Duello nel deserto (Miami Dolphins vs Arizona Cardinals 34-31)

La sfida in programma per Week #9 tra Miami e Arizona si presentava come una delle più interessanti. Entrambe le squadre in campo aspirano alla Postseason, e lo scontro era anche quello tra la difesa più forte della prima metà di campionato e uno degli attacchi (se non l’attacco) migliori e più produttivi della lega.

LA PARTITA

A segnare la prima marcatura è la difesa dei Dolphins. Grazie alla Cover 0 Blitz, presentata magistralmente da Alberto qui su Huddle lo scorso sabato, i difensori di Miami riescono a portare pressione su Murray ed Ogbah riesce a strappargli la palla dalle mani. Palla che, raccolta da Shaq Lawson, viene riportata in Endzone.

K1 e compagni riprendono però fiducia, e alla fine del primo tempo di gioco il QB ex Oklahoma ha già passato 2 TD, uno da 53 yds per Christian Kirk e uno da 4 yds per il tight end Maxx Williams. Gli avversari non sono però da meno, arrivando in meta prima con una corsa di Howard e poi con un passaggio per Williams. Rientrando nello spogliatoio, il tabellino recita il punteggio di 24-17 a favore di Miami.

Pubblicità

Nel secondo tempo gli attacchi continuano a produrre punti, con un passaggio per Darrell Daniels a cui segue la corsa da 6 punti di Murray e, dall’altra parte, il passaggio di Tua per Mack Hollins. I Cardinals non riescono poi a convertire un 4th & 1, mentre Miami si porta avanti di 3 punti grazie al field goal del kicker Jason Sanders. Arizona avrebbe l’opportunità di pareggiare ma il kicker Gonzalez non segna il calcio dalle 49 yds, lasciando così la vittoria ai Dolphins.

L’ANALISI

Breve premessa: l’analisi della partita sarà maggiormente incentrata sui Cardinals. Per una riesamina più dettagliata sulla vittoria dei Dolphins, ascoltate Cool Bueno!

Nonostante la sconfitta, il premio di migliore della partita voglio darlo a Kyler Murray. La settimana scorsa, quando gli era stato chiesto come si sentisse a guidare il primo attacco della lega, K1 aveva risposto: “È vero? Non lo sapevo, vorrà dire che stiamo giocando bene allora”. Domenica ha giocato una partita da MVP, passando 283 yds e 3 TD, e ne ha corse altre 106 yds, collezionando anche un TD su corsa. Quando non riusciva a trovare un compagno libero, Murray non si faceva certo tanti problemi ad andare in scramble.

Ma anche Tua ha giocato davvero, davvero bene. 20 passaggi completati su 28, per un guadagno “aereo” di 248 yds, e 2 TD passati. E altre 35 yds Tua li ha guadagnati correndo fuori dalla tasca. Bello anche l’highlight che regala ad inizio dell’ultimo quarto quando, messo sotto pressione dal blitz di Arizona, prima si libera dei difensori avversari, per poi uscire allo scoperto e guadagnare con uno scramble 17 yds. Questo guadagno sarà fondamentale perché permetterà poi di andare a segnare il TD che pareggerà la partita in un momento fondamentale. Per concludere il capitolo QB, cosa possiamo dire se non che il futuro della lega è in ottime mani (e gambe)?

L’attacco di Arizona ha avuto in Kyler Murray il suo assoluto protagonista, ma anche la partita di Christian Kirk è stata degna di nota. Il wide receiver, alla sua terza stagione in NFL, ha già ricevuto 6 TD quest’anno, emergendo come il WR2 della squadra. DeAndre Hopkins ha ricevuto solo 3 passaggi ma era difeso da Xavien Howard, forse il miglior defensive back del 2020, ed è riuscito comunque a portarsi a casa 4 penalties da 42 yards totali.

Senza Kenyan Drake si è sentita la mancanza di un primo running back e Chase Edmonds, fino a qui ottimo, ha guadagnato 70 yds con 25 carries. Molti tifosi avrebbero voluto uno scambio per portare un buon tight end in Arizona, ma questa mossa di mercato non è arrivata. Domenica i tre TE, Dan Arnold, Maxx Williams e Darrell Daniels, hanno ricevuto un solo passaggio a testa, e gli ultimi due hanno segnato un TD.

La difesa dei Cards non è riuscita a limitare gli avversari. Ha sofferto soprattutto il reparto dei defensive back, dove le tante assenze causa infortuni e Covid non hanno certo aiutato. Kevin Peterson ha concesso troppo agli attaccanti che marcava, dando l’impressione di non poter rimanere in campo. Josh Mauro e Markus Golden, tornati al sole dell’Arizona dopo qualche esperienza lontani dal deserto di Sonora, hanno fatto entrambi registrare un sack. Finalmente abbiamo visto Isaiah Simmons giocare più del 50% degli snap, e non sono mancati dei bei segnali che fanno ben sperare per il futuro.

La difesa di Miami ha concesso diverse big plays agli avversari ma quando contava, negli ultimi minuti del quarto quarto, si è fatta sentire. Aveva concesso due conversioni di quarti down nei drive precedenti, ma lo stop riuscito sul punteggio pari quando mancavano 5 minuti alla fine della partita ha permesso all’attacco dei Dolphins di partire da una posizione favorevole per segnare il field goal che ha poi deciso le sorti dell’incontro. C’erano diverse assenze tra i running back, e infatti il “ground” game di Miami ha molto sofferto. Tra i ricevitori, buona le partite di DeVante Parker, Preston Williams e del tight end Mike Gesicki.

Pubblicità

Carlo Giustozzi

Nato nelle Marche nel 2003, nel tempo libero cerco di unire la passione per lo sport e quella per la scrittura, con la speranza di farlo per vivere, un giorno. Parlo di parecchie cose, soprattutto pallacanestro, football americano e ciclismo.

Articoli collegati

Pulsante per tornare all'inizio