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Mattia Righetti

Mattia, 25 anni. Voglio scrivere per vivere ma non so vivere. Quando mi cresce la barba credo di essere Julian Edelman. Se non mi seguite su Twitter (@matiofubol) ci rimango malissimo.

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4 Comments

  1. 1

    Luca

    Non voglio enfatizzare su quanto mi ha colpito il tuo articolo,quindi mi limito ha sottolineare la profondità del tuo disagio espressa,sintetizzando,il tuo disagio è lo stesso che ho provato e provo io.

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  2. 2

    Cristian

    Concordo su tutto quanto scrivo salvo che di una cosa: il patteggiamento, se si fa, lo si decide fra le parti.
    Personalmente 20 persone oggetto di violenza mi sembra un numero spropositato, mi fa riflettere.
    Se si facesse il patteggiamento, a volerlo sarebbero anche quelle 20 donne che accetterebbero magari denaro in cambio della libertà di Watson.
    Io spero che quelle persone non accettino soldi ma vadano fino in fondo perché in caso contrario qualche dubbio circa la fondatezza delle accuse esisterebbe.

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    1. 2.1

      Mattia Righetti

      Ciao Cristian,
      essenzialmente sono d’accordo con te, anche se non credo di essere nella posizione di poter giudicare tale eventuale scelta da parte delle vittime, qualora dovessero effettivamente accettare il settlement.
      È una questione molto scivolosa e piena di aree grigie, ed a questo proposito ti ringrazio per la sobrietà e pacatezza del commento, consapevole che sull’intero passaggio del patteggiamento io non sia stato particolarmente chiaro e, magari, coerente.
      Ti ringrazio e ti auguro una buona giornata!

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  3. 3

    Alessandro

    Questa storia mi sembra poco chiara, grottesca addirittura, visto il numero di accusatrici che si sono aggiunte nel corso del tempo, come nel caso Weinstein.
    In effetti il sospetto che dietro possano esserci i Texans c’è, (giustamente) incavolati per la richiesta di Watson di essere scambiato.
    In questo caso la richiesta di patteggiamento potrebbe non bastare.

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