XLII Italian Bowl Preview: Panthers Parma

Fino alla partita del 22 aprile contro i Guelfi, la posizione dei Panthers sembrava consolidata. Terzi, dietro ai gigliati e ai Dolphins Ancona, che avevano perso lo scontro diretto con Firenze. D’altra parte, la sconfitta contro il quarterback di riserva dei Rhinos alla prima non poteva far supporre che Parma fosse un nome garanzia di Italian Bowl.
La prestazione invece dominante contro i campioni d’Italia rimescolava le carte in tavola, mazzo da cui i Panthers sono usciti come numero 1 del seeding. in poche parole, la squadra da battere, discorso che potrebbe ripresentarsi in questo avvicinamento alla partita di Toledo, Ohio.

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Architrave del successo dei ducali è la loro difesa. Unica squadra a concedere meno di 14 punti a gara, ha lasciato a 0 gli Skorpions e a 7 i Guelfi nella partita a cui facevamo riferimento prima. Inoltre ha una media di yard concesse su corsa a gara di 57. Numero altezzoso se confrontato con la seconda squadra per questa media, ferma a 107. Lo strapotere nel front seven è dovuto a una linea difensiva profonda, d’esperienza e con talento da vendere.
Vanni Belli e Dennis Bilcari non hanno bisogno di presentazione e costituiscono il miglior duo di OLB della lega. Belli ha fatto segnare addirittura 4 sack e 4,5 TFL in stagione. Li coadiuva il defensive tackle Gianmarco Grossi, riverito ormai nei circoli IFL come il più forte in Italia.
Dietro di loro Alexis Ramos, un import di successo, nel ruolo di linebacker centrale con 10,5 TFL e 6 sack. Nelle secondarie buone stagioni per Ryan Minniti (sul quale torneremo tra poco) e Luca Montaresi, classe 2005 che si è ritrovato a guidare gli italiani della squadra per placcaggi, 21,5.

Il nuovo head coach, Brian Michitti, è anche defensive coordinator. In pratica la squadra del presidente Bonvicini ha spinto palesemente sulla difesa, e si è ritrovata con un gruppo di giocatori che ha facilitato l’ascesa di questo reparto al Valhalla del football italiano di sempre. I Panthers 2023 sono lassù, con alcune passate incarnazioni di loro stessi e le altre grandi, nel novero delle migliori difese che si siano viste nello stivale.
Per informazioni chiedere proprio agli avversari designati, i Guelfi. Non pensate che abbiamo perso unicamente per l’infortunio occorso a Jared Gerbino. I toscani erano sotto anche prima che il ginocchio del fenomenale quarterback americano lo lasciasse senza campo per un paio di mesi.

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UN ATTACCO PER OGNI STAGIONE

Sempre meglio avere un piano anche per l’attacco, anche se si punta sull’altro reparto. I Panthers ne hanno addirittura avuti due in questo 2023. Il primo, utilizzato a inizio stagione, è quello di mettere dietro il centro un import, Anthony Paoletti, quarterback più corridore che lanciatore in un assetto più basato sul possesso del pallone. Il secondo è l’utilizzo di Tommasi Monardi, ormai un’istituzione del football italiano, con Adewale Omotosho, ricevitore da UCLA, allineato come receiver.

Anche se la bontà della difesa ha permesso e permetterebbe di vincere le partite anche con il primo, è il secondo a nostro parere il modo migliore di presentarsi a Toledo. Anche a causa degl iinfortuni, Paoletti non ha mai dato l’impressione di essere una scelta vincente. Omotosho, invece, sì. E clamorosamente.
In tre partite giocate “Junior” ha fatto segnare una media di 24,4 yard a ricezione, con 7 touchdown. Atleta prototipico del ruolo, è sembrato inarrestabile sin dalla prima partita, giocata al Lanfranchi contro i Frogs Legnano.
Alinovi, Diaferia, Bonzanni, Finadri, Zatti, completano l’espertissimo reparto ricevitori, mentre in questa ossatura è Ryan Minniti a fare la voce grossa palla in mano. 7,5 yard a portata per il runningback americano, che come detto gioca il doppio ruolo affiancando la difesa a questo sforzo in attacco.

Il segreto di Parma è probabilmente questo: avere la difesa migliore e due import MVP della stagione in attacco. Quarterback italiano? Nessun problema, con questo assetto Monardi può facilmente guidare i ducali al titolo, ovviamente Guelfi permettendo.

COME SI PERDE?

I Panthers hanno perso in stagione una sola volta. Nello scontro del Vigorelli contro i Rhinos Paoletti si è completamente inceppato, e il piano partita degli uomini di coach Nobile ha sfruttato semplici giocate per mettere in evidenza il talento di Trey Brock e l’entusiasmo di Raven Ines, che a metà partita aveva sostituito il gravemente infortunato Joey Baughman. Alla fine di quella contesa, i Panthers si riunirono a centrocampo, parlando tutti insieme su come sarebbero riusciti a migliorare le cose.
Da lì tutto in discesa, concedendo 13 punti ai Dolphins, 7 ai Guelfi, 21 ai Ducks. Buttando nella mischia, quando sembrava ci potesse essere una stagione equilibrata, quella freccia di Omotosho.

Per chi vi scrive, la speranza di Firenze a Toledo si chiama Lorenzo Dalle Piaggie. Il forte defensive end uscente MVP dell’italian Bowl, è tornato in forma quando conta di più, cioè alla vigilia del viaggio in Ohio. Lui e Poglietelli, protagonisti della pass rush gigliata, dovranno rendere difficile la vita a Monardi. Quella la via per tenere Parma a bada sulla strada di uno scudetto che ci immaginiamo giungerà solo al termine di una partita estremamente divertente ed equilibrata. Se sarà di Parma, grande merito dovrà essere dato a quella chiacchierata milanese, ma se sarà di Firenze non si potrà dire che i Panthers non abbiano fatto di tutto per imporsi per l’ennesima volta.

Dario Michielini

Segue il football dagli anni 90, da quando era alle elementari. Poi ne ha scritto e parlato su molti mezzi. Non lo direste mai! "La vita è la brutta copia di una bella partita di football"

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