Il review delle semifinali USFL

Una sorpresa e una conferma dalle due finali di Division nella USFL. Il Championship se lo giocheranno gli Stallions e gli Stars.

New Jersey Generals vs Philadelphia Stars 14-19

Sorpresa nella prima semifinale di Canton dove, al termine di una partita dai due volti, gli Stars hanno sconfitto di misura i favoriti Generals. Partita dai due volti perchè nel primo tempo sembrava che quella in maglia rossa fosse solo la controfigura dei Generals visti nelle dieci partite di regular season.

Philadelphia ha il primo possesso e arriva fino a 20 yard della end zone, ma dopo tre giochi a guadagno nullo, si accontenta dei tre punti del field goal di Luis Aguilar. Il drive di New Jersey però parte nel peggiore dei modi perchè Luis Perez viene subito atterrato per una perdita di 11 yard che, nonostante le 10 yard guadagnate al terzo tentativo con una ricezione di Shepherd costringono al punt. Quando torna in possesso del football, Perez si affida alle corse di Darius Victor e riesce a risalire il campo fino alle 28 di Phila, ma sul terzo e undici si fa intercettare dal CB Mazzi Wilkins che poi riporta la palla fino alle 13 di New Jersey. Da qui è facile per i giallorossi andare in meta con una corsa personale di Case Cookus.

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I Generals cercano di recuperare nel successivo possesso, ma su un quarto e uno, Victor viene respinto da Cedrick Lattimore. In tutto il primo tempo è mancata a Perez e compagni la straordinaria capacità di conquistare il primo down da situazioni di “terzo e lungo” o addirittura di quarto down, che li aveva caratterizzati per tutto il campionato. Oltre a ciò abbiamo assistito ad un intercetto di Perez, un signore che nelle dieci partite precedenti era stato intercettato una sola volta.

Nel terzo periodo, però, la tendenza sembra invertirsi: al primo possesso di Philadelphia Cookus, arrivato sulle 15 dei Generals, si fa intercettare da Mike Bell e nel drive conseguente i Generals vanno in TD grazie a una corsa del solito Victor che conclude un drive fatto di tante portate dei runner e di un big play in cui un passaggio di Perez per Darrius Shepard procura un guadagno di 63 yard e soprattutto la consapevolezza che i Generals sono tornati. Gli Stars si disuniscono un po’ e alla fine di un lungo drive impostato sulle corse di Darnell Holland e Chris Rowland, in vista del traguardo perdono il possesso della palla per un fumble di Holland forzato da Paris Ford, ma il successivo drive dei Generals si conclude con un punt. Siamo ormai nel quarto periodo e si verifica l’evento che può cambiare il destino della partita: Phila deve calciare un punt che arriva sulle 22 di New Jersey dove Kaevontae Turpin raccoglie e riporta in TD con una corsa di 79 yard, portando per la prima volta i Generals in vantaggio per 14-10. La risposta degli Stars produce solo un FG per il 14- 13.

La palla torna ai Generals e sembra fatta, conoscendo la loro capacità di mangiare minuti sul cronometro grazie al ball control. Infatti, a suon di portate di Victor, New Jersey fa passare più di quattro minuti, ma poco prima del “two minutes warning”, Perez viene sackato e, su una situazione di quarto e dodici, si ricorre al punt. E qui Philadelphia restituisce il colpo perchè Maurice Alexander, notorio specialista del ramo, riporta il punt in end zone correndo per 87 yard e per il 19-14. Resta ancora poco più di un minuto e mezzo e Perez dà fondo a tutta la sua abilità nel gioco aereo, ma incorre in un altro intercetto da parte di Amani Dennis che dice la parola fine.

La sconfitta ha il sapore della beffa per i Generals, ma Philadelphia non ha rubato nulla: ha giocato diminuendo la quota di gioco aereo per un maggior gioco sulla terra e forse questo ha sorpreso New Jersey, a cui è mancato il pragmatismo che era diventato il suo tratto caratteristico più importante.

Birmingham Stallions vs New Orleans Breakers 31-17

Pronostico rispettato nella finale della South Division che ha visto i favoriti Stallions imporsi nettamente sui Breakers.

Partono meglio i Breakers, che al loro primo possesso vanno in TD: Kyle Sloter esordisce con un bel passaggio da 27 yds per Taiwan Taylor, poi alterna passaggi corti e corse di Jordan Ellis per chiudere con una breve corsa di Ellis in end zone. La risposta di Birmingham si sviluppa in un lunghissimo drive che dopo quasi otto minuti si conclude con un TD pass dalle 23 yds di NO di J’Marr Smith per Osirus Mitchell. Il successivo possesso dei Breakers si infrange sule 32 di Birmingham, quando DeMarquis Gates intercetta un pass di Sloter sulle proprie 29 yds e lo riporta in TD per 79 yds. New Orleans però risponde colpo su colpo e Sloter, a suon di passaggi indirizzati soprattutto varso un ottimo Sal Cannella, risale tutto il campo e conclude con un passaggio ad Ellis che riceve e corre per 35 yds in TD. Qui arrivano i due eventi che potrebbero indirizzare la partita: Victor Bolden riceve sulle 10 yds il kick-off di Tyer Bertolet e lo riporta in TD per 90 yds, e nel drive successivo Sloter si fa ancora intercettare dal CB Tae Hayes un passaggio alquanto forzato, ma questa volta i Breakers non pagano dazio e si va alla pausa sul 21- 14

Il primo possesso del terzo periodo è di New Orleans che impiega quasi dieci minuti per arrivare sulle 5 yds di Birmingham, dove consuma tre tentativi senza guadagno e deve accontentarsi di segnare tre punti con il calcio di Bertolet. Con il piccolo vantaggio di quattro punti Birmingham conduce un drive impostato in prevalenza sulle portate di Bo Scarbrough, C.J. Marable e dello stesso Smith per poi calciare un FG da 38 yard che Brandon Aubrey piazza tra i pali per il 24- 17. Ci sarebbe tutto il tempo per recuperare, mancano dodici minuti, ma i Breakers non vanno oltre un punt e nel successivo possesso Birmingham gioca con il cronometro affidandosi alle portate di Scarbrough per arrivare a 45 secondi dalla fine sulle 2 yds di NO da cui Smith corre in end zone per il 31-17.

Gli Stallions vincono soprattutto per la maggior varietà di soluzioni offensive e per aver saputo governare la partita limitando al massimo i rischi. Al contrario Kyle Sloter, QB in possesso di un gran braccio, ha confermato la sua propensione al rischio e si è fatto intercettare due volte, la prima delle quali pagata con un TD al passivo. La mancanza di un valido gioco di corsa alternativo al passing game è stata una delle chiavi della sconfitta A fronte delle 327 yard guadagnate su passaggio, ma con solo un 55% di completi, il gioco a terra ha prodotto solo 62 yard.

Tra i bianco-azzurri va segnalata senz’altro l’eccellente partita di Sal Cannella, probabilmente il miglior TE della lega: 12 ricezioni per 154 yard, autentica “safety valve” per Sloter nelle situazioni difficili. Dall’altra parte un JMarr Smith come sempre essenziale ed affidabile, che ha dosato in modo egregio le corse di Scarbrough e Marable con i passaggi per lo più nel medio raggio. Menzione speciale per DeMarquis Gates, giudicato miglior giocatore difensivo della lega, che ha confermato tutto il bene che si dice di lui firmando la sua partita con un intercetto riportato in TD.

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Francesco Di Taranto

Nato a Foggia, nel 1953, risiedo a Brescia dal 1987 e in precedenza ho abitato a Bologna, dove mi sono laureato in Ingegneria Elettronica. Ho cominciato a seguire il football dalla notte del Super Bowl 1982 vinto da san Francisco sui Cincinnati Bengals. Terminato il servizio militare, nell'aprile '82 ho cominciato a seguire assiduamente, a Bologna, alle partite dei Doves e dei Warriors. Per alcuni mesi, nel 1984, ho partecipato agli allenamenti di una squadra bolognese in formazione, gli Atoms, che sarebbero poi diventati Phoenix San Lazzaro, che ho poi dovuto lasciare a causa del trasferimento per motivi di lavoro. Da allora non ho più smesso di seguire il football, sia professionistico (NFL e poi USFL, AAF e quest'anno XFL), sia dilettantistico in Italia, ma anche in Germania, grazie ai video in streaming della GFL

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