Snoop Dogg: tra film, football e hip hop

In un periodo in cui si è tanto parlato di Taylor Swift e del contributo che ha dato alla NFL durante la stagione appena passata, ho deciso di raccontarvi qualcosa di un altro artista che con il football americano ha a che fare più di quanto si possa credere: Snoop Dogg.

Probabilmente, tutti conoscerete Calvin Cordozar Broadus Jr., in arte Snoop Dogg, perché appassionati di musica hip hop, perché vi sarà capitato di ascoltare qualche sua celebre hit o almeno per sentito dire. Tuttavia, in questo articolo vi voglio svelare alcuni aspetti che, da appassionati di football americano, vi faranno sicuramente apprezzare il noto rapper californiano.

Iniziamo con il motivo principale per cui vi sarà sicuramente capitato di imbattervi in Snoop Dogg pur non essendo magari degli esperti di musica, ovvero la sua partecipazione all’Half-Time Show del Super Bowl LVI.

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Per quella edizione tenutasi a Los Angeles, sua città natale, l’artista è infatti salito sul palco insieme ad altre leggende dell’hip-hop come Dr. Dre, Eminem, Mary J. Blige e Kendrick Lamar. In quell’occasione, la loro performance fu una vera e propria celebrazione della musica hip hop americana e, per tutti noi appassionati di football al di qua dell’oceano, una scarica di adrenalina nel cuore della notte (da da da da da) prima di affrontare la seconda metà della partita tra Los Angeles Rams e Cincinnati Bengals.

snoop dogg

Tuttavia, l’impegno di Snoop Dogg nel football va oltre una “semplice” apparizione durante un Super Bowl. Difatti, nel 2005, ha fondato la Snoop Youth Football League (SYFL); una vera e propria lega di football giovanile per bambini e bambine dai 5 ai 13 anni della bassa California che, grazie alla pratica dello sport, possono imparare valori quali lo spirito di squadra, la disciplina e la fiducia in sé stessi. Inoltre, chi partecipa alla SYFL viene tenuto lontano dalla vita di strada e viene informato sull’importanza del frequentare la scuola e, perché no, magari ambire in futuro ad ottenere una borsa di studio all’università proprio grazie allo sport.

In questi circa diciannove anni di attività, la SYFL è infatti riuscita a formare ragazzi e ragazze che hanno trovato una strada sia fuori, sia dentro il campo da football. Per quest’ultima categoria, molti di loro sono riusciti a giocare a football per università di Division 1 e alcuni di loro sono addirittura riusciti ad accedere alla NFL. Tra questi spiccano sicuramente il rookie QB dei Texans, C. J. Stroud, che quest’anno ha mostrato capacità spettacolari e JuJu Smith-Schuster; il quale ha vinto un Super Bowl con i Chiefs.

L’aspetto più interessante ai fini del nostro articolo è che Snoop Dogg non ha semplicemente finanziato economicamente questa iniziativa, ma si spende in prima persona come coach dei Pomona Steelers, squadra il cui nome è ispirato alla celebre franchigia di Pittsburgh di cui l’artista è grande tifoso. Su questa sua attività da allenatore nella SYFL è stata anche girata una docu-serie Netflix chiamata “Coach Snoop”.

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Questa iniziativa reale di cui vi ho appena raccontato ha inoltre ispirato un film prodotto da Amazon Prime e uscito da poco (gennaio 2024) che è il motivo per cui ho deciso di scrivere l’articolo proprio in questo momento.

Il film si chiama The Underdoggs” e racconta la storia di Jaycen “Two Js” Jennings (interpretato proprio da Snoop Dogg), una stella del football professionistico rimasto senza contratto ed emarginato dai media per via del suo carattere. Dopo l’ennesima brutta prova di sé e un incidente fatto sfrecciando ad alta velocità con una delle sue tante auto costose, Jaycen viene condannato a svolgere dei “lavori socialmente utili” presso la propria cittadina natale, Long Beach (CA), dove non si fa più vedere da tempo e dove dovrà allenare un’indisciplinata squadra giovanile di football americano: gli Underdoggs. In questa nuova avventura, “Two J’s” troverà l’opportunità di riscattarsi e avere un impatto vero sulla vita di ragazzini in difficoltà.

Ora, io non sono un cinefilo o un critico del cinema, ma non penso sia necessario arrivare a tanto per dire che il film non verrà candidato agli Oscar. Tuttavia, non posso che consigliarvene la visione, perché mi è piaciuto moltissimo (altrimenti non ve ne parlerei) e perchè ha tutti gli elementi che tanto ci fanno emozionare nei film sul football americano, con in aggiunta un pizzico di linguaggio swag e qualche elemento social.

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In conclusione, possiamo di certo dire che Snoop Dogg ha dato e dà al mondo del football un bel contributo e sono sicuro che la prossima volta che sentiremo il caratteristico da da da da da, lo apprezzeremo ancora di più, perchè con lui sapremo di avere una passione in comune.

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Dennis Giraldo

Con i piedi a Milano e lo sguardo costantemente al di là dell'oceano. Appassionato di football americano e faithful to the bay. Seguitemi su Twitter (ehm.. volevo dire X) per altri contenuti footballistici

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