Tua Tagovailoa è stato rilasciato dai Miami Dolphins poco prima dell’inizio della free agency, può quindi cercarsi una squadra per la prossima stagione.
Quello che ha provocato molte reazioni non è stato tanto il licenziamento del giocatore, che era più o meno nell’aria, quanto il costo di questa operazione per i Dolphins. La struttura del contratto di Tagovailoa, rinnovato nel 2024, prevedeva quattro anni di permanenza a Miami in cambio di 212 milioni di dollari, dei quali 167 milioni garantiti. Questo vuol dire che il quarterback ha ancora 99 milioni di dollari da percepire da Miami, soldi che verranno spalmati sul salary cap in due anni.
La nostra guida al Salary Cap (una piccola bibbia per tutti gli appassionati) dice:
Il dead money è un meccanismo istituito dal CBA che introduce un fattore di rischio per le squadre in termini di cap nel caso decidano di rilasciare giocatori che hanno all’interno del loro contratto una qualche forma di garanzia di pagamento che è assoggettata al regime di proration prima che l’intero ammontare di quel pagamento sia stato ammortato completamente sul cap.
Tirando le somme, che Tua Tagovailoa giochi o meno di sicuro 99 milioni di dollari entreranno sul suo conto in banca. Questa cifra rappresenta anche un record NFL, nessun giocatore tagliato da una squadra era mai arrivato ad una tale cifra di dead money a pesare sul cap della squadra. Il più vicino è Russell Wilson, tagliato dai Denver Broncos con 85 milioni di dead money, terzo posto per Daniel Jones che nonostante il licenziamento dai Giants ha incassato quasi 70 milioni di dollari. Al quarto posto un rilascio fresco fresco, quello di Kyler Murray che prenderà comunque 55 milioni dai Cardinals.
Mossa azzardata? Sacrificio necessario? Solo il futuro potrà rispondere a questa domanda.
Prima di chiudere la stesura dell’articolo apprendiamo che Tua Tagovailoa firmerà un contratto annuale con gli Atlanta Falcons.




