Bounce back (Las Vegas Raiders vs Buffalo Bills 10-38)

Come prevedibile, sebbene l’NFL possa essere considerata tutto fuorchè prevedibile, I Buffalo Bills, reduci da una delle più brutte prestazioni dell’ultimo quinquennio, sono prontamente riemersi dalle proprie ceneri, spazzando via dal campo i malcapitati Raiders dell’acerrimo rivale Josh McDaniels, annichiliti con il punteggio di 38-10 al termine di un match sostanzialmente dominato su ambo i lati del pallone.

E pensare che l’inizio del match pareva far presagire tutt’altro, con i Raiders passati prontamente in vantaggio grazie ad un perfetto opening drive da 75 yard, suggellato dalla ricezione del solito fuoriclasse qual è Davante Adams, e Josh Allen&Co. che uscivano poco dopo dal campo in seguito ad un rapidissimo 3&out, accompagnati dai primi mugugni di disappunto provenienti dagli spalti dell’Highmark Stadium.

A partire dal successivo drive offensivo degli ospiti, ed in particolare dal lancio di Garoppolo “sporcato” da Rousseau ed intercettato dal LB Terrel Bernard, non vi è più veramente stata storia, tanto da essersi trattato di un match totalmente a senso unico, conclusosi in favore dei padroni di casa forti di 40.04 minuti di possesso a 19.56, 450 yard di total offense a 240, 29 1st down a 13 e 183 rushing yard a 55. Un’autentica mattanza.

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Nei successivi 4 drive offensivi orchestrati da Josh Allen prima dell’intervallo sono infatti arrivati 3 TD (rispettivamente segnati in quest’ordine da Murray, Knox e Shakir) e un “turnover on downs”, scaturito dall’unico errore della partita di Josh Allen. 21-10 in favore dei padroni di casa e partita già ampiamente indirizzata al termine del 1° tempo.

L’andamento del match si è mantenuto costante per l’intera durata della 2° frazione di gioco, con i Bills a segno nei primi 3 drive offensivi (2 TD e 1 FG) ed i Raiders incapaci di muovere la catena, come comprovato dall’aver concluso gli unici 3 drive offensivi della ripresa con il 2° intercetto di giornata lanciato, un punt ed il fumble forzato da Dane Jackson e prontamente recuperato da Taylor Rapp.

Con i 2 inginocchiamenti del backup QB Kyle Allen si chiudeva di fatto il match, come già largamente anticipato, sul punteggio di 38-10 in favore dei padroni di casa.

Complice la disastrosa performance messa in piedi nel MNF, chiaramente deciso dagli ennesimi 4 sciagurati turnover prodotti, in quest’ultima settimana si è in lungo e in largo dibattuto su quale fosse il reale volto del QB Josh Allen: siamo di fronte alla “turnover machine” ammirata dalla 2° metà della passata stagione in poi, oppure al Killer silenzioso, pressappoco inarrestabile, che si era dimostrato capace di mettere a ferro e fuoco la lega nel biennio 2020/2021?

Sebbene come si suol dire “una rondine non fa primavera”, il n°17 si è preoccupato di rispondere prontamente sul campo a questo annoso quesito, come testimoniato dalla prestazione ai limiti della perfezione messa in vetrina finchè è stato in campo, consistente nell’84% di passaggi completati, 274 passing yard, 3 TD, zero intercetti ed un passer rating di 124.5 punti.

Aldilà dei meri numeri, importanti solamente ai fine statistici, Josh Allen ha mostrato una sicurezza, una “pocket presence”, una tranquillità e una precisione che quasi ci eravamo dimenticati possedesse.

Le cosiddette “hero ball” sono state infatti accantonate in favore di una successione di passaggi brevi, rapidi e soprattutto indirizzati verso qualsivoglia giocatore offensivo (non al solo Diggs come spesso era accaduto nell’ultimo periodo). Dei 9 target ad aver ricevuto almeno un pallone, 5 sono stati autori di almeno 3 ricezioni, con il WR Gabe Davis ha guidare pass catching corp con 6 ricezioni, 91 receiving yard e la 1° segnatura stagionale.

Importante sottolineare come Allen sia stato ovviamente aiutato da una O-Line pressappoco perfetta in ambedue le fasi, tanto da non aver concesso nemmeno un singolo sack o una singola pressione alla D-Line avversaria, sebbene potesse contare su quell’animale rispondente al nome di Maxx “MadMan” Crosby, costantemente raddoppiato dal tandem OT-TE composto da Spencer Brown e Dawson Knox.

Non solo la pass protection è risultata impeccabile, anche in run blocking la linea si è dimostrata assolutamente dominante, tanto che il trio formato da Harris, Murray e Cook ha finito per ammassare la bellezza di 178 rushing yard all’eccellente media di 6.1 yard per portata.

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Anche a livello difensivo si è trattato di un assoluto dominio da parte dei padroni di casa, in particolar modo del Front-7, capace di limitare il leading rusher della passata stagione Josh Jacobs alla miseria di -2 yard in occasione delle 9 corse tentate.

Nonostante non abbia prodotto nemmeno un singolo sack, la D-Line dei Bills ha messo in seria difficoltà il QB Jimmy Garoppolo in più di un’occasione, penetrando nel backfield con estrema rapidità e finendo per colpirlo in diverse circostanze.

Dopo un 1° drive offensivo dominate, nel quale aveva completato la totalità dei 4 passaggi tentati (ivi compreso il TD segnato da Adams), il QB n°10 ha infatti accumulato la miseria di 106 passing yard, zero TD e 2 intercetti nei successivi 45 minuti gioco.

A beneficiare del lavoro sporco svolto dalla D-Line è stata ovviamente la coppia di LB formata da Milano e Bernard, liberi di attaccare la linea di scrimmage senza alcuna opposizione da parte degli avversari, tenuti egregiamente a bada dagli scatenati Ed Oliver e DaQuan Jones.

Nel prossimo weekend, nuovamente alle 19.00 (orario europeo), i Buffalo Bills faranno visita ai sorprendenti Washington Commanders, inaspettatamente a quota 2 vittorie in altrettante partite e reduci dal pirotecnico successo per 35-33 in quel di Denver, trascinati dalla solita difesa granitica e da un Sam Howell semplicemente impeccabile.

I Raiders invece, forti di un record di 1-1, saranno invece attesi dall’impegno casalingo contro i Pittsburgh Steelers, ancora a quota zero vittorie ma in attesa di disputare uno dei 2 MNF in programma questa notte, quando faranno gli onori di casa contro gli acerrimi rivali divisionali dei Cleveland Browns.

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