve lo snap dal centro, arretra e finta una corsa su C.J. Anderson che uscirà poi nel flat a sinistra, subito dopo controlla la posizione di Woods per verificare la lettura del linebacker, che in questo caso è ottima perchè non lascia terreno utile al ricevitore.

Dopo la prima lettura Goff sposta il suo sguardo a sinistra, verso Cooks che in quel momento è sulla linea delle 15 con Jones vicino. Nel momento in cui Cooks segnala la sua solitudine Goff non è pronto, non è nella giusta posizione per lanciare il pallone e ha bisogno di due ulteriori step prima di riuscire a mettere la palla in aria. Quei due secondi necessari a Goff per settarsi permettono il recupero di McCourty e vanificano l’azione che avrebbe potuto portare i Rams in vantaggio per 7-3.

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Giovanni Ganci

Sports Editor si direbbe al di la dell'oceano, qui più semplicemente il coordinatore di tutta la baracca. Tifoso accanito dei San Francisco 49ers, amante del college football e al di fuori dello "sferoide prolato"© forza Boston Red Sox.

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3 Commenti

  1. Grazie Direttore, bellissima e chiarissima spiegazione.
    Questo bellissimo ma complessissimo (o bellissimo perché complessissimo?) sport spiegato così diventa ancora più affascinante.
    Grazie davvero

    ps: spiegazione che fai il paio con quella del magnifico Tony Romo che ha spiegato in diretta come la chanche avuta (e sprecata) dai Rams sia diretta conseguenza della mancanza del leader della secondaria Pats Chung, uscito per infortunio poco prima

  2. Gio 6 sempre il migliore … magari una scheda come questa per ogni partita o almeno quelle più particolari durante la regular season o come l’analisi sulla difesa dell’altro articolo.
    Grazie ancora

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