Riassunto della free agency NFL 2026

La free agency 2026 è ufficialmente iniziata lo scorso 11 marzo e già tantissime firme illustri sono arrivate a sconvolgere i roster, in vista della prossima regular season NFL. Quali sono stati gli affari più interessanti fino a questo momento?

AFC EAST

A comandare la Division sono tornati i Patriots, poi finalisti perdenti al Super Bowl, che hanno infilato diversi colpi interessanti per puntellare il roster, dal wide receiver Romeo Doubs (4 anni per 68 milioni di dollari), alla safety Kevin Byard (1×9), passando per Dre’Mont Jones (3×39.5) nel front seven e Alijah Vera-Tucker (3×42) in linea offensiva, reparto in cui, però, qualche altro rinforzo servirebbe. I Bills provano a mantenersi in scia e, oltre all’importante conferma del centro Connor McGovern (4×52), hanno accolto il wide receiver DJ Moore via trade e il linebacker Bradley Chubb (3×43.5). Tutto da definire il futuro dei Dolphins, che hanno salutato Tua Tagovailoa e chiamato Malik Willis (3×67.5) a guidare il proprio attacco, privato di Jaylen Waddle dopo la trade con i Broncos. Chissà che i Jets, invece, possano ribaltare le proprie sorti dopo un’offseason fin qui incandescente, con il ritorno di Geno Smith accompagnato da un’altra trade per la safety Minkah Fitzpatrick (3×40) e dagli accordi con Joseph Ossai (3×36) e Demario Davis (2×22) a rinforzare il front seven.

AFC NORTH

Gli Steelers vogliono confermarsi in vetta alla Division e hanno chiuso diversi accordi interessanti, in primis con il wide receiver Michael Pittman (3×59), che andrà a rinforzare l’attacco insieme a Rico Dowdle (2×12.2), ma anche con il cornerback Jamel Dean (3×36.5). Il tutto, ovviamente, in attesa di capire se sarà ancora Aaron Rodgers il quarterback titolare nella prossima stagione. Agitata l’offseason dei Ravens, che hanno fatto saltare la controversa trade per Maxx Crosby e si sono poi assicurati il pezzo pregiato Trey Hendrickson (4×112), oltre alla guardia John Simpson (3×30), pur perdendo al contempo diversi pezzi fondamentali del puzzle, a partire dal centro Tyler Linderbaum. L’addio di Hendrickson indebolirà i Bengals, ma gli innesti nel reparto di Boye Mafe (3×60), Jonathan Allen (2×28) e in secondaria di Bryan Cook (3×42.5) non sono da sottovalutare. Innesti mirati anche per i Browns, in offensive line con la trade per Tytus Howard e le firme di Zion Johnson (3×49.5) ed Elgton Jenkins (2×24) e nel front seven con Quincy Williams (2×17).

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AFC SOUTH

Howard arriva dai Texans, che si sono comunque premurati di rinforzare la linea con Braden Smith (2×20), Wyatt Teller (2×16) ed Evan Brown (1×3.5). Importante la trade per assicurarsi il runningback David Montgomery dai Lions, ma anche l’arrivo della safety Reed Blankenship (3×24.7). Le costosissime conferme di Alec Pierce (4×116) e Daniel Jones (2×88) hanno caratterizzato la free agency dei Colts, che, per il resto, ha visto gli innesti di Arden Key (2×20) e Michael Clemons (3×17.5) nel front seven, ma anche gli addii di Pittman e del linebacker Zaire Franklin. Silenzio pressoché assoluto lato Jaguars, con la sola aggiunta del runningback Chris Rodriguez (2×10) a sostituire Travis Etienne. Anche la partenza di Devin Lloyd, però, avrebbe meritato un adeguato ricambio. Non sono mancati, invece, i colpi in casa Titans, che hanno rivoluzionato il roster con diversi ex Giants, da Wan’Dale Robinson (4×70) a Cor’Dale Flott (3×45), ma anche inserito John Franklin-Myers (3×63) in linea difensiva e Alontae Taylor (3×60) tra i cornerback, reparto in cui hanno tagliato L’Jarius Sneed.

AFC WEST

Il colpaccio dei Broncos è arrivato in coda ai giorni più caldi di affari, con la trade per Waddle, mentre nessuno ha firmato in free agency, pur con le importanti conferme di J.K. Dobbins (2×16) e Alex Singleton (2x.15.5). I Chiefs, invece, si sono dati da fare e, nonostante i pesanti addii in secondaria di Trent McDuffie e Bryan Cook, si sono rinforzati grazie al pari ruolo Alohi Gilman (3×24.7), a Khyris Tonga (3×21), ma soprattutto con la conferma di Travis Kelce (1×12) e con l’arrivo del Most Valuable Player dello scorso Super Bowl, Kenneth Walker (3×45). A collezionare free agent illustri sono stati i Raiders, che, tra gli altri, si sono assicurati Linderbaum (3×81), Jalen Nailor (3×35) e praticamente un nuovo front seven, con Kwity Paye (3×48), Quay Walker (3×40.5) e Nakobe Dean (3×36) a sommarsi a chi è rimasto, ossia Crosby. Modesta l’offseason dei Chargers fin qui, con le partenze eccellenti di Odafe Owen e Zion Johnson e il solo innesto importante di Tyler Biadasz (3×30).

NFC EAST

Probabilmente, la Division più attiva ed esplosiva tra le otto. Gli Eagles sono stati i più placidi e hanno accolto il solo cornerback Riq Woolen (1×15) e il receiver Hollywood Brown (1×6.5), pur salutando Jaelan Phillips, Dean e Blankenship. Si faranno sotto i Cowboys che hanno trattenuto George Pickens (1×27), tradato per Rashon Gary e trovato un accordo con Jalen Thompson (3×33) e Cobie Durant (1×5.5) in secondaria. I Commanders vanno a caccia di riscatto con tanti volti nuovi soprattutto in difesa, da Owen (4×100) a Leo Chenal (3×24.7), da Amik Robertson (2×16) a K’Lavon Chaisson (1×12). E chissà che i Giants possano finalmente ritrovare i piani alti con John Harbaugh head coach, abile nel chiudere gli accordi con tanti ex Ravens, Isaiah Likely (3×40), Jordan Stout (3×12.3), Patrick Ricard (2×7.6), ma anche e soprattutto con il linebacker Tremaine Edmunds (3×36), il cornerback Greg Newsome (1×8) e i receiver Calvin Austin (1×1.5) e Darnell Mooney (1×10).

NFC NORTH

I Bears non hanno intenzione di lasciare la vetta e si sono assicurati il centro Garrett Bradbury, il linebacker Devin Bush (3×30) e la safety Coby Bryant (3×40) per provare a farlo. Silenti i Packers, che hanno chiuso un affare importante con Javon Hargrave (2×23), ma hanno anche perso Walker in difesa e Doubs in attacco. Anche i Lions non si sono esposti eccessivamente, se non per il centro Cade Mays (3×25) e per il runningback Isiah Pacheco, che andrà a sostituire Montgomery. Qualche sconvolgimento, invece, ha interessato i Vikings, in particolare con l’arrivo del quarterback Kyler Murray al minimo salariale per la prossima regular season. Pesanti gli addii di Allen e Hargrave in linea difensiva.

NFC SOUTH

Parli di arrivi eccellenti tra i quarterback e non puoi non citare i Falcons, nuova casa di Tua Tagovailoa (1×1.3), ma anche di Jahan Dotson (2×15) e con la fondamentale conferma di Kyle Pitts (1×15). A farla da padrone in Division, però, sono stati i Panthers, che hanno enormemente rinforzato il proprio front seven con due colpi da urlo, Jaelan Phillips (4×120) e Devin Lloyd (3×45), oltre a inserire Rasheed Walker (1×10) e Luke Fortner (1×4.5) in linea offensiva. I Saints hanno salutato Davis, Taylor e Cameron Jordan in difesa, con il solo Kaden Ellis (3×33) come innesto rilevante nel reparto. In attacco, invece, due bei colpi sono la guardia David Edwards (4×61) e il runningback Etienne (4×52). Porte girevoli ai Buccaneers, con Mike Evans, Rachaad White e Jamel Dean in partenza e Kenneth Gainwell (2×14), Al-Quadin Muhammad (1×6) e Anzalone in arrivo (2×17).

NFC WEST

Evans (3×60.4) è un super rinforzo, il più importante dei 49ers, che hanno inserito anche Odighizuwa e il rientrante Dre Greenlaw in difesa. I Rams hanno lavorato per la secondaria, con la trade per McDuffie (4×124), la firma di Jaylen Watson (3×51) e la conferma di Kam Curl (3×36). E ben poco altro. Saluti a Murray per i Cardinals, che hanno chiamato Gardner Minshew (1×5.7) come quarterback, ma soprattutto Isaac Seumalo (3×31.5) in linea offensiva e il duo Tyler Allgeier (2×12.2) e Kendrick Bourne (2×10) a rinforzare l’attacco. A proposito di chi è ai saluti, fanno male quelli di Walker, Bryant, Woolen e Mafe ai campioni in carica dei Seahawks, che di free agent di valore ne hanno accolti ben pochi, ma, se non altro, hanno confermato Rashid Shaheed (3×51), Josh Jobe (3×24) e Drake Thomas (2×8).

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Alessio Salerio

Scopre il football nella notte dell'upset di Phoenix del 2008, se ne innamora quattro anni dopo grazie ai medesimi protagonisti. Ideatore della rubrica "Colori, episodi, emozioni", negli anni cambiata di nome, non nella sostanza.

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