Caleb Williams vince l’Heisman Trophy 2022

“Anche se questo è un premio individuale, sono consapevole che nulla – e assolutamente nulla – in questo sport come nella vita, viene fatto da soli”

Così ha detto Caleb Williams nel suo discorso post premiazione, indirizzando la frase alla sua famiglia, alla sua O Line, ai suoi ricevitori, ma soprattutto a coach Lincoln Riley.

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Poco più di un anno fa Caleb Williams era a Norman, Oklahoma, era un freshman, ed era il backup di Spencer Rattler, il quale sembrava essere il favorito per questo trofeo. Poi qualcosa è cambiato: le difficoltà di Rattler hanno concesso al giovane QB una chance su un palcoscenico non indifferente: il Red River Showdown tra Oklahoma e Texas. Con i suoi sotto nel punteggio, l’ingresso di Williams è sembrata la classica “mossa della disperazione”, che si è rivelata vincente.

Da lì in poi il ragazzo, nativo di Washington D.C., non si è più fermato ed è arrivato a concludere questa stagione con il maggior numero di passing touchdown nella nazione (37) e con 4075 yard, e lo ha fatto lontano da Norman e ancor più lontano da casa sua.

Se un ragazzo di D.C. viene convinto ad accettare l’offerta che gli arriva da un college nel mezzo del nulla degli Stati Uniti, allontanandosi dalla East Coast, ciò avviene o per una grande somma di denaro – dichiarata o meno – oppure perché l’offerta “tecnica” è superiore a quanto disponibile nelle vicinanze. Dopo Baker Mayfield (2017), Kyler Murray (2018) e il secondo posto di Jalen Hurts (2019) – attualmente tutti titolari in NFL – è ovvio che per un giovane quarterback la chiamata di Lincoln Riley non significa solo la possibilità di giocare in un grande ateneo e competere al massimo livello collegiale, ma è anche la possibilità di costruirsi una futura carriera di successo al piano superiore.

Terzo Heisman Trophy degli ultimi sei anni per coach Riley, e terza volta su tre che a vincerlo è un ragazzo che ha cambiato casacca pur di andare a giocare o di continuare a farlo per l’allenatore texano. Agli altri due il futuro ha riservato la prima scelta assoluta al Draft, sarà così anche per Caleb? Per scoprirlo dovremo attendere ancora un altro anno, essendo il ragazzo solo alla seconda stagione collegiale e, come ci ha tenuto a ricordarci lui stesso: “il lavoro non è finito”.

La classifica ha visto poi Max Duggan (QB, TCU) al secondo posto, CJ Stroud (QB, Ohio State) al terzo e Stetson Bennett IV (QB, Georgia) al quarto. Tutti e tre saranno impegnati ai Playoff, come ha ricordato con una battuta lo stesso Caleb Williams – “Io sono qua oggi, è vero, però tutti voi andrete a giocarvi i Playoff” – che ha fatto sorridere in primis i diretti interessati.

Tre storie diverse e a loro modo incredibili.

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Quella di Max, titolare di lungo corso per TCU, costretto a dare forfait nel 2021 a causa di una patologia cardiaca congenita che necessitava un’operazione e un periodo piuttosto lungo di riabilitazione, il ritorno al campus quest’anno, con un nuovo coach, e la doccia gelata di sentirsi dire che il proprio anno da senior lo avrebbe passato ad osservare dalla panchina il sophomore Chandler Morris, designato titolare da coach Sonny Dykes. Salvo ottenere la propria chance in week 2, complice un infortunio al titolare, e non lasciare più lo spot da QB1.

Quella di CJ La meno strappalacrime delle 3, ma una storia ancora tutta da scrivere. Il più talentuoso, che però non si è mai giocato un titolo di conference, e non ha ancora giocato una partita di Playoff. Due volte finalista in due anni, ma trova ancora davanti a sé qualcuno con un’annata migliore: la costanza non viene premiata. E così Bryce Young ha in bacheca un trofeo, e un misero 6° posto, mentre C.J. ha due viaggi a vuoto nella Grande Mela, dove ad un 4° posto ha seguito un 3°. “È così che si creano i villains”.

Quella di Stetson, che ormai siamo quasi stanchi di raccontare. Il walk-on che per pagarsi la retta faceva il postino e che ha avuto una chance da titolare grazie a coach Kirby Smart e la ha sfruttata, vincendo un titolo nazionale da protagonista e arrivando anche alla soddisfazione personale di essere eletto tra i 4 migliori giocatori della nazione. Una storia a cui si aggiungono sempre dei particolari nuovi, come quello di essere stato l’accompagnatore di Caleb Williams durante la visita ufficiale del QB capitolino a Georgia, una visita che per la fortuna di entrambi non convinse Caleb, facendo dell’uno un Heisman Trophy winner e dell’altro un campione nazionale.

Per questi tre il prossimo appuntamento saranno i playoff, e poi il Draft, mentre per Caleb ci sarà il Rose Bowl contro Penn State – qualora riuscisse a recuperare dall’infortunio occorsogli durante il Pac-12 Championship Game – e poi un altro anno di NCAA, nel tentativo di raggiungere il grande obiettivo di squadra dei Playoff, ora che quello individuale è in bacheca.

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