NFL Preview 2022: Cincinnati Bengals

Quando si arriva in vetta l’aria si fa rarefatta ed è difficile restarci a lungo. La stagione 2021 dei Cincinnati Bengals è stata una scalata sorprendente in cui l’entusiasmo e la spregiudicatezza di un gruppo di giovani talenti li ha portati ad un livello che era difficilmente pronosticabile, ma, se possibile, il difficile viene adesso, quando iniziano ad aumentare le pressioni e le aspettative e non si può più contare sull’effetto sorpresa.

Sembra però improbabile che questi Bengals abbiano gli effetti della sbornia da successo, perché non hanno mai voluto accettare l’etichetta degli underdog e hanno sempre avuto la convinzione di potercela fare anche quando avevano limiti evidenti nel loro organico, trovando nelle difficoltà un modo per superare i propri limiti e mascherarli, sfruttando i loro punti di forza, sempre diversi e imprevedibili. a seconda dell’avversario affrontato.

OFFENSE

Questo attacco può davvero fare faville, quelle che abbiamo visto solo a sprazzi nella passata stagione a causa dell’inaffidabilità della linea offensiva; finalmente il front office neroarancio ha smesso di intestardirsi su giovani inesperti e ha deciso di fare il salto di qualità con l’inserimento di 3 veterani affidabili come Alex Cappa dai Buccaneers, Ted Karras dai Patriots e La’el Collins dai Cowboys.
Questo reparto è stato sicuramente il più grosso limite della squadra l’anno scorso, ma se quest’anno riuscirà a rimanere sano potrà davvero garantire quel secondo in più a Burrow per cercare i tre fenomenali ricevitori che ha a disposizione (Chase, Higgins e Boyd) e aprire quei corridoi di corsa al running back Joe Mixon che non ha mai potuto esprimersi secondo le sue vere possibilità.
L’arrivo del tight end Hayden Hurst per sostituire C.J.Uzomah, passato ai Jets, potrà sicuramente dare a Burrow un target più atletico in ricezione, anche se sicuramente mancherà il carisma di quello che è stato uno dei giocatori simbolo della cavalcata che ha portato i Bengals al Super Bowl nella scorsa stagione.

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L’unica posizione dell’attacco ad oggi in bilico resta quella di guardia sinistra, per cui si contenderanno il ruolo da starter Jackson Carman, scelto al secondo giro nel 2021 ma che si è rivelato la grande delusione dello scorso anno, e Cordell Volson, scelto al quarto giro nell’ultimo draft, ma che rappresenta quel tipo di giocatore duro e concreto, molto amato dall’offensive line coach Frank Pollack.
I margini di miglioramento di questo attacco sono spaventosi se si pensa che l’anno scorso non è stato questo reparto il motore trainante della squadra, anche se gli va riconosciuto il merito di aver saputo colpire quando ce n’era bisogno (ultimi 25 minuti del Super Bowl esclusi).
Gli highlight sull’asse Burrow-Chase/Higgins non mancheranno neanche quest’anno, ma le corse saranno le probabili protagoniste di molte vittorie, mangiando il cronometro, stancando le difese e soprattutto rendendo ancora più imprevedibile il gioco di Joe Burrow, che potrà ancora di più far vedere la sua grande capacità di gestione del gioco con un carisma e una sicurezza degna dei migliori quarterback navigati della lega.

DEFENSE

Questo reparto, nella passata stagione, ha dimostrato una capacità di incidere sulle partite davvero straordinaria, mettendo a segno numerosi big play nei playoff che hanno sempre messo la squadra nella condizione di vincere qualsiasi match.
Per dieci undicesimi gli starter sono stati confermati, con l’unica eccezione del defensive tackle, Larry Ogunjobi, che si è accasato agli Steelers dopo un potenziale passaggio ai Bears sfumato a causa del mancato superamento delle visite mediche. Il suo posto verrà preso, come già negli ultimi turni di playoff, da B.J.Hill, che, arrivato alla fine della preseason dello scorso anno, è riuscito a realizzare ottime prestazioni anche se con un impiego da comprimario.
Resta incerta la posizione  della talentuosa safety Jessie Bates III che non ha ancora firmato il tag e minacci di stare fermo un anno, ma è verosimile che alla fine giochi un anno sotto tag per non rinunciare ai quasi 13 milioni  di dollari  di quest’anno con l’obiettivo dimettersi in mostra e testare la free agency il prossimo anno.
La scelta di 5 pick difensive sulle 6 effettuate consentirà di dare profondità specie nella secondaria ad una difesa già di sicuro affidamento. L’arrivo di Daxton Hill e Cam Taylor-Britt garantirà una buona iniezione di talento, ma soprattutto una versatilità che è la caratteristica che Anarumo vuole dare nella prossima stagione a questo reparto.

I cornerback titolari, almeno inizialmente, resteranno l’ottimo Awuzie e il controverso Apple, che ha alternato ottime prestazioni e statistiche ad errori marchiani, ma che sembra aver trovato l’ambiente ideale in cui esprimersi, per cui non consiglierei di darlo per sicuro panchinato a stagione in corso.
L’arrivo al quinto giro di un’altra safety come Tycen Anderson, fa pensare che la coppia Bell-Bates sarà probabilmente la coppia titolare per il presente, ma difficilmente quella per il futuro.
Nessuna novità nel reparto linebacker con Wilson e Pratt titolari a cui verrà alternato Davis-Gaither nelle azioni di copertura dei passaggi.
Più innovazione ci sarà nel front four che potrà contare su un quartetto rodato di tutto rispetto come Hubbard-Hill-Reader-Hendrickson, ma dietro di loro ci sarà grande competizione per guadagnarsi un po’ di snap: Ossai al rientro dopo un infortunio che gli ha fatto saltare tutta la stagione da rookie, è il candidato ad un ruolo rotazionale nelle situazioni di pass rush con lo spostamento di Hubbar a defensive tackle ed è il giocatore che probabilmente si rivelerà la sorpresa della stagione in casa Bengals; il rookie Zach Carter sfrutterà la sua versatilità come defensive lineman capace di giocare lungo tutta la linea per dare respiro ai titolari; altri due elementi interessanti a completamento del reparto saranno Tupou e Sample.

SPECIAL TEAM

L’anno scorso Evan McPherson ha davvero stupito tutti, rimanendo freddo quando contava e mettendo a segno i field goal decisivi nei playoff. Una pick davvero azzeccata che non potrà che fare meglio con un anno in più di esperienza.
Lotta aperta nel training camp per i ruoli di  Punter e Long Snapper, con i veterani a fine carriera Kevin Huber e Clark Harris che dovranno lottare per mantenere il posto agognato dai giovani Drue Chrisman e Cal Adomitis.
Un altro tema interessante del training camp sarà sicuramente la lotta per i ruoli di ritornatori; dopo i disastri di Phillips nello scorso anno, principale colpevole della sconfitta contro i fortyniners con due palloni persi nella ricezione dei punt, saranno verosimilmente Chris Evans e Trent Taylor i due principali candidati per ritagliarsi un ruolo di rilievo negli special team.

COACHING STAFF

L’head coach Zach Taylor, indipendentemente dai risultati, non ha impressionato nella passata stagione per il suo gioco offensivo che ha puntato troppo spesso sulle corse anche quando queste risultavano inefficaci; gli va però riconosciuto il merito di una grande capacità di gestione dello spogliatoio che è stata la chiave di molte vittorie ottenute.
La curiosità tattica in attacco per il prossimo anno sarà sicuramente rappresentata dallo sviluppo delle play action, tipologia di attacco troppo spesso sottoutilizzata dai Bengals e che invece potrà essere la vera chiave vincente della prossima stagione: un’offensive line in grado di dare continuità ed efficacia al gioco di corsa, per poi colpire con i lanci sul profondo dove soprattutto Chase potrà ripetere le meraviglie fatte vedere nel suo anno da rookie.
L’offensive coordinator, Brian Callahan, pur non chiamando i giochi offensivi, dovrà supportare Taylor nell’ampliamento del playbook, sfruttando la piena maturità di Joe Burrow e la sua straordinaria capacità di letture delle difese pre e post snap.

Grande merito per i successi della passata stagione va riconosciuto al defensive coordinator Lou Anarumo che ha impiegato due anni a mettere insieme l’organico che riteneva adatto alle sue idee di gioco, ma che ha dimostrato davvero di organizzare un reparto tra i più efficaci della lega.
Il tema difensivo della prossima annata in casa Bengals, e non solo, sarà rappresentato dalla versatilità soprattutto nella secondaria, con molti giocatori in grado di ricoprire ruoli diversi a seconda dello schieramento degli avversari, in modo da rendere più complicate le letture da parte dei quarterback avversari.
Darrin Simmons, sempre affidabile nel ruolo di special teams coordinator, è arrivato alla sua diciannovesima stagione con i Cincinnati Bengals e rappresenta ormai un punto fermo per tutta la franchigia.

Record previsto: 11-6

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I nostri voti

Offense
Defense
Coaching Staff

Questa squadra fa sul serio. Dall’arrivo di Joe Burrow c’è stata un’inversione di rotta nell’amministrazione che sembra finalmente intenzionata a stabilirsi definitivamente ai piani alti della classifica. Il roster è completo e la cavalcata dei playoff dell’anno scorso non può che aver dato esperienza e consapevolezza a una squadra a cui sicuramente non manca il talento. Ripetersi è sempre difficile, ma, sotto la guida di un fenomeno determinato come Burrow, nessun altro risultato che non sia la vittoria finale verrà contemplato, perché  del resto si sa che vincere aiuta a vincere.

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Giorgio Prunotto

Appassionato da 30 anni di football americano e dei Cincinnati Bengals, stregato dal design del loro casco, dalle magie di Boomer Esiason e dalla Ickey Shuffle.

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2 Commenti

  1. Bella squadra davvero questi Bengals, giovani e talentuosi. Mi sembra che nei pronostici siano sottovalutati, io li vedo tra i favoriti.

    1. Come sempre gli infortuni saranno determinanti, ma concordo con te, il talento c’è e i Bengals dimostreranno che l’anno scorso non è stato un caso.

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