Roger Goodell rinnova fino al 2031

Roger Goodell continuerà a essere il Commissioner della NFL fino al termine della stagione 2030. L’accordo raggiunto con i proprietari scadrà ufficialmente il 31 marzo 2031 e prolungherà fino a 24 anni un mandato iniziato nel settembre del 2006, quando Goodell prese il posto di Paul Tagliabue. Si tratta del quinto rinnovo contrattuale ottenuto da Goodell e secondo quanto comunicato dalla lega, oltre il 95% del suo compenso sarà legato ai risultati raggiunti dal Commissioner e dalla NFL sulla base di diversi parametri stabiliti dal Compensation Committee presieduto da Robert Kraft (proprietario dei New England Patriots).

Per capire le ragioni del rinnovo è sufficiente osservare l’evoluzione dei ricavi della NFL.

Nel 2006, primo anno di Goodell come Commissioner, le 32 franchigie generarono complessivamente circa 6,5 miliardi di dollari di ricavi. Nel 2010 il fatturato aveva già superato gli 8,3 miliardi, mentre nel 2015 era arrivato a 12,16 miliardi.

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La crescita è proseguita anche nella seconda metà del decennio:

  • 13,16 miliardi nel 2016;
  • 14,48 miliardi nel 2018;
  • 15,26 miliardi nel 2019;
  • 18,58 miliardi nel 2022;
  • 20,24 miliardi nel 2023;
  • oltre 23 miliardi nel 2024.

In diciotto anni i ricavi sono quindi aumentati di circa il 254%, con una crescita media annuale vicina al 7,3%.

ricavi NFL Goodell

L’unica vera interruzione è arrivata nel 2020, quando gli stadi vuoti e le limitazioni provocate dalla pandemia fecero scendere il fatturato a circa 12,2 miliardi, ma anche in quella situazione complicata, la NFL riuscì a completare la stagione senza cancellare alcuna partita.  Nel 2021 i ricavi tornarono immediatamente a salire, raggiungendo 17,19 miliardi e superando nettamente i livelli precedenti alla pandemia.

La crescita economica non è esclusivamente merito di Goodell; la NFL era già la principale lega sportiva statunitense prima del suo arrivo e il suo sviluppo dipende soprattutto dal valore delle franchigie, dalla popolarità del football e dal lavoro di proprietari, network, sponsor e giocatori. Il Commissioner, però, è stato l’uomo incaricato di trasformare quella popolarità in nuovi ricavi e, dal punto di vista degli owner, ha svolto il compito con notevole efficacia.

Una parte decisiva della crescita è arrivata dai diritti audiovisivi. Gli accordi sottoscritti con le reti televisive e Amazon valgono complessivamente più di 110 miliardi di dollari. Nel frattempo, la NFL ha progressivamente aperto le porte alle piattaforme digitali, affidando partite in esclusiva ad Amazon, Peacock, Netflix e YouTube. Il Commissioner ha inoltre accelerato l’espansione internazionale della lega. Londra è ormai diventata una sede stabile della regular season, mentre il calendario si è allargato anche al Brasile e all’Australia con l’obiettivo di trasformare la NFL in un prodotto seguito e commercializzato durante tutto l’anno anche fuori dagli Stati Uniti. A questo si aggiungono la crescita delle sponsorizzazioni, gli accordi con il settore delle scommesse, l’introduzione della diciassettesima partita di regular season e lo sviluppo del flag football, che debutterà nel programma olimpico a Los Angeles 2028.

I risultati economici non cancellano le numerose controversie che hanno accompagnato l’era Goodell. La gestione iniziale del problema delle commozioni cerebrali, le polemiche sulle sanzioni disciplinari, i casi di violenza domestica, il Deflategate, le proteste durante l’inno nazionale e il rapporto spesso conflittuale con la NFL Players Association hanno messo ripetutamente il Commissioner al centro delle critiche.

Il ruolo del Commissioner è rappresentare gli interessi dei proprietari, proteggere il valore commerciale della NFL e assorbire una parte consistente delle polemiche dirette verso la lega. Da questo punto di vista la sua permanenza garantisce agli owner continuità in una fase particolarmente delicata.

Il nuovo contratto di Roger Goodell terminerà nello stesso periodo dell’attuale accordo collettivo con i giocatori e sarà quindi ancora lui a guidare la NFL verso il prossimo negoziato con la NFLPA, nel quale saranno punti centrali la distribuzione dei ricavi, la sicurezza degli atleti e l’eventuale introduzione di una stagione regolare da 18 partite (sempre che questa non arrivi prima). Sul tavolo ci sarà anche il futuro dei diritti televisivi. La lega sta valutando la possibilità di uscire anticipatamente dagli attuali contratti per presentarsi nuovamente sul mercato, in uno scenario nel quale televisioni tradizionali e piattaforme streaming competono per uno dei pochi prodotti capaci di garantire milioni di spettatori in diretta.

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Giovanni Ganci

Sports Editor si direbbe al di la dell'oceano, qui più semplicemente il coordinatore di tutta la baracca. Tifoso accanito dei San Francisco 49ers, amante del college football e al di fuori dello "sferoide prolato"© forza Boston Red Sox.

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