XFL: Analisi tecnica della East Division

La XFL ha dovuto fermarsi per il Covid 19 e siamo a fare un bilancio, forzatamente parziale, di quello che abbiamo visto, con qualche supposizione su come sarebbe potuta finire se si fosse giocato fino alla fine, anche se non avremo mai la controprova. Dopo la West Division oggi è il turno della East.

Saint Louis Battlehawks

Prima di essere ridimensionati nell’incontro perso a Washington, i Battlehawks erano la seconda forza nel power ranking della Lega e, secondo me, lo sono rimasti.
Saint Louis chiude al secondo posto nella graduatoria delle yard conquistate su corsa, dietro i Vipers, ma solo terzi in quella delle yard per portata. In compenso comandano la classifica per le yard medie conquistate per passaggio, 7,8, ma sono solo quinti in quella delle yard nette conquistate su passaggio. Ne consegue che passano meno ma con guadagni mediamente maggiori, merito anche delle yard guadagnate dai ricevitori dopo la ricezione.
Sono anche la squadra che ha subito meno intercetti mentre sono all’ultimo posto in quella dei sacks subiti e relative yard perse.

In evidenza, oltre all’ottimo QB Jordan Ta’Amu, che oltre al rating di 101,3 come passatore vanta anche 217 yard corse, si sono distinti il RB Matt Jones e i WR DeMornay Pierson-El e LeDamian Washington.
Passando alla difesa, Saint Louis risulta quella che ha concesso meno yard su pass ma è al sesto posto in quella delle yard concesse su corsa e all’ultimo nella media yard/ portata.
Tra i giocatori di difesa meritano particolare menzione il LB Terence Garvin, la Safety Wil Hill, autore anche di due intercetti e il DEAndrew Ankrah con al suo attivo due sacks per 18 yard.

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New York Guardians

La squadra della Grande Mela, dopo la vittoria all’esordio, ha incassato due pesanti sconfitte, una delle quali per 27-0 a Wshington, che l’hanno fortemente ridimensionata. Dalla quarta giornata, però, il passaggio di Luis Perez in cabina di regia al posto di McGloin, ha notevolmente migliorato il gioco offensivo, permettendo ai Guardians di chiudere con lo stesso record, 3-2, dei Battlehawks.
Se si guarda aile statistiche, la compagine di New York non eccelle in nessuna delle graduatorie dell’attacco, ma è meglio piazzata in quelle relative alla difesa, risultando terza negli intercetti, sei, e seconda nei sacks, tredici.
I punti di forza dell’attacco sono stati il QB Luis Perez, vecchia conoscenza della AAF con i Birmingham Iron e con trascorsi anche nella NFL; peccato sia entrato solo alla fine della terza partita, e l’ottimo RB, Darius Viktor, le cui migliori prestazioni sono arrivate in coincidenza con l’innesto di Perez che, migliorando il gioco aereo, ha reso meno prevedibili le azioni di corsa.

In difesa ha particolarmente brillato la linea e, su tutti, il DT Cavon Walker, autore, tra glialtri, di ben quattro sacks.
Complessivamente, anche se nella Division West ha chiuso al primo posto insieme a Defenders e Battlehawks, non mi è sembrata una formazione irresistibile.

Washington Defenders

Sui capitolini si potrebbero fare discorsi simili a quelli fatti per i Guardians. Partiti bene, sono poi incappati in due sconfitte, ma sarebbe più giusto parlare di disfatte, per poi tornare alla vittoria proprio contro la prima della division.
L’attacco ha mostrato le cose migliori sulle corse, dove risulta secondo nella classifica delle yard corse per portata, 4,5, , mentre nel gioco aereo risultano penultimi con 5,6 yard per pass e, soprattutto, sette intercetti subiti.
Anche la difesa non ha fornito risultati eclatanti, risultando in posizioni defilate un po’ in tutte la classifiche. Nonostante l’aurea mediocritas che ha caratterizzato il loro cammino, i Defenders hanno chiuso anche loro alla pari con Guardians e Battlehawks, ma non hanno incantato.

Passando ai giocatori, per l’attacco discreti i due RB Jhurell Pressley e Donnell Pumphrey. Molto di più ci si aspettava da Rashaad Ross, che ricordavo molto brillante l’anno scorso nella AAF. Ho il sospetto, però, che le prestazioni mediocri nel gioco aereo siano dovute anche al QB. Cardale Jones era partito bene, ma poi si è perso per strada.
In difesa si sono distinti i LB Jonathan Celestin e James Thurman e, su tutti, la safety Rahinìm Moore, con due intercetti all’attivo

Tampa Bay Vipers

Per ultima la Cenerentola della Division, che ha chiuso con una sola vittoria, a causa di una partenza difficile, ma che secondo me, in una division complessivamente mediocre, avrebbe ancora potuto aspirare ad un posto nella post season.
I Vipers risultano la squadra con il maggior numero di yard nette conquistate su corsa e sono secondi solo a Houston e Los Angeles in quelle guadagnate su pass. Da quando Taylor Cornelius è entrato stabilmente in cabina di regia, hanno messo in mostra un buon gioco d’attacco molto ben bilanciato tra corse e passaggi, ma hanno anche commesso molti errori: finendo in fondo ala grduatoria dei sacks subiti e risultando penultimi in quella degli intercetti. L’impressione però, confermata dalle ultime due sconfitte di stretta misura, dopo aver messo paura anche ai Roughnecks, è quella di una squadra con buon potenziale e in rapida crescita.

Il QB Cornelius ha certamente commesso qualche errore di troppo, dovuto ad inesperienza, ma ha anche mostrato carattere.
Tra i giocatori d’attacco ha destato ottima impressione il RB DeVeon Smith, che ha conquistato 385 yard in 90 portate, ben coadiuvato da Jaques Patrick e dallo stesso Cornelius, che ne ha prese 114 in 17 portate.
Buone le prove dei ricevitori Dan Williams, con 338 yda, Jalen Tolliver con 297 e l’”italiano” Reece Horn, con 240.
La difesa invece, nonostante la guida di Brian Glenville, è risultata un po’ troppo permissiva, cosa che ha influito parecchio nelle sconfitte con Houston e Los Angeles.

Anche qui mi chiedo cone sarebbe andata a finire senza il blocco causato dall’epidemia.
Al primo posto Saint Louis, la compagine più completa nonostante lo scivolone di Washington
Per il secondo posto una lotta a tre con i Vipers che secondo me potevano ancora giocarsela, ma alla fine, nell’ordine, Guardians, Vipers e Defenders.

Francesco Di Taranto

Nato a Foggia, nel 1953, risiedo a Brescia dal 1987 e in precedenza ho abitato a Bologna, dove mi sono laureato in Ingegneria Elettronica. Ho cominciato a seguire il football dalla notte del Super Bowl 1982 vinto da san Francisco sui Cincinnati Bengals. Terminato il servizio militare, nell'aprile '82 ho cominciato a seguire assiduamente, a Bologna, alle partite dei Doves e dei Warriors. Per alcuni mesi, nel 1984, ho partecipato agli allenamenti di una squadra bolognese in formazione, gli Atoms, che sarebbero poi diventati Phoenix San Lazzaro, che ho poi dovuto lasciare a causa del trasferimento per motivi di lavoro. Da allora non ho più smesso di seguire il football, sia professionistico (NFL e poi USFL, AAF e quest'anno XFL), sia dilettantistico in Italia, ma anche in Germania, grazie ai video in streaming della GFL

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